Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

As Brumas de Avalon - Vol. 2

A Grande Rainha

By Marion Zimmer Bradley

(13)

| Paperback | 9788531200564

Like As Brumas de Avalon - Vol. 2 ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

413 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Niente, stavolta ho resistito fino a pagina 100 (la prima volta mi ero fermata al prologo! xD) ma proprio non ce la faccio ad andare avanti!Lento, dall'andamento vagamente "beautifulesco" e pieno di fastidiosi luoghi comuni sul cristianesimo..no, pro ...(continue)

    Niente, stavolta ho resistito fino a pagina 100 (la prima volta mi ero fermata al prologo! xD) ma proprio non ce la faccio ad andare avanti!Lento, dall'andamento vagamente "beautifulesco" e pieno di fastidiosi luoghi comuni sul cristianesimo..no, proprio non è nelle mie corde :S

    Is this helpful?

    Angiemela said on Jul 29, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Per più di metà romanzo, Le Nebbie Di Avalon merita tre stelle. L'ho trovato troppo storico (nonostante si basi sulla leggenda di Re Artù) per essere un fantasy, in quanto tratta prevalentemente della vita di corte e degli intrighi politici della Bri ...(continue)

    Per più di metà romanzo, Le Nebbie Di Avalon merita tre stelle. L'ho trovato troppo storico (nonostante si basi sulla leggenda di Re Artù) per essere un fantasy, in quanto tratta prevalentemente della vita di corte e degli intrighi politici della Britannia del primo Medioevo. Per questo, e anche a causa di Ginevra, protagonista di gran parte dell'opera e donna che ho odiato con tutta me stessa, la lettura è stata pesante.
    Ma verso la fine la storia si è fatta sempre più interessante: la Bradley ha cominciato a raccogliere le fila degli avvenimenti precedenti (che quindi non erano stati raccontati per il loro valore "storico"), intrecciandoli con colpi di scena e situazioni inaspettate. Soprattutto in quest'ultima parte viene fuori la maestria della Bradley, che ha mischiato amore, magia, politica e relazioni tra i personaggi, rendendoli uno in funzione degli altri. Inoltre, lo stile contribuisce molto alla riuscita dell'opera: pur non essendo elaborato, incanta il lettore e lo trasporta accanto ai personaggi e, soprattutto, nelle diverse realtà raccontate, dalle varie corti della Britannia, ad Avalon, al regno fatato.
    Ho apprezzato molto l'importanza delle figure femminili: la maggior parte della storia è raccontata da donne. Per questo motivo, le vicende legate ai Cavalieri della Tavola Rotonda sono marginali, mentre sono preponderanti i meccanismi che portano a una certa situazione di corte (spesso e volentieri legata alle simpatie e antipatie delle dame) o religiosa (il passaggio dal paganesimo al cristianesimo è il tema di fondo di tutta l'opera) e, naturalmente, i sentimenti.
    Infine, tanto di cappello alla Bradley per aver trattato così approfonditamente la leggenda di Re Artù, con tutti i suoi avvenimenti e tutti i suoi personaggi, anche i meno noti. Sono molto curiosa di leggere gli altri romanzi del ciclo.

    Is this helpful?

    Airborne said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    ... 3* e ½.

    Nel dubbio, 3* e ½, perché 4 mi sembravano troppe e 3 poche xD.
    Nel complesso, mi è piaciuto, anche se penso che molti pezzi avrebbero potuto essere tranquillamente tagliati o "riassunti" apportando un miglioramento al libro o non abbia simpatizzato ...(continue)

    Nel dubbio, 3* e ½, perché 4 mi sembravano troppe e 3 poche xD.
    Nel complesso, mi è piaciuto, anche se penso che molti pezzi avrebbero potuto essere tranquillamente tagliati o "riassunti" apportando un miglioramento al libro o non abbia simpatizzato granché per i personaggi, forse perché ho avuto l'impressione di vederli sempre sotto la stessa luce.
    Forse quella a cui sono stata più vicina è stata Morgana (forse inevitabilmente, dato che è la vera protagonista e il tutto viene raccontato maggiormente dal suo punto di vista?), sebbene anch'ella abbia commesso a mio parere sbagli stupidi ed evitabili e spesso non mi abbia trovata d'accordo.
    Nonostante tutto, a parte la pesantezza in alcuni punti, appunto, è stata una lettura godibile; come rivisitazione (precisiamolo) della storia di re Artù è carina e ammetto di essermi avvicinata a questo libro e quest'autrice solo per il grande amore che mi lega ai personaggi del ciclo arturiano :D.
    Per quanto riguarda i personaggi, quello che mi ha resa più ardua e tediosa la lettura è stato il personaggio di Ginevra. Mamma mia, l'odio e la pesantezza, proprio. Partendo dal presupposto che mi sia sempre stata antipatica (xD), in questo libro l'ho proprio detestata. Una cretinetta incoerente, ipocrita e in gran parte del libro maligna che non si regge! E tutti a idolatrarla perché "non vi è nessuno di così pio come la regina Ginevra". Sì, certo, come no. Meno male che alla fine aprite gli occhi.
    Mordred partiva come personaggio interessante, ma si rivela deludente, non avendo poi nel finale un vero motivo per uccidere Artù, ma solo un "lo faccio perché così dev'essere". [Tra parentesi, durante l'intera lettura del libro ho avuto nella mente la Mordred's Lullaby di Heather Dale: https://www.youtube.com/watch?v=ny7NZPfl0l4&feature=kp , che mi piace un sacco, ma avere un ritornello fisso in testa per giorni stanca xD!]
    Merlino, che era più un "titolo"... Forse meglio dire Taliesin, che compare relativamente poco (sinceramente questo non l'ho apprezzato) ma che credo sia il personaggio migliore del libro e con cui credo di condividere più o meno la visione religiosa.
    Viviana, per la quale ho provato come tutti i personaggi un sentimento di "amore/odio", ma che fondamentalmente ho apprezzato.
    Lancillotto, di cui io personalmente non sono rimasta affascinata... Un povero bisessuale confuso, diviso tra l'onore e la passione che nel frattempo seduceva e giaceva donne per sentirsi meno "empio". In realtà non sarebbe male come persona: il suo vero e impossibile amore era quello per Artù, sebbene provasse una passione per Ginevra con cui certamente la cosa era più fattibile e realizzabile, anche se alla fine entrambi sono costretti a riconoscere che il suo vero amore era per Artù.
    Artù, per il quale in realtà ho provato una profonda tenerezza mista a pietà sin dall'inizio, tranne per alcuni fatti, come quando faceva lo "sborone" (xD) verso Avalon dopo aver prestato giuramento, o perché fosse così succube dei grandi capricci di Ginevra (io l'avrei lasciata da tempo, se non da subito xD) e non abbia veramente preso una posizione davvero sua in queste faccende. Però, alla fine, come non si può non dispiacersi per il suo amore impossibile per la sorellastra Morgana? Amata da Artù anche più degli stessi Lancillotto e Ginevra, che erano coloro che adorava di più?
    Uther e Igraine come coppia mi piacevano, anche se preferivo lui a lei, per come si è comportata con i due figli: tutto l'amore e le attenzioni al marito e ai figli manco li guardava, se Uther era presente.
    Gorlois era per Igraine quello che Uriens è stato poi per sua figlia Morgana, né più né meno. Due uomini anziani che si beavano di essere maritati a due donne molto più giovani; non cattivi e anzi gentili, ma ignoranti, testardi e sciocchi.
    Morgause, che, nonostante sia quella che sia, a me faceva anche un po' ridere e fosse, forse, la più stratega e accorta, là dentro.
    E gli altri personaggi "minori", che non posso nominare tutti perché sono veramente troppi, i quali in un modo o nell'altro hanno più o meno avuto un loro perché all'interno della storia, ma che reputo più trascurabili (ma il disappunto per Nimue m'è rimasto).
    Volevo leggere questo libro già da un paio di anni e forse mi aspettavo di più (magari perché non mi aspettavo fosse così rivisitato), ma tutto sommato è stata una lettura piacevole. Tranne per Ginevra xD.
    Interessante, comunque, il punto di vista religioso! Mi sa tanto che mi ha colpito più quello che non gli intrallazzi in stile Beautiful (Ginevra che vuole Lancillotto, che in realtà vuole Artù, che vuole Morgana, che vuole Lancillotto... e questi sono solo i protagonisti xD).

    Is this helpful?

    *Bibbì∞. said on May 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando ci si addentra nelle nebbie si prova una strana sensazione, inspiegabile. Si ha voglia di uscirne, perché lí dentro non ci si sente proprio proprio al sicuro, come se qualcosa di sinistro e oscuro stesse sempre per accadere. Infine, si esce di ...(continue)

    Quando ci si addentra nelle nebbie si prova una strana sensazione, inspiegabile. Si ha voglia di uscirne, perché lí dentro non ci si sente proprio proprio al sicuro, come se qualcosa di sinistro e oscuro stesse sempre per accadere. Infine, si esce di nuovo al sole, alla normalitá. E, inevitabilmente, si sente la loro mancanza, la mancanza delle nebbie che si é appena attraversate.

    Is this helpful?

    Cappellaia Matta said on Apr 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un mito!

    Amo Re Artù, i cavalieri della tavola rotonda e tutte le leggende annesse e connesse da quando ero alle elementari, perciò non può mancare nella mia libreria!

    Is this helpful?

    Jennycorvaglia88 said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection