As Intermitências da Morte

Por

Editor: Companhia das Letras

4.0
(3512)

Language: Português | Number of Páginas: 208 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , Italian , English , Catalan , French , German

Isbn-10: 8535907254 | Isbn-13: 9788535907254 | Data de publicação: 

Também disponível como: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
'Não há nada no mundo mais nu que um esqueleto', escreve José Saramago diante da representação tradicional da morte. Só mesmo um grande romancista para desnudar ainda mais a terrível figura. Apesar da fatalidade, a morte também tem seus caprichos. E foi nela que o autor buscou o material para seu novo romance, 'As intermitências da morte'. Cansada de ser detestada pela humanidade, a ossuda resolve suspender suas atividades. De repente, num certo país fabuloso, as pessoas simplesmente param de morrer. E o que no início provoca um verdadeiro clamor patriótico logo se revela um grave problema. Idosos e doentes agonizam em seus leitos sem poder 'passar desta para uma melhor'. Os empresários do serviço funerário se vêem 'brutalmente desprovidos da sua matéria-prima'. Hospitais e asilos geriátricos enfrentam uma superlotação crônica, que não pára de aumentar. Um por um, ficam expostos os vínculos que ligam o Estado, as religiões e o cotidiano à mortalidade comum de todos os cidadãos. Mas, na sua intermitência, a morte pode a qualquer momento retomar os afazeres de sempre. Então, o que vai ser da nação já habituada ao caos da vida eterna?
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  • 2

    (Tolte le ultime 60 pagine, molto belle e quasi emozionanti, e nelle quali finalmente si incontrano dei personaggi – di cui uno canino) “Le intermittenze della morte” è stata una lettura faticosa.
    Ho ...continuar

    (Tolte le ultime 60 pagine, molto belle e quasi emozionanti, e nelle quali finalmente si incontrano dei personaggi – di cui uno canino) “Le intermittenze della morte” è stata una lettura faticosa.
    Ho iniziato con tanti pregiudizi, perché la pagina quadrata di Saramago, senza un a capo, mi metteva un senso di soffocamento. Ho continuato con un po’ di pregiudizi, perché al soffocamento si univa la fatica di dover interrompere la lettura – ad esempio perché sei in metropolitana e devi scendere – e non sapere, dopo, a che punto ero arrivata, e riprendere a casaccio nella disordinata pagina. I pregiudizi si sono mutati in giudizi quando mi sono scontrata con l’assenza delle virgolette, ma che gli fa?, mica siamo più nell’Ottocento, quanto sei antica!, e con quella, ben più pesante, di personaggi, sostituiti da macchiette funzionali che appaiono e scompaiono.
    Infine, la critica al cristianesimo è piuttosto sciocchina e nutrita di stereotipi.
    Quindi ora Saramago l’ho letto, passiamo ad altro

    dito em 

  • 0

    Saramago! Cala sempre il lettore in uno scenario iperbolico che rompe gli schemi della sua quotidianità, evidenziandone così i paralogismi attraverso i paradossi che propone.
    Lavora sul negativo della ...continuar

    Saramago! Cala sempre il lettore in uno scenario iperbolico che rompe gli schemi della sua quotidianità, evidenziandone così i paralogismi attraverso i paradossi che propone.
    Lavora sul negativo della realtá e tocca al lettore trasferire, con le dovute trasformazioni, questi concetti sul positivo.
    Lo scrittore non rende la vita facile a chi vuole sfogliare le sue pagine, quasi a voler effettuare una prima selezione dei lettori, cominciando da una punteggiatura poco convenzionale.
    Questo é quanto serve per capire Saramago

    Saramago - Le intermittenze della morte.

    dito em 

  • 1

    Caro sig. Saramago, premio nobel per la letteratura, la saluto a pagina 30.
    Frasi astronomiche, di anche mezza pagina, intercalate solo - e dico solo e soltanto - da virgole. Anche i discorsi diretti ...continuar

    Caro sig. Saramago, premio nobel per la letteratura, la saluto a pagina 30.
    Frasi astronomiche, di anche mezza pagina, intercalate solo - e dico solo e soltanto - da virgole. Anche i discorsi diretti erano tra le virgole, dovevi capire tu quando inizia uno e finisce l'altro, chi dice cosa, qual era la frase principale in tutto quel pastone.
    No, io non ci sto. Ok lettura impegnata, però non capire cosa voglia dire una frase perché è lunga 3 pagine, anche no.
    E niente, la trama del libro mi intrigava parecchio, ma questa scrittura non credo proprio di poterla reggere oltre le 30 pagine lette (ovvero 10 frasi).

    dito em 

  • 4

    Ingredienti: una morte che si prende qualche mese di pausa dal proprio lavoro, una umanità che rivela tutti i propri limiti quando diventa immortale, la signora con la falce che si lascia distrarre ne ...continuar

    Ingredienti: una morte che si prende qualche mese di pausa dal proprio lavoro, una umanità che rivela tutti i propri limiti quando diventa immortale, la signora con la falce che si lascia distrarre nel proprio lavoro da un uomo qualunque, una storia che riesce a piegare la retta del tempo in un cerchio.
    Consigliato: a chi adotta una religione come farmaco anti-morte, a chi crede che la signora con la falce non abbia niente di umano.

    dito em 

  • 3

    Abbandonato

    Per ora abbandonato. Trama interessantissima ma lo trovo lento e ridondante. Mi piace lo stile di Saramago ma quando cominciano i frequenti dialoghi "politici" l'intermittenza della morte viene a me. ...continuar

    Per ora abbandonato. Trama interessantissima ma lo trovo lento e ridondante. Mi piace lo stile di Saramago ma quando cominciano i frequenti dialoghi "politici" l'intermittenza della morte viene a me. Preferirei più azione. Lo riprenderò in mano.

    dito em 

  • 4

    Il giorno dopo non morì nessuno.

    Prendi uno scenario irreale, una situazione che non si verificherà mai al mondo e fatti la domanda: "E se invece accadesse?". Saramago adotta spesso questa prospettiva per i suoi romanzi e a me, perso ...continuar

    Prendi uno scenario irreale, una situazione che non si verificherà mai al mondo e fatti la domanda: "E se invece accadesse?". Saramago adotta spesso questa prospettiva per i suoi romanzi e a me, personalmente, piace tantissimo. Le intermittenze della morte non fa eccezione, ma a ben vedere si tratta di due libri in uno.

    Il resto della recensione, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/01/18/le-intermittenze-della-morte/

    dito em 

  • 2

    Deludente

    Nettamente diviso in due parti.
    La prima esamina noiosamente le reazioni di varie strutture sociali al cambiamento inaspettato, l'assenza della morte, soffermandosi su questioni che troppe volte semb ...continuar

    Nettamente diviso in due parti.
    La prima esamina noiosamente le reazioni di varie strutture sociali al cambiamento inaspettato, l'assenza della morte, soffermandosi su questioni che troppe volte sembrano quasi strumentali all'allungamento del brodo, e nelle quali non si riesce a leggere niente se non un certo compiacimento della propria sagace inventiva nel trovare i modi per dire in tutte le salse quanto l'umanità lasci a desiderare, per essere buoni.
    La seconda parte vede entrare in scena la morte, in persona, e la scrittura riprende quota e poesia, senza mai avvicinarsi però alle migliori prove del nostro.
    Azzardo l'ipotesi che non sia per questo scritto che Saramago abbia preso il Nobel...

    dito em 

  • 5

    Mi sono presa del tempo per meditarci su

    Caro Saramago,
    devo farle i miei più sinceri complimenti per quest'opera che ho trovato estremamente gradevole (nonostante il lungo tempo di lettura), interessante, geniale, estrosa, caleidoscopica e ...continuar

    Caro Saramago,
    devo farle i miei più sinceri complimenti per quest'opera che ho trovato estremamente gradevole (nonostante il lungo tempo di lettura), interessante, geniale, estrosa, caleidoscopica e profonda. Devo farle i miei più sinceri complimenti per la genialità dell'idea, per averci prospettato un mondo in cui l'ordine naturale delle cose viene improvvisamente e per motivi ignoti stravolto, per averci illustrato le conseguenze economiche, sociali, morali, ed economiche non è un caso che sia in prima linea, della mancanza di morte. Devo farle i mie complimenti per averla fatta tornare, per aver reso protagonista la FALCE nel suo mutismo e nullafacenza, nell'aver trovato uno stratagemma per far si che la separazione da questo mondo possa essere il meno traumatica possibile e con tutte le cose in ordine, ammesso e non concesso di essere state persone corrette e precise in vita. Devo ringraziarla per il nostro anonimo violoncellista e per sua signora morte, così elegante, così tenace, così geniale, così mutevole, volubile, così UMANA.
    Chapeau e complimenti vivissimi.
    Cordialmente
    Sele

    dito em 

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