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As Intermitências da Morte

By Jose Saramago

(19)

| Paperback | 9788535907254

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Book Description

'Não há nada no mundo mais nu que um esqueleto', escreve José Saramago diante da representação tradicional da morte. Só mesmo um grande romancista para desnudar ainda mais a terrível figura. Apesar da fatalidade, a morte também tem seus caprichos. E Continue

'Não há nada no mundo mais nu que um esqueleto', escreve José Saramago diante da representação tradicional da morte. Só mesmo um grande romancista para desnudar ainda mais a terrível figura. Apesar da fatalidade, a morte também tem seus caprichos. E foi nela que o autor buscou o material para seu novo romance, 'As intermitências da morte'. Cansada de ser detestada pela humanidade, a ossuda resolve suspender suas atividades. De repente, num certo país fabuloso, as pessoas simplesmente param de morrer. E o que no início provoca um verdadeiro clamor patriótico logo se revela um grave problema. Idosos e doentes agonizam em seus leitos sem poder 'passar desta para uma melhor'. Os empresários do serviço funerário se vêem 'brutalmente desprovidos da sua matéria-prima'. Hospitais e asilos geriátricos enfrentam uma superlotação crônica, que não pára de aumentar. Um por um, ficam expostos os vínculos que ligam o Estado, as religiões e o cotidiano à mortalidade comum de todos os cidadãos. Mas, na sua intermitência, a morte pode a qualquer momento retomar os afazeres de sempre. Então, o que vai ser da nação já habituada ao caos da vida eterna?

626 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Non lascia indifferenti questo romanzo: divide i lettori tra quanti lo adorano e quanti non desiderano la narrazione in forma di parabola; divide tra quanti apprezzano la prima parte, quella della psicosi collettiva dovuta all'assenza di decessi e po ...(continue)

    Non lascia indifferenti questo romanzo: divide i lettori tra quanti lo adorano e quanti non desiderano la narrazione in forma di parabola; divide tra quanti apprezzano la prima parte, quella della psicosi collettiva dovuta all'assenza di decessi e poi quella successiva dovuta al preannuncio della morte con una busta viola, e quanti trovano assolutamente poetica la seconda parte, quella in cui la morte non comprende le ragioni per cui ad un musicista che conduce una vita anonima non viene recapitata la mortifera busta viola.
    Personalmente non riesco a schierarmi, anche perché il finale mi ha lasciato interdetto, perplesso, incapace di un commento degno di tale nome. Quello che ho compreso è che la morte fa parte della vita: la vita è tale perché c'è la morte e l'assenza di questa determina l'inconsistenza dell'altra. La vita, senza la morte, deflagra, o implode. Una vita senza slanci, senza passioni, senza amore, si svuota della sua essenza e avvizzisce come acini arsi dal sole.
    Alla fine la morte sembra innamorarsi ma quel giacere accanto al violoncellista non è amore, ma il desiderio di emanciparlo dalla sua condizione di vita misera, vuota. Non è amore, è pietà.

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    JPM said on Sep 15, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Le dimore del felice occaso (quattro e mezzo)

    Non pensavo di riuscire ad affrontare due saramago nello stesso anno solare, soprattutto se uno dei due è L'UOMO DUPLICATO (bello, ma molto complicato da seguire).
    Intermittenze presenta la solita divertente cifra dei dialoghi non introdotti dalla ca ...(continue)

    Non pensavo di riuscire ad affrontare due saramago nello stesso anno solare, soprattutto se uno dei due è L'UOMO DUPLICATO (bello, ma molto complicato da seguire).
    Intermittenze presenta la solita divertente cifra dei dialoghi non introdotti dalla canonica punteggiatura. Chiaramente questo scombussola le categorie mentali di un lettore, ma dopo il primo disorientamento è facile riprendersi come si deve.
    Il libro contiene più registri: dal reportage, al saggio filosofico per arrivare al genere romanzo.
    Indubbiamente nei primi 3/4 ci sono piccole perle di bellezza e originalità, ma qualcosa comunque si perde perché in alcuni passaggi il ragionamento si complica un po'. Si rialza decisamente nel finale, dove il tono lirico è progressivo ed esponenziale.
    Mi viene in mente una poesia di Montale (di cui non ricordo il titolo) e che cito per sommi capi, quando dice che l'uomo trova un difetto nelle maglie della rete nella quale è imprigionato...

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    Ciccioenri said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Senza morte non si sopravvive.

    Ebbene, carissimi amici mortali e non, sappiate che ciò che abbiamo sempre temuto rischia di diventare ciò che sempre potremmo agognare. In una storia a metà tra il fantastico e il fantascientifico, ci poniamo n ...(continue)

    Senza morte non si sopravvive.

    Ebbene, carissimi amici mortali e non, sappiate che ciò che abbiamo sempre temuto rischia di diventare ciò che sempre potremmo agognare. In una storia a metà tra il fantastico e il fantascientifico, ci poniamo nell'ottica di chi ha provato sulla propria pelle l'esperienza della non-morte, non intesa nella sua accezione più comune quale quella di vampirismo zombismo licantropismo spiritualismo o perfino reincarnazione cristiana, bensì quella di non sono morto e non ho ancora intenzione di esserlo per un bel po'. In parole povere, non moriamo mai, un po' come la speranza. Anche se in questo caso la nostra speranza sarebbe esattamente quella di morire ma suvvia non siamo pignoli. Il paradigma più conosciuto della storia diventa quindi il paradosso più incompleto. Le intermittenze della morte sono tali in quanto la morte non c'è, ma solo per un po', perché poi c'è, però c'è come presenza viva — per quanto, permettetemi, viva possa esser la morte —, che arriva all'improvviso rispettando per l'appunto il termine di intermittenza. Narrazione intermittente come intermittente è la sua protagonista: vediamo infatti la popolazione di un intero paese alle prese con questo moderatissimo disagio, per poi passare di pala in frasca all'esistenza della signora morte, che non è la signora Morte di Bukowski con tanto di maiuscola ma solo morte, con la minuscola, perché ancora non è signora benché sì insomma diciamo che lo diventerà presto. Lasciate che vi spieghi. C'è un uomo. C'è la morte. La morte ha finito con il suo scherzetto di non uccidere ed è tornata a svolgere con estrema diligenza e solerzia il suo dovere. Per dare un tocco di originalità al suo lavoro, questa volta anziché comparire all'improvviso come ha sempre fatto negli ultimi millenni salvo impreviste eccezioni che d'altronde sono comunque state utili perché non hanno fatto che confermare la regola, dicevo, questa volta, invece, si premura di inviare prima una bella letterina viola con ingiunzione al pagamento e data di prevista riscossione del credito. Al che, quando un giorno invia la fatidica lettera anche all'uomo con la minuscola di cui vi parlavo prima e di cui vi ho parlato prima per il semplice fatto per cui come diceva Čechov quando una pistola entra in un racconto prima o poi dovrà pur sparare, ecco che questa volta sarà la morte a ricevere un'inaspettata sorpresina perché la lettera tornerà indietro tosto rispedita al mittente. Qui e ora potrei rivelarvi quindi il finale del libro, o spiegarvi perché l'uomo con la minuscola non poteva morire, o raccontarvi per filo e per segno di come la morte per indagare si trasformò in donna ed andò a far visita al suddetto uomo, ma non lo farò, primo perché la recensione è diventata fin troppo lunga, secondo perché lo spoiler non è lo scopo del mio onoratissimo volgermi a voi, e terzo, last but not least, perché di un libro è bello non conoscere tutto né prima della relativa lettura, né dopo.

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    Ludovica Scaramuzzino said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Saramago, con ese estilo tan característico al que nos tiene acostumbrado, vuelve a plantear una hipótesis fantástica o inverosímil como punto de partida, si bien sorprende a mitad del libro con un nuevo registro distinto al inicial.

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    Pablo said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Specifico che le "sole" 3 stelline sono dovute alla mia difficoltà a seguire lo stile, con frasi lunghe a volte pagine intere e i dialoghi mischiati con la narrazione. Dev'essere stato una gioia da tradurre!
    In ogni caso la storia e il tono ironico e ...(continue)

    Specifico che le "sole" 3 stelline sono dovute alla mia difficoltà a seguire lo stile, con frasi lunghe a volte pagine intere e i dialoghi mischiati con la narrazione. Dev'essere stato una gioia da tradurre!
    In ogni caso la storia e il tono ironico e sarcastico con cui viene raccontata meritano decisamente!

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    ValeXina said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Dallo scoccare del nuovo anno in un paese non precisato non avviene più nessun decesso. Dopo l'euforia iniziale dei cittadini per la novità, iniziano i problemi per chi guadagnava sulla morte: pompe funebri, Chiesa, assicurazioni, ospedali, case di r ...(continue)

    Dallo scoccare del nuovo anno in un paese non precisato non avviene più nessun decesso. Dopo l'euforia iniziale dei cittadini per la novità, iniziano i problemi per chi guadagnava sulla morte: pompe funebri, Chiesa, assicurazioni, ospedali, case di riposo. Si arriva perfino ad organizzare un traffico clandestino di pazienti terminali al di fuori del confine, dove la Morte continua a svolgere il suo lavoro.
    Dopo qualche mese la Morte riprende il suo lavoro introducendo una novità: da ora in poi avrebbe avvisato in anticipo con una lettera quelli che sarebbero morti. I cittadini che ricevono la lettera riprendono a morire regolarmente, tranne un musicista che rispedisce la lettera al mittente costringendo la Morte ad intervenire personalmente...

    Primo libro di Saramago che leggo e mi è piaciuto molto. Lo stile è abbastanza complesso e particolare (anche nell'uso della punteggiatura) e richiede concentrazione nella lettura per non perdersi. Ironico e con interessanti riflessioni filosofiche sul senso della vita e della morte. Bellissimo il finale, che mostra un lato insolito della Morte. Consigliato!

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    Monica said on Aug 27, 2014 | 3 feedbacks

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