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Ascolta il mio cuore

Di

Editore: Mondadori (Oscar junior)

4.4
(2335)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 407 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 880459912X | Isbn-13: 9788804599128 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Quentin Blake

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Children , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
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  • 5

    Tre sono i criteri che uso per dare ad un libro il massimo dei voti:
    1) se me lo mangio come fosse un paninazzo del McDonald (sì, lo so, è una porcata ma mi piace, che ci devo fare?!)
    2) Se mi suscita ...continua

    Tre sono i criteri che uso per dare ad un libro il massimo dei voti:
    1) se me lo mangio come fosse un paninazzo del McDonald (sì, lo so, è una porcata ma mi piace, che ci devo fare?!)
    2) Se mi suscita emozioni
    3) Se, una volta finito, posso inserirlo nella lista dei libri che rileggerei.

    Ok, forse farà strano associare a questo libro 5 stelline piene come ad un libro di Hugo o di Dickens, ma questo libro, cari miei, rientra alla grande in ognuno dei tre criteri di cui sopra.
    In primo luogo, è sì un libro per ragazzi ma, diciamocelo, ci sono vari tipi di libri per ragazzi.
    Ce ne sono molti che, forse, più che ai teenager andrebbero fatti leggere agli adulti.
    In più, la Pitzorno è brava assai, ma davvero assai assai (lo so che è una ripetizione, ma qui ci vuole, eccome!).
    E, last but not least, mi ha fatto tornare in mente le mie elementari. Avevo anche io una "signorina Sforza" che in realtà si chiamava Elvira (che chissà perché è sempre stato un nome che odio) ed insegnava inglese fin dalla primina. Questa Elvira urlava sempre, sbatteva i banchi per farci paura e, una volta, ha tirato uno schiaffone ad una mia compagna solo perché si era attardata a togliere dal banco la custodia della melodica che avevamo usato nell'ora precedente.
    Come nel caso della signora Sforza del libro, anche da noi ci fu chi la difese (perché la divisione tra "Leccapiedi", "Maschiacci" e "Conigli" si può benissimo applicare a qualsiasi ambito della vita) ma fu prontamente allontanata nel momento stesso in cui superò il limite.
    Tornando ai motivi validi per leggere questo libro ve ne darò uno che vale per tutti: perché vi farà tornare, per qualche giorno, alla vostra infanzia e vi farà da copertina di Linus.

    ha scritto il 

  • 5

    Non ricordo nemmeno quanti anni avevo quando ho letto per la prima volta questo libro. Da allora ogni tanto lo riprendo in mano, e mi sento come se fossi avvolta da una vecchia coperta, di quelle che ...continua

    Non ricordo nemmeno quanti anni avevo quando ho letto per la prima volta questo libro. Da allora ogni tanto lo riprendo in mano, e mi sento come se fossi avvolta da una vecchia coperta, di quelle che per quanto ti ricordi sono sempre state presenti in casa. La Pitzorno è bravissima nella creazione di personaggi vividi e un po' surreali, e nel coinvolgere il lettore nelle vicende delle piccole protagoniste, riuscendo a fargli provare la loro stessa felicità, curiosità, indignazione.
    Un libro che si apprezza, con letture diverse, a qualsiasi età.

    ha scritto il 

  • 5

    "Se fosse stata un personaggio dei fotoromanzi di Ines, a questo punto Prisca avrebbe dovuto sentire una pugnalata al cuore. Invece, con sua grande meraviglia, si sentì invadere da una gioia profonda, ...continua

    "Se fosse stata un personaggio dei fotoromanzi di Ines, a questo punto Prisca avrebbe dovuto sentire una pugnalata al cuore. Invece, con sua grande meraviglia, si sentì invadere da una gioia profonda, da un senso di completezza. I due esseri che amava di più al mondo si volevano bene. Cos'altro poteva desiderare dalla vita?"

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro

    Il racconto, mese dopo mese, di un anno scolastico, la quarta elementare, visto dagli occhi di una bambina, Prisca, aspirante scrittrice ed allergica alle ingiustizie. Una storia appassionante ed inca ...continua

    Il racconto, mese dopo mese, di un anno scolastico, la quarta elementare, visto dagli occhi di una bambina, Prisca, aspirante scrittrice ed allergica alle ingiustizie. Una storia appassionante ed incantevole di amicizia e di ideali. Mi è rimasto nel cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro scritto in maniera semplice e divertente, nonostante il fatto che parli anche di argomenti più seri, come la differenza di trattamento tra i ricchi e i poveri, come i maltrattamenti a scuola, ...continua

    Un libro scritto in maniera semplice e divertente, nonostante il fatto che parli anche di argomenti più seri, come la differenza di trattamento tra i ricchi e i poveri, come i maltrattamenti a scuola, come i grandi non rispettino la volontà dei bambini, forzandone i sentimenti.
    Bellissimo.
    VOTO: 8

    ha scritto il 

  • 5

    Libro per ragazzi? Certo. Ma anche molto di più. Avevo molto sentito parlare di Bianca Pitzorno (e in particolare di questo libro), e ne ho risentito parlare (bene) recentemente da Loredana Lipperini, ...continua

    Libro per ragazzi? Certo. Ma anche molto di più. Avevo molto sentito parlare di Bianca Pitzorno (e in particolare di questo libro), e ne ho risentito parlare (bene) recentemente da Loredana Lipperini, ragion per cui, quando l'ho incrociato a 1 Euro in un negozietto dell'usato, non ho esitato.
    Il libro narra di un anno scolastico di quarta elementare nell'immediato secondo dopoguerra, e ha come protagoniste 3 bambine benestanti ma tutt'altro che snob, alle prese con una maestra classista e ingiusta e adulti assenti o superficiali. Prisca, in particolare, è un personaggio indimenticabile, che con la sua fantasia sfrenata e il suo umorismo caustico riesce a rendere lievi anche gli episodi più duri, senza mai sfiorare neppure lontanamente il modello tragico-lacrimevole del libro "Cuore". L'Italia era ben diversa, e così la scuola, popolata di calamai e bacchettate, pubblica ma ancora più nella forma che nella sostanza (e si sente che la Pitzorno ci mette una buona dose di autobiografia). Eppure, come afferma lei stessa nell'introduzione, "la cosa più importante, allora come oggi, erano i rapporti tra le persone", ed è proprio nelle relazioni tra poveri e ricchi e tra bambini e adulti che il libro dispiega il suo valore, al di là dell'età dei lettori. Il forte senso della giustizia dei bambini, ieri come oggi, vede ciò che gli adulti non possono (o, spesso, non vogliono) più vedere, troppo cinici o troppo impegnati a rispettare le apparenze sociali per accorgersi di come sono diventati.
    Se si pensa alla scuola di oggi, balza agli occhi il critico calo di stima sociale nei confronti degli insegnanti: se ieri un insegnante (a prescindere dalla sua professionalità) godeva di massimo rispetto, oggi avviene esattamente il contrario, come ben sanno i dirigenti scolastici, terrorizzati dall'ormai diffusissima abitudine al ricorso da parte dei genitori per qualsiasi minimo gesto che vada contro i loro pargoli (magari asini totali).

    ha scritto il 

  • 4

    lo ammetto : la letteratura per ragazzi mi piace, mi rilassa, mi diverte.
    in più questo libro ti riporta a scuola, in classe , al tempo delle elementari.
    a me ha ricordato la scuola degli anni 70'.. ...continua

    lo ammetto : la letteratura per ragazzi mi piace, mi rilassa, mi diverte.
    in più questo libro ti riporta a scuola, in classe , al tempo delle elementari.
    a me ha ricordato la scuola degli anni 70'... indimenticabile !

    ha scritto il 

  • 5

    Come dimostrano le 5 stelle assegnate, bellissimo!!!
    Mi ha fatto tornare alla mente tanti ricordi d'infanzia, mi ha fatto venire tanta voglia di leggere con spensieratezza, così, per passare il tempo ...continua

    Come dimostrano le 5 stelle assegnate, bellissimo!!!
    Mi ha fatto tornare alla mente tanti ricordi d'infanzia, mi ha fatto venire tanta voglia di leggere con spensieratezza, così, per passare il tempo in compagnia di questi simpatici personaggi e seguire le loro vicende... e soprattutto mi ha fatto scoprire Bianca Pitzorno, bravissima scrittrice che sa catturare bambini, ma per quanto mi riguarda, anche e non di meno noi ragazzi/adulti!
    Piacevolissima scoperta!

    ha scritto il 

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