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Asesinos sin rostro

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Publisher: Quinteto

3.6
(2358)

Language:Español | Number of Pages: 344 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French , Dutch , Slovenian , Norwegian , Swedish , Polish , Finnish

Isbn-10: 8495971887 | Isbn-13: 9788495971883 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
El inspector Kurt Wallander atraviesa uno de los momentos más sombríos de su vida cuando tiene que ponerse al frente de la investigación del asesinato de un apacible matrimonio de ancianos en una granja de Lenarp. Wallander deberá enfrentarse a un asesino muy especial, de una sangre fría asombrosa, y también a una comunidad irascible cargada de prejuicios raciales.
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  • 4

    Primo della serie Kurt wallander

    Avevo iniziato la serie anni fa, senza tener conto dell'ordine cronologico, affascinata più dal giallo che dalla figura dell'ispettore.
    Leggere il primo capitolo mi ha aiutato a capire alcuni tratti del suo carattere

    said on 

  • 5

    assassino senza volto

    Con Mankell ho scoperto un mondo. Un mondo fantastico. Crudo, bestiale a tratti, romantico e nostalgico il più delle volte. Ho letto molti gialli nella mia se pur giovane vita. Ho letto molti scrittori di gialli ma posso affermare con fermezza e palese logica che Mankell è il migliore tra tanti.< ...continue

    Con Mankell ho scoperto un mondo. Un mondo fantastico. Crudo, bestiale a tratti, romantico e nostalgico il più delle volte. Ho letto molti gialli nella mia se pur giovane vita. Ho letto molti scrittori di gialli ma posso affermare con fermezza e palese logica che Mankell è il migliore tra tanti.
    Questa suo primo romanzo, tra l'altro, secondo me è il migliore.
    Un po diverso dagli altri. Più semplice, meno cervellotico. Dove l'indagine (di per se difficile) mi mischia ai pensieri teneri e nostalgici del protagonista. Un protagonista vero. Una persona vera. Il mio vero e umano eroe.
    Kurt Wallander è in ognuno di noi.

    said on 

  • 0

    Io ho scoperto anni fa Mankell con "Scarpe italiane". Poi ho letto altre cose, sempre estranee alla serie di inchieste del commissario Wallander e comunque successive a questo suo primo libro. Altro livello, indubbiamente. Ma anche l'autore l'ha scritto parecchi anni dopo, da scrittore più maturo ...continue

    Io ho scoperto anni fa Mankell con "Scarpe italiane". Poi ho letto altre cose, sempre estranee alla serie di inchieste del commissario Wallander e comunque successive a questo suo primo libro. Altro livello, indubbiamente. Ma anche l'autore l'ha scritto parecchi anni dopo, da scrittore più maturo. Ciò nondimeno, sarò di bocca buona, ma ho letto questa prima inchiesta con piacere. Si fa leggere, è avvincente, anche se non così sfaccettata come ti aspetteresti. La figura del commissario, poi, è molto umana, vera nella sua tristezza, nelle sue insicurezze nella sua crisi di uomo "abbandonato". E quindi credibile. I desolati paesaggi nordici che fanno da sfondo, infine, esercitano su di me un fascino assolutamente irresistibile.

    said on 

  • 2

    Un giallo classico

    Non sono una lettrice di gialli, ma ho letto questo libro -primo della serie del commissario Wlallander- perché avevo già letto "Scarpe italiane" di quest'autore e ne ero rimasta affascinata. Un romanzo introspettivo, lucido, una scrittura di rara pulizia e bellezza. Questo giallo, tuttavia, non ...continue

    Non sono una lettrice di gialli, ma ho letto questo libro -primo della serie del commissario Wlallander- perché avevo già letto "Scarpe italiane" di quest'autore e ne ero rimasta affascinata. Un romanzo introspettivo, lucido, una scrittura di rara pulizia e bellezza. Questo giallo, tuttavia, non mi ha esaltata: pieno di retorica, buoni sentimenti, stereotipi, lo vedo ancora lontano dal Mankell che ha scritto Scarpe italiane 20 anni dopo. Do comunque la sufficienza poiché la scrittura è già piacevole e sono arrivata fino alla fine, seppure senza entusiasmo.

    said on 

  • 3

    Sin ser lectora habitual del género, reconozco que ha sido un buen compañero de viajes navideños. Me ha gustado mucho el personaje del policía Wallander.

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  • 3

    Nuova consapevolezza

    Probabilmente il genere "nordico" ha capito che troppo politically correct alla lunga annoia. E così il tema immigrati e immigrazione entra a pieno titolo nelle trame dei romanzi provenienti da quella zona, o lì ambientati. Niente di male né di sbagliato, visto anche ciò che sta succedendo anche ...continue

    Probabilmente il genere "nordico" ha capito che troppo politically correct alla lunga annoia. E così il tema immigrati e immigrazione entra a pieno titolo nelle trame dei romanzi provenienti da quella zona, o lì ambientati. Niente di male né di sbagliato, visto anche ciò che sta succedendo anche in quelle nazioni. Però rimane sempre tutto un po' distaccato e lontano. Un libro piacevole ma non troppo coinvolgente.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Interessante giallo con protagonista il commissario Wallander.
    E' stato il mio battesimo per questo genere, devo ammettere che mi ha intrigato, anche se nel mezzo si è un pò perso con l'apertura dell'altro caso; ma mi è piaciuta la risoluzione, è scorrevole e ci ha lasciato quel mistero irr ...continue

    Interessante giallo con protagonista il commissario Wallander.
    E' stato il mio battesimo per questo genere, devo ammettere che mi ha intrigato, anche se nel mezzo si è un pò perso con l'apertura dell'altro caso; ma mi è piaciuta la risoluzione, è scorrevole e ci ha lasciato quel mistero irrisolto che ci tormenterà all'infinito.

    said on 

  • 3

    Assassino senza volto

    Mio primo libro di questo scrittore svedese.
    Interessante il personaggio del commissario e lì'indagine (che sono in effetti due distinte).
    Consigliato.

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  • 2

    Prima avventura per Wallander

    Nonostante la storia non sia tra le piu' accattivanti e i personaggi di contorno non siano molto rilevanti, comincia a presentarsi il personaggio di un commissario non stereotipato e piuttosto realisticamente interessante. Con le sue fragilita', molti dubbi, non pochi errori ed il marchio artigia ...continue

    Nonostante la storia non sia tra le piu' accattivanti e i personaggi di contorno non siano molto rilevanti, comincia a presentarsi il personaggio di un commissario non stereotipato e piuttosto realisticamente interessante. Con le sue fragilita', molti dubbi, non pochi errori ed il marchio artigianale di una cronica sonnolenza o letargia. Una umanita' piu' plausibile di molti altri "dannati" detective, agenti o tutori della legge.

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