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Asfixia

By

Publisher: Debolsillo

3.9
(8647)

Language:Español | Number of Pages: 329 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Catalan , French , Romanian

Isbn-10: 8483465639 | Isbn-13: 9788483465639 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
Victor Mancini, un estudiante de medicina fracasado, ha diseñado un complejo plan para cubrir los gastos de la atención médica de su madre: fingir que se asfixia con un pedazo de comida en un restaurante para que la persona que acuda a «salvarlo» se sienta responsable de él durante el resto de su vida. Y le pase un cheque. Si se practica en varios centenares de restaurantes, la lluvia de dinero está garantizada. Entre una actuación y otra en los restaurantes, Victor también se gana la vida representando el papel de un campesino miserable en un parque temático dedicado a la América colonial del siglo XVIII, acude a un grupo de terapia para adictos al sexo (la mejor manera de conocer mujeres) y visita a su madre, cuya vena anárquica hizo de la infancia de Victor una auténtica locura. Un antihéroe en tiempos de insania, y una novela que confirma a Palahniuk como una de las voces más frescas y desopilantes de la narrativa norteamericana.
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  • 4

    allora, con cosa ti va di soffocare stasera?

    una lettura che mi ha confermato le assolute capacità di quest'autore.

    romanzo esplicito, maledetto e pungente, che descrive con ironia e humour cattivo scene e situazioni magari tangibili ma calate i ...continue

    una lettura che mi ha confermato le assolute capacità di quest'autore.

    romanzo esplicito, maledetto e pungente, che descrive con ironia e humour cattivo scene e situazioni magari tangibili ma calate in un contesto visionario, da sogno (/da incubo?), delirante: scene di sesso descritte senza fronzoli si susseguono fra di loro e si scatenano insieme a personaggi assurdi e a commenti e ragionamenti graffianti (volutamente polemici, volutamente anticonformistici) tipici di Palahniuk, in una struttura ripetitiva, asfissiante, piacevole ma che vuole essere per obiettivo contorta e poco chiara. il risultato è un ritmo sostenuto - le pagine si susseguono, espressione volgare dopo espressione, follia dopo follia - e la storia cresce, sale, poi cala, il ritmo si abbassa, è Chuck che sta giocando con noi e ci sta prendendo un po' in giro - poi si rialza di colpo, esplode, altro sesso, altro scene, altro delirio. poi c'è il finale, che è da applausi, e si è arrivati al termine della corsa; prima con gli occhi un po' stralunati, poi però ci si ferma, ci si ragiona e si capisce che la lettura appena svolta è stata, nella sua deformità, soddisfacente.

    l'unica pecca è che ho trovato la storia in sé (analizzata come fabula) inferiore rispetto a quella di un Fight Club, o per meglio dire più 'vuota'. per il resto è Palahniuk: o lo si ama o lo si odia, e credo proprio di amarlo.

    «Le dipendenze, disse, sono uno dei tanti modi per curare lo stesso problema. Le droghe, la bulimia, l'alcol, il sesso sono solo strumenti per trovare un po' di pace. Per sfuggire a ciò che conosciamo. A quello che ci insegnano. Al nostro boccone di mela.
    Il linguaggio, disse, altro non è che il nostro personale modo di spiegare lo splendore e la meraviglia del mondo. Per decostruirlo. Liquidarlo. Diceva che la gente non è in grado di reggere la vera bellezza del mondo. Il fatto che non possa essere spiegata o compresa.»

    said on 

  • 4

    Victor Mancini

    Pungente, ironico e graffiante.
    Di certo non tratta scene di vita all'ordine del giorno ma non ho potuto fare a meno di ritrovarmi con alcuni pensieri che Palahniuk suggerisce tramite Victor.
    Una cont ...continue

    Pungente, ironico e graffiante.
    Di certo non tratta scene di vita all'ordine del giorno ma non ho potuto fare a meno di ritrovarmi con alcuni pensieri che Palahniuk suggerisce tramite Victor.
    Una continua sorpresa misto a divertimento, pagina dopo pagina. Finale epico.
    Confesso che inizialmente lasciai il libro a metà, però tornando una seconda volta con una buona dose di convinzione, sono 'partita' spedita... divorandolo.

    said on 

  • 5

    In America, se non hai una dipendenza sempre nuova e migliore di quella di prima sei un fallito (pag. 189)

    Sarò una fissata ma nella citazione manca una virgola,se la saranno persa nella traduzione. Ciò non toglie che per me l'autore è un genio, un genio folle come i personaggi di questo romanzo. Non si sa ...continue

    Sarò una fissata ma nella citazione manca una virgola,se la saranno persa nella traduzione. Ciò non toglie che per me l'autore è un genio, un genio folle come i personaggi di questo romanzo. Non si salva nessuno, sono tutti con una dipendenza da sesso o sono malati mentali o fanno finta di essere normali. Velata critica alla società americana? non importa, a parte un capitolo dove ha esagerato, l'ho trovato sublime.
    L'ho fatto leggere ad una signora ma sconvolta me l'ha riportato dicendo che ha avuto gli incubi, ma non ha saputo dirmi il perchè. Non è un libro per anime sensibili.

    said on 

  • 3

    Quando soffochi sei al centro dell'attenzione di tutti

    Il protagonista di questo libro, Victor, ha avuto un idea davvero geniale per fare soldi, anche se lui pensa che grazie al fatto che, soffocandosi mangiando cibo nei ristoranti, dia la possibilità agl ...continue

    Il protagonista di questo libro, Victor, ha avuto un idea davvero geniale per fare soldi, anche se lui pensa che grazie al fatto che, soffocandosi mangiando cibo nei ristoranti, dia la possibilità agli altri clienti di diventare eroi salvandolo, dando senso alle loro altrimenti insensate vite. Il fatto che poi tutti questi eroi gli mandino di tanto in tanto un assegno per continuare a sostenere Victor, secondo lui, è soltanto una bella conseguenza. Leggendo il libro capirete perchè davvero lo faccia, passando dalle riunioni per sessodipendenti al suo patetico lavoro in un villaggio turistico ambientato nel 1700.

    "Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
    A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
    Oppure possiamo scegliere da noi."

    said on 

  • 4

    Le storie raccontate da Palahniuk sono difficili da dimenticare, volenti o nolenti, e questa è una di quelle (e basta leggere il titolo).
    Una scrittura coinvolgente e diretta, che spesso ti spiazza pe ...continue

    Le storie raccontate da Palahniuk sono difficili da dimenticare, volenti o nolenti, e questa è una di quelle (e basta leggere il titolo).
    Una scrittura coinvolgente e diretta, che spesso ti spiazza per le sue trovate narrative e ti fa chiedere se sta inventando tutto o se racconta una realtà vera e attuale a cui tu semplicemente non hai mai pensato.
    Forse è proprio quella sua tipica scrittura di chi sembra saperla sempre lunga, che può innervosire alcuni, o forse perché nelle sue storie riesce a descrivere liberamente le piccole grandi ossessioni che albergano in tutti noi.

    said on 

  • 3

    Questa volta mi sono trovata davanti a qualcosa di davvero inaspettato. Molte volte avevo provato ad iniziare a leggere questo romanzo, ma non ci ero mai riuscita. Dieci pagine. Stop. Stavolta invece ...continue

    Questa volta mi sono trovata davanti a qualcosa di davvero inaspettato. Molte volte avevo provato ad iniziare a leggere questo romanzo, ma non ci ero mai riuscita. Dieci pagine. Stop. Stavolta invece mi sono obbligata ad andare avanti e sono stata pienamente ripagata. Dopo un inizio lento e banale (ma questo lo annuncia preventivamente già il protagonista nelle prime pagine) questo libro è stato solo un crescendo. Con questo non voglio dire che si tratti del libro del secondo, ma di un libro che, tra quelli del suo genere, spicca sicuramente per la capacità di associare all’irriverenza e alla schiettezza del linguaggio, dei messaggi più o meno diretti o da leggere tra le righe, che ti toccano davvero nel profondo e ti fanno riflettere. O almeno questo è quello che è successo a me, che mi sono ritrovata a sottolineare mentalmente capitoli interi del libro perchè mi ci ritrovavo troppo. In alcuni punti , durante la lettura mi sono sentita quasi la protagonista di una storia che non era la mia e che non avevo, apparentemente, mai vissuto. Il libro è un romanzo del 2001 ambientato in America nei tempi moderni che parla di Victor, uno studente di Medicina fallito e sesso-dipendente, che per sostenere le spese mediche della madre, ormai quasi in fin di vita e delirante, ha ideato un metodo particolare: ogni sera, in un ristorante diverso, finge di soffocare col cibo sperando di essere aiutato da qualcuno. E puntualmente questo qualcuno, spinto dalla benevolenza e a volte addirittura da pena, cercherà di sostenerlo economicamente anche a distanza di anni. In più Victor, insieme al suo miglior amico Denny , lavora in un parco storico, vestito in abiti d’epoca, dove deve fingere di essere una specie di contadino. Nel romanzo si alternano capitoli che raccontano del suo rapporto con la madre e capitoli incentrati su di lui, nei quali si parla esclusivamente della sua sesso-dipendenza. I due filoni sono poi uniti dai capitoli in cui si parla del rapporto con Paige, una dottoressa conosciuta nella clinica dove è ricoverata la madre. Per quanto riguarda il suo rapporto con la madre, è quasi ossessivo: Victor da la colpa a lei per tutta l’instabilità emotiva che lo caratterizza e per la sua insensibilità ( o per lo più per l’insensibilità che lui vuole mostrare di avere), ma d’altra parte tra le righe si può leggere tutta la delusione che prova ogni volta che va a visitare la madre e lei non lo riconosce. Un rapporto, quello con la madre, da sempre turbolento. Una madre che, da quanto si capisce, non è mai stato molto lucida, sempre infervorata dalle sue idee anticonvenzionali, contro la società e il sistema. E proprio per questo suo carattere irreprensibile che Victor viene affidato ad altre famiglie( o quanto meno è questo che la Mamma ha sempre raccontato a Victor)Molte volte nel racconto sono presenti dei capitoli di flashback in cui vengono raccontati episodi della vita di Victor bambino, quando la madre lo rapiva dalla sua famiglia adottiva e lo portava in giro, fino a che la polizia non la beccava di nuovo e non riconsegnava Victor ad una nuova famiglia . E sono proprio questi capitoli a dare al romanzo la profondità che lo caratterizza: sono capitoli pieni di perle, di saggezza e di spunti di riflessione. Sono questi i capitoli che mi sono rimasti davvero nel cuore e che mi hanno insegnato tanto. E’ a questi capitoli che mi sono affezionata e che ho riletto più volte. E’ per questi capitoli che il libro mi rimarrà sempre nel cuore. A mio avviso , è proprio la sua vita vissuta da una parte all’altra, da una famiglia all’altra, da un affetto all’altro a portare Victor ad essere quello che attualmente si sente di essere. Ma forse quello che sente di essere non coinciderà con quello che realmente è. Affiancati a questi capitoli ce ne sono altri in cui Victor racconta della sua dipendenza e lo fa senza mezzi termini, con un linguaggio molto spinto e volgare, raccontando dettagliatamente alcune delle esperienze sessuali più strane che ha mai vissuto, oppure le più significative per la sua storia . E proprio attraverso queste descrizioni che si capisce come Victor viva la sua vita: con la stessa freddezza e meccanicità con cui porta avanti le sue relazioni di sesso. Senza mai inserirci sentimenti, riesce a crearsi una dipendenza da qualcosa che non riesce comunque a vivere a pieno, così, per abitudine. Ed è proprio quando incontra Paige che le cose dentro di lui cominciano a cambiare. Anche quando lei si offre a lui, lui non riesce ad accettarla, perchè per lui non esiste una via di mezzo: o sesso o sentimenti. E questa volta riuscirà a scegliere i sentimenti? L’incontro con Paige, e le verità che lei gli metterà di fronte riusciranno a fargli riemergere tutto l’affetto che prova per la madre?

    said on 

  • 4

    All'inizio non mi aveva preso tanto, poi è andato in crescendo. Magari alcune scene sono un po' spinte e a volte è un po' ripetitivo ma comunque ho trovato molte idee e personaggi originali.

    said on 

  • 2

    Non fa per me

    Avrei dovuto seguire il consiglio iniziale di Palahniuk ed evitare di leggerlo. Se questo per molti è il suo libro migliore immagino gli altri....

    said on 

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