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Ashenden l'inglese

Di

Editore: Garzanti

3.7
(139)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000052198 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fenisia Giannini

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    Più che un romanzo, Ashenden o l'agente inglese è una raccolta di episodi in sequenza che vedono come protagonista Ashenden, scrittore inglese prestato all’Intelligence e operante nella città di Losan ...continua

    Più che un romanzo, Ashenden o l'agente inglese è una raccolta di episodi in sequenza che vedono come protagonista Ashenden, scrittore inglese prestato all’Intelligence e operante nella città di Losanna in Svizzera.
    Dietro Ashenden s'intravede Maugham stesso, che svolse attività di spionaggio per i servizi segreti inglesi durante la prima guerra mondiale, dato che la sua attività di scrittore si prestava a dargli una adeguata copertura.
    Maugham fu il precursore del filone di spy story che diedero fama a Eric Ambler e Jan Fleming, tuttavia l’autore, nella prefazione del libro, precisa che

    Il lavoro di un agente del Servizio Informazioni, o Intelligence, è nel complesso quanto mai monotono. In buona parte è di una straordinaria inutilità. Il materiale che offre per un racconto è scucito e infecondo: tocca all’autore renderlo coerente, drammatico e probabile.

    In altra parole l’agente segreto non ha mai una visione completa del suo compito. È tenuto a svolgere solo alcune azioni che fanno parte di un disegno più articolato di cui non conosce la complessità né la motivazione degli ordini che riceve. Pertanto lo scrittore che volesse narrare senza abbellimenti di sorta la vera vita di un agente segreto, scriverebbe un racconto insignificante. Tenuto conto di queste asserzioni, gli episodi narrati da Maugham sarebbero, quindi, quanto più simili possibile a quelli reali.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2015/05/speciale-grande-guerra-ashenden-o.html

    ha scritto il 

  • 3

    fraudio, mystery-thriller
    Alex Jennings reads Somerset Maugham's series of short stories, based on his own experiences during the First World War and featuring Ashenden, recruited by the British Secr ...continua

    fraudio, mystery-thriller
    Alex Jennings reads Somerset Maugham's series of short stories, based on his own experiences during the First World War and featuring Ashenden, recruited by the British Secret Service as a spy.

    Abridged by Neville Teller the producer was Eoin O'Callaghan and it was an original BBC 7 commission.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura davvero meravigliosa sia per lo stile sia per la costruzione avvincente del racconto. Ashenden è uno scrittore reclutato dall'intelligence britannica durante la prima guerra mondiale, prop ...continua

    Una lettura davvero meravigliosa sia per lo stile sia per la costruzione avvincente del racconto. Ashenden è uno scrittore reclutato dall'intelligence britannica durante la prima guerra mondiale, proprio come l'autore. Una specie di impiegato dello spionaggio, di cui rivela anche gli aspetti comici e burocratici. Bellissime le caricature, soprattutto del console americano, dotato di nessuna delle caratteristiche di un diplomatico, e di un uomo d'affari tanto temerario quanto ingenuo, presuntuoso e onesto al contempo, avido lettore di manulai di comunicazione, ma incapace di capire le situazioni più evidenti. Un fesso insomma, ma che fa tenerezza.
    Ashenden invece è freddo, disincantato, fa la spia per alimentare i suoi racconti con l'esperienza che deriva dall'osservazione degli uomini nelle circostanze più critiche o insolite. La fa anche per vanità. Pochi sentimenti, se non un distaccato sorriso.
    Somerset Maugham dimostra nel racconto una straordinaria maestria nel descrivere situazioni e comportamenti, una scrittura elegante, distaccata, densa di humour e di delizioso cinismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ripescato dalla libreria al mare …. Letto nel 1966, il testo, semiautobiografico, è del 1928. Maugham che fu, per un certo periodo, agente del controspionagggio inglese vi riporta alcuni episodi un po ...continua

    Ripescato dalla libreria al mare …. Letto nel 1966, il testo, semiautobiografico, è del 1928. Maugham che fu, per un certo periodo, agente del controspionagggio inglese vi riporta alcuni episodi un po’ reali e un po’, forse, inventati. Gli ho dato una scorsa ed è sempre piacevolissimo: ironico nelle sue descrizioni, anche paesaggistiche, e puntuale nella descrizioni degli strani personaggi incontrati. In un capitolo c’è anche il racconto di un ambasciatore inglese che, in sintesi, ricorda molto il protagonista di Schiavo d’amore. E poi il rivoluzionario messicano, ai limiti del ridicolo (si ferma però un attimo prima), assassino e giocatore senza remore. La coppia mista inglese e tedesca, posta di fronte al dilemma di un ritorno in Gran Bretagna e che sfocerà in tragedia. L’americano in Russia per firmare contratti milionari, beffato dalla presa di potere dei bolscevichi. E così via, con la classe ed il cinismo di Maugham.

    ha scritto il 

  • 4

    Maugham è scrittore di razza e in questo libro racconta, probabilmente romanzandole, le sue avventure come agente secreto brittanico durante la prima guerra mondiale.
    si legge che è un piacere, la pro ...continua

    Maugham è scrittore di razza e in questo libro racconta, probabilmente romanzandole, le sue avventure come agente secreto brittanico durante la prima guerra mondiale.
    si legge che è un piacere, la prosa è perfetta ed una sottile ironia pervade il racconto.
    qua e là un po' (tanto) autocelebrativo .

    ha scritto il 

  • 3

    Consigliatomi da un amico, sono stato contento di averlo iniziato. Un po' meno di averlo finito.
    Ottima scrittura, linguaggio fluido e ricercato, descrizioni dei dettagli - anche emotivi, non solo mat ...continua

    Consigliatomi da un amico, sono stato contento di averlo iniziato. Un po' meno di averlo finito.
    Ottima scrittura, linguaggio fluido e ricercato, descrizioni dei dettagli - anche emotivi, non solo materiali - sempre curate e misurate... peccato si tratti sostanzialmente di brevi racconti random senza continuità; mi riservo di valutare l'autore sul banco di prova di un racconto più strutturato.

    ha scritto il