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Aspetta primavera, Bandini

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti)

4.1
(2686)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Portoghese , Turco , Tedesco , Ceco

Isbn-10: 8871681304 | Isbn-13: 9788871681306 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Corsi ; Illustrazione di copertina: Francesco Dupré

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Arturo ha quattordici anni, abita in America, in uno sperduto paesino sulle montagne, possiede una slitta. Per il resto avrebbe preferito chiamarsi John,e di cognome, invece che Bandini, Jones. La madre e il padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. Poi c'è nonna Toscana, che considera il genero Svevo, padre di Arturo, un fallito, e la figlia Maria una povera pazza perché l'ha sposato. Una famiglia non solo povera: proprio fatta di povertà. Con questo volume prosegue, dopo "Chiedi alla polvere", "La confraternita dell'uva" e "Sogni di Bunker Hill", la ripubblicazione einaudiana delle opere di John Fante.
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  • 0

    Arturo Bandini: 14 anni, italiano, inguaribile sognatore in lotta costante contro l’ascendenza italiana, causa, a suo parere, di tutti i problemi che lo assillano. Per di più è inverno: essere povero, italiano, in Colorado durante l’inverno è una delle peggiori iatture che si possano immaginare! ...continua

    Arturo Bandini: 14 anni, italiano, inguaribile sognatore in lotta costante contro l’ascendenza italiana, causa, a suo parere, di tutti i problemi che lo assillano. Per di più è inverno: essere povero, italiano, in Colorado durante l’inverno è una delle peggiori iatture che si possano immaginare! Inverno significa freddo, piedi gelati, nessun regalo di Natale, anzi nessuna atmosfera natalizia perché il padre di Arturo, Svevo, odia quella stagione dell’anno anche più del figlio. La neve e il freddo fanno gelare la calce e questo significa niente lavoro, niente soldi, debiti per mangiare e pensiero costantemente rivolto a Helmer, il banchiere, che gli ricorda che la casa dove abitano sua moglie e i suoi tre figli non è sua e forse non lo sarà mai. Svevo d’inverno sfoga la sua frustrazione giocando a poker e ubriacandosi, due attività che gli procurerebbero maggiori soddisfazioni se anche sua moglie, Maria, gli desse motivo di lamentarsi, e invece no! Maria, donna che trova nella fede in Dio un balsamo per tutte le difficoltà da affrontare, lo ama appassionatamente e lo accetta così com'è, innescando maggiormente il senso di colpa di Svevo e rendendolo ancora più scontroso in un circolo vizioso che lo porta spesso ad allontanarsi dalla famiglia.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/11/speciale-letteratura-italoamericana_11.html

    ha scritto il 

  • 4

    Bello anche questo libro della saga Bandini. Famiglia povera d'immigrati senza possibilità di riscatto. Solo per il fatto di essere Italiano rubano, come si ripete la storia, come dimentichiamo in fretta.

    ha scritto il 

  • 5

    Era una delle letture che avevo nella wishlist da più tempo. Ne è valsa la pena attendere. Cosa dire? Tutto perfetto. Scrittura, storia, personaggi. Non per ultimo l'aspetto storico del romanzo. Ci consente di ricordarci di quando eravamo emigranti e di cosa vuol dire vivere da emigrante in una t ...continua

    Era una delle letture che avevo nella wishlist da più tempo. Ne è valsa la pena attendere. Cosa dire? Tutto perfetto. Scrittura, storia, personaggi. Non per ultimo l'aspetto storico del romanzo. Ci consente di ricordarci di quando eravamo emigranti e di cosa vuol dire vivere da emigrante in una terra straniera. Considerando gli anni sui quali si basa la storia, a confronto, la nostra crisi attuale è una "crisina", era sicuramente ancora più dura la vita da forestiero. Quando c'è poco per tutti, c'è ancora meno per chi viene considerato estraneo. Si narra di una famiglia costretta a vivere con poco, di una donna che ama il suo uomo, di un uomo che nonostante tutto non vuole separarsi dalla sua famiglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni volta che penso a Fante mi chiedo come mai non abbia già letto tutto ciò che ha scritto, e perchè abbia letto i libri di Bandini in ordine sparso. Dovevo cominciare con questo e poi avanti, La strada per Los Angeles, Chiedi alla polvere i sogni di Bunker Hill e, solo dopo, volendo, Full of ...continua

    Ogni volta che penso a Fante mi chiedo come mai non abbia già letto tutto ciò che ha scritto, e perchè abbia letto i libri di Bandini in ordine sparso. Dovevo cominciare con questo e poi avanti, La strada per Los Angeles, Chiedi alla polvere i sogni di Bunker Hill e, solo dopo, volendo, Full of life 8che non c'entra con Bandini, ma è delizioso). Nonostante questo comportamento insensato, ogni volta con Arturo è sempre un piacere. Un folle, piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Repetido. Mi error reside en no haber empezado por ésta, la primera novela del autor, ya que entonces no hubiera encontrado repetido su contenido, en relación a otra, posterior en su edición, que había leído muy recientemente. Pero, de todos modos, me ha vuelto a gustar su estilo narrativo y la f ...continua

    Repetido. Mi error reside en no haber empezado por ésta, la primera novela del autor, ya que entonces no hubiera encontrado repetido su contenido, en relación a otra, posterior en su edición, que había leído muy recientemente. Pero, de todos modos, me ha vuelto a gustar su estilo narrativo y la forma, sencilla pero atractiva a la vez, de mostrar la personalidad de sus personajes.

    ha scritto il 

  • 5

    aspettando primavera

    Arturo è incazzato con il mondo e si può capirlo: non deve essere facile crescere vergognandosi della propria famiglia e delle proprie origini, rifiutando l'appartenenza a una realtà che si disprezza e in cui non ci si riconosce.
    E non c'è niente di peggio, per un ragazzo, che prendere le d ...continua

    Arturo è incazzato con il mondo e si può capirlo: non deve essere facile crescere vergognandosi della propria famiglia e delle proprie origini, rifiutando l'appartenenza a una realtà che si disprezza e in cui non ci si riconosce.
    E non c'è niente di peggio, per un ragazzo, che prendere le distanze dai propri genitori che, lungi dal rappresentare esempi di vita o modelli da imitare, finiscono per incarnare tutto ciò da cui si vuole fuggire.
    Arturo non è cattivo, egoista o insensibile, è solo un adolescente in cerca di se stesso, oppresso dalla miseria in cui è costretto a vivere, che sente forte il peso delle umiliazioni che quella miseria comporta tanto da nutrire solo sentimenti di riscatto o di rivalsa.
    E' lui, con la sua rabbia, con la sua speranza in una futura primavera, il vero protagonista, piccolo naufrago sulla sponda di una società in cui non c'è spazio per gli emarginati e i deboli.
    Splendida la scrittura

    ha scritto il 

  • 4

    Durante un momento di "crisi da lettrice" ho chiesto qualche consiglio sul gruppo di Goodreads Italia, e questa saga è stata una di quelle che mi sono state suggerite. Non avendo mai letto niente di Fante, ho deciso di iniziare dall'inizio, dal primo volume di quella che è famosa per essere una s ...continua

    Durante un momento di "crisi da lettrice" ho chiesto qualche consiglio sul gruppo di Goodreads Italia, e questa saga è stata una di quelle che mi sono state suggerite. Non avendo mai letto niente di Fante, ho deciso di iniziare dall'inizio, dal primo volume di quella che è famosa per essere una sorta di autobiografia.
    Una famiglia italiana in America, una delle tante. Una famiglia povera, che c'è di strano? Una madre devota come poche, tre figli, un padre che lavora poco, le liste dei debiti che si allungano. Un quattordicenne che la povertà la detesta, ma non può farci nulla: vi è completamente immerso. Arturo Bandini, nonostante si senta un peccatore, un povero italiano, un po' una vittima, ha capito molto più degli adulti che lo circondano, e non vedo l'ora di leggere come crescerà. Intanto, potrebbe arrivare la primavera.

    ha scritto il 

  • 5

    tutta la gente della mia vita di scrittore,tutti i miei personaggi si ritrovano in questa mia prima opera

    mai una festa natalizia fuori stagione fu così apprezzata:-)
    emozionante,coinvolgente,spietato,commovente...chissà se Mr John mi perdonerà tutte i commenti negativi che ho sparso qua e là!
    straconsigliato

    ha scritto il 

  • 4

    La “solita” famiglia di Italiani

    Quello di John Fante è un modo di scrivere semplice e rilassato (anche se alcune bestemmie scritte per esteso e non camuffate non hanno mancato di farmi un certo effetto ) adattissimo a sviluppare trame lineari , di quelle che non costringono a ritornare frequentemente su quanto già letto , ma n ...continua

    Quello di John Fante è un modo di scrivere semplice e rilassato (anche se alcune bestemmie scritte per esteso e non camuffate non hanno mancato di farmi un certo effetto ) adattissimo a sviluppare trame lineari , di quelle che non costringono a ritornare frequentemente su quanto già letto , ma non per questo banale .
    Un romanzo , probabilmente in buona parte autobiografico , su un argomento , come quello di una famiglia di italo americani segnata dalla povertà e dal destino , che ha fornito spesso motivo di ispirazione per molti scrittori e che scorre via piacevolmente anche se un finale meno raccogliticcio avrebbe certamente giovato .

    ha scritto il 

  • 4

    Miseria e dignità

    Aspetta primavera, Svevo Bandini. L'inverno è lungo, in Colorado, e se sei un muratore non è che tu possa fare molto. A parte cercare di sopravvivere, imprecando contro la neve, contro la sfortuna al gioco, contro Dio. Ma in primavera ci sarà di nuovo lavoro e le cose andranno meglio. Forse potrà ...continua

    Aspetta primavera, Svevo Bandini. L'inverno è lungo, in Colorado, e se sei un muratore non è che tu possa fare molto. A parte cercare di sopravvivere, imprecando contro la neve, contro la sfortuna al gioco, contro Dio. Ma in primavera ci sarà di nuovo lavoro e le cose andranno meglio. Forse potrà pagare i conti... almeno in parte. Forse potrà comprare la vasca per il bagno. Intanto aspetta e si nasconde da quel mostro di suocera, Donna Toscana, che con la sua grassa arroganza gli rinfaccia i fallimenti, e tiranneggia sua moglie Maria e i figli Federico, August e Arturo.
    Aspetta primavera, Arturo Bandini. Che l'inverno è per i ricchi, che hanno sciarpe e cappotti caldi, non per quelli come lui che al massimo possono rifugiarsi in un cinema a sognare di essere qualcun altro. La primavera, invece, è la sua stagione, quando la neve si scioglie e si torna a giocare a baseball. Forse diventerà un campione. Forse Rosa Pinelli lo amerà. Forse scapperanno via da lì, da quegli inverni freddi. Intanto aspetta e si prende cura, a suo modo, di quella sua strana famiglia che odia e ama allo stesso tempo. Una famiglie come tante, di immigrati italiani, ancora considerati come stranieri, poveri, sporchi, ladri. Gente rabbiosa, che sopravvive, che non abbassa la testa, che difende strenuamente l'unico tesoro che possiede: la dignità.

    Bella la scrittura di Fante, volutamente semplice, senza essere banale.

    (Tre stelline e mezzo)

    ha scritto il 

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