Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Assalto alla giustizia

Di

Editore: Melampo

3.9
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback

Isbn-10: 888953365X | Isbn-13: 9788889533659 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Andrea Camilleri

Genere: Crime , Law , Political

Ti piace Assalto alla giustizia?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Silvio Berlusconi non è più capo del governo ma le tossine sparse nella società italiana in questi anni resteranno a lungo. Folto è il catalogo degli epiteti scagliati sui magistrati più rigorosi: golpisti, malati di mente, eversivi, cancro da estirpare. Fino ai manifesti elettorali che intimavano “fuori le Br dalle procure”. Ma più grave è stato l’impegno del parlamento nel difendere interessi particolari attraverso iniziative vestite da riforme “epocali” della giustizia: il processo prima “breve” e poi “lungo”, la “prescrizione breve”, la separazione delle carriere. Obiettivo: ridurre l’indipendenza della magistratura, consegnare al potere politico il controllo delle indagini. Un “sabotaggio istituzionale” che Caselli documenta con passione in queste pagine. Avvertendo che il problema della legalità in Italia non è nato con Berlusconi e non si esaurisce con la sua vicenda politica. Lo spiega con la consapevolezza di chi di volta in volta si è sentito accusare di essere il “servo sciocco di Dalla Chiesa” contro il terrorismo, “comunista” e “toga rossa” contro la mafia, o addirittura “mafioso” contro le bombe carta delle frange estremiste in Val di Susa. Perché in Italia la pretesa di non subire il rigore delle leggi è diffusa e resistente. Eppure, ci ricorda l’autore, la legalità costituzionale è inseparabile dalla democrazia. E spetta agli uomini liberi difenderla.
Ordina per
  • 3

    Giancarlo caselli è stato un bravissimo magistrato, indubbiamente uno dei migliori che la nostra povera italietta (il minuscolo è d'obbligo) abbia avuto la fortuna di avere.


    In questo libro però, non espone niente di veramente inedito, o almeno nulla che non si potesse conoscere seguendo l ...continua

    Giancarlo caselli è stato un bravissimo magistrato, indubbiamente uno dei migliori che la nostra povera italietta (il minuscolo è d'obbligo) abbia avuto la fortuna di avere.

    In questo libro però, non espone niente di veramente inedito, o almeno nulla che non si potesse conoscere seguendo la storia politica con un minimo di analisi critica.
    Nonostante ciò il libro fa il punto su una situazione giudiziaria che definire vergognosa sarebbe solo un gentile eufemismo;una situazione semplicemente indegna di qualunque paese civile.
    Dalle pagine di questo breve saggio esce il ritratto di una magistratura demonizzata, stritolata dal potere, vergognosamente bollata di infamia da troppa parte dell'"informazione di parte" (per non dire di peggio) che imperversa nel nostro paese.

    Da leggere per avere un quadro chiaro, anche se non molto approfondito, della situazione.
    Stile migliorabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Come si fa a non solidarizzare con Caselli? La supponenza, la spregiudicatezza e l'arroganza del potere politico (e di un certo personaggio in particolare), con la costante ricerca di impunità e le connivenze inconfessabili, sono ingiustificabili e Caselli è perfino troppo Signore in questo suo s ...continua

    Come si fa a non solidarizzare con Caselli? La supponenza, la spregiudicatezza e l'arroganza del potere politico (e di un certo personaggio in particolare), con la costante ricerca di impunità e le connivenze inconfessabili, sono ingiustificabili e Caselli è perfino troppo Signore in questo suo sfogo. Speriamo che prima o poi cambi qualcosa. Preferibilmente in meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che pare scritto d'impulso, sotto l'impeto di una rabbia non più trattenuta, e ciò è probabilmente il motivo dei limiti stilistici del testo.
    Un pregio è il fatto che non c sono giri di parole: già dalla premessa di Camilleri è dichiarato con assoluta chiarezza contro chi ci si vuo ...continua

    Un libro che pare scritto d'impulso, sotto l'impeto di una rabbia non più trattenuta, e ciò è probabilmente il motivo dei limiti stilistici del testo.
    Un pregio è il fatto che non c sono giri di parole: già dalla premessa di Camilleri è dichiarato con assoluta chiarezza contro chi ci si vuole difendere: i venti anni di attacchi subiti dalla magistratura da un Berlusconi poco abituato a sentirsi dire che non si può sempre fare quel che pare e piace, nel proprio interesse, come forse (e più compresibilmente) ha sempre fatto nei dorati uffici delle sue aziende.

    ha scritto il