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Assassin's Apprentice

(The Farseer Trilogy, Book 1)

By

Publisher: Spectra

4.3
(1710)

Language:English | Number of Pages: 356 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Italian , Spanish , Polish

Isbn-10: 0553374451 | Isbn-13: 9780553374452 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback , Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Music , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Young Fitz is the bastard son of the noble Prince Chivalry, raised in the shadow of the royal court by his father's gruff stableman. He is treated like an outcast by all the royalty except the devious King Shrewd, who has him sectetly tutored in the arts of the assassin. For in Fitz's blood runs the magic Skill--and the darker knowledge of a child raised with the stable hounds and rejected by his family. As barbarous raiders ravage the coasts, Fitz is growing to manhood. Soon he will face his first dangerous, soul-shattering mission. And though some regard him as a threat to the throne, he may just be the key to the survival of the kingdom.


From the Paperback edition.
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  • 4

    Serie dei Lungavista vol. 1

    "L'apprendista assassino", primo libro di una promettente trilogia, con ambientazione medievale, di genere fantasy, ma non troppo. Di solito siamo abituati a fantasy dove la componente fantastica è molto marcata, con personaggi quali elfi, fate e altre creature paranormali e dove la magia è una c ...continue

    "L'apprendista assassino", primo libro di una promettente trilogia, con ambientazione medievale, di genere fantasy, ma non troppo. Di solito siamo abituati a fantasy dove la componente fantastica è molto marcata, con personaggi quali elfi, fate e altre creature paranormali e dove la magia è una caratteristica sempre presente. Questo romanzo della Hobb invece si distingue dagli altri fantasy proprio per il fatto che queste peculiarità sono quasi completamente assenti, la storia come ambientazione e personaggi è molto realistica, sembra quasi di leggere un romanzo storico cavalleresco, vi sono solo dei piccoli accenni magici come la telepatia tra uomini e quella tra uomo e animale a farci ricordare che si tratta di un fantasy, ma questo non è a mio avviso un punto debole del libro, semmai una qualità che lo rende diverso e particolare rispetto agli altri. Altra nota che contraddistingue questo primo libro è la sua forte e marcata componente di formazione, in quanto la storia è incentrata sull'infanzia del protagonista fino all'età di circa quattordici anni e in questo lasso di tempo vi sarà una vera e propria crescita evolutiva e caratteriale del personaggio, che sarà messo a dura prova da tante complicazioni. Non vi dico altro per non rovinare la lettura, ma, a parte i primi capitoli iniziali dove la storia è ancora agli albori e a tratti un po' lenta, la prosecuzione è davvero una sorpresa dietro l'altra e non ci sarà spazio per la noia. Non so dire qual'è la cosa che mi è piaciuta di più del romanzo, sicuramente lo stile di scrittura della Hobb invoglia alla lettura, come pure la trama che incuriosisce molto, e vi sono anche dei personaggi ben caratterizzati (seppur a volte con una connotazione troppo netta tra bene e male, ma non tutti, alcuni personaggi infatti rimangono ambigui) ma in realtà la cosa che ho percepito più forte e che mi ha legata maggiormente al romanzo è la sensazione che mi lasciava quando mettevo la lettura in pausa, una sensazione quasi di nostalgia per i personaggi e per la storia che mi ha indotta più di una volta a riprendere a leggere molto più in fretta rispetto ad altri libri. Se devo guardare alla trama nuda e cruda mi rendo conto che è ben strutturata e sopra la media, ma non così tanto speciale da giustificare una votazione superiore alle quattro stelline; ma se invece devo giudicarlo secondo le sensazioni trasmesse, che come ho detto prima sono state molto forti ed è raro trovare romanzi capaci di calamitare l'attenzione così, allora cinque stelline se le meriterebbe tutte. Mi riservo il massimo dei voti per i prossimi della serie, sapendo già che questo libro, rispetto alla serie completa, è solo una piccola introduzione.

    said on 

  • 5

    Me lo leí conjuntamente al primero, y es la evolución de los problemas (espionajes, asesinatos, traiciones, acuerdos, amenazas de otro país...) y de las magias que Fitz experimenta. Cada vez engancha más.

    said on 

  • 5

    Forse 5 stelle sono un po' troppe, ma dopo mesi e mesi di libri soltanto "carini", finalmente uno che mi coinvolge e appassiona, e che fatico a chiudere per fare altre cose basilari, tipo, non so, dormire. Grazie Robin!!!

    said on 

  • 4

    Ho sempre privilegiato i fantasy in cui i protagonisti si dedicano a un periodo di apprendistato e non diventano eroi per caso o per strane congiunture celesti. "L'apprendista assassino" è il libro in cui si forma Fitz, bastardo e assassino di corte, non solo fisicamente ma anche caratterialmente ...continue

    Ho sempre privilegiato i fantasy in cui i protagonisti si dedicano a un periodo di apprendistato e non diventano eroi per caso o per strane congiunture celesti. "L'apprendista assassino" è il libro in cui si forma Fitz, bastardo e assassino di corte, non solo fisicamente ma anche caratterialmente sbagliando, soffrendo e imparando a capire le dinamiche umane. Un'ottima introduzione alla saga, scorrevole e sorprendente per come riesce a schivare abilmente molte delle banalità spesso insite nel genere. Soprattutto ho apprezzato molto la capacità dell'autrice di creare dei personaggi vividi con caratteri ben definiti, ma in continua evoluzione grazie alle esperienze che si trovano a vivere. Fitz è un ottimo protagonista ed è sorprendente seguirne la formazione caratteriale dall'infanzia fino al suo diventare uomo, con sbagli, conseguenze ed evoluzioni che sono resi con grande bravura che li fa sembrare estremamente realistici. Insomma, Margaret Lindholm ha davvero una rara capacità di raccontare storie in prima persona cogliendo perfettamente le sfumature di ogni più piccola reazione dei suoi personaggi e costringendo il lettore a sviluppare una forte empatia con loro. Questo tratto è sicuramente il punto forte della scrittura dell'autrice, quello che cattura, quello che fa chiudere un occhio con benevolenza su altri piccoli errori. Se la trama ristagna un po' all'inizio e si scioglie lentamente, appoggiandosi comodamente sui canoni del genere senza mai, però, allontanare definitivamente il lettore, nella seconda parte del libro riesce a dare il meglio, con intrighi di corte che lasciano sbalorditi per la loro inaspettata svolta. "L'apprendista assassino" presenta molto bene la saga e spinge immediatamente verso il suo seguito.

    said on 

  • 5

    I vantaggi della prima persona

    Ho apprezzato moltissimo la scelta dell'autrice di narrare gli eventi in prima persona e in forma di memoria. Questa è infatti una scelta che non mi pare di aver mai incontrato nel genere fantasy e trovo che sia quanto mai interessante leggere un romanzo come questo, in cui ai temi classici del g ...continue

    Ho apprezzato moltissimo la scelta dell'autrice di narrare gli eventi in prima persona e in forma di memoria. Questa è infatti una scelta che non mi pare di aver mai incontrato nel genere fantasy e trovo che sia quanto mai interessante leggere un romanzo come questo, in cui ai temi classici del genere si aggiunge il senso del vissuto e la penetrazione psicologica tipici di questa forma narrativa. Io trovo che Robin Hobb abbia preso con grande serietà il suo compito di scrittrice fantasy perché a mio avviso la credibilità dei personaggi e delle situazioni è tale da far spesso dimenticare che si tratta di un mondo irreale e di fantasia. La magia non è un "facile abracadabra" (espressione che ho copiato da una recensione qui su aNobii e che trovo molto azzeccata per rendere l'idea) ma un'esperienza che appare reale, possibile, verosimile. E' vero, come ha detto qualcuno, che alcuni punti importanti della trama sono un po' confusionari e fanno perdere il filo: ho trovato anche io questo difetto (non sapendo sinceramente se la colpa fosse mia o del libro, che non ho potuto leggere con continuità, essendo impegnata con lo studio); ciò nonostante penso comunque che questo romanzo meriti un voto pieno perché è obbiettivamente uno dei migliori libri che io abba letto ultimamente, la trama mi ha coinvolto moltissimo e i personaggi sono caratterizzati ottimamente. Anche l'ambientazione è degna di nota.

    said on 

  • 5

    Fantastico, un buon fantasy come piace a me, coinvolgente e con una trama veloce ma non troppo. La Hobb è riuscita a catturarmi totalmente in un mondo del tutto nuovo, a legarmi a personaggi di cui pur non descrivendo in modo minuzioso i tratti penso di conoscere i visi, la voce, i modi di fare, ...continue

    Fantastico, un buon fantasy come piace a me, coinvolgente e con una trama veloce ma non troppo. La Hobb è riuscita a catturarmi totalmente in un mondo del tutto nuovo, a legarmi a personaggi di cui pur non descrivendo in modo minuzioso i tratti penso di conoscere i visi, la voce, i modi di fare, di alcuni persino la camminata. Mi è sembrato di scovare alcuni cenni alle Cronache di Martin, qualche modo di dire particolare, qualche frase che me l'ha richiamato, e mi piace pensare di aver visto giusto perché sono due scrittori totalmente diversi ma che sono riusciti a legarmi a loro a doppio filo. Ho amato TUTTI i personaggi, anche i "cattivi", perché ben pensati e realizzati su carta. Il finale mi ha strappato una lacrima e penso se la sia meritata. Amo, amo, AMO. Se la saga continua così abbiamo una nuova fissa, signori.

    said on 

  • 4

    Eppure, se io non fossi nato, tante cose sarebbero diverse e migliori? Non penso.

    Su consiglio del marito, che ha divorato la prima trilogia in un nulla, mi trovo a leggere la saga dei Lungavista della Hobb.


    Trama: *** 1/2
    Un fantasy che si basa su mondo medievaleggiante in cui gli intrighi di corte la fanno da sovrano, senza però diventare troppo cervellotici o oscuri ...continue

    Su consiglio del marito, che ha divorato la prima trilogia in un nulla, mi trovo a leggere la saga dei Lungavista della Hobb.

    Trama: *** 1/2 Un fantasy che si basa su mondo medievaleggiante in cui gli intrighi di corte la fanno da sovrano, senza però diventare troppo cervellotici o oscuri – ciascun riferimento al vecchio Martin è non casuale. Non si ha un alto uso della magia nel Regno dei Sei Ducati, quanto piuttosto di alcuni poteri mentali di telepatia, posseduti dalla casata reale dei Lungavista e che permettono loro di comunicare coi propri congiunti o annebbiare le menti del nemico. Di contro esiste anche un’empatia animale, disprezzata perché può portare a ridursi come bestie e probabilmente assai più triviale. In questi regni inoltre i Nomi hanno importanza, in quanto essere assegnatari di un nome ne implica anche realizzarne il pronostico di virtuosità. Quindi non averne alcuno o portarne uno infamante, come il nostro protagonista, è cosa più che insolita.

    In tale contesto si muove il nostro protagonista, di cui seguiamo la vita dall’infanzia all’adolescenza in questo primo libro della "Trilogia dei Lungavista" della Hobb. Fitz, il Ragazzo è un bastardo di sangue reale che con il suo arrivo muove più di un evento. In primis causa l’allontanamento da qualsiasi pretesa al trono del padre, fino a quel momento legittimo erede e causa quindi la decadenza del suo mentore, il fedele Burrick che ha dedicato la sua vita al suo principe ed alle sue bestie. Un "ragazzo" senza nome, sopportato con fatica dalle persone cui è assegnato perché ne ricorda sempre i fallimenti, che il re Sagace decide di allevare come proprio strumento, prima che diventi nemico in mani altrui.

    Ne seguiamo quindi la crescita fisico mentale e l'addestramento, con una narrazione piana, chiara, descrittiva il giusto, dettagliata anche nel quotidiano, di cui apprezzo l'assenza di epicità trionfali ma la presenza di personaggi veri e fallaci, che tanto sanno soffrire di pene vere ma che poco le fanno pesare ad altri. Niente eroi perfetti e spocchiosi (tranne forse l'assente Chevalier), esseri umani con pregi e difetti ed in genere motivazioni coerenti. Talvolta anche troppo sfortunati, oserei dire, come il nostro protagonista cui sembra non andarne bene una nella sfilza di disgrazie di vario grado che lo accompagnano, fortunatamente non è mai un lamentoso auto compiaciuto, anzi è un eroe che viene allevato secondo i voleri altrui come strumento del regno, che accetta un futuro nell’ombra come assassino e crede nelle persone cui si lega e nel suo senso del dovere.

    La trama è varia ed interessante, avventurosa anche ed alquanto compiuta pur proseguendo negli altri libri. Rispetto al resto del libro, il finale si presenta un poco affrettato e forse facile, come arrivato troppo presto benché lungamente preparato.

    Stile: ***1/2 La lettura è piacevole e coinvolgente, invoglia a proseguire nel libro e nei seguiti e fa affezionare ai personaggi “buoni” come Burrick il capo stalliere o Molly la paesana, che hanno una loro interessante psicologia, mentre rende proprio odiosi i cattivi che risultano quasi macchiette di loro stessi. Fortunatamente vi sono diverse figure ambigue che stemperano questo l’effetto bianco/nero, quali re Sagace ed il Matto di corte, comunque ben reso e non eccessivo, pacato ed interessante.

    Piacevolezza: ****

    Consigliato: Si Da appassionata di fantasy, ma di qualità, mi sento di promuoverlo: temi classici ma non banali, credibilità, buona caratterizzazione e coinvolgimento emotivo e sensoriale ci sono. Non un capolavoro perché manca una Visione originale, ma una valida alternativa che spicca nel mare di cloni tristi che va impaludando la fantasy, soprattutto young.

    Quest'opera di Mmorgana è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    主角並不是我們定義上的英雄,和《魔戒》對抗邪惡勢力的遠征軍完全不同,沒有歡呼,沒有期許和榮耀,但他的存在卻是如此深遠地影響國家。


    就像是走在繁密建築中崎嶇窄小的陰影當中的影子,就像穿梭在零亂的布疋當中的針,主角以這種神秘卻悲傷的姿態在改變未來和王國,是個和大家想像中應該鮮花歡呼英勇白馬鎧甲的英雄不同的故事。


    在故事中主角的原智能力彷彿他的原罪,但讀者無法責怪他,因為他與動物之間的連結令人動容,孩子的純真,孤單心靈上的依賴,還有動物那直率的情感反饋都在故事中點綴了無法忽視的光芒。


    而在他所處的位置當中,哪怕他受過了無數傷害,哪怕讀者也覺得灰暗晦澀, ...continue

    主角並不是我們定義上的英雄,和《魔戒》對抗邪惡勢力的遠征軍完全不同,沒有歡呼,沒有期許和榮耀,但他的存在卻是如此深遠地影響國家。

    就像是走在繁密建築中崎嶇窄小的陰影當中的影子,就像穿梭在零亂的布疋當中的針,主角以這種神秘卻悲傷的姿態在改變未來和王國,是個和大家想像中應該鮮花歡呼英勇白馬鎧甲的英雄不同的故事。

    在故事中主角的原智能力彷彿他的原罪,但讀者無法責怪他,因為他與動物之間的連結令人動容,孩子的純真,孤單心靈上的依賴,還有動物那直率的情感反饋都在故事中點綴了無法忽視的光芒。

    而在他所處的位置當中,哪怕他受過了無數傷害,哪怕讀者也覺得灰暗晦澀,他身邊還是會有著讓人感到溫暖的人物,那些人物也讓讀者看見了希望。

    是一本我願意購買收藏,並且再次閱讀的作品。

    said on 

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