Assassin's Apprentice

(The Farseer Trilogy, Book 1)

By

Publisher: Spectra

4.3
(1787)

Language: English | Number of Pages: 435 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Italian , Spanish , Polish

Isbn-10: 055357339X | Isbn-13: 9780553573398 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , Others , Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Music , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Young Fitz is the bastard son of the noble Prince Chivalry, raised in the shadow of the royal court by his father's gruff stableman. He is treated like an outcast by all the royalty except the devious King Shrewd, who has him sectetly tutored in the arts of the assassin. For in Fitz's blood runs the magic Skill--and the darker knowledge of a child raised with the stable hounds and rejected by his family. As barbarous raiders ravage the coasts, Fitz is growing to manhood. Soon he will face his first dangerous, soul-shattering mission. And though some regard him as a threat to the throne, he may just be the key to the survival of the kingdom.
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  • 3

    Trilogia dei Lungavista - Libro 1

    Un fantasy medievale in cui la magia non la fa da padrona. La narrazione è abbastanza lenta ma non noiosa, i personaggi sono numerosi e ben caratterizzati, non si può far a meno di affezionarsi ad alc ...continue

    Un fantasy medievale in cui la magia non la fa da padrona. La narrazione è abbastanza lenta ma non noiosa, i personaggi sono numerosi e ben caratterizzati, non si può far a meno di affezionarsi ad alcuni di loro. Il classico fantasy non mi fa impazzire ma questo libro presenta molte situazioni verosimili, è per questo che l'ho gradito. Per il momento abbandono Fitz Chevalier ragazzo, non so quando riprenderò le sue avventure, per me è un genere di lettura che va intervallata da altri libri.

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  • 5

    Semplicemente adorato

    A volte mi domando perché scopro certi libri così tardi
    poi però mi trovo a invidiare chi invece non l’ha ancora letto, perché la bellezza e la meraviglia del primo approccio una rilettura non te la p ...continue

    A volte mi domando perché scopro certi libri così tardi
    poi però mi trovo a invidiare chi invece non l’ha ancora letto, perché la bellezza e la meraviglia del primo approccio una rilettura non te la potrà mai ridare.
    Amore a prima vista per un libro che è di una linearità e semplicità disarmante ed è proprio questo il punto di forza della storia.
    Un libro scritto 20 anni fa ma che non sente minimamente i suoi anni.
    Leggerlo mi ha fatto tornare ragazzino, mi ha ricordato quelle classiche storie di avventura che da bambino adoravo. Divorato in 3 in giorni, mi ha isolato dal mondo e regalato quella estraneità che solo certi libri sanno dare, quella evasione che ti porta a viaggiare, vivere e soffrire con il protagonista. Ogni volta che leggevo ero con Fitz, a Castelcervo, al borgo, nei suoi primi viaggi , le sue scoperte, le sue meraviglie, le sue tante amarezze. A sperare ed odiare (dio che odio per Regal) con lui
    In un ambientazione medioevaleggiante, scritto in prima persona è appunto la storia di FITZ, figlio bastardo dell’erede al trono del regno dei 6 ducati che a 6 anni si trova a crescere a Castelcervo, allevato da Burrich capostalliere reale e amico fraterno del padre che non conoscerà mai, addestrato da Umbra per volere del nonno re a diventare assassino.
    Nel contorno la storia del regno, con miti e leggende bisbigliati, con una magia non troppo invasiva ma con un potenziale futuro immenso.
    La semplicità di questa citazione dice molto del libro.

    “Il mare era freddo, la notte era nera, e se avessi avuto un po’ di buonsenso anch’io avrei desiderato di essere altrove; ma c’è qualcosa in un ragazzo che prende le cose banalmente difficili e spiacevoli e le trasforma in una sfida personale, in un avventura”

    Leggere questo libro è stata un avventura, dalla prima all’ultima pagina,

    5 stelle non perché è un capolavoro.
    Non si avvicina all'intelligenza e alla crudezza delle cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin, non sfiora la poesia delle cronache dell’assassino del re di Rothfuss, non è nemmeno avvicinabile alla fantasia di Sanderson, non è epico come il libro dei caduti di Malazn di Eriksson e non è duro come Abercrombie. 5 stelle perché è un libro semplicemente bellissimo con un protagonista unico e una volta che sarete entrati nel racconto della sua vita sarà difficile uscirne.

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  • 4

    Avevo già letto in precedenza parte di questo libro, abbandonandolo...ho poi deciso di rileggerlo dall'inizio, e devo dire di essermi ricreduta sull'autrice e su questa saga. Mi piace lo stile dell'au ...continue

    Avevo già letto in precedenza parte di questo libro, abbandonandolo...ho poi deciso di rileggerlo dall'inizio, e devo dire di essermi ricreduta sull'autrice e su questa saga. Mi piace lo stile dell'autrice, descrittivo e analitico sui personaggi, che vengono fuori in modo molto caratteristico e umano. Il dipanarsi delle vicende segue un ritmo un po' blando, cosa che non piacerà a chi è magari in cerca di un libro dal ritmo più alto e rocambolesco...riesce però ad interessare ugualmente grazie ad una introspezione molto viva, che ipnotizza e che ti fa affezionare ai personaggi.
    Se posso trovare qualche difetto, probabilmente avrei speso qualche pagina in più sul finale, molto movimentato rispetto alla gran parte del libro, forse manca un po' di chiarezza...e l'uso della prima persona, che a mio gusto personale trovo limitante, e che in questo caso rende il tono del libro "adolescenziale", visto che si empatizza molto con Fitz. Ho trovato molto belle le descrizioni del legame di Fitz con gli animali...

    In attesa di leggere il 2° e capire come andrà a svilupparsi questa storia

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  • 4

    L'apprendista assassino racconta la storia dei primi 15 anni di vita, all'incirca, di Fitz, bastardo dell'erede al trono di Castelcervo. E' il primo libro della Trilogia del Lungavista, e si tratta di ...continue

    L'apprendista assassino racconta la storia dei primi 15 anni di vita, all'incirca, di Fitz, bastardo dell'erede al trono di Castelcervo. E' il primo libro della Trilogia del Lungavista, e si tratta di un fantasy abbastanza blando, mancando elementi quali la presenza di creature magiche, ma sono comunque presenti elementi magici.
    Ho amato molto questo libro, ma non è stato un'amore scoppiato fin dalle prime pagine, bensì questo è maturato con il passare dei capitoli. La narrazione all'inizio può sembrare lenta, anche se non noiosa, ma riflettendoci ciò è facilmente comprensibile considerando che la storia ripercorre la vita del protagonista anno per anno, dunque è normale che il ritmo non sia sempre frenetico e calzante. Ciò che mi ha fatto amare sempre di più questo meraviglioso libro è sicuramente la maestria con cui Robin Hobb, pseudonimo di Margaret Lindholm, descrive i personaggi del suo racconto. Tutti sono perfettamente caratterizzati, i dialoghi che si svolgono tra di loro non sono mai banali e la descrizione dei loro pensieri e stati d'animi è sempre molto umana ed empatica. Inoltre, Robin Hobb si esprime con grande padronanza della lingua, oltre alla riccehzza di termini impiegati usa sempre similitudini bellissime, e la sua scrittura è a tratti poetica. E' stato impossibile per me, dunque, non affezionarmi ai tantissimi personaggi che popolano il mondo di Robin Hobb, non innamorarmi delle meravigliose ambientazioni medievaleggianti delle terre dei Sei Ducati, e non lasciarmi appassionare dalle avventure e disavventure del giovane Fitz. Una nota negativa, purtroppo, è che il finale si conclude in modo un po' sbrigativo, addirittura con una soluzione un po' troppo "pacifica" tra i personaggi considerando quanto successo fino a poco prima. Come hanno fatto notare già alcuni, inoltre, mancano a volte dei riferimenti temporali, che rendono difficile capire se le pagine in questione sono ancora ambientate nella preadolescenza di Fitz, o se ci si è già addentrati nell'età dei 14/15 anni. Insomma questi pochi elementi, insieme al fatto che il libro non decolla immediatamente fin dalle prime pagine, mi hanno impedito di dargli 5, diciamo che sarebbe un 4.5.

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  • 2

    Per me il riassunto si concentra in pochissime righe: figlio bastardo allevato per anni alla carlona per circa metà libro (Dove onestamente non succede nulla di interessante) all'ormai cresciutello ra ...continue

    Per me il riassunto si concentra in pochissime righe: figlio bastardo allevato per anni alla carlona per circa metà libro (Dove onestamente non succede nulla di interessante) all'ormai cresciutello ragazzino sfigatissimo e odiatissimo al quale vengono impartite lezioni nascoste per diventare assassino per l'altra restante metà; così, proprio perché qualcosa dobbiamo pur fargli fare (continuando a tenere conto che anche qui non succede nulla che non ti aspetti). Mescoliamo il tutto con infinite e lunghissime descrizioni dei luoghi, mettiamoci le ultime venti pagine interessanti su 495, ed otteniamo il tutto.
    Ma la cosa che mi ha stupido di piú é il finale: dopo un attesa snervante nella speranza che la trama possa diventare avvincente, inizia a venire a galla l'intero intrigo e i reali nemici. Scoppia l'ambaradam, succede quello che non dovrebbe succedere, si rischia il finimondo e con una qualche riga finale si sistema tutto, ah okkei, grazie mille, noi si torna a casa, tutto sistemato, ci si becca in giro eh?
    Stai scherzando vero?

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  • 5

    Bel libro davvero, uno stile molto scorrevole, un'ambientazione molto chiara e piacevole, e dei personaggi interessanti che, con poche pennellate appaiono ben definiti, tanto da sembrare subito di con ...continue

    Bel libro davvero, uno stile molto scorrevole, un'ambientazione molto chiara e piacevole, e dei personaggi interessanti che, con poche pennellate appaiono ben definiti, tanto da sembrare subito di conoscerli da una vita. La trama forse appare lenta eppure non annoia mai, sempre in movimento cattura costantemente l'attenzione. Penso di aver trovato un'altra ottima scrittrice da seguire, cosa che farò visto che voglio completare la saga. Consigliatissimo.

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  • 5

    名字穿越火焰、浸透海水、送進風中 ——
    王室子女人生和為人處事都會受到自身名字的形塑——絕不會違叛他們名字所代表的美德。

    那,非婚生之子呢?你會將他變成什麼樣的人?

    主角Fitz是瞻遠王室的私生子,他的生命自回歸家族的那一刻而改變,然任何改變就像是在平靜的湖面下投入石子或牽動一張密密麻麻的織網;於是隨者Fitz探索的過程,讀者一併逐漸看見六大公國,這個刀與劍,龍與魔法或鄉野傳說隱隱存在的國度,細細 ...continue

    名字穿越火焰、浸透海水、送進風中 ——
    王室子女人生和為人處事都會受到自身名字的形塑——絕不會違叛他們名字所代表的美德。

    那,非婚生之子呢?你會將他變成什麼樣的人?

    主角Fitz是瞻遠王室的私生子,他的生命自回歸家族的那一刻而改變,然任何改變就像是在平靜的湖面下投入石子或牽動一張密密麻麻的織網;於是隨者Fitz探索的過程,讀者一併逐漸看見六大公國,這個刀與劍,龍與魔法或鄉野傳說隱隱存在的國度,細細看著,總會在下個書頁發現前頭故事的未竟之語。
    很好看的故事,尤其特別在細緻的角色書寫,人性描述,羈絆還有極其完整的背景氛圍。

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  • 5

    Finalmente...

    Un libro che mi ha di nuovo tenuto sveglio per farsi leggere!! Una storia non banale, in pieno stile fantasy, ma che ha saputo trovare una sua dimensione ed un suo mondo...
    Da non perdere! ...continue

    Un libro che mi ha di nuovo tenuto sveglio per farsi leggere!! Una storia non banale, in pieno stile fantasy, ma che ha saputo trovare una sua dimensione ed un suo mondo...
    Da non perdere!

    said on 

  • 5

    Primo approccio con la Hobb (avevo, anzi ho in lista di lettura la trilogia di Borgomago ma alla fine ho iniziato prima questa) e a lettura conclusa mi chiedo: dove è stata fin'ora? O meglio, dove son ...continue

    Primo approccio con la Hobb (avevo, anzi ho in lista di lettura la trilogia di Borgomago ma alla fine ho iniziato prima questa) e a lettura conclusa mi chiedo: dove è stata fin'ora? O meglio, dove sono stata io tutto questo tempo per non averla scoperta prima?
    Penso che andremo molto d'accordo noi due..
    Il libro è scritto in prima persona, cosa che non mi piace tantissimo..in generale preferisco la terza perchè altrimenti ho la sensazione di avere una panoramica degli eventi limitata. Comunque ci sono anche libri scritti in prima persona che ho apprezzato tantissimo e L'apprendista assassino è uno di quelli. Mi piace anche lo stile, i personaggi sono ben caratterizzati e vivi nelle pagine, anche quelli che si vedono poco. L'unica cosa sono le indicazioni temporali un po' vaghe, comunque ci si orienta lo stesso. All'inizio la lettura è stata un po' lenta (non so se per mia mancanza di tempo/voglia o se per lo scorrere più lento delle vicende) ma quando entra nel vivo fila via una meraviglia! L'ho finito stanotte perchè non potevo staccarmi (e perchè il mio personaggio preferito rischiava la vita, non avrei potuto ù.ù)
    Promossa Robin Hobb, dopo questa trilogia recupererò anche altro a partire da Borgomago

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  • 4

    Sono stata dubbiosa su quante stelline mettere: 4 forse erano poche, 5 tante, ma dopo una cascata di libri mediocri (o proprio bruttarelli) e di astinenza dal fantasy non sapevo decidermi. Alla fine n ...continue

    Sono stata dubbiosa su quante stelline mettere: 4 forse erano poche, 5 tante, ma dopo una cascata di libri mediocri (o proprio bruttarelli) e di astinenza dal fantasy non sapevo decidermi. Alla fine ne ho messe 4, consapevole che forse ce ne sarebbero volute 4 ½.
    Si tratta del primo libro della “Trilogia dei Lungavista” scritta da Robin Hobb e rappresenta il mio primo approccio a questa scrittrice.
    Si tratta di un medieval-fantasy, uno di quelli dove mancano molti aspetti del fantasy più tradizionale (creature magiche, razze diverse da quella umana,...) e dove la magia è più diluita, meno presente di quello che ci si potrebbe aspettare ma è e resta comunque un fantasy.
    La scrittura è scorrevole, abbastanza semplice senza però diventare piatta, vuote e scialba (odio i libri scritti come se il lettore avesse un QI border line).
    La storia è raccontata dal protagonista Fitz Chevalier, come se fosse un ricordo, la stesura delle memorie personali e ciò aiuta il lettore a calarsi nella vicenda.
    Si potrebbe quasi parlare di un romanzo di formazione, quasi, visto che questo primo volume ripercorre l’infanzia a la prima adolescenza del protagonista (fin quasi all’età di 15 anni) mostrando la sua crescita, i suoi cambiamenti, come l’esperienze vissute lo abbiamo modellato e forgiato.
    Alcuni pezzi sembrano più lenti di altri ma il mix è così ben bilanciato che sembra quasi voler riprodurre il naturale svolgersi della vita, dove momenti frenetici e incalzanti si alternano ad altri che sembrano più calmi, quasi piatti e vuoti, ma altrettanto importanti.
    La trama, la scrittura, lo stile narrativo, i messaggi stramessi, lo spessore etico-morale, non sono così marcati o eccellentemente costruiti da farne un libro fenomenale ma le emozioni, gli stati d’animo, l’empatia che si crea con i personaggi lo rendono davvero bello.
    I personaggi sono molto vari e ben caratterizzati; alcuni chiaramente e nettamente schierati dalla parte del Bene o del Male, mentre altri restano più sfumati, ambigui.
    Intrighi, cospirazioni per ottenere il potere, personaggi ben costruiti, quel pizzico di magia che non guasta mai sono ingredienti perfetti per far sperare che anche i prossimi due capitoli siano all’altezza di questo.

    said on 

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