Assassin's Apprentice

(The Farseer Trilogy, Book 1)

By

Publisher: Spectra

4.3
(1809)

Language: English | Number of Pages: 435 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Polish , French

Isbn-10: 055357339X | Isbn-13: 9780553573398 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , eBook , Hardcover , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Young Fitz is the bastard son of the noble Prince Chivalry, raised in the shadow of the royal court by his father's gruff stableman. He is treated like an outcast by all the royalty except the devious King Shrewd, who has him sectetly tutored in the arts of the assassin. For in Fitz's blood runs the magic Skill--and the darker knowledge of a child raised with the stable hounds and rejected by his family. As barbarous raiders ravage the coasts, Fitz is growing to manhood. Soon he will face his first dangerous, soul-shattering mission. And though some regard him as a threat to the throne, he may just be the key to the survival of the kingdom.
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    Perfortuna che ho letto questo libro prima di leggere le vostre recensioni qui su anobii: è un libro che per la sua bellezza, è quasi un peccato che sia un fantasy, considerati i lettori medi del gene ...continue

    Perfortuna che ho letto questo libro prima di leggere le vostre recensioni qui su anobii: è un libro che per la sua bellezza, è quasi un peccato che sia un fantasy, considerati i lettori medi del genere. Da questo libro inizia a nascere un universo che poi proseguirà in molti altri libri, ma dove a farla da padrone saranno i personaggi con le loro complessità, e in particolare Fitz con le sue incertezze e la sua umanità. Inoltre, in nessun altro libro fantasy o non fantasy ho mai vissuto così intensamente un rapporto con gli animali, che in questa serie è centrale, e verso cui l'autrice è bravissima. Se vi aspettate i protagonisti pavidi e sempre nel giusto, oppure le trame alla hollywood, non perdete tempo. Per tutti gli altri, un piccolo gioiello.

    said on 

  • 0

    Finalmente sono riuscita a leggere Robin Hobb. Era un’autrice che ancora mi mancava e sono contenta di aver iniziato a recuperarla.
    “L’apprendista assassino” è il primo capitolo della Trilogia dei Lun ...continue

    Finalmente sono riuscita a leggere Robin Hobb. Era un’autrice che ancora mi mancava e sono contenta di aver iniziato a recuperarla.
    “L’apprendista assassino” è il primo capitolo della Trilogia dei Lungavista. Si tratta di un fantasy dai temi abbastanza classici: viaggio dell’eroe, intrighi di potere, una spruzzata di magia.
    Protagonista è il giovane FitzChevalier, bastardo reale che viene addestrato a diventare un assassino di corte.
    Ho detto che è un fantasy classico e, in effetti, ha il ritmo da fantasy classico. Questo vuol dire che se la prende con molta, moltissima calma prima di arrivare a un punto.
    Il ritmo è l’unico problema di questo romanzo; ci sono 300 pagine lentissime e le ultime 50 in cui invece la storia va fin troppo in fretta. Credo, tuttavia, che si tratti della classica sindrome da Capitolo n. 1; il libro inizia quando Fitz ha cinque anni e la necessità di descrivere la sua formazione rallenta per forza le cose. Credo (spero) che i libri successivi siano più spediti.
    Al di là di questo, “L’apprendista Assassino” è un bel romanzo fantasy e un bel romanzo di formazione. Quando l’ho terminato mi sono accorta che i personaggi mi mancavano, perciò vuol dire che sono ben costruiti.
    Il giudizio globale ve lo darò alla fine della trilogia, ma intanto devo dire che questo primo capitolo mi ha soddisfatta abbastanza.

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  • 5

    La vita di Fitz Chevalier in due parole - parte prima

    Burrich: "Fitz no!"
    Fitz: "E INVECE SI'!"
    *aspettando*
    Fitz: "FanculoFanculoFanculissimo ho fatto na cazzata!"

    Umbra: "Fitz no"
    Fitz: "ED INVECE Si'!"
    *aspettando*
    Fitz: "FanculoFanculoFanculissimo ho ...continue

    Burrich: "Fitz no!"
    Fitz: "E INVECE SI'!"
    *aspettando*
    Fitz: "FanculoFanculoFanculissimo ho fatto na cazzata!"

    Umbra: "Fitz no"
    Fitz: "ED INVECE Si'!"
    *aspettando*
    Fitz: "FanculoFanculoFanculissimo ho fatto n'altra cazzata!"

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  • 2

    Sarà che non sono appassionata di questo genere ma il libro non mi ha convinto, non continuerò la trilogia. Tutto troppo descrittivo, ti perdi in pagine e pagine di racconti ma poco avvincenti, a mio ...continue

    Sarà che non sono appassionata di questo genere ma il libro non mi ha convinto, non continuerò la trilogia. Tutto troppo descrittivo, ti perdi in pagine e pagine di racconti ma poco avvincenti, a mio avviso manca un pò di sostanza.
    Ho avuto difficoltà a terminarlo, gli eventi non mi catturavano, non mi scattava quella voglia di continuare a leggere.
    Per i miei gusti personali è stato un flop!

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  • 3

    l'apprendista cliché

    Mmmmhhh. La narrazione è molto leggera e accattivante, l'ambientazione e le descrizioni non disturbano la lettura e alcuni personaggi catturano l'attenzione.
    Però.
    Però la trama non è che sia chissà c ...continue

    Mmmmhhh. La narrazione è molto leggera e accattivante, l'ambientazione e le descrizioni non disturbano la lettura e alcuni personaggi catturano l'attenzione.
    Però.
    Però la trama non è che sia chissà che. Ok che questo libro non è stato scritto ieri, ma non è che presenti chissà quali novità.
    Fitz è un protagonista già visto centinaia di volte, la sua storia stessa cosa. In pratica non succede niente fino a metà libro, quando la mia attenzione si è risvegliata con l'addestramento all'Arte, ma poi diventa tutto un casino in discesa, dove il nostro protagonista finisce al centro dell'attenzione (ma perché?) e dello scandalo. Perché a tutta questa gente interessa in positivo o negativo un ragazzino che si sarebbe accontentato di stare nelle stalle a parlare con cani e cavalli? Perché gli vengono dati compiti che poteva svolgere tranquillamente qualcun altro? Possibile che la vita a corte fosse totalmente ferma prima del suo arrivo?
    Se c'è una cosa che mi infastidisce nelle storie sono le cose troppo pilotate. Il Matto sembra prevedere il futuro, il re lo sfrutta quando potrebbe avere un sacco di altra gente più competente, e l'Arte, guarda caso, comincia a funzionare in Fitz quando è in fin di vita. Già visto. Pilotato e già visto.
    Non è che sia un brutto libro, ma ho capito chi sarebbe stato il cattivo già dalle prime pagine. Leggerò il seguito perché come lettura è rilassante e poco impegnativa, sperando di trovare ancora i personaggi che non sono stati decifrati in questa prima parte.

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  • 5

    La trilogia dei lungavista composta da “L’apprendista assassino”, “L’assassino di corte” e “Il viaggio dell’assassino”, segue la crescita del giovane protagonista Fitz attraverso gli anni dell'infan ...continue

    La trilogia dei lungavista composta da “L’apprendista assassino”, “L’assassino di corte” e “Il viaggio dell’assassino”, segue la crescita del giovane protagonista Fitz attraverso gli anni dell'infanzia e della adolescenza mostrandoci la storia del regno dei Sei Ducati attraverso le sue vicissitudini.
    Un abile scrittura , un linguaggio semplice ma capace di mostrare innumerevoli particolari e la ricostruzione di un medioevo realistico rendono la lettura sempre appassionante.
    L' esposizione in prima persona permette di vivere la storia e gli eventi dei Sei Ducati attraverso gli occhi di fitz, condividiamo pensieri ed emozioni per tutta la durata della storia.
    Le descrizioni sono accurate ma mai eccessive,
    I dialoghi  sono sempre scritti bene e funzionali, ottima l'idea di dare ai personaggi nomi descrittivi delle loro capacità e delle loro caratteristiche.
    Il ritmo è ben calibrato e miscelato da una buona dose di imprevedibilità che contribuisce a tenere alta la tensione.
    Le due forme di magia Lo Spirito e l'Arte sono ben inserite e originali.
    Una trilogia ottima , appassionante , coinvolgente , originale , da leggere.

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  • 4

    l'apprendista assassino

    L'apprendista assassino è il primo libro di una trilogia fantasy, che narra le vicende di FitzChevalier Lungavista, figlio bastardo dell'erede al trono Chevalier. A soli sei anni viene strappato dalle ...continue

    L'apprendista assassino è il primo libro di una trilogia fantasy, che narra le vicende di FitzChevalier Lungavista, figlio bastardo dell'erede al trono Chevalier. A soli sei anni viene strappato dalle, braccia della madre, di cui non ha nessun ricordo, e affidato alle cure dell'uomo del re, Burrich, che si dedica a lui come se si dedicasse ad un qualsiasi altro animale a lui affidato, con affetto ma con distacco. Il re Sagace, però, ha in serbo per lui un futuro da assassino, l'assassino del re, e il libro narra proprio l'apprendistato di questo ragazzino, che si trova a combattere non solo con chi a corte lo odia ma anche con i suoi sentimenti, combattuto tra l'usare o meno due poteri magici, l'arte, propria di tutti i reali, e lo spirito, temuto e disprezzato mediante cui riesce a instaurare rapporti con gli animali di cui sente i pensieri e i sentimenti.
    L'apprendista assassino non è un classico romanzo fantasy, con elfi e orchi, ma è un fantasy medievaleggiante, molto reale nella sua fantasia Il protagonista, un ragazzino di soli 6 anni che seguiamo nella sua crescita e nel suo apprendistato fino ai 14 anni, si trova davanti a scelte più grandi di lui, a causa del destino che il suo re ha deciso di riservargli. Ma accanto al re Sagace ci sono altri personaggi, tutti con influenze positive e/o negative sulla crescita di Fitz, a cominciare da Burrich, uomo solido e tutto d'un pezzo che ama gli animali di cui si occupa e allo stesso modo ama Fitz, di sui però ha timore, passando per Pazienza, regina moglie di Chevalier, che guardando Fitz ritrova il suo amato sposo, e vuole fare di Fitz la copia di Chevalier. L'unico che riesce a interagire senza tentare di influenzare Fitz, è Veritas, Principe dedito alla pratica dell'arte per salvare il suo popolo. Personaggi particolari ma ricchi di significato per la crescita di Fitz sono Umbra, l'assassino di Sagace che lo guida durante il suo apprendistato insegnandogli la sua arte, e il matto del re, che in silenzio protegge e consiglia Fitz.
    E' un romanzo ricco di descrizioni, sia ambientali sia dei sentimenti dei singoli personaggi, e per questo risulta un po' lento nella lettura, complice anche la lunghezza del romanzo, ma mai noioso. É avvincente nelle avventure di Fitz, nella descrizione dei pericoli che deve affrontare e nel sottile combattimento psicologico contro i suo avversari da cui continuamente deve guardarsi. Bello anche il rapporto che instaura con i vari animali, grazie al dono dello Spirito, soprattutto con i due cani, Nausuto che lo ha accompagnato nei primi giorni del suo arrivo a Castelcervo, e Ferrigno regalo della regina, che gli ha tenuto compagnia nei primi tempi del suo apprendistato, momento difficile per lui perché si ritrova da solo, con il solo appoggio del suo cagnolino.
    Lascia ovviamente aperte tante porte, ma è naturale visto che è il primo di una trilogia. Ed io sicuramente leggerò i due successivi romanzi, anche per chiarire il rapporto tra Fitz e il Matto, personaggio che è rimasto ai margini, ma che sicuramente avrà molta importanza nel proseguo della vita di Fitz.

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