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Assassin's Apprentice

(The Farseer Trilogy, Book 1)

By

Publisher: Spectra

4.3
(1750)

Language:English | Number of Pages: 435 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Italian , Spanish , Polish

Isbn-10: 055357339X | Isbn-13: 9780553573398 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , Others , Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Music , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Young Fitz is the bastard son of the noble Prince Chivalry, raised in the shadow of the royal court by his father's gruff stableman. He is treated like an outcast by all the royalty except the devious King Shrewd, who has him sectetly tutored in the arts of the assassin. For in Fitz's blood runs the magic Skill--and the darker knowledge of a child raised with the stable hounds and rejected by his family. As barbarous raiders ravage the coasts, Fitz is growing to manhood. Soon he will face his first dangerous, soul-shattering mission. And though some regard him as a threat to the throne, he may just be the key to the survival of the kingdom.
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  • 4

    Niente da dire, continuo ad amare la Hobb. Amo le sue storie, i suoi personaggi così ben caratterizzati, il suo stile scorrevole e le sue ambientazioni particolari, anche se qui, per questo primo libr ...continue

    Niente da dire, continuo ad amare la Hobb. Amo le sue storie, i suoi personaggi così ben caratterizzati, il suo stile scorrevole e le sue ambientazioni particolari, anche se qui, per questo primo libro della Trilogia dei Lungavista, si rientra più in un'ambientazione medievale rispetto al ciclo incentrato su Borgomago. L'unica pecca è che in certi tratti la storia sfila davanti agli occhi in modo troppo rapido, di modo che ti ritrovi un po' disorientato...per il resto, non vedo l'ora di proseguire le avventure di Fitz e di andare in iperventilazione ad ogni colpo di scena.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    I've just bought "Fool's Assassin", but I realized it had been too much since the last time I've been in the Six Duchies, since the last time I've been lost somewhere with Fitz and the Fool.
    So, I wan ...continue

    I've just bought "Fool's Assassin", but I realized it had been too much since the last time I've been in the Six Duchies, since the last time I've been lost somewhere with Fitz and the Fool.
    So, I want to start this journey again, and this time I'm ready to do so without needing to trust any translation.
    If I disappear, I will probably be in Buckkeep, or on my way to Jhaampe, or carving my dragon in the Stone Garden. 100% chanche I will be crying.

    said on 

  • 3

    Un fantasy molto originale.
    La caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dei luoghi ti trascinano dentro le pagine. Molto descrittivo e quindi un po' lento all'inizio, l'autrice si concentra m ...continue

    Un fantasy molto originale.
    La caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dei luoghi ti trascinano dentro le pagine. Molto descrittivo e quindi un po' lento all'inizio, l'autrice si concentra molto sull'introspezione dei personaggi a scapito di scene di azione, solitamente molto presenti in questo tipo di romanzi.
    Molto bello davvero.

    said on 

  • 4

    Serie dei Lungavista vol. 1

    "L'apprendista assassino", primo libro di una promettente trilogia, con ambientazione medievale, di genere fantasy, ma non troppo. Di solito siamo abituati a fantasy dove la componente fantastica è mo ...continue

    "L'apprendista assassino", primo libro di una promettente trilogia, con ambientazione medievale, di genere fantasy, ma non troppo. Di solito siamo abituati a fantasy dove la componente fantastica è molto marcata, con personaggi quali elfi, fate e altre creature paranormali e dove la magia è una caratteristica sempre presente. Questo romanzo della Hobb invece si distingue dagli altri fantasy proprio per il fatto che queste peculiarità sono quasi completamente assenti, la storia come ambientazione e personaggi è molto realistica, sembra quasi di leggere un romanzo storico cavalleresco, vi sono solo dei piccoli accenni magici come la telepatia tra uomini e quella tra uomo e animale a farci ricordare che si tratta di un fantasy, ma questo non è a mio avviso un punto debole del libro, semmai una qualità che lo rende diverso e particolare rispetto agli altri. Altra nota che contraddistingue questo primo libro è la sua forte e marcata componente di formazione, in quanto la storia è incentrata sull'infanzia del protagonista fino all'età di circa quattordici anni e in questo lasso di tempo vi sarà una vera e propria crescita evolutiva e caratteriale del personaggio, che sarà messo a dura prova da tante complicazioni. Non vi dico altro per non rovinare la lettura, ma, a parte i primi capitoli iniziali dove la storia è ancora agli albori e a tratti un po' lenta, la prosecuzione è davvero una sorpresa dietro l'altra e non ci sarà spazio per la noia. Non so dire qual'è la cosa che mi è piaciuta di più del romanzo, sicuramente lo stile di scrittura della Hobb invoglia alla lettura, come pure la trama che incuriosisce molto, e vi sono anche dei personaggi ben caratterizzati (seppur a volte con una connotazione troppo netta tra bene e male, ma non tutti, alcuni personaggi infatti rimangono ambigui) ma in realtà la cosa che ho percepito più forte e che mi ha legata maggiormente al romanzo è la sensazione che mi lasciava quando mettevo la lettura in pausa, una sensazione quasi di nostalgia per i personaggi e per la storia che mi ha indotta più di una volta a riprendere a leggere molto più in fretta rispetto ad altri libri. Se devo guardare alla trama nuda e cruda mi rendo conto che è ben strutturata e sopra la media, ma non così tanto speciale da giustificare una votazione superiore alle quattro stelline; ma se invece devo giudicarlo secondo le sensazioni trasmesse, che come ho detto prima sono state molto forti ed è raro trovare romanzi capaci di calamitare l'attenzione così, allora cinque stelline se le meriterebbe tutte. Mi riservo il massimo dei voti per i prossimi della serie, sapendo già che questo libro, rispetto alla serie completa, è solo una piccola introduzione.

    said on 

  • 5

    Me lo leí conjuntamente al primero, y es la evolución de los problemas (espionajes, asesinatos, traiciones, acuerdos, amenazas de otro país...) y de las magias que Fitz experimenta. Cada vez engancha ...continue

    Me lo leí conjuntamente al primero, y es la evolución de los problemas (espionajes, asesinatos, traiciones, acuerdos, amenazas de otro país...) y de las magias que Fitz experimenta. Cada vez engancha más.

    said on 

  • 5

    Forse 5 stelle sono un po' troppe, ma dopo mesi e mesi di libri soltanto "carini", finalmente uno che mi coinvolge e appassiona, e che fatico a chiudere per fare altre cose basilari, tipo, non so, dor ...continue

    Forse 5 stelle sono un po' troppe, ma dopo mesi e mesi di libri soltanto "carini", finalmente uno che mi coinvolge e appassiona, e che fatico a chiudere per fare altre cose basilari, tipo, non so, dormire. Grazie Robin!!!

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  • 4

    Ho sempre privilegiato i fantasy in cui i protagonisti si dedicano a un periodo di apprendistato e non diventano eroi per caso o per strane congiunture celesti. "L'apprendista assassino" è il libro in ...continue

    Ho sempre privilegiato i fantasy in cui i protagonisti si dedicano a un periodo di apprendistato e non diventano eroi per caso o per strane congiunture celesti. "L'apprendista assassino" è il libro in cui si forma Fitz, bastardo e assassino di corte, non solo fisicamente ma anche caratterialmente sbagliando, soffrendo e imparando a capire le dinamiche umane. Un'ottima introduzione alla saga, scorrevole e sorprendente per come riesce a schivare abilmente molte delle banalità spesso insite nel genere. Soprattutto ho apprezzato molto la capacità dell'autrice di creare dei personaggi vividi con caratteri ben definiti, ma in continua evoluzione grazie alle esperienze che si trovano a vivere. Fitz è un ottimo protagonista ed è sorprendente seguirne la formazione caratteriale dall'infanzia fino al suo diventare uomo, con sbagli, conseguenze ed evoluzioni che sono resi con grande bravura che li fa sembrare estremamente realistici. Insomma, Margaret Lindholm ha davvero una rara capacità di raccontare storie in prima persona cogliendo perfettamente le sfumature di ogni più piccola reazione dei suoi personaggi e costringendo il lettore a sviluppare una forte empatia con loro. Questo tratto è sicuramente il punto forte della scrittura dell'autrice, quello che cattura, quello che fa chiudere un occhio con benevolenza su altri piccoli errori.
    Se la trama ristagna un po' all'inizio e si scioglie lentamente, appoggiandosi comodamente sui canoni del genere senza mai, però, allontanare definitivamente il lettore, nella seconda parte del libro riesce a dare il meglio, con intrighi di corte che lasciano sbalorditi per la loro inaspettata svolta.
    "L'apprendista assassino" presenta molto bene la saga e spinge immediatamente verso il suo seguito.

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  • 5

    I vantaggi della prima persona

    Ho apprezzato moltissimo la scelta dell'autrice di narrare gli eventi in prima persona e in forma di memoria. Questa è infatti una scelta che non mi pare di aver mai incontrato nel genere fantasy e tr ...continue

    Ho apprezzato moltissimo la scelta dell'autrice di narrare gli eventi in prima persona e in forma di memoria. Questa è infatti una scelta che non mi pare di aver mai incontrato nel genere fantasy e trovo che sia quanto mai interessante leggere un romanzo come questo, in cui ai temi classici del genere si aggiunge il senso del vissuto e la penetrazione psicologica tipici di questa forma narrativa.
    Io trovo che Robin Hobb abbia preso con grande serietà il suo compito di scrittrice fantasy perché a mio avviso la credibilità dei personaggi e delle situazioni è tale da far spesso dimenticare che si tratta di un mondo irreale e di fantasia. La magia non è un "facile abracadabra" (espressione che ho copiato da una recensione qui su aNobii e che trovo molto azzeccata per rendere l'idea) ma un'esperienza che appare reale, possibile, verosimile. E' vero, come ha detto qualcuno, che alcuni punti importanti della trama sono un po' confusionari e fanno perdere il filo: ho trovato anche io questo difetto (non sapendo sinceramente se la colpa fosse mia o del libro, che non ho potuto leggere con continuità, essendo impegnata con lo studio); ciò nonostante penso comunque che questo romanzo meriti un voto pieno perché è obbiettivamente uno dei migliori libri che io abba letto ultimamente, la trama mi ha coinvolto moltissimo e i personaggi sono caratterizzati ottimamente. Anche l'ambientazione è degna di nota.

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  • 5

    Fantastico, un buon fantasy come piace a me, coinvolgente e con una trama veloce ma non troppo. La Hobb è riuscita a catturarmi totalmente in un mondo del tutto nuovo, a legarmi a personaggi di cui pu ...continue

    Fantastico, un buon fantasy come piace a me, coinvolgente e con una trama veloce ma non troppo. La Hobb è riuscita a catturarmi totalmente in un mondo del tutto nuovo, a legarmi a personaggi di cui pur non descrivendo in modo minuzioso i tratti penso di conoscere i visi, la voce, i modi di fare, di alcuni persino la camminata. Mi è sembrato di scovare alcuni cenni alle Cronache di Martin, qualche modo di dire particolare, qualche frase che me l'ha richiamato, e mi piace pensare di aver visto giusto perché sono due scrittori totalmente diversi ma che sono riusciti a legarmi a loro a doppio filo. Ho amato TUTTI i personaggi, anche i "cattivi", perché ben pensati e realizzati su carta. Il finale mi ha strappato una lacrima e penso se la sia meritata. Amo, amo, AMO. Se la saga continua così abbiamo una nuova fissa, signori.

    said on 

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