Assassin's creed

Renaissance

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Publisher: LA ESFERA DE LOS LIBROS

3.4
(596)

Language: Español | Number of Pages: 500 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Portuguese , German , Czech , Polish

Isbn-10: 8497341430 | Isbn-13: 9788497341431 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Premessa: ho giocato al videogame e mi è piaciuto da impazzire, dunque mi sono avvicinata al libro un po' titubante, l'ho trovato una riproduzione fedele del gioco, cosa che ho apprezzato molto.

    Si l ...continue

    Premessa: ho giocato al videogame e mi è piaciuto da impazzire, dunque mi sono avvicinata al libro un po' titubante, l'ho trovato una riproduzione fedele del gioco, cosa che ho apprezzato molto.

    Si legge in maniera molto scorrevole e piacevole, perfetto da leggero durante i brevi viaggi in autobus/treni o anche prima di andare a dormire. Però io l'ho letto tutto d'un fiato e non pensavo mi prendesse al punto da andare a comprare gli altri.
    L'unica pecca è che sia i personaggi sia le ambientazioni sono poco descritte, ma nel complesso è un bel libro.

    said on 

  • 4

    Esta muy bien llevado del juego al papel, si bien es cierto tiene ciertas cosas que, como fanático de Assassins Creed, no me gustan.

    Por ejemplo que sólo se cuente la historia de Ezio y no tengamos el ...continue

    Esta muy bien llevado del juego al papel, si bien es cierto tiene ciertas cosas que, como fanático de Assassins Creed, no me gustan.

    Por ejemplo que sólo se cuente la historia de Ezio y no tengamos el verdadero contexto de Desmond en el presente. Por ejemplo cuando Minerva se dirige a Desmond, el lector si no ha jugado o conoce algo la historia no sabe con quien habla ni como podrá comunicarse con la futura descendencia de Ezio.

    En algunos capítulos se sobrecarga de fechas y detalles haciendo la lectura aburrida y pesada.

    said on 

  • 5

    El libro está muy bien; si realmente te gusta el videojuego, el libro no creo que te decepcione porque es fiel a la historia del juego, con una narrativa amena y sus más de 400 páginas (al menos mi ve ...continue

    El libro está muy bien; si realmente te gusta el videojuego, el libro no creo que te decepcione porque es fiel a la historia del juego, con una narrativa amena y sus más de 400 páginas (al menos mi versión) se hacen cortas. Sigue la historia del juego al detalle e incluso da pinceladas. Recomendable para quien le guste novelas tipo histórica-ficción y fans del juego. Si los siguientes de la saga son igual de amenos, no creo tarde mucho en empezar a leer el siguiente.

    Al seguir el juego, al menos este libro, no da muchos más detalles nuevos (alguna pincelada quizás), pero es genial para rememorar la historia y profundizar un poco.

    Sobre 10, le doy un 9.

    said on 

  • 0

    Ma chi me l'ha fatto fare?!
    Io spero solo che il videogioco sia più entusiasmante di questa specie di libro.. Sennò non capisco tutto il richiamo che ha questo Assassin's Creed!

    Partiamo dall'inizio: ...continue

    Ma chi me l'ha fatto fare?!
    Io spero solo che il videogioco sia più entusiasmante di questa specie di libro.. Sennò non capisco tutto il richiamo che ha questo Assassin's Creed!

    Partiamo dall'inizio: questo libro era un regalo che avevo fatto a mio fratello (che adora i videogiochi), sperando di avvicinarlo alla lettura; è andata a finire che mio fratello continua a giocare alla playstation, ma questo libro è rimasto per tre anni anni a prendere polvere sulla mensola.. E quindi mi sono detta "Cavoli, visto che l'ho comprato io, lo leggerò io!" Ma chi me l'ha fatto fare?!
    Io sono arrivata in fondo al libro ma ho ancora le idee un po' confuse su questa setta di Assassini in eterna lotta con i Templari (Giaocbbo aiutami tu!!!), e non penso sia colpa del fatto che ho letto l'ultima parte (dopo Venezia) a paragrafi alterni..
    Il grosso problema è che per me in questo libro manca quel minimo di descrizione che oltre al "chi" e "dove", mi dia un'idea (anche generale eh, non sono troppo puntigliosa) del "quando" e magari del "perchè".. Giusto per rendere la lettura qualcosa di più della semplice descrizione della scena del videogioco. Alla fine di ogni capitolo/missione infatti c'era la ricompensa "toh, ecco un'altra pagina del Codice" che grazie all'ubiquità di Leonardo DaVinci portava alla seguente arma superfiga (io ho fatto fatica a capire il meccanismo del semplice pugnale, le altre rasentavano la magia!!), proprio come nei videogiochi..

    said on 

  • 2

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/01/assasins-creed-rinascimento.html

    Siamo alla fine del 1400, a Firenze. La famiglia Auditore viene ingiustamente ...continue

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/01/assasins-creed-rinascimento.html

    Siamo alla fine del 1400, a Firenze. La famiglia Auditore viene ingiustamente accusata di cospirare contro il governo della famiglia dei Medici: davanti al popolo, vengono quasi tutti impiccati o decapitati. Ezio, il figlio 17enne, riesce a mettere in salvo la madre e la sorella, rifugiandosi poi da uno zio fuore città. Scoprirà così che da decenni la sua famiglia appartiene alla setta degli Assassini, in eterna lotta contro i Templari, setta a cui appartengono le famiglie dei Borgia e dei Pazzi, accusatori e quindi colpevoli della strage innocente. Ezio imparerà tutte le arti del combattimento e di come muoversi silenziosamente e furtivamente nei vicoli cittadini. Perchè il suo scopo ora è uno soltanto: la vendetta. E verrà aiutato da due appartenenti alla sua stessa setta: Leonardo Da Vinci, giovane architetto e studioso, e Niccolò Macchiavelli, esperto stratega.
    Riuscirà Ezio nel suo intento?

    Io ed i romanzi storici non andiamo d'accordo, dovevo ricordarmelo prima di cominciare questa lettura. Che per carità, è anche stata piacevole sotto certi punti di vista, ma nel complesso l'ho trovata decisamente troppo lunga per i miei gusti.

    Avvantaggiata dal fatto di aver giocato al primo capitolo del videogames, e quindi già a conoscenza di alcune dinamiche della storia, mi sono persa comunque nello stile di narrazione, che è un po' lo stesso di tutti i libri storici che ho letto: lento, con paroloni arcaici e trame fitte e complesse che secondo me anche l'autore fatica a seguire.

    Lo salvo per i dialoghi, che anche se giustamente impostati secondo il linguaggio dell'epoca non sono così noiosi come potrebbero sembrare. Lo salvo anche per alcune scene di combattimento, con salti sui tetti, corse lungo i camminamenti, nascondigli negli anfratti bui dei portoni, che riportano alla mente il gioco e le ore passate davanti al monitor.

    Ottima l'idea di inserire personaggi realmente esistiti - Leonardo Da Vinci, Niccolò Macchiavelli, la famiglia dei Medici o quella dei Pazzi - e di farli interagire in modo continuativo con i personaggi di fantasia: ha reso la trama particolarmente interessante.

    Ultima nota finale: la saga di Assasin's creed è composta da più libri.
    Credo fermamente che mi fermerò a questa lettura.

    said on 

  • 2

    tutto è lecito?

    Ho comprato questo romanzo un po' per l'ambientazione, un po' perché sono una pippa con i giochi del genere e volevo capire meglio il favoloso mondo di Assassin's Creed.
    Dagli amici e dalle vendite po ...continue

    Ho comprato questo romanzo un po' per l'ambientazione, un po' perché sono una pippa con i giochi del genere e volevo capire meglio il favoloso mondo di Assassin's Creed.
    Dagli amici e dalle vendite posso capire quanto il gioco sia fantastico, peccato che la versione romanzo faccia acqua da tutte le parti.
    Incontriamo Ezio quando è solo un giovane innamorato, con la testa sulle spalle, che salta sui tetti invece di camminare in strada e questo ci sta. Poi gli fanno fuori la famiglia e lui, senza un minimo di addestramento, comincia a fare fuori gente famosa e guardie, trova e scopre cose.
    Dopo due settimane di addestramento dallo zio diventa un cazzuto e spietato portatore di morte, ma ci mette mesi a diventare un ladro. Ok.
    Poi comincia un susseguirsi di nemici scarsi, che si portano documenti compromettenti di vitale importanza addosso e che in punto di morte confessano i loro piani, indirizzi e nomi. Nel gioco tutto ciò sarebbe fantastico, ma per una trama da romanzo diventa assolutamente stupido e noioso.
    Ezio è forte, veloce, famoso, non sbaglia mai e acchiappa come Brad Pitt ai tempi d'oro.
    I personaggi sono tutti piattissimi e l'autore non si spreca nemmeno a descriverli fisicamente, così, per curiosità.
    In pratica l'unica cosa bella del romanzo è che nasce dall'idea del gioco.
    La noia.

    said on 

  • 4

    Un libro bello, a detta di un amico, per chi non ha giocato al videogioco, io da profana posso solo giudicare bello il libro, molto scorrevole e intrigante

    said on 

  • 3

    E si aggiunge anche la saga, direttamente dal videogioco, di Assassin's Creed, trasposta su cartaceo da Oliver Bowden, speudonimo dietro cui si nasconde un esperto storico. Nel primo capitolo, Rinasci ...continue

    E si aggiunge anche la saga, direttamente dal videogioco, di Assassin's Creed, trasposta su cartaceo da Oliver Bowden, speudonimo dietro cui si nasconde un esperto storico. Nel primo capitolo, Rinascimento, l'avventura coinvolge personaggi del calibro di Lorenzo de' Medici, papa Alessandro VI Borgia, Leonardo da Vinci, e le imprese del protagonista, Ezio Auditore, si intrecciano con i grandi eventi della storia delle Signorie italiane, dalla congiura dei Pazzi a Firenze alla discesa di Carlo VIII di Francia nella penisola. Nulla di eccezionale ma gradevole intrattenimento.

    said on 

  • 3

    Apprezzo il fatto che sia una fedele trasposizione del gioco, molto meno il fatto che si noti subito che sia indirizzato ad un pubblico adolescente (chiamare il grande Da Vinci con l'abbreviazione "Le ...continue

    Apprezzo il fatto che sia una fedele trasposizione del gioco, molto meno il fatto che si noti subito che sia indirizzato ad un pubblico adolescente (chiamare il grande Da Vinci con l'abbreviazione "Leo" è stata una delle cose che mi ha fatto accapponare la pelle...).
    Aver maggiormente approfondito il lato di sentimenti, emozioni e pensieri del protagonista avrebbe arricchito di coinvolgimento l'intero romanzo, potendo così ottenere una valutazione di certo più alta.

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