Assassinio al Comitato Centrale

Le strade del giallo n. 3

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.7
(1269)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000026605 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lucrezia Pannunzio Cipriani

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Pubblicato in Italia grazie all'innamoramento di Leonardo Sciascia, Assassinio al Comitato Centrale ci regala uno dei personaggi più straordinari della narrativa contemporanea: Pepe Carvalho, detective cinico e raffinato gourmet, con alle spalle una militanza nel Partito Comunista clandestino spagnolo. Adesso sono i suoi vecchi compagni ad avere bisogno dei suoi servigi. Il segretario del Partito Comunista spagnolo Fernando Garrido è stato ucciso durante una riunione del Comitato Centrale e Carvalho deve compiere un'indagine non ufficiale sull'accaduto, cercando la verità che il poliziotto incaricato, il violento commissario Fonseca, non sembra intenzionato a trovare. Costretto ad abbandonare la sua amata Barcellona alla volta di Madrid, Carvalho dovrà affrontare un misterioso interlocutore telefonico che lo vuole fuori dai piedi, due pittoresche bande di malviventi e, soprattutto, i propri dolorosi ricordi.Mistery intricato, ma anche romanzo-cronaca sulla Spagna "del disincanto", come lo definiva l'autore, Assassinio al Comitato Centrale ha segnato l'inizio del grande successo internazionale di Montalbàn.
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  • 4

    Riletto a a distanza di vent’anni (o forse più) dopo un viaggio a Barcellona, ho scoperto che in realtà la vicenda si svolge a Madrid!
    Ho ritrovato in ogni modo il Montalban che mi ricordavo: appassio ...continua

    Riletto a a distanza di vent’anni (o forse più) dopo un viaggio a Barcellona, ho scoperto che in realtà la vicenda si svolge a Madrid!
    Ho ritrovato in ogni modo il Montalban che mi ricordavo: appassionato e disincantato contemporaneamente. Il giallo è solo una scusa per descrivere la Spagna post franchista; in questo libro in particolare, emerge potente la descrizione del partito comunista e dei suoi protagonisti, nella resistenza alla dittatura e nel momento successivo alla morte del dittatore. Il partito comunista in tutte le sue contraddizioni. Carvalho in tutte le sue contraddizioni e passioni, dalla cucina alle donne agli omicidi. Mi è ripiaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 4

    avvincente

    Doppiezze, vendette, giochi di potere: in questo giallo politico Vazquez Montalban riesce, in poche pagine, a imprimere la sua cifra stilistica, a dipingere con maestria l’atmosfera che si respirava n ...continua

    Doppiezze, vendette, giochi di potere: in questo giallo politico Vazquez Montalban riesce, in poche pagine, a imprimere la sua cifra stilistica, a dipingere con maestria l’atmosfera che si respirava nella Spagna appena uscita dal franchismo.
    Il regime defunto, coi suoi sgherri ancora nelle posizioni di comando, non sarà un osservatore neutro nelle indagini che Pepe Carvalho – detective protagonista della trama – condurrà su commissione del Partito Comunista in seguito all’omicidio del segretario generale, Fernando Garrido.
    Uomo di spirito, fumatore incallito, Garrido viene assassinato durante una riunione del Comitato Centrale: e toccherà a Carvalho, ex comunista che ha rotto con quel mondo, guidare un’inchiesta privata che lo porterà da Barcellona a Madrid. Il detective finirà così al centro di una battaglia di spie appartenenti a opposte fazioni, minacciato e vessato da più parti.
    Mai noioso, scritto come fosse la sceneggiatura di una fiction, il romanzo di Montalban è un racconto avvincente in cui le sofferenze umane e la fede politica s’intrecciano in un connubio intricato.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran bel personaggio Pepe Carvalho, un cinico dal cuore grande e un grande scrittore. Da leggere a stomaco pieno e ad occhi ben aperti. Ricette interessanti e passaggi linguistici di pura bellezza. Il ...continua

    Gran bel personaggio Pepe Carvalho, un cinico dal cuore grande e un grande scrittore. Da leggere a stomaco pieno e ad occhi ben aperti. Ricette interessanti e passaggi linguistici di pura bellezza. Il giallo? di sottofondo ad una storia, ad una parte di storia della Spagna che ha lasciato ferite aperte in chi la vissuta e presto dimenticata.

    ha scritto il 

  • 3

    Non conoscevo questo scrittore di polizieschi spagnolo. Anche se ho letto solo questo è palese nel libro una certa autoreferenzialità in quanto lo scrittore ci immerge in una Spagna post-dittatoriale ...continua

    Non conoscevo questo scrittore di polizieschi spagnolo. Anche se ho letto solo questo è palese nel libro una certa autoreferenzialità in quanto lo scrittore ci immerge in una Spagna post-dittatoriale , nelle beghe di un partito comunista con tutti i suoi lati oscuri, nelle idiosincrasie di una nuova democrazia, di cui lui è stato profondamente partecipe nei suoi trascorsi. Ora non ho tempo, ma mi ripropongo di leggerne altri un giorno. Indubbiamente da leggere per chi ama i gialli.

    ha scritto il 

  • 0

    Durante una riunione del Comitato Centrale, il segretario del Partito Comunista viene assassinato: in un momento di improvviso black-out, non si sa come, non si sa da chi. Complotto esterno, interno i ...continua

    Durante una riunione del Comitato Centrale, il segretario del Partito Comunista viene assassinato: in un momento di improvviso black-out, non si sa come, non si sa da chi. Complotto esterno, interno intrigo, vendetta privata? Il mistero non sarà, naturalmente, risolto dall'inchiesta ufficiale, affidata a un Fonseca ex capo della polizia franchista; sarà Pepe Carvalho, detective privato, a risolverlo per incarico del partito. Assassinio al Comitato Centrale è un poliziesco classico. Carvalho, il protagonista, s'appartiene alla tradizione degli investigatori privati di Hammet e Chandler: di un'indifferenza e spregiudicatezza che arrivano al cinismo. Il che non gli impedisce, nei casi che si trova ad affrontare e a risolvere, di professare moralistico rigore. E si ha l'impressione che, nei misteri che si trova a risolvere, resti celato il suo. Nel suo cinismo si può però intravedere un disagio che non è soltanto suo, ma di quella «generazione perduta» di spagnoli che dopo gli anni dell'adesione al regime franchista o dell'opposizione clandestina si sono ritrovati in un paese che sembra non avere bisogno di loro; disagio che si ripete ad ogni generazione che scopre non avere né intelligenza né cuore la Storia in cui ha avuto fede.

    ha scritto il 

  • 4

    Ideali, complotti e ristorazione

    “Vado in una città che ha dato ai beni cultural-gastronomici della nazione soltanto un lesso, una frittata e una trippa." Così Pepe Carvalho, in partenza per Madrid, si congeda dal fedele Biscuter. Il ...continua

    “Vado in una città che ha dato ai beni cultural-gastronomici della nazione soltanto un lesso, una frittata e una trippa." Così Pepe Carvalho, in partenza per Madrid, si congeda dal fedele Biscuter. Il partito comunista spagnolo ha subito il più grave dei lutti, e l’assassino sembra trovarsi tra gli stessi membri del comitato centrale. Con i suoi trascorsi di militante, Carvalho è l’uomo giusto per un’ indagine privata, voluta dai compagni. Intellettuali sarcastici o mistici e immacolati credenti nel progresso della società, suscitano in Carvalho ricordi indesiderati. Poi affiorano le trame di un disegno internazionale, sono molti gli interessati all’esito delle indagini: figure locali e personaggi d’importazione, senza alcuno scrupolo nel perpetrare violenze e torture per ottenere informazioni. Per il detective ci saranno notti insonni e percosse brutali, ma anche abbuffate catartiche e brindisi, dedicati a meritevoli e pericolosi decolleté.

    ha scritto il 

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