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Assassinio nella cattedrale

Di

Editore: Bompiani

4.0
(342)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Galego

Isbn-10: 8845242765 | Isbn-13: 9788845242762 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Raffaele La Capria , Tommaso Giglio ; Curatore: Roberto Sanesi

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 1

    Sarò un'anglista degenere, ma purtroppo Murder in the cathedral mi ha fatto schiantare di noia, sarà che Eliot è nato per scrivere poesia. Ti adoro Eliot, per me rimani il più grande fra tutti i poeti, quindi non me ne volere.

    ha scritto il 

  • 3

    bookshelves: currently-reading, fraudio, autumn-2013, poetry, nobel-laureate, published-1935, biography
    Read from November 28 to 29, 2013

    T. S. Eliot "Murder in the Cathedral" in entirety

    A poetic rendition of Thomas Becket.

    Encountering this as a compliment to The Plan ...continua

    bookshelves: currently-reading, fraudio, autumn-2013, poetry, nobel-laureate, published-1935, biography
    Read from November 28 to 29, 2013

    T. S. Eliot "Murder in the Cathedral" in entirety

    A poetic rendition of Thomas Becket.

    Encountering this as a compliment to The Plantagenets: The Warrior Kings and Queens Who Made England ...

    ...and Becket

    ha scritto il 

  • 5

    Murder in the Cathedral

    Un capolavoro del teatro di tutti i tempi. La lettura in lingua originale è un'esperienza indimenticabile. Il ritmo del verso, il fascino della costruzione sintattica, l'equilibrio formale, l'eocatività del suono: tutte cose inesprimibili in una traduzione. Sul piano del contenuto: intellettualme ...continua

    Un capolavoro del teatro di tutti i tempi. La lettura in lingua originale è un'esperienza indimenticabile. Il ritmo del verso, il fascino della costruzione sintattica, l'equilibrio formale, l'eocatività del suono: tutte cose inesprimibili in una traduzione. Sul piano del contenuto: intellettualmente stimolante, emotivamente coinvolgente. Bellezza allo stato puro.

    ha scritto il 

  • 3

    Credo di non avere le competenze e sufficienti conoscenze in materia per apprezzare e giudicare con equità quest'opera. E' vero, ho gustato ogni singola parola della bellissima e commovente predica dell'Arcivescovo di Canterbury rivolta ai fedeli in occasione della messa di Natale, ma tutto il re ...continua

    Credo di non avere le competenze e sufficienti conoscenze in materia per apprezzare e giudicare con equità quest'opera. E' vero, ho gustato ogni singola parola della bellissima e commovente predica dell'Arcivescovo di Canterbury rivolta ai fedeli in occasione della messa di Natale, ma tutto il resto è scivolato via così, senza infamia né lode... Forse i tempi non erano maturi per questa lettura. Tre stelline, ma con riserva!

    ha scritto il 

  • 4

    L'eterno disegno.

    "Quale giorno è il giorno in cui ci è dato sapere per che cosa speriamo o per che cosa temiamo? Ogni giorno è il giorno in cui temere o sperare. Ogni monento è decisivo come un altro. Solo quando ci voltiamo a guardare il passato noi facciamo una scelta e decidiamo che il giorno fu quello. Ma il ...continua

    "Quale giorno è il giorno in cui ci è dato sapere per che cosa speriamo o per che cosa temiamo? Ogni giorno è il giorno in cui temere o sperare. Ogni monento è decisivo come un altro. Solo quando ci voltiamo a guardare il passato noi facciamo una scelta e decidiamo che il giorno fu quello. Ma il momento cruciale è sempre quì ed ora. Anche adesso attraverso sordidi particolari ci può essere svelato l'eterno disegno". Queste parole che Eliot mette in bocca al "Terzo Prete" nella sua opera, rappresentano per me la Vera Avventura di ogni vita cristiana. In fin dei conti è dentro quei "sordidi particolari" che ci giochiamo ogni giorno tutto di noi stessi: o sono l'occasione per essere veramente se stessi o sono la nostra tomba. Chi più della Madre di Dio ci testimonia questo, il suo "si", un particolare della sua vita che ha svelato l'eterno disegno.

    ha scritto il 

  • 4

    L’episodio storico che inscena è l’assassino del vescovo Thomas Beckett, per ordine o desiderio, di Enrico II Plantageneto nell’Inghilterra del 1170.
    Sembra che Enrico , dopo un ennesimo scontro con il suo vescovo, avesse detto: Ma nessuno me lo leva d’attorno? Più o meno quello che disse M ...continua

    L’episodio storico che inscena è l’assassino del vescovo Thomas Beckett, per ordine o desiderio, di Enrico II Plantageneto nell’Inghilterra del 1170.
    Sembra che Enrico , dopo un ennesimo scontro con il suo vescovo, avesse detto: Ma nessuno me lo leva d’attorno? Più o meno quello che disse Mussolini riferendosi a Matteotti. Ora, coma allora, il volontario che vuol far cosa grata al potente lo si trova sempre.
    Eliot ne fa (come del resto fu) una rappresentazione dello scontro tra due poteri: quello civile e quello spirituale. La scena, che si svolge quasi sempre all’interno della cattedrale, è povera di personaggi: di fatto è uno solo, il vescovo Becket e la sua coscienza che il perseverare nella propria convinzione lo condurrà alla morte. Gli altri suono ruoli anonimi: i sacerdoti, i tentatori, i servi e gli assassini. E a fare da collante tra i fatti e a spiegarli, un coro di donne come nelle tragedie greche.

    ha scritto il 

  • 0

    "What day is the day that we know that we hope for or fear for?
    Every day ist the day we should fear from or hope from. One moment
    Weighs like another. Only in retrospection, selection,
    We say, that was the day. The critical moment
    That is always now and here."

    ha scritto il 

  • 4

    Del martirio (o del suicidio?)

    la ragione del martirio può essere il peccato di orgoglio? La brama di divenire venerato dai popoli e di sfidare la storia che stritolerà invece i potenti assassini non è anch'esso un peccato e forse dei peggiori? Eliot mette in scena in un testo teatrale il dramma di Thomas Becket, ucciso da sic ...continua

    la ragione del martirio può essere il peccato di orgoglio? La brama di divenire venerato dai popoli e di sfidare la storia che stritolerà invece i potenti assassini non è anch'esso un peccato e forse dei peggiori? Eliot mette in scena in un testo teatrale il dramma di Thomas Becket, ucciso da sicari del re Enrico II, ma non è tanto interessato al contesto storico, quando alla figura dell'arcivescovo, archetipo del martire, con le sue tentazioni, i suoi dubbi e le sue ambiguità....
    Un'opera incisiva e tragica, che stilla devastazione e tragedia da ogni lato e che sfida anche il lettore (molto bella la lucida, razionale e incontestabile auto-difesa dei cavalieri assassini davanti al pubblico teatrale). Se anche i santi ci lasciano nel dubbio, forse resta solo una terra desolata...

    ha scritto il 

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