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Assassino senza volto

Le inchieste del commissario Wallander 1

Di

Editore: Marsilio (Tascabili maxi)

3.6
(2358)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 366 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Sloveno , Norvegese , Svedese , Polacco , Finlandese

Isbn-10: 883170639X | Isbn-13: 9788831706391 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Serie: Le inchieste del commissario Wallander - 1

Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. Kurt Wallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede è peggio di quanto avesse immaginato. L'uomo è stato torturato e colpito fino alla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senza ragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: "Straniero, straniero". Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una caccia all'uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma presto scoprirà anche che l'uomo ucciso conduceva una doppia vita.
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  • 4

    Primo della serie Kurt wallander

    Avevo iniziato la serie anni fa, senza tener conto dell'ordine cronologico, affascinata più dal giallo che dalla figura dell'ispettore.
    Leggere il primo capitolo mi ha ...continua

    Primo della serie Kurt wallander

    Avevo iniziato la serie anni fa, senza tener conto dell'ordine cronologico, affascinata più dal giallo che dalla figura dell'ispettore.
    Leggere il primo capitolo mi ha aiutato a capire alcuni tratti del suo carattere

    ha scritto il 

  • 5

    assassino senza volto

    Con Mankell ho scoperto un mondo. Un mondo fantastico. Crudo, bestiale a tratti, romantico e nostalgico il più delle volte. Ho letto molti gialli nella mia se pur giovane vita. Ho letto molti scrittor ...continua

    Con Mankell ho scoperto un mondo. Un mondo fantastico. Crudo, bestiale a tratti, romantico e nostalgico il più delle volte. Ho letto molti gialli nella mia se pur giovane vita. Ho letto molti scrittori di gialli ma posso affermare con fermezza e palese logica che Mankell è il migliore tra tanti.
    Questa suo primo romanzo, tra l'altro, secondo me è il migliore.
    Un po diverso dagli altri. Più semplice, meno cervellotico. Dove l'indagine (di per se difficile) mi mischia ai pensieri teneri e nostalgici del protagonista. Un protagonista vero. Una persona vera. Il mio vero e umano eroe.
    Kurt Wallander è in ognuno di noi.

    ha scritto il 

  • 0

    Io ho scoperto anni fa Mankell con "Scarpe italiane". Poi ho letto altre cose, sempre estranee alla serie di inchieste del commissario Wallander e comunque successive a questo suo primo libro. Altro l ...continua

    Io ho scoperto anni fa Mankell con "Scarpe italiane". Poi ho letto altre cose, sempre estranee alla serie di inchieste del commissario Wallander e comunque successive a questo suo primo libro. Altro livello, indubbiamente. Ma anche l'autore l'ha scritto parecchi anni dopo, da scrittore più maturo. Ciò nondimeno, sarò di bocca buona, ma ho letto questa prima inchiesta con piacere. Si fa leggere, è avvincente, anche se non così sfaccettata come ti aspetteresti. La figura del commissario, poi, è molto umana, vera nella sua tristezza, nelle sue insicurezze nella sua crisi di uomo "abbandonato". E quindi credibile. I desolati paesaggi nordici che fanno da sfondo, infine, esercitano su di me un fascino assolutamente irresistibile.

    ha scritto il 

  • 2

    Un giallo classico

    Non sono una lettrice di gialli, ma ho letto questo libro -primo della serie del commissario Wlallander- perché avevo già letto "Scarpe italiane" di quest'autore e ne ero rimasta affascinata. Un roman ...continua

    Non sono una lettrice di gialli, ma ho letto questo libro -primo della serie del commissario Wlallander- perché avevo già letto "Scarpe italiane" di quest'autore e ne ero rimasta affascinata. Un romanzo introspettivo, lucido, una scrittura di rara pulizia e bellezza. Questo giallo, tuttavia, non mi ha esaltata: pieno di retorica, buoni sentimenti, stereotipi, lo vedo ancora lontano dal Mankell che ha scritto Scarpe italiane 20 anni dopo. Do comunque la sufficienza poiché la scrittura è già piacevole e sono arrivata fino alla fine, seppure senza entusiasmo.

    ha scritto il 

  • 3

    Nuova consapevolezza

    Probabilmente il genere "nordico" ha capito che troppo politically correct alla lunga annoia. E così il tema immigrati e immigrazione entra a pieno titolo nelle trame dei romanzi provenienti da quella ...continua

    Probabilmente il genere "nordico" ha capito che troppo politically correct alla lunga annoia. E così il tema immigrati e immigrazione entra a pieno titolo nelle trame dei romanzi provenienti da quella zona, o lì ambientati. Niente di male né di sbagliato, visto anche ciò che sta succedendo anche in quelle nazioni. Però rimane sempre tutto un po' distaccato e lontano. Un libro piacevole ma non troppo coinvolgente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Interessante giallo con protagonista il commissario Wallander.
    E' stato il mio battesimo per questo genere, devo ammettere che mi ha intrigato, anche se nel mezzo si è un pò perso con l'apertura dell' ...continua

    Interessante giallo con protagonista il commissario Wallander.
    E' stato il mio battesimo per questo genere, devo ammettere che mi ha intrigato, anche se nel mezzo si è un pò perso con l'apertura dell'altro caso; ma mi è piaciuta la risoluzione, è scorrevole e ci ha lasciato quel mistero irrisolto che ci tormenterà all'infinito.

    ha scritto il 

  • 3

    Assassino senza volto

    Mio primo libro di questo scrittore svedese.
    Interessante il personaggio del commissario e lì'indagine (che sono in effetti due distinte).
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Prima avventura per Wallander

    Nonostante la storia non sia tra le piu' accattivanti e i personaggi di contorno non siano molto rilevanti, comincia a presentarsi il personaggio di un commissario non stereotipato e piuttosto realist ...continua

    Nonostante la storia non sia tra le piu' accattivanti e i personaggi di contorno non siano molto rilevanti, comincia a presentarsi il personaggio di un commissario non stereotipato e piuttosto realisticamente interessante. Con le sue fragilita', molti dubbi, non pochi errori ed il marchio artigianale di una cronica sonnolenza o letargia. Una umanita' piu' plausibile di molti altri "dannati" detective, agenti o tutori della legge.

    ha scritto il 

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