Assassino senza volto

Le inchieste del commissario Wallander 1

Di

Editore: Marsilio (Tascabili maxi)

3.6
(2590)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 366 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Sloveno , Norvegese , Svedese , Polacco , Finlandese

Isbn-10: 883170639X | Isbn-13: 9788831706391 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Serie: Le inchieste del commissario Wallander - 1

Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. Kurt Wallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede è peggio di quanto avesse immaginato. L'uomo è stato torturato e colpito fino alla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senza ragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: "Straniero, straniero". Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una caccia all'uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma presto scoprirà anche che l'uomo ucciso conduceva una doppia vita.
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  • 1

    Non mi è piaciuto, più una cronaca che un romanzo. Niente approfondimento dei personaggi, niente dettaglio delle situazioni. Un inizio intrigante, con un misterioso duplice omicidio, risolto in fretta ...continua

    Non mi è piaciuto, più una cronaca che un romanzo. Niente approfondimento dei personaggi, niente dettaglio delle situazioni. Un inizio intrigante, con un misterioso duplice omicidio, risolto in fretta e furia alla fine senza un reale significato. In mezzo una altro omicidio inserito per riempimento. Sfiorato e non approfondito il tema dell'immigrazione (già nel 1990!). Poteva fare decisamente di più

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Tempo perso

    La lettura è scorrevole ma la sensazione finale è quella di aver perso tempo che poteva essere dedicato ad un libro migliore.

    Il protagonista diventa inutilmente aggressivo (e in un caso anche molesta ...continua

    La lettura è scorrevole ma la sensazione finale è quella di aver perso tempo che poteva essere dedicato ad un libro migliore.

    Il protagonista diventa inutilmente aggressivo (e in un caso anche molestatore sessuale) ogni volta che tocca alcohol.

    L'indagine rimane pressochè ferma per tutto il libro e viene frettolosamente risolta nelle ultime 20 pagine quando il "grande" investigatore si ricorda (e nel tempo del libro sono passati ben 7 mesi) di chiedere maggiori informazioni alla principale testimone del caso (ma guarda un pò). Tutto il resto è una sequela inutile di false piste e di figuracce varie del tizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Niente affatto male, sia come storia, intreccio, personaggi che per scrittura e ambientazione.
    Certo, troppo spazio all'istinto, ma pazienza, ci sta tutto.
    E' straordinario come già nel 1991 la Svezia ...continua

    Niente affatto male, sia come storia, intreccio, personaggi che per scrittura e ambientazione.
    Certo, troppo spazio all'istinto, ma pazienza, ci sta tutto.
    E' straordinario come già nel 1991 la Svezia avesse il problema degli immigrati, profughi, clandestini, sfruttamento nelle campagne, disordine nella gestione dei campi di raccolta dei richiedenti asilo ... insomma tutto quello che stiamo vivendo noi in questi ultimi anni.
    Compresa recrudescenza dei movimenti neonazisti.
    Un aspetto della società svedese, da sempre considerata aperta, che mi ha colto di sorpresa.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato per il finale...

    Mi è piaciuta molto l'ambientazione, di questo giallo singolare.
    La lentezza che contraddistingue la narrazione all'inizio spiazza, ma poi ci si abitua e si finisce per apprezzarla, per godersela con ...continua

    Mi è piaciuta molto l'ambientazione, di questo giallo singolare.
    La lentezza che contraddistingue la narrazione all'inizio spiazza, ma poi ci si abitua e si finisce per apprezzarla, per godersela con piacere. Molto buono lo stile: spoglio, asciutto, pulito da ogni eccesso eppure efficace ed evocativo.
    Avrei dato una stellina di più se non ci fosse stato quel finale "riassuntivo" e arrangiato. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo sorprendente, non avevo mai letto nulla di Mankell ma mi ha sorpreso.
    Un po' lento all'inizio, ma superate le prime 100 pagine non si riesce più a staccarsi dal libro!
    Il finale, però, mi ha ...continua

    Un giallo sorprendente, non avevo mai letto nulla di Mankell ma mi ha sorpreso.
    Un po' lento all'inizio, ma superate le prime 100 pagine non si riesce più a staccarsi dal libro!
    Il finale, però, mi ha un po' deluso.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo... rilassante!

    Primo libro che leggo della serie del commissario Wallander dopo aver guardato parte della serie tv. Prima di tutto, vorrei spendere due parole su Henning Mankell; una bellissima penna con uno stile l ...continua

    Primo libro che leggo della serie del commissario Wallander dopo aver guardato parte della serie tv. Prima di tutto, vorrei spendere due parole su Henning Mankell; una bellissima penna con uno stile lento, ma asciutto, a volte asettico e privo di fronzoli, ma sicuramente efficace. Non so se riesco a spiegarlo, mentre leggevo questo romanzo era un po' come se fluttuassi in una sorta di aura di rilassatezza ma, al tempo stesso, con la percezione che qualcosa sarebbe potuta succedere da un momento all'altro. Per quello che riguarda la costruzione della trama, la prima cosa che ho pensato è che in realtà non bisognerebbe andare in mondi che sembrano così diversi dal nostro per ritrovarsi in contesti pieni di falle burocratiche soprattutto se si parla di accoglienza. E mi sono ritrovato anche in Svezia, inevitabilmente, ad arrabbiarmi per ideologie razziste e discriminatorie. Ebbene sì, ogni mondo è paese, ma forse sto divagando e rischio di perdermi. L'ambientazione è super, in una Svezia che prima o poi visiterò e i personaggi, a volte ai limiti della sopportabilità, sono ben costruiti e caratterizzati. Lo premio con quattro palle e leggerò sicuramente gli altri romanzi della serie anche perché caldamente consigliati dall'amica Laura.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon giallo

    Primo libro della serie dell'ispettore Wallander e primo libro che leggo dell'autore.
    Il personaggio dell'ispettore è ben scritto e interessante, la storia, non scontata, è lo stimolo per riflettere s ...continua

    Primo libro della serie dell'ispettore Wallander e primo libro che leggo dell'autore.
    Il personaggio dell'ispettore è ben scritto e interessante, la storia, non scontata, è lo stimolo per riflettere sulla Svezia di inizio anni '90 e sulle trasformazioni sociali indotte dai fenomeni migratori.
    Un'ottima lettura da ombrellone.

    ha scritto il 

  • 3

    Grande scrittore

    Primo libro della serie del commissario Wallander. Il giallo in sè non era male, ma è la scrittura di questo scrittore che è entusiasmante. Da leggere assolutamente "Scarpe italiane" dello stesso auto ...continua

    Primo libro della serie del commissario Wallander. Il giallo in sè non era male, ma è la scrittura di questo scrittore che è entusiasmante. Da leggere assolutamente "Scarpe italiane" dello stesso autore.

    ha scritto il 

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