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Asterios Polyp

Di

Editore: Coconino Press - Fandango Libri

4.6
(445)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8876181733 | Isbn-13: 9788876181733 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Pacifico

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Chi è Asterios Polyp? Architetto, professore, scrittore, marito: ma tutto ciò ormai è passato. Raggiunto il mezzo secolo, oggi Asterios è l'ombra dell'uomo che era. Ma è una notte di tempesta, è un fulmine sta per costringerlo a un viaggio che gli farà incontrare il suo destino.
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  • 0

    credo uno dei migliori fumetti che abbia mai letto. Mazzucchelli è riuscito a sfruttare appieno le possibilità narrative del fumetto creando una tipologia di narrazione che riesce a trasportarti totalmente dentro il racconto. Alcune pagine, come ad esempio quelle in cui viene rappresentata la dif ...continua

    credo uno dei migliori fumetti che abbia mai letto. Mazzucchelli è riuscito a sfruttare appieno le possibilità narrative del fumetto creando una tipologia di narrazione che riesce a trasportarti totalmente dentro il racconto. Alcune pagine, come ad esempio quelle in cui viene rappresentata la differente tipologia di carattere tra protagonista rispetto e la donna di cui si innamora, penso siano assolutamente geniali. La cura del dettaglio è impeccabile a partire dal disegno fino alla confezione del libro. Il finale poi... ho fissato quell'immagine per almeno dieci minuti prima di realizzare cosa stava accadendo. LEGGETELO!!

    ha scritto il 

  • 5

    Asterios Polyp di Mazzucchelli è, in sostanza, la storia della fine di un rapporto. Un rapporto con tutti i crismi e al tempo un rapporto in cui le intensità positive e negative si controbilanciavano. Un controbilanciamento fino al punto di rottura, fino al punto massimo di tensione. Perché forse ...continua

    Asterios Polyp di Mazzucchelli è, in sostanza, la storia della fine di un rapporto. Un rapporto con tutti i crismi e al tempo un rapporto in cui le intensità positive e negative si controbilanciavano. Un controbilanciamento fino al punto di rottura, fino al punto massimo di tensione. Perché forse è così che deve essere, un rapporto, in ultimo. Una sopportazione e al tempo stesso una beatitudine, portata finché il cuore, o l’anima, di uno dei due amanti regge. Asterios Polyp è un architetto e professore universitario, ma quando si tratta di viaggi dell’anima, e secondariamente dei viaggi fisici, ha poco senso raccontare i dettagli della trama, o forse tantissimo, ma a seconda della chiave di lettura che si vuole imprimere a un racconto sul racconto. Ciò che è davvero particolare in Asterios Polyp è forse appunto questo, la possibilità di prescindere da quello che è l’elemento portante, e individuare la lettura principale dell’opera nel viaggio fisico del protagonista, assolutamente secondario. L’uomo protagonista della vicenda, compiuti i 50 anni, decide, anche se è un fatto reale a provocare questa scelta, di viaggiare senza meta, anche se una meta latente da tempo si nasconde a sé stessa. Il percorso lo porterà in un paese di provincia, in cui la vita scorre nel medesimo modo che ovunque, in cui la piattezza dell’agire umano, nella costante necessità di trovare un senso, una distrazione, e uno scopo, si staglia su di ricettacolo di sentimenti, rapporti, famiglie, che rappresentano una grande metafora del non poter stare soli. Asterios invece è solo, consapevolmente e volontariamente, affronta la sua odissea autostradale e urbana senza scopo apparente, senza la ricerca di un eventuale significato, di una ipotetica praticità, o di un accrescimento di una consapevolezza ormai al limite, oltre il limite, di una vita rotta, e forse per questo compresa, pur nello sconforto del non vedere altre vie se non il passato ormai chiuso, pienamente assimilato. Il racconto è anche il confronto con una figura mai esistita, perennemente presente e assente, che ha un ruolo centrale nella vita di Asterios. Si tratta anche una storia di teorie, filosofiche ed esistenziali, in cui tutto lo scibile esistenziale sembra essere compreso al solo scopo di essere appunto apparentemente compreso, tracciato, e mai capito, capibile. Tutto viene dipanato attraverso idee astratte, l’ambito favorito del Polyp giovane, insegnante apprezzato, ora ombra di sé stesso, che coglie in diagrammi, simboli, e strutture disegnate e ipotetiche la volontà dell’uomo di semplificarsi la vita complicandosela, e sostanzialmente mascherare l’incomprensione, l’inconoscibilità, e l’incoglibilità di ogni cosa che sia reale. Una frase presente nel testo è ‘E se la realtà come la percepiamo non fosse che un’estensione del sé?’, come a voler riassumere l’eterno lavoro della mente umana, volta a comprendere un reale che mai sarà conoscibile ma sempre e solo necessariamente interpretato. Asterios non fa che constatare questo dato, e accettarlo in tutta la sua tracotante pienezza, accettando i dolori e piaceri della vita al tempo stesso, lasciandoli scorrere nella sua memoria infinite volte, in forme diverse, senza scopo, obiettivo, o fine. E sarà forse proprio per questo motivo che un fine giungerà in ultimo, ma rappresenterà una chimera, e allora sarà la spiegazione ultima del mondo da parte del mondo, in piena corrispondenza con la mente, il desiderio, e il limite impostoci dal nostro pensiero. Un personaggio secondario, in questo senso, avrà vinto, in un segmento infinitesimale di comprensione del tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    Biografia a fumetti di Asterios Polyp, affascinante personaggio nato dalla fantasia dell'autore. Un capolavoro, vincitore di diversi premi, che pare sia stato realizzato nel giro di 10 anni.


    Il punto forte dell'opera sono senz'altro i disegni di Mazzucchelli, morbidi ed eleganti, che riesc ...continua

    Biografia a fumetti di Asterios Polyp, affascinante personaggio nato dalla fantasia dell'autore. Un capolavoro, vincitore di diversi premi, che pare sia stato realizzato nel giro di 10 anni.

    Il punto forte dell'opera sono senz'altro i disegni di Mazzucchelli, morbidi ed eleganti, che riescono a descrivere emozioni e a caratterizzare distintamente ciascun personaggio in maniera profonda e assolutamente credibile (geniale la trovata di assegnare ad ogni personaggio un font diverso).

    "Asterios Polyp" ci parla di filosofia, storia, dualismo fra caos e razionalità, vita di coppia, amori perduti e ritrovati, e di un sacco di altre cose: il tutto senza mai smettere di appassionarci e di farci commuovere.

    Una lettura consigliata certamente a tutti gli appassionati di graphic novel, ma più in generale a chiunque voglia immergersi in una storia intensa e delicata al tempo stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Colori: viola, rosa, azzurro, giallo. Segno: diverso nella nuvola e nel disegno per ogni personaggio. Capitoli: tanti. La storia di un uomo che si è perso in una notte e si è ritrovato ripercorrendo la sua vita. Alcune pagine mi sono sembrate semplicemente geniali. Occhio al finale: esprimi un de ...continua

    Colori: viola, rosa, azzurro, giallo. Segno: diverso nella nuvola e nel disegno per ogni personaggio. Capitoli: tanti. La storia di un uomo che si è perso in una notte e si è ritrovato ripercorrendo la sua vita. Alcune pagine mi sono sembrate semplicemente geniali. Occhio al finale: esprimi un desiderio?

    ha scritto il 

  • 5

    C'è talmente tanta cura, in questo volume, che non so nemmeno da dove iniziare.


    Cura nella confezione: Mazzucchelli, oltre a un ottimo fumetto, ha prodotto un oggetto di design curato nei minimi particolari. Tutto ha una ragion d'essere, forma e contenuto si compenetrano: dal cartone della ...continua

    C'è talmente tanta cura, in questo volume, che non so nemmeno da dove iniziare.

    Cura nella confezione: Mazzucchelli, oltre a un ottimo fumetto, ha prodotto un oggetto di design curato nei minimi particolari. Tutto ha una ragion d'essere, forma e contenuto si compenetrano: dal cartone della copertina, destinato a mutare nel tempo, come la vita, all'uso del colore, anzi DEI colori.

    Ogni personaggio ha una cromìa, ogni situazione una dominante cromatica; il blu è il passato, il giallo il presente; Asterios è freddo, ciano; Hana è caldo, rosso e magenta.
    Due caratteri diversi e distinti fino alla commistione delle loro vite (e quindi dei colori).

    Cura nella caratterizzazione dei personaggi, le cui differenze sono rese con uso perfetto di forme e font (e ovviamente colori) diversi.

    Cura nella storia, con una trama che parte da una base "banale" come la crisi di mezza età di Asterios, e che viene elaborata in funzione di tematiche che spaziano dall'architettura, all'arte, alla teologia e alla filosofia; dal viaggio di scoperta, alla tematica del doppio, alla contrapposizione tra funzionale e decorativo... un sacco di spunti interessanti da apporfondire.

    Un volume da leggere e soprattutto da ri-leggere per scoprire sempre cose nuove.

    Capolavoro? Capolavoro. Per forma e per contenuto.

    ha scritto il 

  • 4

    La navigazione di un architetto

    L'autore, lo statunitense Mazzucchelli, ha impiegato dieci anni a produrre l'opera. Non si sarà impegnato come l'abate Faria, avrà preso le sue pause, fatto altro, rivisto, corretto, affrontato altri eventi della vita, ma comnque per dieci anni ha pensato cosa metterci dentro, come andare avanti, ...continua

    L'autore, lo statunitense Mazzucchelli, ha impiegato dieci anni a produrre l'opera. Non si sarà impegnato come l'abate Faria, avrà preso le sue pause, fatto altro, rivisto, corretto, affrontato altri eventi della vita, ma comnque per dieci anni ha pensato cosa metterci dentro, come andare avanti, come finire.
    Quindi quando in due serate più una di ri-vista si consuma la lettura/visione del libro rimane il rimorso di non essersi soffermati a sufficienza su un disegno, su un cambio di inquadratura, di essersi persi riferimenri, piani di lettura.
    Magari fra qualche anno lo riprendo. Senz'altro quello che resta nella memoria sono alcune figure affrescate dall'autore soprattutto il protagonista, un architetto, affermato docente universitario (USA) di architettura, cinquantenne, sensibile, colto, palluto, appena un po' stronzo con il genere femminile (vaghi accenni), paziente, umano, sfigato. In linea con la maggior parte della letteratura recente ho temuto pagina dopo pagina che l'autore ritenesse inserire una sua caduta morale, etica, criminale invece Asterios va avanti, sfigato, paziente, umano e ancora sfigato.

    ha scritto il 

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