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Atlas of Remote Islands

Fifty Islands I Have Never Set Foot on and Never Will

By

Publisher: Penguin Books

4.4
(207)

Language:English | Number of Pages: 143 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , French , Chi traditional , Chi simplified , Italian , Spanish

Isbn-10: 014311820X | Isbn-13: 9780143118206 | Publish date: 

Translator: Christine Lo

Also available as: Paperback

Category: History , Science & Nature , Travel

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Book Description
A rare and beautifully illustrated journey to fifty faraway worlds. There are still places on earth that are unknown. Visually stunning and uniquely designed, this wondrous book captures fifty islands that are far away in every sense-from the mainland, from people, from airports, and from holiday brochures. Author Judith Schalansky used historic events and scientific reports as a springboard for each island, providing information on its distance from the mainland, whether its inhabited, its features, and the stories that have shaped its lore. With stunning full-color maps and an air of mysterious adventure, Atlas of Remote Island is perfect for the traveler or romantic in all of us.
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  • 5

    Quando a prevalere è ancora il “piacere” per il libro cartaceo: il grande formato, la copertina rigida, i colori, l’odore…sì, l’odore, un profumo persistente, anche a mesi di distanza dall’arrivo del ...continue

    Quando a prevalere è ancora il “piacere” per il libro cartaceo: il grande formato, la copertina rigida, i colori, l’odore…sì, l’odore, un profumo persistente, anche a mesi di distanza dall’arrivo del volume.
    Un unico grande difetto, il sottotitolo.
    Perché l’autrice si è posta un limite tanto grande, pensando che in nessuna della cinquanta isole scelte, metterà mai piede?
    Proprio lei, capace di accendere nel lettore il desiderio di partire, di visitarle quelle isole!
    Chi è cresciuto imparando la geografia sull’atlante, sa bene quanta fantasia in più fosse necessaria per viaggiare prima dell’avvento di Google.
    Riguardo quei libroni poi, ho sempre di gran lunga preferito le pagine dove il mondo era raccontato con le tonalità del marrone, il verde ed il blu, rispetto quello politico con le sue linee a delimitare gli Stati.
    Per le cime poi, c’erano le altezze, come pure per le profondità marine.
    Ai monti, alle pianure e ai mari, i confini ce li mettiamo noi.
    Si impara presto a comprendere la logica di questo atlante, realizzato seguendo l’idea di una doppia pagina per ogni isola: a destra la cartina, a sinistra una scheda provvista di dati essenziali, come superficie, numero di abitanti e coordinate spazio temporali veramente efficaci.
    Subito al di sotto, gran parte della pagina è occupata da un racconto, spesso un singolo accadimento legato all’isola e che la rende unica.
    Il giallo arancio che contrasta con il nero dei caratteri, nel miglior stile National Geografic, regala piacere all’occhio.
    Magari non è proprio vero che le cinquanta isole presentate dall’autrice siano tutte ignote persino a Google Earth, ma è un dato di fatto che si tratti di luoghi remoti, talmente distanti dalla “madrepatria”, sempre che si proceda con criteri politici, da non farne parte nella cartografia, se non con delle appendici o richiami.
    I “navigatori” utilizzati dai nostri smartphone, tablet e da strumenti di bordo di vario genere, sarebbero quanto meno poco efficaci per andare alla scoperta di queste terre per lo più poco conosciute.
    Isole che nascondono favolosi tesori di pirati, cercati per anni e mai trovati.
    Isole che sono state causa di naufragi, morti orribili, ma anche motivo di speranza, di sopravvivenza e salvezza per naufraghi.
    Isole popolate da piante e animali sconosciuti altrove.
    Isole un tempo rigogliose e rese desertiche dalla follia degli esperimenti nucleari.
    Isole disabitate o abbandonate per il freddo insopportabile o il caldo eccessivo.
    Isole troppo lontane.
    Isole ancora da scoprire, dentro ciascuno di noi.

    said on 

  • 4

    Acquistato in edizione economica per portarlo a Mantova, ma già letto in quella de luxe. Riporto quel commento e aggiungo solo che l'edizione compact è deliziosa.

    Un libro particolare questo. Un atlan ...continue

    Acquistato in edizione economica per portarlo a Mantova, ma già letto in quella de luxe. Riporto quel commento e aggiungo solo che l'edizione compact è deliziosa.

    Un libro particolare questo. Un atlante che parla di 50 isole perse nei punti più remoti della terra. Se penso al mio vecchio mappamondo che si accendeva, mi chiedo se sopra vi fossero disegnate anche queste isole…Sono luoghi teatro di esperimenti nucleari, di deportazioni, stazioni meteo attive e inattive, disabitate o sovraffolate, che delimitano i confini del mondo ed “esistono” solo dal momento in cui vengono scoperte (a dire degli esploratori). Come l’isola di Amsterdam che è abitata solo da uomini che si riuniscono di sera per vedere le loro collezioni private di film porno, o l’isola del Possesso nella quale si trova il monte Jules Verne e poi c’è l’isola della Delusione…e, in base alla descrizione favolosa, il mio paradiso personale le isole Keeling (chissà che un giorno…)…e molte altre. Adesso avrei solo voglia di toccare il mio mappamondo a caso e vedere, se nel mare, c’è un puntino e cosa mi indica…

    said on 

  • 5

    Uno dei migliori acquisti dell'anno

    Anche l'edizione economica di questa perla editoriale è un piccolo gioiellino. Idea brillante, realizzazione stupenda. Schalansky ti voglio bene.

    said on 

  • 5

    Ma quanto è bello e poetico questo libro?! Già dal titolo e dal sottotitolo si intuisce che è una dedica speciale a questi posti remoti della Terra. La grafica ha un sapore d’altri tempi, per i colori ...continue

    Ma quanto è bello e poetico questo libro?! Già dal titolo e dal sottotitolo si intuisce che è una dedica speciale a questi posti remoti della Terra. La grafica ha un sapore d’altri tempi, per i colori delle pagine, per i caratteri e i disegni in scala delle isole. Ad ognuna, sono cinquanta, vengono dedicate due pagine. Una con la carta dell’isola e i nomi delle valli, delle coste, delle baie, dei vulcani, e un’altra con alcune informazioni tecniche; latitudine e longitudine, superficie, numero di abitanti (se ve ne sono), distanze da altre isole o città sul continente più prossimo (per rendersi un po’ conto delle distanze!) e su un asse del tempo vengono riportate date importanti: quando fu scoperta e qualche altro avvenimento. A seguire un breve scritto che ricorda un fatto storico, o racconta un aneddoto curioso, parla della strage di un animale e della sua estinzione, o dell’esplosione di bombe all’idrogeno per test nucleari. Un accenno per cui quel puntino sperduto nell’oceano merita di essere ricordato, perché esiste anche lui, perché, come dice l’autrice, anche se non ci andremo mai, è bello poter scoprire le loro storie, immaginare quelle spiagge, le foreste intricate o i ghiacciai a picco dell’Antartide.

    said on 

  • 4

    Viaggiare in poltrona

    "Nessuno torna più a casa da questo inferno"

    Ne parlo su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=E4tA0O-McOw

    Atlante dal design davvero curato e particolare, bellissimo da possedere non solo come lib ...continue

    "Nessuno torna più a casa da questo inferno"

    Ne parlo su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=E4tA0O-McOw

    Atlante dal design davvero curato e particolare, bellissimo da possedere non solo come libro ma anche come oggetto. La prefazione dell'autrice è davvero esaltante e intrigante, peccato che le descrizioni delle varie isole (oltre a non cambiare mai paragrafo) sono spesso sì poetiche ma molte volte sono anche solo confuse.

    said on 

  • 5

    Quanti abitanti ha l'isola di Pitcairn? Quanti chilometri dista dal continente più prossimo l'isola di Ascensione? Che estensione ha l'isola di Bouvet? In che anno è stata scoperta l'isola di Macquari ...continue

    Quanti abitanti ha l'isola di Pitcairn? Quanti chilometri dista dal continente più prossimo l'isola di Ascensione? Che estensione ha l'isola di Bouvet? In che anno è stata scoperta l'isola di Macquarie?

    Ma soprattutto: che senso ha un atlante oggi, quando di ogni più piccola e remota isola della Terra si trovano su internet in cinque minuti non solo le informazioni essenziali ma anche centinaia di foto e video? Il mondo, si sa, è diventato piccolo e la tecnologia ha ucciso il mistero e l'avventura. Perciò questo, sia chiaro, è un libro totalmente inutile per fantasticare su posti totalmente inutili, spesso inabitabili, quasi sempre irraggiungibili, che la distanza fa diventare tanti altrove della fantasia.

    Un libro che in versione e-book perde ogni significato: la sua ragion d'essere sta tutta nelle cinquanta carte geografiche da guardare e riguardare, accarezzando la carta morbida e facendo scivolare gli occhi sull'azzurro carta da zucchero del mare. Ma questo lo può sapere solo chi è cresciuto senza Google Earth e ha fantasticato osservando sugli atlanti tutte quelle isole che somigliavano a puntini persi nell'enormità degli oceani.

    L'autrice aggiunge solo brevissime storie appena accennate e volutamente nebulose che sembrano le sfumature dell'anima di questi luoghi irreali e dimenticati; storie che si spingono oltre la semplice dimensione fiabesca delle suggestioni per ricordare che il paradiso è un'isola ma anche l'inferno.

    Comunque sia: l'isola di Pitcairn ha 48 abitanti, l'isola di Ascensione dista 1560 km dall'Africa, l'isola di Bouvet ha una superficie di 49 kmq e l'isola di Macquarie è stata scoperta nel 1810.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    L'ISOLA DI MANHATTAN

    Non sarà remota, ma che diamine,è anche la più famosa...Le altre sono molto suggestive, ma siccome non ci andrò mai (e nemmeno ne sento il desiderio) ho preferito leggiucchiare questo bel volumetto... ...continue

    Non sarà remota, ma che diamine,è anche la più famosa...Le altre sono molto suggestive, ma siccome non ci andrò mai (e nemmeno ne sento il desiderio) ho preferito leggiucchiare questo bel volumetto...

    said on 

  • 5

    "le rivoluzioni sono proclamate sulle navi, le utopie sono vissute sulle isole. è confortante credere che ci debba essere qualcosa oltre all'hic et nunc"

    said on 

  • 3

    Il voto reale è tre stelline e mezzo.
    Mi sono innamorata di questo libro per la grafica stupenda e l'edizione davvero curata, che lo rendono un vero gioiello. Trovo molto bella anche l'idea di approfo ...continue

    Il voto reale è tre stelline e mezzo.
    Mi sono innamorata di questo libro per la grafica stupenda e l'edizione davvero curata, che lo rendono un vero gioiello. Trovo molto bella anche l'idea di approfondire la storia di alcune isole remote, di quelle che vedi solo avvicinando l'occhio all'atlante, o ingrandendo sempre più lo zoom su Google Maps; di quelle insomma su cui devi proprio "calarti" fisicamente, in qualche modo. Però devo essere onesta, ho trovato la maggioranza degli aneddoti raccontati molto ma molto noiosi; forse mi aspettavo qualcos'altro, qualcosa di più curioso o leggendario. O semplicemente una scrittura più accattivante: se dovessi giudicare solo da questo libro direi che Judith Schalansky è meglio come grafica che come scrittrice. Insomma, le tre stelline e mezzo sono tutte per il progetto grafico e l'idea di base!

    said on