Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Atonement

By

Publisher: Seal Books

4.2
(6723)

Language:English | Number of Pages: 496 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Chi simplified , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Latvian , Polish , Slovenian , Portuguese , Finnish

Isbn-10: 1400025559 | Isbn-13: 9781400025558 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like Atonement ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    Bellissimo anche se ho dovuto leggerlo a rate; mai pesante, nonostante le numerose parti di poetica narrativa messe in mente a Briony, anzi, in certi punti anche molto interessante per capire, da lett ...continue

    Bellissimo anche se ho dovuto leggerlo a rate; mai pesante, nonostante le numerose parti di poetica narrativa messe in mente a Briony, anzi, in certi punti anche molto interessante per capire, da lettrice, ma non scrittrice, cosa passa nella mente di un autore di romanzi.
    Storia molto triste, la parte narrata da Robbie anche parecchio cruda in alcuni punti, eppure coinvolgente, i personaggi hanno un'evoluzione realistica e, come spesso accade nella realtà, chi fa i propri comodi spesso si trova in posizione di vantaggio.
    Mi ha rattristata il finale, scoprire il destino di Robbie e Cecilia, mi ero fatta un'altra idea, ma il romanzo vale davvero la pena.

    said on 

  • 0

    Abbandonato due volte. Sono certa che la terza opportunità l'avra e sarà quella buona!Probabilmente non era il momento giusto......

    said on 

  • 5

    “…Dopotutto, ci si misura rapportandosi agli altri, non esiste alternativa. Di quando in quando, in modo assolutamente involontario, arriva qualcuno e ti insegna qualcosa sul tuo conto.”

    Lettura faticosa, ma assolutamente all’altezza. Faticosa perché: la metà del libro, centocinquanta pagine, per descrivere gli avvenimenti che si susseguono in una sola giornata e che servono all’autor ...continue

    Lettura faticosa, ma assolutamente all’altezza. Faticosa perché: la metà del libro, centocinquanta pagine, per descrivere gli avvenimenti che si susseguono in una sola giornata e che servono all’autore per delineare in maniera netta e chiara i fatti e le persone protagoniste di questo grandioso rito di espiazione; i fatti si svolgono in maniera noncurante, come per la maggior parte succede anche nella nostra vita, e sono tesi a dimostrare come anche i più piccoli e insignificanti avvenimenti possano avere poi negli anni influenza più o meno grave su di noi e sui nostri affetti; le persone sono indagate nei loro comportamenti e nel loro animo con profondità metodica e sistematica, con un’ascendenza che definirei pirandelliana e sconcertante nello stesso tempo.
    Le altre parti del libro, funzionali alla prima, narrando le vicende dei protagonisti inserite nel contesto del coinvolgimento inglese nella seconda guerra mondiale, tendono a dimostrare come le pur importanti singole vicende umane affogano inevitabilmente quando inserite nei più grandi e importanti fatti della storia.
    Ian McEwan con la sua narrazione esplora con attenzione le molteplici e diverse situazioni che fanno scattare negli esseri umani le molle che determinano poi di conseguenza il nostro modo di agire e di rapportarci con gli altri; il grosso dilemma quando si affrontano letture di questo genere, di cui si ha già cognizione, è l’inquietudine che ci pervade con la consapevolezza che terminata la lettura ci riconosceremo sicuramente in qualcuna delle sensazioni/situazioni che abbiamo letto, e questo non sempre potrebbe farci piacere!
    La morale o il messaggio che trasmette quest’opera – tra le meglio riuscite di Ian McEwan – è tutta nel titolo, e non poteva essere altrimenti: a sbagliare ci vuole un attimo, consapevoli o meno, ma le conseguenze si pagano poi per tutta la vita e a volte una vita non basta nemmeno per espiare quelle colpe che, volenti o nolenti, ci accompagneranno per sempre.
    Peggio può essere poi, come descritto molto bene nel libro, quando le conseguenze dei nostri sbagli sono altri a pagarle...

    said on 

  • 5

    Solo una parola..."TOP"!

    Mi è bastato leggere le prime pagine, per realizzare fin da subito che questo romanzo sarebbe stato qualcosa di eccezionale, singolare ed unico.
    C'è poesia, c'è arte, tra le pagine di questo racconto, ...continue

    Mi è bastato leggere le prime pagine, per realizzare fin da subito che questo romanzo sarebbe stato qualcosa di eccezionale, singolare ed unico.
    C'è poesia, c'è arte, tra le pagine di questo racconto, anche un pizzico di filosofia.

    A cominciare da ciò che si può notare già nei primi istanti: l'incredibile realismo dei personaggi, quella estrema precisione nel descrivere le personalità, le loro emozioni, i loro pensieri, anche quelli più intimi.
    McEwan è senz'altro un autore dotato di un grande spirito osservativo, niente viene lasciato al caso, dato per scontato; tutto, ogni cosa viene considerata, perfino i più semplici dettagli, quelli apparentemente banali ed insignificanti.
    Come per esempio, la protagonista, il personaggio di Briony all'età di tredici anni, descritta in un modo talmente realistico, da far provare al lettore quasi un odio per le sue azioni ed il suo comportamento, nella prima parte del libro.

    Per quanto riguarda la seconda parte della storia, si nota subito l'enorme differenza con la prima parte (e successivamente anche con la terza), a tal punto da credere di star leggendo un altro romanzo, con altri argomenti e tematiche, come la tanto discussa guerra. Insomma diventa tutt'altra musica, cambiano diverse cose, forse perfino lo stile dell'autore, l'uso delle parole ed il modo di narrare.

    Nella terza parte invece, McEwan riesce a riprodurre esattamente quel clima austero ed altamente rigoroso degli ospedali di fine anni '30. C'è da dire che questo "terzo atto", in non pochi tratti è particolarmente crudo e più truculento delle pagine precedenti, per via di diverse scene abbastanza forti, scene che ti fanno vivere in prima persona gli orrori e le terribili conseguenze della guerra.
    Questa parte, inoltre, comprende la soluzione a tutti i dubbi sorti durante il corso della storia, le risposte a tutte le domande; ogni tassello, ogni tessera del puzzle si inserisce perfettamente fino a formare il disegno completo, un disegno che viene infine ultimato ulteriormente nell'epilogo, un epilogo che ti lascia senza parole. Stupendo.

    A parer mio, questo romanzo, su più fronti, sotto una moltitudine di aspetti, e semplicemente il top del top. Inutile dire che è da non perdere, anche se bisogna riconoscere che è decisamente uno di quei libri per élite.

    said on 

  • 5

    "Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto. Si risolve tutto nel tentativo"

    Detesto quella ragazzina maledetta di nome Briony Tallis. Ma è senza ombra di dubbio un personaggio straordinario.

    E il romanzo è di un'intensità travolgente.

    said on 

  • 4

    La scena si apre su di una lunga ed afosa giornata estiva, di quelle in cui gli oggetti, inondati di luce, appaiono deformati ed il mondo circostante sembra muoversi con indolenza a rallentatore. È l’ ...continue

    La scena si apre su di una lunga ed afosa giornata estiva, di quelle in cui gli oggetti, inondati di luce, appaiono deformati ed il mondo circostante sembra muoversi con indolenza a rallentatore. È l’estate della vita per i tre protagonisti, che passano il tempo a pianificare l’avvenire, a fare progetti per il solo gusto di disfarli e farne di nuovi, sognando ad occhi aperti. Robbie insegue le tracce del suo futuro tra le pagine di un atlante di anatomia, Cecilia immagina di essere già lontana da casa, libera ed indipendente, mentre la piccola Briony ha ancora tempo a sufficienza per crogiolarsi nelle sue fantasie di grandezza. Che si tratti di diventare una scrittrice di successo piuttosto che di vincere la medaglia d’oro in una nuova specialità olimpica, le idee di Briony riguardo al domani sono abbastanza chiare: il compito di scrivere la sua storia spetterà a lei, ed a lei soltanto. Quello che ancora Briony non sospetta è che proprio sul finire di quel lungo pomeriggio estivo inizierà ad imbastire non solo la trama della sua vita, ma anche quella di altre due persone, segnandone inesorabilmente le esistenze.
    Egocentrica, viziata, ambiziosa e ricca di immaginazione, Briony è in fondo una ragazzina che commette uno sbaglio in buona fede, o quasi, e non ha alle spalle una famiglia abbastanza presente e vigile per indurla a rimediare quando ancora sarebbe in tempo per farlo. Se alla Briony tredicenne si può concedere un pizzico di indulgenza, è difficile fare altrettanto con la Briony più matura, che vive il suo percorso di espiazione come se fosse il ruolo assegnato ad uno dei protagonisti delle sue amate storie.
    Complesso, ambiguo, sfaccettato, il personaggio di Briony è sicuramente quello che mentalmente mi ha affascinato di più, anche se non peggio delineati sono quelli di Robbie e di Cecilia, che invece vincono sul piano emotivo.
    Al di là dell’aspetto psicologico dei vari protagonisti però, quello che rende davvero particolare il romanzo è la raffinatezza della sua architettura che si presenta come una sorta di racconto ad incastro, dove il fil rouge è la mano che tutto decide.

    said on 

  • 5

    "Espiazione" di Ian McEwan. Una ragazzina con troppa fantasia commette un errore imperdonabile. La sua vita e quelle di chi la circonda ne saranno sconvolte. Non c'è redenzione, gli innocenti pagan ...continue

    "Espiazione" di Ian McEwan. Una ragazzina con troppa fantasia commette un errore imperdonabile. La sua vita e quelle di chi la circonda ne saranno sconvolte. Non c'è redenzione, gli innocenti pagano fino in fondo.

    said on 

  • 5

    Metanarrativa. Avete presente Conversation with myself di Bill Evans, in cui il maestro incide sopra se stesso? Lo stesso effetto straniante e affascinante.

    said on 

  • 4

    Ho adorato infinitamente la prima parte: un McEwan estremamente introspettivo e minuzioso, ma mai noioso; la seconda parte invece non mi ha catturato quanto la prima... davvero un peccato.

    said on 

  • 5

    La colpa e l'espiazione

    La violenza non esige il colpevole, la violenza esige un colpevole. La colpa va espiata, ma da chi non importa. Bisogna salvaguardare l'onore e il buon nome, ci sarà sempre qualcuno contro cui puntare ...continue

    La violenza non esige il colpevole, la violenza esige un colpevole. La colpa va espiata, ma da chi non importa. Bisogna salvaguardare l'onore e il buon nome, ci sarà sempre qualcuno contro cui puntare il dito. Briony è una bambina e tutto questo non lo sa. Vede ciò che vorrebbe e non sa che le sue azioni non resteranno le battute di un personaggio sul palcoscenico, ma distruggeranno tutto come bombe a orologeria. Bombe di guerra, la guerra che spazza via le colpe e ne ricopre le coscienze di nuove, più pesanti, più ingombranti.
    Questo romanzo è l'immagine di un tempo, un tempo di valori e disvalori. La guerra arriva come una punizione divina di fronte all'indifferenza. Robbie e Cecilia sono emozione, vita, brividi, tutto ciò che gli altri si vergognano di essere, non verranno compresi nello squallore dei loro pochi metri quadrati.
    Il dolore trasuda dalle pagine, come il silenzio, ciò che si riesce a pronunciare non racconta nulla, sono frasi di circostanza, sono le battute di un copione che i bambini si divertono a recitare e che ancora non sanno che sarà sempre la loro condanna.

    Federica D'Angelantonio

    said on 

Sorting by