Atonement

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Publisher: Phoenix Audio

4.2
(7172)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Chi simplified , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Latvian , Polish , Slovenian , Portuguese , Finnish

Isbn-10: 1597771007 | Isbn-13: 9781597771009 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , eBook , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    “Lei era imperdonabile”.

    “Ogni persona è, tra le altre cose, un oggetto facile da rompere e difficile da riparare”.
    Questa storia, romanzo nel romanzo, è innanzitutto il resoconto dettagliato e struggente di due vite distrutt ...continue

    “Ogni persona è, tra le altre cose, un oggetto facile da rompere e difficile da riparare”.
    Questa storia, romanzo nel romanzo, è innanzitutto il resoconto dettagliato e struggente di due vite distrutte, di un amore spezzato, resoconto redatto da una mano colpevole in un maldestro e forse inutile tentativo di riparazione:
    “Lei era imperdonabile”.
    Lei è Briony, tredicenne aspirante scrittrice che dirà addio al mondo incantato dell'infanzia nel modo peggiore.
    Il velo di apparente leggerezza che caratterizza le prime pagine si dirada sempre più, fino a mettere impietosamente in luce la meschinità umana in tutte le sue forme.
    Il punto di vista di Briony e di altri personaggi, tratteggiati con notevole capacità analitica, permette di cogliere la realtà sotto varie sfumature, determinando nella loro sommatoria un quadro completo dei fatti oggettivi.
    E' un luminoso mattino d'estate del 1935 nella quiete della campagna inglese, una giornata particolarmente calda in cui tutti perderanno, in qualche modo, la loro innocenza.
    La sua luce bianca e pura resterà impressa nella memoria di qualcuno come l'ultimo giorno di felicità e il primo di un'inesorabile discesa agli inferi.
    Il tocco originale dello stile sta nelle immagini simboliche inserite a tratti nella narrazione, che danno la misura di ciò che accade con un sapiente effetto rallentato dal sapore quasi onirico.
    Il lettore si ritrova così a guardare un “gigante” che emerge dalla nebbia per accorgersi, poche righe dopo, che si tratta solo di un'illusione ottica: il gigante in questione è un giovane innamorato e pieno di speranze per l'avvenire, che tiene sulle spalle un bambino e sta per essere accusato ingiustamente di un crimine infamante.
    E' Robbie, che ha da poco scoperto di amare Cecilia e di esserne riamato.
    L'atrocità della guerra aggiungerà orrore al triste spettacolo della verità dilaniata, appesa esangue ad un albero proprio come il corpo di un piccolo innocente fatto a pezzi da una bomba.
    Dopo aver letto alcuni passaggi che pulsano di vita reale ed emozionano come versi poetici in prosa si perdona facilmente allo scrittore una certa tendenza alla prolissità, e si perdona l'inganno che verso la fine viene tessuto ad arte, amplificando sensazioni penose che si credevano ormai superate.
    Ma è un inganno compiuto in nome di un ideale elevato, in nome del potere che ha la letteratura di realizzare ciò che nella vita è rimasto incompiuto, immortalandolo, mentre lo scrittore sulla carta stampata si sostituisce a Dio.
    Del resto, non è facile per un colpevole affrontare le conseguenze funeste di un misfatto e riportare la realtà nuda e cruda: cosa resta se viene meno anche la dolce illusione di un lieto fine?
    Restano brevi ritagli sottratti al destino, pochi preziosi minuti di intimità e frasi da rievocare nei momenti più duri: “Tu sei il mio amore, la mia ragione per vivere”.
    Resta la corrispondenza di due giovani amanti infelici, il loro sogno cristallizzato:
    “Ti aspetterò. Torna da me”.

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  • 5

    Un inizio un po’ lento e dilatato che non rispecchia lo svolgimento dell’intero romanzo: non demordete, continuate la lettura non ve ne pentirete! Il racconto è un viaggio nella mente, nelle coscienze ...continue

    Un inizio un po’ lento e dilatato che non rispecchia lo svolgimento dell’intero romanzo: non demordete, continuate la lettura non ve ne pentirete! Il racconto è un viaggio nella mente, nelle coscienze e nelle azioni dei personaggi. Una bambina, protagonista e un po’ burattinaia, conduce l’azione, muove i suoi pupazzi e un po’ anche la mente del lettore, accompagnandolo nella tranquillità di un palazzo della campagna inglese, nelle difficoltà di un conflitto mondiale e nella fragilità e complessità dell’animo umano. Assolutamente consigliato!

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  • 3

    un libro che mi ha messo in difficoltà che più volte ho avuto la tentazione di abbandonare, ma ogni volta non ci sono riuscita. qualcosa mi ha sempre spinta ad andare avanti. A differenza della storia ...continue

    un libro che mi ha messo in difficoltà che più volte ho avuto la tentazione di abbandonare, ma ogni volta non ci sono riuscita. qualcosa mi ha sempre spinta ad andare avanti. A differenza della storia, che non mi ha trascinata fin da subito, la sua scrittura mi ha rapita. e' stata un po' una faticata, ma credo ne sia valsa la pena.

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  • 3

    Ingredienti: una bambina (jolly) dotata di una fervida immaginazione, una regina di cuori pronta ad accoppiarsi al suo re, un re di cuori trasformato in fante di picche da un jolly troppo protagonista ...continue

    Ingredienti: una bambina (jolly) dotata di una fervida immaginazione, una regina di cuori pronta ad accoppiarsi al suo re, un re di cuori trasformato in fante di picche da un jolly troppo protagonista, una guerra che arriva imprevista a sparigliare partita e mazzo.
    Consigliato: a chi crede che i sentimenti siano più potenti del destino, a chi vuol farsi cullare da una storia in bilico tra vita e letteratura.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    L'ingenuita' e la presunzione adolescenziali a volte possono colpire cone la foga di un uragano

    Ian McEwan ci lascia a bocca aperta con le sue descrizioni spettacolari in questo romanzo nel romanzo. L'ingenuita' e la presunzione adolescenziali che distruggono non solo una storia d'Amore che non ...continue

    Ian McEwan ci lascia a bocca aperta con le sue descrizioni spettacolari in questo romanzo nel romanzo. L'ingenuita' e la presunzione adolescenziali che distruggono non solo una storia d'Amore che non ha mai potuto propriamente sbocciare ma anche due vite. Eh si', perche' Cecilia e Robbie forse non sarebbero morti se Briony non si fosse inventata tutto. Forse la loro vita sarebbe stata diversa. E anche quella di Lola, sposata al suo carnefice. Ma non succede, perche' l'immaginazione di Briony ha la forza immane di un uragano, con conseguenze altrettanto devastanti.

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  • 5

    come si costruisce una trama

    Espiazione è il libro che mi ha fatto cambiare idea su McEwan.
    Mi respingeva, quel poco che ne avevo leggiucchiato mi aveva lasciato un amaro in bocca insopportabile, un senso di paura e tristezza. In ...continue

    Espiazione è il libro che mi ha fatto cambiare idea su McEwan.
    Mi respingeva, quel poco che ne avevo leggiucchiato mi aveva lasciato un amaro in bocca insopportabile, un senso di paura e tristezza. Invece con Espiazione sono finalmente riuscita a immergermi nella sua scrittura.
    Non mi piace anticipare nulla, quindi cercherò di barcamenarmi nel racconto delle mie impressioni lasciando molti sospesi.
    McEwan ha una qualità impareggiabile: è capace di tratteggiare situazioni e caratteri con poche frasi grazie al modo, allo stile, alla logica con cui queste sono legate tra loro. La trama si svela e si scopre un fotogramma alla volta, fin quando lo scatto sul movimento decisivo non fa luce sulla scena.
    Non c'è un eroe, non c'è un protagonista, ci sono dei personaggi funzionali alla storia, perfetti, senza sbavature e lo snodarsi delle parole atte a costruire la vicenda è fulcro, motore e star.
    Ottima l'analisi psicologica che delinea i caratteri di Briony (la 13enne che deve espiare), di Emily (sua madre) la cui storia ci regala qualche paragrafo di magistrale bellezza, di Lola (la cugina) e di tutti gli altri membri di questa banale, classica famiglia borghese dell'Inghilterra delle grandi magioni di campagna, tra tè, arrosti e personale di servizio. Il libro è diviso in parti, 4 per l'esattezza, e la maestria della penna di McEwan fa di ognuna un racconto compiuto e a sé stante ma comunque indissolubilmente legato agli altri.
    La prima parte è un lungo prologo che serve a presentarci quadro e personaggi e culmina con la vicenda che si fa attendere annunciata da un filo rosso di tensione narrativa srotolato con sapienza tra i saloni della villa e il giardino.
    La seconda parte porta Robbie (il figlio della giardiniera, mantenuto agli studi dalla nostra famgilia Tallis), in guerra. Attraverso i suoi occhi - al cui fondo rimane impressa indelebile la fotografia di Cecilia (sorella di Briony) e delle vicende centrali del romanzo - attraverso quel suo sguardo mai abbastanza indurito dalla vita, incontriamo morte, disperazione, orrore e speranza. Pagine bellissime, ricche di personaggi che passano come meteore nel cuore del racconto ma che lasciano dietro di sé tracce luminose e qualche sorriso.
    La terza parte è la più difficile, Briony è cresciuta, vive con difficoltà la sua colpa ma la sua vita scorre normalmente, come quella di ognuno di noi, come se le sue azioni, così gravi, così definitive, potessero essere archiviate come "errori di bambina". E il bello è che noi ci crediamo, io ci ho creduto, e l'antipatia che inizialmente provavo, piano piano si trasforma in quel legame poco chiaro che spesso si instaura con i personaggi letterari, si finisce per affezionarsi anche a coloro che sbagliano.
    La quarta parte è dedicata alle riflessioni post avvenimenti, ed è una parte liberatoria e dolorosa insieme.
    Ognuna di queste parti potrebbe costituire un breve racconto, pubblicato a sé ma trovarle riunite in un'unica storia, in un unico libro, in un unico corpo e in un unico momento di lettura, rende questo romanzo degno di un voto pieno.
    Forse ma proprio forse, l'epilogo poteva essere più ampio e non escludo che a parlare sia solo la voglia di proseguire nella lettura di queste parole inanellate in un gioiello.
    Buona lettura!

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  • 4

    oggetti facili da rompere, difficili da riparare

    "Perchè il punto era senz'altro questo: lui sarebbe stato un medico migliore per il fatto di aver letto tanta letteratura. La sua sensibilità elaborata gli avrebbe suggerito analisi profonde della sof ...continue

    "Perchè il punto era senz'altro questo: lui sarebbe stato un medico migliore per il fatto di aver letto tanta letteratura. La sua sensibilità elaborata gli avrebbe suggerito analisi profonde della sofferenza, della follia autolesionista o della mera sfortuna che conducono gli esseri umani alla malattia! Nascita, morte e in mezzo un cammino di fragilità"
    Ian McEwan Espiazione
    Ci sono da espiare le colpe assegnate in modo isterico e definitivo da una ragazzina sciocca e viziata. Pagheranno tutti. Alla ragazzina non basterà la vita per estinguere il debito.
    Intenso romanzo di impianto classico, ispirato, ben scritto, coinvolgente, elegante. Alcuni personaggi sono "già visti": l'eroe involontario sotto le bombe della seconda guerra mondiale; le crocerossine improvvisate; gli uomini dediti al lucro riconoscibili da una spudorata bruttezza esteriore. Alcuni intrecci sono "già letti".
    Più interessanti alcuni personaggi secondari: Emily, fragile matrona costretta all'immobilità da feroci emicranie; Lola, adolescente ambigua ed abusata.
    Valgono la lettura, da sole, le descrizioni raffinate di dettagli volgari e insignificanti.

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  • 5

    Solo un pochino lento nei primi capitoli, poi ingrana alla grande e non riesci più a staccarti dalle pagine. Storia davvero amara con un finale ancora più amaro (non aggiungo altro) ma scritta in mani ...continue

    Solo un pochino lento nei primi capitoli, poi ingrana alla grande e non riesci più a staccarti dalle pagine. Storia davvero amara con un finale ancora più amaro (non aggiungo altro) ma scritta in maniera sublime. Penso proprio che mi procureró altre opere dello stesso autore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il problema in questi cinquantanove anni è stato un altro: come può una scrittrice espiare le proprie colpe quando il suo potere assoluto di decidere dei destini altrui la rende simile a Dio? Non esis ...continue

    Il problema in questi cinquantanove anni è stato un altro: come può una scrittrice espiare le proprie colpe quando il suo potere assoluto di decidere dei destini altrui la rende simile a Dio? Non esiste nessuno, nessuna entità superiore a cui possa fare appello, per riconciliarsi, per ottenere il perdono. Non c'è nulla al di fuori di lei. È la sua fantasia a sancire i limiti e i termini della storia. Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto. Si risolve tutto nel tentativo.

    said on 

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