Atti osceni in luogo privato

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.6
(1501)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807031256 | Isbn-13: 9788807031250 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo

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Descrizione del libro
Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell'immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell'infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò, così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine, è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell'amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all'osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle "trentun tacche" delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
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  • 3

    Romanzo radical-chic e qui da 5 stelle sono passata a 4.

    Il protagonista Libero, di nome e di fatto, ha la fortuna di superare tormenti adolescenziali e post adolescenziali grazie alle donne sovrannat ...continua

    Romanzo radical-chic e qui da 5 stelle sono passata a 4.

    Il protagonista Libero, di nome e di fatto, ha la fortuna di superare tormenti adolescenziali e post adolescenziali grazie alle donne sovrannaturali che lo circondano (sono tutte bellissime, colte, intelligenti, sensibili, intuitive, disponibili, etc. etc.).
    E poi? Ecco, poi devo concentrarmi, devo pensare: l'ho letto senza fare fatica e con una curiosità che mi richiamava alle sue pagine, mi sono crogiolata nei richiami letterari (Buzzati sopra tutti) ma qualcosa non mi torna.
    Credo principalmente le atmosfere, ricostruite mescolando periodi diversi, una padronanza esibita di Milano (cita continuamente cinema, vie, zone), quando poi chiama "tangenziale" la circonvallazione, errore mortale per i locali.
    I richiami ad Un amore di Buzzati, non sono poi così collegati allo stato d'animo del protagonista ma più alla penna dello scrittore che ha provato ad attingere proprio dall'immenso Dino per dare un senso allo smarrimento del suo eroe.
    Da 4 a 3 stelle.

    È scritto bene, ha una struttura con un senso, il cliché anziché dargli lustro lo depaupera.

    ha scritto il 

  • 5

    Ben al di sopra delle mie aspettative. Si appiattisce un po' nel finale, ma bellissimi i riferimenti cinematografici e bibliografici (e a tratti anche musicali). È una serie di libri dentro un libro, ...continua

    Ben al di sopra delle mie aspettative. Si appiattisce un po' nel finale, ma bellissimi i riferimenti cinematografici e bibliografici (e a tratti anche musicali). È una serie di libri dentro un libro, è la crescita di Libero ma anche la nostra. C'est la vie.

    ha scritto il 

  • 3

    L'autore mi è stato consigliato da mia nipote 15enne famelica di letture (hanno un insegnante preparato e capace di stimolare certi tipi di lettura) ma il romanzo è stato scelto da me.
    Per la prima bu ...continua

    L'autore mi è stato consigliato da mia nipote 15enne famelica di letture (hanno un insegnante preparato e capace di stimolare certi tipi di lettura) ma il romanzo è stato scelto da me.
    Per la prima buona metà ho pensato a quanto il protagonista , Libero, fosse egocentrico, sessista, borioso e con un chiodo fisso : il sesso , in tutte le forme e le trasformazioni. Dalla pubertà alla maturità ne è ossessionato. Solo con la seconda parte del romanzo, ho fatto pace con l'autore, apprezzando il mutamento , la maturità emotiva e lasciandomi anche emozionare da accenni di lacrime.
    E allora, grazie Anita, la nipote, e al suo insegnante. E grazie a Missiroli, che oltre alla scrittura veloce e asciutta, come vuole il romanzo contemporaneo, ha offerto decine di buoni spunti di prossime letture.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia della formazione, anche sessuale, ma non solo, di un giovane uomo. Interessante anche per una donna. E poi ben scritto. Appena un po' noioso, comunque originale e notevole nel piatto panoram ...continua

    La storia della formazione, anche sessuale, ma non solo, di un giovane uomo. Interessante anche per una donna. E poi ben scritto. Appena un po' noioso, comunque originale e notevole nel piatto panorama italiano dei "giovani" scrittori

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo sul percorso di vita del protagonista, i suoi rapporti con le donne, il sesso, attraverso le città in cui è vissuto, gli studi universitari, il rapporto con i genitori, gli amici.
    Molto ben ra ...continua

    Romanzo sul percorso di vita del protagonista, i suoi rapporti con le donne, il sesso, attraverso le città in cui è vissuto, gli studi universitari, il rapporto con i genitori, gli amici.
    Molto ben raccontato.
    Si legge senza difficoltà. Piuttosto avvincente

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo di formazione in cui la scrittura fa da padrona più della trama stessa: colta ma non snob, lieve ma non superficiale, oscena ma non volgare. Cosa c'è di speciale in Libero, il protagonista? ...continua

    Un romanzo di formazione in cui la scrittura fa da padrona più della trama stessa: colta ma non snob, lieve ma non superficiale, oscena ma non volgare. Cosa c'è di speciale in Libero, il protagonista? L'essere molto vicino al lettore, credo. Un'umanità in cui viene naturale rivedersi. E poi, c'è tanto altro: la musica, il cinema, la politica, l'amicizia. Missiroli narra la maturazione di Libero attraverso l'incontro con libri e autori del calibro di Camus, Buzzati, Kundera, Maugham, Carver e Whitman. I molti riferimenti letterari che aiutano a comprendere gli ideali e i riferimenti con i quali cresce il giovane Marsell. Viene voglia di sfogliarli tutti. Personalmente, ho preso nota dei titoli mancanti alla mia personale lista di lettrice famelica. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO di Marco Missiroli
    Conversazioni sul tema:
    - Dal titolo è facile essere scontato nelle deduzioni, ma di che tratta questo libro esattamente?
    - È forte, è un romanzo maschi ...continua

    ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO di Marco Missiroli
    Conversazioni sul tema:
    - Dal titolo è facile essere scontato nelle deduzioni, ma di che tratta questo libro esattamente?
    - È forte, è un romanzo maschio, il protagonista mi diverte e intenerisce, è candido e osceno allo stesso tempo, sì proprio come lo è la vita, e poi c’è quella francesità che ha il suono e l’odore della libertà.
    - Sì, certo, queste le tue impressioni, ma di che tratta?
    - Oh sì, vero (sorrido!): romanzo di formazione dall’infanzia alla maturità, masturbazioni fisiche ed elucubrazioni mentali, la conoscenza della letteratura e del cinema d’autore come scuola di vita, mettici poi l'esercizio della solitudine attraverso i personaggi femminili che il protagonista si fa, veramente o per immaginazione, un lento sensuale cercare, cercarsi e trovarsi. E poi l’amicizia, il primo amore e l’ultimo e tutto quello che passa in mezzo, ma anche la morte che vedi, caro amico mio, in qualche modo sembra corrispondere alla nascita.
    - a.. e come si chiama il protagonista?
    - Liberò! (immagina l'accento francese eh!)

    ha scritto il 

  • 2

    Il romanzo ha una partenza allettante, ricorda un po' "Storia di un corpo" di Pennac, sebbene non scritto in forma di diario. L'inizio promettente pare essere confermato dall'interessante continuo aff ...continua

    Il romanzo ha una partenza allettante, ricorda un po' "Storia di un corpo" di Pennac, sebbene non scritto in forma di diario. L'inizio promettente pare essere confermato dall'interessante continuo affiancamento alle fasi della crescita del protagonista (la vicenda inizia con lui ragazzino) di uno specifico romanzo o scrittore.
    Poi però emerge prepotente l'insopportabile anima radical chic del protagonista, Libero Marsell, italo francese. Un'infanzia e adoloscenza a Parigi (ovviamente al caffè Le deux Magot assieme agli esistenzialisti) la giovinezza e maturità a Milano (qui invece l'ambiente cambia in osteria frequentata da "reietti" ma che oggi farebbe le fortune di qualsiasi quartiere alla moda per una certa movida, dove ovviamente si beve vino in caraffa e si ascoltano Guccini e De Andrè). Un padre fantastico , una madre meravigliosa, una famiglia comunista borghese. Le fidanzate sono tutte belle, desiderabili, intelligenti, "alternative" al punto giusto. Un romanzo di formazione che forse mi sarebbe piaciuto 25 anni fa (che male fa, scrivere questo), in cui Libero ci racconta dei suoi tormenti esistenziali come se fossero unici e i primi al mondo (lo so, per tutti è così): gli abbandoni, i lutti, i rapporti con i genitori, ecc.
    Insomma, mi ha un po' irritato ma comunque l'ho portato a termine. Nota positiva: mi ha suggerito di provare a rileggere Faulkner (autore spesso citato) che avevo abbandonato al primo tentativo

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge d'un fiato ed offre moltissimi spunti di ulteriori letture. In queste pagine sono descritti perfettamente tutti i passi della vita di un uomo dalla pubertà alla vita adulta. Ci si ritrova in ...continua

    Si legge d'un fiato ed offre moltissimi spunti di ulteriori letture. In queste pagine sono descritti perfettamente tutti i passi della vita di un uomo dalla pubertà alla vita adulta. Ci si ritrova in molti passaggi, ci si commuove come se si scoprisse per sbaglio il proprio riflesso in uno specchio di carta stampata.

    ha scritto il 

  • 4

    Da figlio a padre

    In queste 250 pagine Libero Marsell ci racconta della sua crescita e della sua trasformazione da preadolescente a neopadre. Ci racconta con delicatezza del suo rapporto con il padre e con la madre e d ...continua

    In queste 250 pagine Libero Marsell ci racconta della sua crescita e della sua trasformazione da preadolescente a neopadre. Ci racconta con delicatezza del suo rapporto con il padre e con la madre e del suo rapporto con il sesso e con l'amore. Una vita intensa tra Parigi e Milano, nella quale la letteratura fa da filo conduttore e alla fine da ancora di salvezza per Libero. Libro molto piacevole, che si legge tutto di un fiato e che mi lascerà sicuramente un piacevolissimo ricordo!

    ha scritto il 

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