Atto d'amore

Di

Editore: Fanucci

3.7
(600)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834709160 | Isbn-13: 9788834709160 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giancarlo Carlotti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Vent’anni fa si apriva la drammatica (e ‘spettacolare’…) stagione dei serial killer: “Una nuova specie, un mutante sociale. Un prodotto della nostra civiltà, un uomo moderno, capace di sopravvivere nella nostra insensibile società tecnologica”. Così scrive Joe R. Lansdale in Atto d’amore, l’opera con cui esordisce nel 1981, una potente miscela di giallo, noir, e commento sociale, “un romanzo importante” come afferma Andrew Vacchs nell’introduzione, che anticipa e contiene tutti i libri e film che verranno dopo, pronti a celebrare il fascino dei serial killer contemporanei.

Per le strade di Houston si aggira un moderno Jack lo Squartatore, e Marvin Hanson e Joe Clark sono i poliziotti incaricati dell'indagine. Hanson in particolare, un detective nero, è disgustato dagli omicidi, dalla loro ripugnante violenza, e si dedica alla caccia con un sentimento di vendetta personale. Ma l'inchiesta è un tuffo nel dolore e nell'ambiguità, un itinerario in cui è facile perdere la ragione e trasformarsi a propria volta in ciò che più si odia…

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  • 5

    Un genio del male, un genio dei dialoghi, un genio del thriller. Quando leggi Lansdale sai gia che dovrai avere stomaco per arrivare fino in fondo, ma consapevole anche che sarai più che soddisfatto ...continua

    Un genio del male, un genio dei dialoghi, un genio del thriller. Quando leggi Lansdale sai gia che dovrai avere stomaco per arrivare fino in fondo, ma consapevole anche che sarai più che soddisfatto della lettura.
    Il ritmo è serrato e scorre tutto molto velocemente, ma sia ben inteso, non velocemente che passa in fretta, perché le immagini vivide di ogni situazione raccolte in quelle pagine, saranno veri e propri pugni allo stomaco.
    La trama non è fitta, non è complessa ( non è quello il pregio delle opere di Lansdale), ma brillante, asciutta, cruda. I dialoghi sono perfetti, serrati, lineari, mai banali, molto cinematografici. Quasi ti dimentichi cosa stai leggendo e quale sia il fine ultimo.
    Meraviglioso Lansdale. Chi ama il genere, non può non aver letto mai Joe R. Lansdale.

    ha scritto il 

  • 3

    " non è proprio la meraviglia che credevo alle due e mezzo di quella notte di tanti anni fa, però sempre meglio di quando calpesti una puntina da falegname o ti fai inculare da un rinoceronte miope" ...continua

    " non è proprio la meraviglia che credevo alle due e mezzo di quella notte di tanti anni fa, però sempre meglio di quando calpesti una puntina da falegname o ti fai inculare da un rinoceronte miope"

    ha scritto il 

  • 4

    Atto d’amore è un romanzo che ha anticipato i tempi. L’esordio di Joe Lansdale testimonia il talento cristallino di un autore dallo sguardo lungimirante.

    Recnsione pubblicata su Sugarpulp.it: http://sugarpulp.it/atto-d-amore-lansdale/

    Immaginate un mondo letterario privo di serial killer. Un mondo senza quell’adorabile cannibale di Hannibal Lecter, sen ...continua

    Recnsione pubblicata su Sugarpulp.it: http://sugarpulp.it/atto-d-amore-lansdale/

    Immaginate un mondo letterario privo di serial killer. Un mondo senza quell’adorabile cannibale di Hannibal Lecter, senza quel simpaticone di Patrick Bateman e senza collezionisti vari di ossa.

    Dopo di che recuperate Atto d’amore, il romanzo d’esordio del grande Joe Lansdale, datato 1981, leggetevelo tutto d’un fiato (non potrete fare altrimenti) e soffermatevi a ragionare un istante su quanto sia stata innovativa, per i tempi, questa sua sorprendente opera prima.

    Già trent’anni fa Champion Joe stava davanti a tutti. Proprio come continua a fare ora. Il vero problema era trovare un editore così coraggioso da pubblicare un romanzo iper-violento, arrabbiato, duro come una pietra e meravigliosamente grezzo, in grado di fare saltare sulla sedia anche il lettore di thriller più scafato.

    Naturalmente, dopo una serie di rifiuti, la fortuna cominciò a girare e lo scrittore texano più amato da Sugarpulp cominciò la sua lunga e gloriosa carriera.

    Atto d’amore è innanzitutto una riflessione sulla violenza e sulle più sordide pulsioni umane. L’autore stesso rivela nella postfazione di essere arrivato alla scrittura di questo romanzo dopo una serie di letture legate agli studi della moglie, laureanda in criminologia.

    Letture che hanno profondamente segnato la sua sensibilità di scrittore, così come una serie di omicidi e crimini perpetrati negli stessi anni negli Stati Uniti.

    Protagonista del romanzo è il detective Marvin Hanson (presente successivamente anche del ciclo di Hap e Leonard), un poliziotto nero, tutto d’un pezzo, ossessionato dalla cattura di un sanguinario omicida soprannominato “Il Macellaio”.

    Hanson rappresenta la quintessenza della giustizia tout court: quella che pretende di eliminare il male alla radice, fisicamente, senza possibilità di appelli. Questa sua risolutezza, però, viene a tratti messa in discussione dalla sua parte più razionale, desiderosa di capire quali siano i meccanismi che regolano una mente criminale tanto efferata.

    Quella cui assistiamo è perciò una doppia partita: quella tra Hanson ed il Macellaio e, soprattutto, quella tra Hanson e se stesso.

    Al di là di una trama solida ed una serie di colpi di scena piazzati a dovere, la scrittura si distingue soprattutto per la sua fisicità: uno stile scarno, essenziale, privo di orpelli ma allo stesso tempo capace di incollare il lettore alla pagina.

    Le atmosfere torbide e le descrizioni spesso raccapriccianti legate agli omicidi rappresentano novità che di lì a poco andranno a permeare una quantità industriale di letteratura e cinema di genere per i successivi trent’anni. Per intenderci da Il silenzio degli innocenti sino ad arrivare a True detective.

    Atto d’amore è, in conclusione, un romanzo che ha precorso i tempi e che presenta già buona parte di quella formula magica sulla quale si andrà costruendo la narrativa di Lansdale: una miscela eterogenea di generi (thriller, crime novel, pulp, horror, splatter e chi più ne ha più ne metta), capace di trasformarsi in un cocktail esplosivo dal sapore unico.

    ha scritto il 

  • 4

    La genesi di Lansdale

    Atto d'amore è il primo libro scritto dall'autore e lo stile è chiaramente quello primordiale e forse acerbo da cui sarebbe poi nato il Joe Lansdale conosciuto oggi. Violento e cattivo ma ricco di sus ...continua

    Atto d'amore è il primo libro scritto dall'autore e lo stile è chiaramente quello primordiale e forse acerbo da cui sarebbe poi nato il Joe Lansdale conosciuto oggi. Violento e cattivo ma ricco di suspance e di mordente (potente e teso secondo l'autore). Interessante anche la descrizione del protagonista, il Gorilla, personaggio che non sfigurerebbe affatto in un film alla Sin City o in un fumetto con disegni un po' stilizzati.
    E' il Lansdale che preferisco, cioè quello che ha scritto anche Il lato oscuro dell'anima. Molto meno attraente per me è quello della coppia di successo Hap e Leonard.
    Significativa poi la postfazione postuma dello stesso autore:
    "Non è proprio la meraviglia che credevo alle due e mezzo di quella notte di tanti anni fa, però è sempre meglio di quando calpesti una puntina da falegname o ti fai inculare da un rinoceronte miope".

    ha scritto il 

  • 4

    Imperdibile esordio

    Dopo tanto tempo sono finalmente riuscito a procurarmi una copia del primo romanzo uscito nell'81 del mio amato Lansdale che, pur essendo stato pubblicato in Italia solo nel 2003 è diventato molto dif ...continua

    Dopo tanto tempo sono finalmente riuscito a procurarmi una copia del primo romanzo uscito nell'81 del mio amato Lansdale che, pur essendo stato pubblicato in Italia solo nel 2003 è diventato molto difficile da reperire.
    Sapevo poco o nulla di Atto d'Amore, l'ho comprato sulla fiducia perchè ormai è così che faccio con i libri di Lansdale, ed è stata una enorme e piacevolissima sorpresa imbattermi in una storia con protagonista lo stesso Marvin Hanson comprimario della serie di Hap & Leonard.
    E infatti la formula è la stessa della serie che l'ha reso famoso: noir con abbondanti dosi di violenza e ironia ambientato in Texas dove un serial killer necrofilo fa il bello e il cattivo tempo ai danni dell'immagine della polizia di Houston.
    Come ammette lo stesso autore nella postfazione scritta per Fanucci: "non è proprio la meraviglia che credevo alle due e mezzo di quella notte di tanti anni fa, però è sempre meglio di quando calpesti una puntina da falegname o ti fai inculare da un rinoceronte miope".

    ha scritto il 

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