Au bonheur des dames

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4.0
(662)

Language: Français | Number of pages: 441 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Russian

Isbn-10: 2842481321 | Isbn-13: 9782842481322 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Mass Market Paperback , Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Ho letto diversi romanzi di Zola a scuola e non ne avevo un buon ricordo. Ora, nel gruppo di lettura di cui faccio parte, è stato consigliato questo libro e, come spesso succede nei gruppi, ho scopert ...continuer

    Ho letto diversi romanzi di Zola a scuola e non ne avevo un buon ricordo. Ora, nel gruppo di lettura di cui faccio parte, è stato consigliato questo libro e, come spesso succede nei gruppi, ho scoperto e rivalutato qualcosa che avevo messo da parte.
    La protagonista Denise è una donna che non si lascia corrompere dalla "modernità", con la sua dolcezza si fa strada in un ambiente ostile fatto di pettegolezzi, bugie, tentativi continui di usare e schiacciare gli altri.
    E' affascinata, oltre che dal bel Octave Mouret, anche dalle possibilità che il nuovo commercio può dare a una ragazza come lei, arrivata a Parigi con niente in tasca e due fratelli da sfamare. Ma salire la scala sociale non vuol dire mettersi in vendita, come fanno tutte le altre, ma lavorare sodo, con dignità. Alla fine entrambi i mondi contrapposti: quello dei vecchi commercianti in fallimento, imprigionati in ambienti malsani e quello del nuovo solare e appariscente "Paradiso delle signore", riconosceranno la lealtà e integrità di Denise.
    Mi sorprende quanto poco spazio venga dato al dialogo dei due protagonisti, nonostante tutto il contorno di personaggi alimentino chiacchiere su di loro, l'autore volutamente da' poco risalto ai loro pochi dialoghi, come se volesse rispettare l'intimità dei protagonisti.
    Consigliato, per riscoprire aspetti meno conosciuti di un grande autore.

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  • 4

    La cosa che ho amato di questo libro è il fatto che mi sono davvero sentito come Dionisia, addolorata per la tradizione che viene travolta, ma assolutamente proiettata verso l'innovazione.
    Raramente h ...continuer

    La cosa che ho amato di questo libro è il fatto che mi sono davvero sentito come Dionisia, addolorata per la tradizione che viene travolta, ma assolutamente proiettata verso l'innovazione.
    Raramente ho amato così tanto entrambi i personaggi: Ottavio e Dionisia, mi mancherete!
    Consigliatissimo, pur se a tratti un po' lento; tengo a precisare che non si tratta di un romanzo d'amore, il tema principale direi che è altro.

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  • 4

    Un romanzo che consiglio a tutti, ma soprattutto a chi, come me, lavora nel mondo del retail. Incredibile come Zola abbia saputo vedere lontano, con il fiorire dei grandi magazzini implicanti la conse ...continuer

    Un romanzo che consiglio a tutti, ma soprattutto a chi, come me, lavora nel mondo del retail. Incredibile come Zola abbia saputo vedere lontano, con il fiorire dei grandi magazzini implicanti la conseguente morte dei piccoli negozi e le pessime condizioni lavorative dei dipendenti, aspetti questi ancora evidenti oggi, ancor di più dopo la liberalizzazione selvaggia di Monti nel 2011.
    La prevedibile storia d'amore tra Denise e Mouret resta quindi quasi un pretesto per Zola, che preferisce concentrarsi sulle implicazioni sociali ed economiche della vicenda e sulla descrizione perfetta di luoghi, oggetti e persone.

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  • 3

    Stupefacente

    E' stupefacente la capacità di Zola di capire, con tanto anticipo, le implicazioni sociali legate alla comparsa dei centri commerciali, strutture così grandi da poter sopravvivere solo sviluppando nel ...continuer

    E' stupefacente la capacità di Zola di capire, con tanto anticipo, le implicazioni sociali legate alla comparsa dei centri commerciali, strutture così grandi da poter sopravvivere solo sviluppando nel pubblico un'ossessione per il consumo fine a se stesso.
    Il romanzo ha tuttavia alcuni limiti. La caratterizzazione dei personaggi non convince, specie per quel che riguarda la protagonista femminile, stucchevole in modo insopportabile. Vi sono poi alcuni passaggi piuttosto ripetitivi e prolissi, specie nell'ultima parte.
    Complessivamente resta comunque una lettura da consigliare.

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  • 3

    Di Zola, non avrei mai letto nulla, se non avessi visto la serie televisiva, che prende spunto da questo romanzo.
    Non che fosse una grande serie televisiva, però è stata carina e mi è venuta voglia di ...continuer

    Di Zola, non avrei mai letto nulla, se non avessi visto la serie televisiva, che prende spunto da questo romanzo.
    Non che fosse una grande serie televisiva, però è stata carina e mi è venuta voglia di cimentarmi in queste miriadi di pagine.
    Ovviamente, come (quasi) sempre il libro è molto diverso dalla serie.
    Indubbiamente scritto bene, ma a parer mio, si perde troppo nelle descrizioni minuziosissime di particolari inutili, tanto da rendere il tutto pesante e da far passare la voglia di continuare a leggere con lo stesso interesse e la stessa passione, con i quali uno aveva iniziato la lettura.

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  • 5

    Grande Zola! Ho letto solo ora questo suo romanzo perché temevo che un soggetto come questo fosse in fin dei conti limitato e monocorde. Ma avevo torto marcio. L'abilità con cui riesce a variare le de ...continuer

    Grande Zola! Ho letto solo ora questo suo romanzo perché temevo che un soggetto come questo fosse in fin dei conti limitato e monocorde. Ma avevo torto marcio. L'abilità con cui riesce a variare le descrizioni del Bonheur des Dames (su tutte si stacca quella del capitolo finale: la fiera del bianco che è anche preludio alle nozze dei due protagonisti - una vera sinfonia) e a inserirvi la storia romantica del contrastato amore di Denise e Octave Mouret, oltre al tema della sorda e non incruenta lotta tra commercio al minuto e grandi magazzini, è davvero da grande maestro e per pagine e pagine ti tiene incatenato alla lettura. E poi tanti altri temi, anche se meno approfonditi, trovano modo di essere acutamente sfiorati: dalla condizione femminile, alle differenze sociali, alla psicologia applicata alla propaganda, ecc. ecc. Sicché, quando si arriva alla fine, se ne vorrebbero leggere ancora pagine e pagine.

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  • 2

    Ho deciso di leggere questo romanzo dopo aver visto la serie Tv della BBC che ne ha tratto ispirazione; a dire la verità già dalle prime pagine si capisce che il romanzo con la serie TV c'entra poco o ...continuer

    Ho deciso di leggere questo romanzo dopo aver visto la serie Tv della BBC che ne ha tratto ispirazione; a dire la verità già dalle prime pagine si capisce che il romanzo con la serie TV c'entra poco o nulla e, strano a dirsi, io ho preferito la trasposizione in telefilm. Del libro ho apprezzato principalmente l'analisi straordinariamente attuale che Zola fa del commercio "di massa" che fa fuori inesorabilmente i piccoli negozianti, è del diciannovesimo secolo ma sembra di assistere a ciò che è successo da noi in pochi anni con l'avvento dei centri commerciali.
    il Paradiso altro non è che un gigantesco, luccicoso centro commerciale, attrazione fatale per le Signore parigine che vi si riversano in massa a dilapidare i soldi dei mariti che subiscono passivamente la follia da "girone dantesco" in cui le consorti cadono una volta varcata la soglia. Il Paradiso ha però un lato oscuro: è un "mostro" che produce soldi a palate e fagocita a poco a poco tutti i negozietti del quartiere circostante, i piccoli commercianti le provano tutte per cercare di resistere (commovente l'ombrellaio) ma alla fine devono soccombere alla voracità del mostro denominato "comemrcio moderno.
    Octave Mouret gestisce la "mostruosità", spregiudicato, avido e donnaiolo incallito, conosce alla perfezione psicologia e debolezza del gentil sesso (anche quelle sono straordinarimente identiche alle donne moderne), finchè non arriva Denise: la classica "sfigatella" innocentina, perfettina, a tratti persino fastidiosa, che però piano piano riesce a far capitolare lo scapolone incallito e a farsi strada nello spietato mondo (tutto al femminile) del reparto abiti.
    La storia tra i due è molto banale e prevedibile, si capisce fin dal primo sguardo come va a finire e si capisce anche che Denise farà mangiare polvere a quelle streghe che lavorano con lei.
    Nel complesso il libro non è niente eccezionale, lo consiglio solamente alle malate di shopping come me, se non vi frega nulla di tessuti, colori, vestiti e "psicologia" del commercio e delle vendite lo troverete quasi sicuramente noioso.

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  • 5

    Un romanzo che vuole raccontare la Parigi di fine '800 con le sue grandi trasformazioni. È il romanzo delle grandi contrapposizioni: da un lato la nascita dei grandi magazzini, dall'altro i piccoli bo ...continuer

    Un romanzo che vuole raccontare la Parigi di fine '800 con le sue grandi trasformazioni. È il romanzo delle grandi contrapposizioni: da un lato la nascita dei grandi magazzini, dall'altro i piccoli bottegai del quartiere, prigionieri delle loro tradizioni, che cercano di rimanere a galla in attesa di essere fagocitati da questi grandi mostri; l'intraprendente, ambizioso e affascinante Octave Mouret da una parte, la giovane provinciale timida Denise dall'altra. Zola vuole narrare la continua guerra tra il piccolo e grande commercio e la lotta tra due modi di vivere apparentemente così lontani tra loro.
    Zola è una certezza. Magistrale e meraviglioso.

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