Au bonheur des ogres

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Editeur: Gallimard

4.1
(12437)

Language: Français | Number of pages: 286 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Italian , German

Isbn-10: 2070403696 | Isbn-13: 9782070403691 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Description du livre
Côté famille, maman s'est tirée une fois de plus en m'abandonnant les mômes, et le Petit s'est mis à rêver d'ogres Noël.Côté cœur, tante Julia a été séduite par ma nature de bouc (de bouc émissaire).Côté boulot, la première bombe a explosé au rayon des jouets, cinq minutes après mon passage. La deuxième, quinze jours plus tard, au rayon des pulls, sous mes yeux. Comme j'étais là aussi pour l'explosion de la troisième, ils m'ont tous soupçonné.Pourquoi moi ?Je dois avoir un don...
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  • 5

    Il primo Pennac non si scorda mai

    Pennac, che penna! Impeccabile, vivace, ironico. Davvero una rivelazione. La storia non ha nulla di eclatante; sono i personaggi la sua forza. Molto ben caratterizzati, ci si innamora di ognuno di ess ...continuer

    Pennac, che penna! Impeccabile, vivace, ironico. Davvero una rivelazione. La storia non ha nulla di eclatante; sono i personaggi la sua forza. Molto ben caratterizzati, ci si innamora di ognuno di essi. Tutti un po' sfortunati, ma rassegnati e decisi a vivere la propria vita al meglio. Soprattutto restando uniti. La storia è quella di un giovane uomo dal lavoro improbabile, capofamiglia di un mucchio di fratelli. La madre dispersa nel suo egoismo, i padri, tutti diversi e sconosciuti, e lui, Malaussène, a occuparsi dei fratelli minori. Giovane anch'esso, ma non come loro, e allora ecco che li educa e li distrae, manda avanti la baracca come può. Una famiglia con un cane, che è il secondo capofamiglia, e alcuni amici molto presenti. Alla fine la storia è proprio questa. Indipendentemente dalle bombe, dalle storie di orchi Natale, dal lavoro di capro espiatorio, la storia tratta l'amore per la propria famiglia. Magnifico nella sua semplicità. Una perla imperdibile.

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  • 2

    Un autore nuovo nella mia libreria questa settimana: Daniel Pennac, francese. Il libro che ho scelto per iniziare a leggere questo autore è “Il paradiso degli orchi“, il primo giallo che apre il cosid ...continuer

    Un autore nuovo nella mia libreria questa settimana: Daniel Pennac, francese. Il libro che ho scelto per iniziare a leggere questo autore è “Il paradiso degli orchi“, il primo giallo che apre il cosiddetto ciclo di Belleville, che ha come protagonista Benjamin Malaussène, professione “capro espiatorio”, e la sua famiglia.
    Sì… vi starete chiedendo che cavolo di lavoro sia il “capro espiatorio”! Ed ecco che vi spiego: il caro e buonissimo Malaussèn si accolla praticamente tutte le colpe dei malfunzionamenti degili elettrodomestici del Grande Magazzino dove lavora. La cosa si svolge sempre allo stesso modo: il capo lo chiama in ufficio dove gli fa un cazziatone (finto) a regola d’arte per impietosire il cliente e ritirare la lamentela.
    In realtà il ruolo di capro espiatorio o di “Santo”, se così possiamo chiamarlo anche, dato che ci vuole una bella pazienza per sopportare le lamentele dei clienti, è una cosa che gli viene naturale da quando è piccolo. La madre, infatti, dalla tenera età di 14 anni se ne va in giro a procreare con il tipo di turno, partorisce e poi affida i pargoletti a Ben, che è il primogenito. Sono cinque fratelli più il cane Julius.

    La storia si svolge ai limiti dell’assurdo ed è ricca di umorismo in pieno “stile Benni” (se non avete mai letto Stefano Benni vi consiglio il bellissimo “Saltatempo”), ma più esasperata, o almeno per me è stata così. Il mistero che circonda le esplosioni che avvengono nel Grande Magazzino si alterna a scene di vita familiare.

    A me personalmente non è piaciuto molto. Sarà che il mio primo amore è Stefano Benni e non posso amare due cose simili!! Sicuramente continuerò con il ciclo di Belleville e a dare un’altra possibilità a Pennac.
    Mi sento, nonostante alcune critiche fatte, di consigliarvi la lettura di questo libro. Le pagine scorrono velocemente e la voglia di risolvere il mistero vi terranno incollati fino alla fine.

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  • 3

    Malaussène, professione capro espiatorio....
    Ironico , divertente , ricercato.
    Un romanzo beffardo, piacevole, dissacrante.
    Un racconto giallo, thriller, sicuramente carico di umorismo, ma anche una ...continuer

    Malaussène, professione capro espiatorio....
    Ironico , divertente , ricercato.
    Un romanzo beffardo, piacevole, dissacrante.
    Un racconto giallo, thriller, sicuramente carico di umorismo, ma anche una occasione per affrontare tanti altri temi etico-sociali importanti...
    Personaggi particolari e ben strutturati inseriti in una trama ricca di intrecci, situazioni bizzarre e un po' grottesche.
    
Anche se ricco di riferimenti e citazioni lo stile di Pennac rimane scorrevole e piacevole.

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  • 4

    Non so quasi cosa scrivere. Bellissimi personaggi, particolarmente apprezzata la trama, stramba la famiglia e il contorno, bellissimi i ritratti dei personaggi. Ma per le 5 stelline è mancato qualcosa ...continuer

    Non so quasi cosa scrivere. Bellissimi personaggi, particolarmente apprezzata la trama, stramba la famiglia e il contorno, bellissimi i ritratti dei personaggi. Ma per le 5 stelline è mancato qualcosa...

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  • 4

    Pur adorando Pennac e avendo divorato e profondamente amato molti dei suoi libri, non sono mai riuscita a leggere la saga dei Malaussène: ogni volta che ho iniziato "Il paradiso degli orchi" ho desis ...continuer

    Pur adorando Pennac e avendo divorato e profondamente amato molti dei suoi libri, non sono mai riuscita a leggere la saga dei Malaussène: ogni volta che ho iniziato "Il paradiso degli orchi" ho desistito dopo una cinquantina di pagine. Non so bene perché, ma non mi è mai piaciuto lo stile, la quantità di dettagli e personaggi squinternati, e il mistero di fondo non mi interessava. Ecco, questa volta il libro sono riuscita a finirlo (forse un po' a fatica) perché, rispetto agli altri tentativi, è scattato qualcosa: ho iniziato a voler bene, davvero tanto, a Benjamin e ai suoi fratelli, e quando ci si affeziona ai personaggi di un libro si vuole continuare a stare in loro compagnia e ci si appassiona alle loro sorti, non importa quali. Ma soprattuto, questa volta ho iniziato ad apprezzare per davvero l'ironia dissacrante del protagonista (i suoi pensieri tra parentesi...) e a cogliere la profondità degli argomenti affrontati. È per questo che continuerò la saga e in un certo senso non vedo l'ora.

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  • 4

    Il capro espiatorio

    Benjamin Malausséne, il protagonista del romanzo, di professione fa il capro espiatorio in un grande magazzino di Parigi. Più volte al giorno viene chiamato dal suo capo nell'ufficio reclami e ne subi ...continuer

    Benjamin Malausséne, il protagonista del romanzo, di professione fa il capro espiatorio in un grande magazzino di Parigi. Più volte al giorno viene chiamato dal suo capo nell'ufficio reclami e ne subisce una lavata di testa esemplare di fronte al cliente che di colpo esaurisce la sua foga e anzi, a poco a poco, comincia a provare compassione per la sciagurata sorte del povero dipendente che rischia il suo posto di lavoro... Ed immancabilmente ritira il suo reclamo.
    I giorni scorrono così tutti uguali fino a quando nel grande magazzino cominciano ad esplodere diverse bombe che mietono ogni volta una singola vittima. Ed ogni volta il nostro protagonista si trova nei paraggi catalizzando quindi su di se i sospetti dei colleghi e della polizia. Chi mai vorrà incastrarlo? E Perché?
    Questo è solo l'incipit della storia che comincia a tingersi di giallo e che come da tradizione verrà svelata a poco a poco fino alla classica conclusione con sorpresa.
    Ma la ricerca della verita non è la reale protagonista di questo romanzo; Pennac ci parla invece di una serie di temi piuttosto pesanti come la famiglia, l'aborto, l'integrazione razziale, ecc. E lo fa con uno stile al limite tra l'umoristico ed il dissacrante riuscendo così nell'intento di non annoiare e deprimere il lettore ed allo stesso tempo di trattare una serie di problematiche molto spinose della nostra società. Per far questo da vita ad una serie di personaggi veramente unici, balordi e carismatici che si muovono in situazioni a volte al limite del reale, quasi fossimo in un fumetto.
    Lo stile di Pennac è veramente scorrevole, veloce, a volte un po' difficile da seguire per via delle molte citazioni e allegorie, ma decisamente affascinante. O lo si ama o lo si odia, dice qualcuno.
    Questo è il primo romanzo di Pennac che leggo e devo dire che mi ha proprio convinto; ne seguiranno sicuramente degli altri.

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  • 4

    Molto molto carino!
    Il mio primo Pennac al quale, sicuramente, seguiranno altri. Mi ha convinto abbastanza, divertente ed irriverente al punto giusto, ha anche una buona dose di sani valori (come l'im ...continuer

    Molto molto carino!
    Il mio primo Pennac al quale, sicuramente, seguiranno altri. Mi ha convinto abbastanza, divertente ed irriverente al punto giusto, ha anche una buona dose di sani valori (come l'importanza della famiglia, l'ingiustizia dello sfruttamento sul lavoro ecc) che non guastano. La scrittura mi è risultata estremamente scorrevole, le 200 pagine volano via che è una bellezza. Forse mi è mancata una trama più credibile, ho notato qualche incastro un po' forzato e qualche risposta alle domande che ci si pone durante tutta la lettura un po' campata in aria.

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  • 4

    Si entra in questo libro e in provvidamente ti scoppia in mano come una "bomba " ,così prendono forma personaggi rottamboleschi come , orchi natali , trans brasiliane , cani con attacchi epilettici e ...continuer

    Si entra in questo libro e in provvidamente ti scoppia in mano come una "bomba " ,così prendono forma personaggi rottamboleschi come , orchi natali , trans brasiliane , cani con attacchi epilettici e bambine sensitive. E pensi : ma tutto questo caos dove mi vuole portare ? Poi improvvisamente, la storia prende forma e ti trovi invischiato in un'indagine interessante con protagonisti che tutto sommato non sono proprio così lontani dalla realtà . Basta non farsi confondere dai ghirigori e dai colori forti e farsi guidare dallo scrittore fino alla fine di questa giostra . E così ci si rende conto che in una racconto apparentemente semplice , si trovano tematiche importanti e per nulla banali , pedofilia , l'unione familiare , amicizia e amore.
    Bellissimo

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  • 5

    Quando ho finito di leggere questo romanzo ho pensato: "Adesso voglio leggere tutte le opere di questo autore".
    Libro fantastico, ironico, avvincente.
    Pennac è riuscito a trattare temi forti e diffici ...continuer

    Quando ho finito di leggere questo romanzo ho pensato: "Adesso voglio leggere tutte le opere di questo autore".
    Libro fantastico, ironico, avvincente.
    Pennac è riuscito a trattare temi forti e difficili, quali sevizie e violenze, con leggerezza, grazie alla quale puoi concentrati sulla trama del libro, ma subito dopo la fine del romanzo riesci a riflettere sui temi sopracitati.
    Quindi, il termine che ho usato precedentemente non ha una valenza negativa, anzi, penso sia un buon espediente letterario: invece di utilizzare i soliti toni patetici per narrare queste vicende, lo scrittore utilizza un'ironia quasi "fantozziana".
    Un grande scrittore!

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