Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Au bonheur des ogres

By

Editeur: Gallimard

4.1
(12059)

Language:Français | Number of pages: 286 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Italian , German

Isbn-10: 2070403696 | Isbn-13: 9782070403691 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

Aimez-vous Au bonheur des ogres ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Côté famille, maman s'est tirée une fois de plus en m'abandonnant les mômes, et le Petit s'est mis à rêver d'ogres Noël.Côté cœur, tante Julia a été séduite par ma nature de bouc (de bouc émissaire).Côté boulot, la première bombe a explosé au rayon des jouets, cinq minutes après mon passage. La deuxième, quinze jours plus tard, au rayon des pulls, sous mes yeux. Comme j'étais là aussi pour l'explosion de la troisième, ils m'ont tous soupçonné.Pourquoi moi ?Je dois avoir un don...
Sorting by
  • 5

    Pennacchioni: una droga.

    Adoro la saga di Belleville. L'ironia, delle volte sottile, di Pennac, si sposa perfettamentamente con uno stile di scrittura rapido e strampalato.
    Una famiglia numerosa, ognuno con una propria partic ...continuer

    Adoro la saga di Belleville. L'ironia, delle volte sottile, di Pennac, si sposa perfettamentamente con uno stile di scrittura rapido e strampalato.
    Una famiglia numerosa, ognuno con una propria particolarità, e no, alla fine non puoi non affezionarti alla famiglia Malaussène.
    E così quando ''ho incontrato'' il personaggio di Thérèse, non ho potuto più farne a meno ed ho dovuto leggere e concludere questa saga. Una droga.

    dit le 

  • 4

    Leggere Pennac è sempre un'esperienza meravigliosa. Al di là della trama a cui si fa fatica a star dietro, il vero piacere sta nella musicalità delle parole, nel caos della famiglia Malaussène, nel mo ...continuer

    Leggere Pennac è sempre un'esperienza meravigliosa. Al di là della trama a cui si fa fatica a star dietro, il vero piacere sta nella musicalità delle parole, nel caos della famiglia Malaussène, nel modo in cui affronta temi spinosi con leggerezza e quasi in maniera dissacrante.
    Jeremy, ho un debole per te.

    dit le 

  • 4

    Se cercate un giallo che faccia morire dal ridere senza essere per bambini questo libro fa per voi! Forse un po' confusionario ma dopo aver letto qualche libro di Pennac s'impara a capirlo alla perfez ...continuer

    Se cercate un giallo che faccia morire dal ridere senza essere per bambini questo libro fa per voi! Forse un po' confusionario ma dopo aver letto qualche libro di Pennac s'impara a capirlo alla perfezione. Io che sono figlia unica ho sempre desiderato una famiglia numerosa e con i fantastici Malaussène l'ho trovata!

    dit le 

  • 3

    Primo contatto con Pennac e forse mi aspettavo qualcosa di piu`o di diverso... Indimenticabile la sgangherata famiglia Malaussene, adorabile il cagnolone puzzolente Julius, meraviglioso Theo, un po´me ...continuer

    Primo contatto con Pennac e forse mi aspettavo qualcosa di piu`o di diverso... Indimenticabile la sgangherata famiglia Malaussene, adorabile il cagnolone puzzolente Julius, meraviglioso Theo, un po´meno la trama, che, a mio parere, risulta a tratti fiacca. Ma, in fondo, non credo fosse solo una trama quella che Pennac voleva dispiegare davanti agli occhi del lettore, quanto piuttosto un`ironica critica alle tante peculiarita' del mondo moderno e una sorta di elogio alla diversita`, che, dopo tutto, risulta essere una grande fonte di ricchezza.

    dit le 

  • 4

    “A proposito di Babbo Natale, ne vedo uno, gigantesco e translucido, che si staglia sulla coda immobile con una terribile silhouette d'antropofago. Ha una bocca color ciliegia. La barba bianca. Un bel ...continuer

    “A proposito di Babbo Natale, ne vedo uno, gigantesco e translucido, che si staglia sulla coda immobile con una terribile silhouette d'antropofago. Ha una bocca color ciliegia. La barba bianca. Un bel sorriso. Gambe di bambino gli escono dagli angoli della bocca. È l'ultimo disegno del Piccolo, ieri, a scuola. Urla della maestra: "Le sembra normale che a quell'età un bambino disegni un Babbo Natale del genere?" "E Babbo Natale, ho risposto, le sembra poi così normale?"

    Un libro davvero bello, appassionante nella sua stramberia. Ho adorato i personaggi dal primo all'ultimo, con una particolare menzione d'onore per Stojil e Julius il cane puzzone. Ora non mi resta che proseguire con il ciclo di Malaussène, spero che anche i seguiti siano all'altezza di questo promettente inizio!

    dit le 

  • 3

    Sono passati un po' di anni da quando ho comprato questo libro, all'inizio lo chiusi dopo quattro pagine, mi sembrava un libro strano, dopo parecchi anni l'ho riaperto e l'ho portato a termine. E' un ...continuer

    Sono passati un po' di anni da quando ho comprato questo libro, all'inizio lo chiusi dopo quattro pagine, mi sembrava un libro strano, dopo parecchi anni l'ho riaperto e l'ho portato a termine. E' un tipo di scrittura che reputo particolare quella di Pennac, per cui trovo che bisogna leggere tra le righe quello che c'è scritto. Alla fine sono giunta alla conclusione che si tratta di un bel giallo anche se ho impiegato un po' di tempo per riuscire ad apprezzarlo.

    dit le 

  • 0

    Anni or sono avevo letto il quarto della serie, non mi era piaciuto per niente.
    Poi mi spiegarono che per apprezzarli, avrei dovuto iniziare dal primo, cioè questo.
    Avevano ragione.
    Delizioso. ...continuer

    Anni or sono avevo letto il quarto della serie, non mi era piaciuto per niente.
    Poi mi spiegarono che per apprezzarli, avrei dovuto iniziare dal primo, cioè questo.
    Avevano ragione.
    Delizioso.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Chiunque abbia letto “Il Paradiso degli orchi” avrà adorato la famiglia Malaussène in tutta la sua splendida anormalità.
    Benjamin, il fratello maggiore, si occupa di una tribù di adolescenti e bambini ...continuer

    Chiunque abbia letto “Il Paradiso degli orchi” avrà adorato la famiglia Malaussène in tutta la sua splendida anormalità.
    Benjamin, il fratello maggiore, si occupa di una tribù di adolescenti e bambini per sostituire la madre assente, sempre in cerca di nuovi amori e avventure. È molto affettuoso con i fratelli, che adora, e per i quali è disposto a qualunque cosa. Per rendere felice la sua famiglia, Malaussène inventa storie tragi-comiche ambientate nel grande magazzino dove lavora, arricchendo ogni racconto di iperboli e fantasia.
    Louna è la maggiore delle sorelle, sposata e ora incinta di due gemelli. Ama molto il marito, ma quest’ultimo è contrario alla gravidanza: la donna deve quindi decidere tra l’amore della sua vita e i bambini. Alla fine, Louna partorisce e il marito si innamora dei loro figli.
    Clara fotografa ogni cosa la circondi, soffermandosi in particolare sulle brutture del mondo: quando Benjamin le chiede il motivo di ciò, la ragazza risponde che fotografa il male e il brutto per analizzarli e cercare di scoprirne la causa.
    Thérèse legge il futuro delle persone nelle carte e nel movimento dei pianeti, e aveva predetto le morti violente che avranno luogo nel Grande Magazzino. Oltre a essere veggente è anche dattilografa, che trascrive le avventure raccontate da Benjamin ai fratelli prima di addormentarsi.
    Jérémy è un piccolo ribelle con un linguaggio da scaricatore di porto. Durante le lezioni costruisce una bomba che provoca un incendio nella sua scuola.
    Infine, Il Piccolo: un bambino tenero e innocente coccolato dai fratelli maggiori. Membro onorario della famiglia è poi Julius, il fedele cane compagno di mille avventure.
    Il libro è ricco di umorismo e il mistero che circonda le esplosioni nel magazzino si alterna a scene di vita familiare e battute ironiche sulla vita.

    dit le 

  • 2

    No me gusta leer sobre miserias humanas. Ni siquiera aunque estén inmersas en una fantásticas descripciones frívolas y aderezadas con unos toques humorísticos.

    Y sin embargo, logró engancharme. En pa ...continuer

    No me gusta leer sobre miserias humanas. Ni siquiera aunque estén inmersas en una fantásticas descripciones frívolas y aderezadas con unos toques humorísticos.

    Y sin embargo, logró engancharme. En parte por la magnífica prosa de Daniel Pennac, que tejió una historia delirante y mágica, con un trasfondo brutal y desgarrador. La parte de misterio te mantiene leyendo sin parar hasta un final ingenioso y en la línea de la novela.

    Pero no todo es bueno. La historia te resulta a veces muy confusa. El autor consigue descolocarte, y aunque solo sea un momento, hace que pierdas el hilo. Tampoco es que los personajes tenga una brillante personalidad o estén construidos de un modo magnífico. Dan todos la impresión de estar como una cabra, aunque a la vez lleguen a simpatizar y enternecer al lector.

    En suma, la felicidad de los ogros es una novela curiosa que no puedes dejar de leer hasta el final. A veces es de una confusión intolerable, pero como su protagonista, se hace querer.

    dit le 

  • 4

    Dopo un avvio un po' ostico, ma comunque divertito, a causa di una scrittura concitata, che snocciola strani personaggi, uno dopo l'altro, e uno stile narrativo non proprio immediato, il libro inizia ...continuer

    Dopo un avvio un po' ostico, ma comunque divertito, a causa di una scrittura concitata, che snocciola strani personaggi, uno dopo l'altro, e uno stile narrativo non proprio immediato, il libro inizia ad ingranare e coinvolgerti in questa strana caccia al bombarolo. Nonostante il libro tocchi argomenti non proprio leggeri (non gli elenco per non spoilerare), il punto di forza è proprio nel modo di raccontarli, una sorta di favola in salsa black comedy, dove la realtà e i racconti si mescolano in uno strano scherzo degli eventi. Consigliatissimo.

    dit le 

Sorting by