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Au bonheur des ogres

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Editeur: Gallimard

4.1
(11996)

Language:Français | Number of pages: 286 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Italian , German

Isbn-10: 2070403696 | Isbn-13: 9782070403691 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Description du livre
Côté famille, maman s'est tirée une fois de plus en m'abandonnant les mômes, et le Petit s'est mis à rêver d'ogres Noël.Côté cœur, tante Julia a été séduite par ma nature de bouc (de bouc émissaire).Côté boulot, la première bombe a explosé au rayon des jouets, cinq minutes après mon passage. La deuxième, quinze jours plus tard, au rayon des pulls, sous mes yeux. Comme j'étais là aussi pour l'explosion de la troisième, ils m'ont tous soupçonné.Pourquoi moi ?Je dois avoir un don...
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  • 2

    No me gusta leer sobre miserias humanas. Ni siquiera aunque estén inmersas en una fantásticas descripciones frívolas y aderezadas con unos toques humorísticos.

    Y sin embargo, logró engancharme. En pa ...continuer

    No me gusta leer sobre miserias humanas. Ni siquiera aunque estén inmersas en una fantásticas descripciones frívolas y aderezadas con unos toques humorísticos.

    Y sin embargo, logró engancharme. En parte por la magnífica prosa de Daniel Pennac, que tejió una historia delirante y mágica, con un trasfondo brutal y desgarrador. La parte de misterio te mantiene leyendo sin parar hasta un final ingenioso y en la línea de la novela.

    Pero no todo es bueno. La historia te resulta a veces muy confusa. El autor consigue descolocarte, y aunque solo sea un momento, hace que pierdas el hilo. Tampoco es que los personajes tenga una brillante personalidad o estén construidos de un modo magnífico. Dan todos la impresión de estar como una cabra, aunque a la vez lleguen a simpatizar y enternecer al lector.

    En suma, la felicidad de los ogros es una novela curiosa que no puedes dejar de leer hasta el final. A veces es de una confusión intolerable, pero como su protagonista, se hace querer.

    dit le 

  • 4

    Dopo un avvio un po' ostico, ma comunque divertito, a causa di una scrittura concitata, che snocciola strani personaggi, uno dopo l'altro, e uno stile narrativo non proprio immediato, il libro inizia ...continuer

    Dopo un avvio un po' ostico, ma comunque divertito, a causa di una scrittura concitata, che snocciola strani personaggi, uno dopo l'altro, e uno stile narrativo non proprio immediato, il libro inizia ad ingranare e coinvolgerti in questa strana caccia al bombarolo. Nonostante il libro tocchi argomenti non proprio leggeri (non gli elenco per non spoilerare), il punto di forza è proprio nel modo di raccontarli, una sorta di favola in salsa black comedy, dove la realtà e i racconti si mescolano in uno strano scherzo degli eventi. Consigliatissimo.

    dit le 

  • 4

    Non vedo l'ora di leggere il seguito!

    Posso confessare di aver acquistato il libro perchè sedotto dalla strana copertina!
    Il libro è vermente molto bello, si lascia leggere molto facilmente senza comunque cadere nella banalità.
    Un giallo ...continuer

    Posso confessare di aver acquistato il libro perchè sedotto dalla strana copertina!
    Il libro è vermente molto bello, si lascia leggere molto facilmente senza comunque cadere nella banalità.
    Un giallo che ruota attorno al personaggio principale ed alla sua bizzarra famiglia. Famiglia formata da elementi alquanto unici, con delle caratteristiche al limite del fantasy ma, amalgamate fra di loro in maniera impeccabile.

    Letto in una giornata, lo consiglio a tutti.

    dit le 

  • 4

    La mia prima volta con Pennac, "Il Paradiso degli Orchi", primo capitolo delle avventure di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio.
    Non sapevo esattamente che tipo di storia aspettarmi, ...continuer

    La mia prima volta con Pennac, "Il Paradiso degli Orchi", primo capitolo delle avventure di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio.
    Non sapevo esattamente che tipo di storia aspettarmi, sapevo solo, per sentito dire, che i suoi libri sono permeati di una vena surrealista e ironica.
    Non mi aspettavo di certo una storia sanguinolenta fatta di attentati e altre storiacce brutte di cui non voglio svelare niente se non che, pur essendo totalmente inverosimili, sono intriganti al punto giusto.
    Devo ammettere di avere fatto un po' di fatica, inizialmente, ad abituarmi allo stile di Pennac, fatto di periodi complicati dove non sempre si capisce subito di cosa stia scrivendo; più volte ho dovuto rileggere alcuni periodi, una volta letto il successivo, visto che mi chiariva quello che poteva essere successo.
    Andando avanti con la lettura, comunque, mi sono abituato e ho iniziato ad apprezzarlo sempre di più, affezionandomi alla pazza famiglia di Ben, composta da quattro tra fratellastri e sorellastre, tutte da parte di madre (in costante fuga dalle responsabilità) e con padri diversi e dal formidabile cane Julius.
    Sicuramente continuerò a seguire le storie del capro espiatorio per eccellenza.

    dit le 

  • 4

    dove clara fotografa il peggio perché....

    Parigi.
    Siamo "al Paradiso degli Orchi", Grande Magazzino, santuario dei consumi e del benessere.
    E se si facesse riferimento " al Paradiso delle Signore" di Zola si andrebbe a cominciare bene - è i ...continuer

    Parigi.
    Siamo "al Paradiso degli Orchi", Grande Magazzino, santuario dei consumi e del benessere.
    E se si facesse riferimento " al Paradiso delle Signore" di Zola si andrebbe a cominciare bene - è il pensiero. Se così fosse potremmo sperare in altri riferimenti letterari conosciuti e no- è una mania.
    Andando avanti nella lettura si scopre che, delizia, ce ne sono ancora. Intanto la testa va alla timida Denise , signorina dell'ottocento, e ci sovviene che lei, con le sue doti morali e l'intelligenza, riesce a domare certi mostri. Tempi lontani sì, ma vizi e virtù non mutano.
    Torniamo all'oggi dove Malaussène svolge il lavoro di "capro espiatorio " al Magazzino in questione e attendiamo che gli orchi si rivelino.
    La scrittura fluida e la curiosità portano in un batter d'occhio a metà del romanzo che davvero offre tanto: personaggi, dialoghi, vitalità, colore, humor, originalità, intelligenza, tenerezza, stupidità, derisione, suspense, attualità, Storia . Tutto questo porta al divertimento che a un certo punto cambierà forma. Sarà là dove si scopre l'orrore, il Male assoluto, dove si viene a sapere di cosa sono capaci gli orchi. Sospendere la lettura non si può per molto; il desiderio è quello di vederli annientati i mostri, disintegrati, vedere saltare in mille pezzi la loro carne molliccia e putrida - in un fumetto è lecito -.
    Poi, sarà un ritorno al divertimento gioioso del seguire le vicende di una famiglia "irregolare", la famiglia Malaussène, in cui, per fortuna, nessuno è perfetto e ognuno insegue i propri capricci. Julius
    compreso.

    Se un giorno arrivassimo a leggere Gadda- Quer pasticciaccio brutto- potremmo attribuire il merito a questo romanzo poiché
    "le lingue evolvono nel senso della pigrizia. sì, sì, deplorevole" - si dice a pagina 110-. Deplorevole o no, semplicemente dispiace.

    dit le 

  • 4

    a livello di scrittura: sei stelle direi
    a livello di genialità in alcuni pezzi e soprattutto nella creazione dei personaggi bizzarri: altre 5 o sei stelle.

    Poi però la storia un po' si perde. A volte ...continuer

    a livello di scrittura: sei stelle direi
    a livello di genialità in alcuni pezzi e soprattutto nella creazione dei personaggi bizzarri: altre 5 o sei stelle.

    Poi però la storia un po' si perde. A volte sembra voler entrare in profondità nel discorso "bombe", altre nel discorso "orchi", altre nel futuro "lavorativo" di Malausséne.... ma senza veramente mai entrarvi appieno. E qui il libro un po' ne perde.

    Nel complesso comunque un'ottima lettura come mi aspettavo

    dit le 

  • 0

    Abbandonato intorno a pag 60

    L'ho comprato perché mi hanno fatto la testa come un pallone che devevo assolutamente leggerlo. Bellissimo! Divertente! Fantastico! Ho provato nonostante non mi attirasse per niente. Abbandonato, per ...continuer

    L'ho comprato perché mi hanno fatto la testa come un pallone che devevo assolutamente leggerlo. Bellissimo! Divertente! Fantastico! Ho provato nonostante non mi attirasse per niente. Abbandonato, per noia.

    dit le 

  • 4

    Molto molto carino, una storia surreale fa da contorno a degli omicidi accaduti in un grande magazzino.
    Il libro scorre bene e piacevolmente, la storia e divertente e dal buon ritmo, ed anche in poche ...continuer

    Molto molto carino, una storia surreale fa da contorno a degli omicidi accaduti in un grande magazzino.
    Il libro scorre bene e piacevolmente, la storia e divertente e dal buon ritmo, ed anche in poche pagine i fatti e le diverse figure di primo piano vengono caratterizzate piuttosto bene.

    dit le 

  • 5

    Orchi, capri espiatori e una bella famigliola

    Ho adorato questo libro. Credo che sarà uno dei miei preferiti di sempre. La figura di Benjamin, fratello di famiglia e capro espiatorio di professione, mi ha colpito molto. Come un padre di famiglia ...continuer

    Ho adorato questo libro. Credo che sarà uno dei miei preferiti di sempre. La figura di Benjamin, fratello di famiglia e capro espiatorio di professione, mi ha colpito molto. Come un padre di famiglia per i suoi fratelli e sorelle minori. Come una spugna per la frustrazione dei clienti insoddisfatti del centro commerciale.
    Ho anche adorato lo stile usato da Pennac in questo libro, che spero di ritrovare in altre sue opere. Dritto al punto, ricco di ironia, pieno di piccole e significative figure retoriche. Un libro che consiglio a tutti di avere nel proprio bagaglio di letture.

    dit le 

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