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Au coeur des ténèbres

By Joseph Conrad

(1)

| Others | 9782842053918

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Book Description

742 Reviews

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    Il valore della scrittura non si discute ma non ho retto il colonialismo imperante espresso in ogni pagina. Magari Conrad voleva denunciare questa situazione, non accondiscenderla, ma visto l'epoca in cui il libro è nato propendo per la connivenza.

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    mavi said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    trama newton&compton editori

    «L’orrore, l’orrore»: questo il grido e al tempo stesso l’invocazione del capitano Kurtz. Bastano poche parole per sentire tutta la forza del romanzo breve di Conrad, forse il suo capolavoro.
    Su un’imbarcazione ancorata ...(continue)

    trama newton&compton editori

    «L’orrore, l’orrore»: questo il grido e al tempo stesso l’invocazione del capitano Kurtz. Bastano poche parole per sentire tutta la forza del romanzo breve di Conrad, forse il suo capolavoro.
    Su un’imbarcazione ancorata fra le nebbie fitte che la sera avvolgono il Tamigi, il capitano Marlow e altri marinai attendono l’alta marea per prendere il largo. Marlow comincia a raccontare di un viaggio fatto da giovane lungo un altro fiume, in un’Africa carica di fascino come di pericoli. Risalendo il fiume, si erano lasciati alle spalle anche gli ultimi residui di “civiltà”, per venire risucchiati in un percorso oscuro che diventa anche mentale, onirico, e si addentra nell’essenza stessa dell’uomo. Marlow-Conrad narra di un cuore di tenebra ancora da esplorare. Da questo romanzo Francis Ford Coppola trasse ispirazione per il suo Apocalypse Now.

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    Tizzy D. said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Afoso. Nella lenta risalita del fiume si boccheggia e si suda insieme ai personaggi.

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    Moniastra Datura said on Aug 31, 2014 | Add your feedback

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    Ciò che ammiro maggiormente in scrittori come Conrad, è la capacità di tradurre in parole l’esperienza di una vita spesa lontana da quegli ambienti letterari che generalmente formano uno scrittore. Polacco a servizio della marina britannica sul finir ...(continue)

    Ciò che ammiro maggiormente in scrittori come Conrad, è la capacità di tradurre in parole l’esperienza di una vita spesa lontana da quegli ambienti letterari che generalmente formano uno scrittore. Polacco a servizio della marina britannica sul finire dell’800, Conrad ha trascorso buona parte della sua vita in mare, prima come semplice marinaio e infine come capitano. Deve averne viste di cose viaggiando in lungo e largo per gli oceani, sventolando il vessillo di uno dei grandi imperi coloniali della storia.

    "Cuore di tenebra" nasce sicuramente dall’insieme di queste esperienze ma soprattutto dalla capacità di osservare l’animo umano e tentare di comprenderlo e svelarlo. Mi chiedo come doveva sentirsi un uomo del suo tempo di fronte all’enigma dell’ignoto: "non esiste iniziazione a questi misteri", è la sua risposta. Di quale mistero si tratti è il tema sotterraneo del racconto e per tutto il tempo ci camminerà accanto, chiamandoci; ci chiederà di raggiungerlo e al contempo ci metterà in guardia dall’addentrarci ulteriormente nel cuore di una tenebra impenetrabile. O forse è solo un’illusione dovuta al caldo, alla fame, all’allucinazione di un momento? Non ci è dato saperlo finché non smetteremo di occuparci dell’unica cosa che ci riesce meglio: sopravvivere.
    Proprio come Marlow, siamo trasportati lungo il corso di un fiume vorticoso a bordo di un battello a vapore verso la nostra destinazione: Kurtz. Tutte le nostre energie sono raccolte e finalizzate all’attesa di questo momento, come se da esso dipendesse il senso di tutto o la fine di tutto.
    Resteremo inevitabilmente delusi.

    L’uomo di cui tutti parlano, colui che ha arricchito la Compagnia con grandi partite di avorio, non è altro che un avventuriero avido e senza scrupoli come tutti gli uomini del suo tempo in cerca di ricchezze in altre terre. Ma c’è qualcosa che lo distingue dagli altri, qualcosa che ognuno interpreta a modo proprio a seconda della sua natura: per gli uomini della foresta africana, Kurtz è un semidio a cui mostrano una sacra obbedienza; per i pellegrini del battello è un intralcio alle loro ambizioni di potere; per la Compagnia è un pericolo, un elemento fuori controllo non più manipolabile per i propri interessi. Infine, per Marlow, Kurtz è la fine di un’illusione, è il cuore di tenebra in cui si specchia e si riconosce. Saremo capaci di fare altrettanto?

    Un grande romanzo in cui Conrad concentra molteplici aspetti a diversi livelli di lettura. E più ci si addentra nel cuore della foresta selvaggia, più si comprende il vero senso di un viaggio che riguarda tutti noi, piccoli uomini senza memoria, animali civilizzati pieni di orrore della nostra stessa natura.

    "Quelli gridavano e saltavano e giravano su se stessi e facevano orribili smorfie; ma ciò che ti faceva rabbrividire era proprio il pensiero che appartenessero all’umanità – come voi – il pensiero di una tua remota parentela con questo frastuono selvaggio e appassionato".

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    Evey said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

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