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Auf der Suche nach Amerika

19 Storys von den besten Erzählern einer neuen Generation

(2)

| Mass Market Paperback | 9783442542062

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56 Reviews

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    Ora, non avevo mai letto un pezzo di narrativa di David Foster Wallace, solo un saggio contenuto nella raccolta "Considera l'aragosta", e precisamente quello in cui demolisce la scrittura di John Updike (l'avevo letto più per interesse per Updike che ...(continue)

    Ora, non avevo mai letto un pezzo di narrativa di David Foster Wallace, solo un saggio contenuto nella raccolta "Considera l'aragosta", e precisamente quello in cui demolisce la scrittura di John Updike (l'avevo letto più per interesse per Updike che per Wallace; quanto al saggio sull'aragosta, avevo pure pensato di leggerlo, ma poi vi venne in mente una puntata dei Simpson in cui Homer adotta una piccola aragosta, la nutre a bacon fritto nel burro, ci instaura un rapporto più intenso di quello che ha coi figli, ed infine se la mangia piangendo disperato: chissà se sono i Simpson a essersi ispirati a Wallace, o il contrario; sono plausibili entrambe le ipotesi, oltre a quella, più ovvia, che non si sia alcun legame). In questa raccolta c'è un brevissimo racconto di Wallace ("Incarnation of burned children"), che credo dia il titolo al libro, nel quale accidentalmente viene versata una pentola d'acqua bollente su un neonato; la vicenda sarebbe già "ustionante" così, ma l'Autore riesce ad aggravarla ancora di più, rendendo assolutamente insopportabile immaginarsela (almeno per un padre, almeno per me). A questo punto, dalla prospettiva del padre del povero bambino, prova a trarne osservazioni - per così dire - di portata generale.
    Per quanto riguarda la mia esperienza di lettura, prima di tutto, ho dovuto farmi forza per terminare il (brevissimo) testo, e per non risparmiarmi nemmeno qualche pezzo di frase, che tendevo a saltare. Poi, mi sono chiesto se sia davvero necessario, per parlare più o meno di paternità, infliggere al lettore un simile strazio. Infine, con più calma, ho osservato che in questo racconto non c'è riga che non riservi una sorpresa, un rilievo inconsueto, un'osservazione chiarificatrice: in sostanza, una cospicua manifestazione di intelligenza e di accurata osservazione della realtà. Ma, premesso che nel mio cervello tutto ciò non può starci o rimanerci a lungo, cosa mi rimarrà? una senzazione sgradevolissima e disturbante. Comunque, questa rimarrà.
    Il racconto di Safran Foer (in tema di punteggiatura nella conversazione orale) è invece, commovente pur all'interno di uno schema quasi saggistico: schema che viene utilizzato anche da altri Autori della raccolta (dev'essere stata una moda del periodo).
    Per il resto, storie che, bandendo ogni possibile gradevolezza, richiamano ambienti, immagini, topoi (ben noti allo scrivente, e non troppo apprezzati) degli anni 90, piuttosto datati.

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    Greg said on Oct 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È difficile assegnare le stelline a questa raccolta perché la qualità dei racconti è molto disomogenea. Quelli di David Foster Wallace e Georges Saunders (e altri due o tre) valgono però il prezzo del libro.

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    Daisy (in perpetuo volo) said on Nov 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La maggior parte delle persone non ama i racconti perché non c'è tempo, non c'è abbastanza spazio per potersi affezionare ai personaggi. Io, anche in questo, sono una pecora nera. Mi piacciono molto i racconti, trovo che alcune storie, se raccontate ...(continue)

    La maggior parte delle persone non ama i racconti perché non c'è tempo, non c'è abbastanza spazio per potersi affezionare ai personaggi. Io, anche in questo, sono una pecora nera. Mi piacciono molto i racconti, trovo che alcune storie, se raccontate come romanzo, stuferebbero, deluderebbero lascerebbero l'amaro in bocca. E poi di solito leggo i racconti quando è un periodo molto intenso in cui il tempo per leggere è molto molto risicato, oppure quando ho un po' di cose per la testa e quindi riesco a rimanere concentrata solo per poche pagine.

    Burner children of America è una raccolta di racconti di scrittori contemporanei americani che racconta la società odierna.
    Punti di vista differenti, stili narrativi variegati e messaggi trasmessi sotto forma di pugni in faccia e allo stomaco.
    Ogni storia lascia un taglio, un livido più o meno grosso e visibile che lascia una cicatrice a monito di ogni lettura.
    Confesso che quando ho chiuso il libro ero davvero stremata, nel mio animo si agitavano tante emozioni e la mia testa era piena di nuove riflessioni.

    Quello che voglio dirvi, a conclusione di questo sproloquio, è che se non amate i racconti e non provate nemmeno a dare una possibilità a questa raccolta, vi perdete davvero una lettura meravigliosa e amara.

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    Frencina said on Jun 1, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Antologia fondamentale

    In questa raccolta ci sono dei gioielli: i racconti di Eggers, di Klam, di David Foster Wallace sono imperdibili, ma a scrivere così si farebbe uno sgarbo a - praticamente - tutti gli altri lavori contenuti.

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    Tommaso Cerutti said on Apr 14, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Raccolta davvero bella e coinvolgente, utile sia per conoscere nuovi nomi che per ritrovare vecchie conoscenze.

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    Matti147 said on Aug 28, 2012 | Add your feedback

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