Auschwitz

Ero il numero 220543

Voto medio di 639
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Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato ... Continua
Ha scritto il 03/06/17
Auschwitz. Ero il numero 220543
E’ una biografia, una storia di guerra raccontata in dettaglio. Un ventenne inglese si arruola nell’ esercito per partecipare alla 2^ Guerra Mondiale, spinto spavaldamente dall’ incoscienza della giovane età. Sul fronte africano per lui ..." Continua...
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Ha scritto il 11/04/17
SPOILER ALERT
Questo libro nel complesso mi è piaciuto.Racconta le vicende di un ex soldato inglese, durante la seconda guerra mondiale.Le prime 100 pagine raccontano della sua esperienza di guerra, vissuta nel deserto prima di essere catturato dai ..." Continua...
Ha scritto il 13/01/17
Era il 1944.Sono entrato a Auschwitz di mia volontà
Auschwitz. Ero il numero 220543 Denis Avey con Rob BroomeyEra il 1943. Sono entrato ad Auschwitz di mia volontà.In questo libro l’autore medesimo Denis Avey descrive la sua straorinaria e allo stesso tempo ..." Continua...
Ha scritto il 05/01/17
SPOILER ALERT
Una curiosità pericolosissima.
Confesso di nutrire dei dubbi su questo resoconto della prigionia del soldato inglese Denis Avey durante la seconda guerra mondiale, ma certo non ho alcuna intenzione di mancargli di rispetto.Essere un prigioniero inglese al campo III del complesso ..." Continua...
Ha scritto il 25/11/16
auschwitz è nel titolo perché probabilmente vende, ma arriva solo intorno alla pagina 130 sulle 250 del totale e occupa una parte non estesa nella narrazione (di fatti realmente avvenuti). il titolo quindi è un po' fuorviante, anche se ..." Continua...

Ha scritto il Dec 11, 2013, 12:20
Il poeta Lovelace ha scritto che non bastano muri di pietra e sbarre per imprigionare lo spirito umano. avevo letto quella poesia da piccolo, e ne avevo fatto il mio motto. Sapevo che non potevano tenere in gabbia la mia mente. Fintanto che riuscivo ... Continua...
Pag. 162
Ha scritto il May 27, 2012, 19:29
La gente ritiene che una cosa del genere non possa accadere mai più, e soprattutto che non potrebbe succedere anche qui. Non credeteci: basta poco.
Pag. 325
Ha scritto il May 12, 2012, 15:38
Era l'inferno in terra. Non ci sono altre parole per definirlo. Niente erba, niente vegetazione da nessuna parte, solo fango d'inverno e polvere d'estate. La natura - per non parlare del suo Grande Architetto - aveva abbandonato a se stesso quel ... Continua...
Pag. 139
Ha scritto il May 12, 2012, 15:38
Dovunque guardassi, vedevo muoversi lentamente strane figure: centinaia, no, migliaia. Indossavano tutti camicie e pantaloni logori, a righe, più simili a pigiami che ad abiti da lavoro. I loro volti erano terrei, le teste rozzamente rasate, appena ... Continua...
Pag. 138

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Ha scritto il Jun 07, 2016, 10:39
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