Auschwitz

Ero il numero 220543

Di ,

Editore: Newton Compton (I volti della storia; 221)

3.7
(623)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 329 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Olandese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8854131954 | Isbn-13: 9788854131958 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Cantoni

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri.
Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz.
Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui.
Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager.
Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità.
La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009.
Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo.
Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".
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  • 4

    Denis Avey è stato un soldato inglese, insignito da Gordon Brown della croce d'argento con su scritto "Per i servigi resi all'umanità" nel 2010, dopo aver servito la sua patria durante la Seconda Guer ...continua

    Denis Avey è stato un soldato inglese, insignito da Gordon Brown della croce d'argento con su scritto "Per i servigi resi all'umanità" nel 2010, dopo aver servito la sua patria durante la Seconda Guerra Mondiale. 

    Denis, che parte più per il suo senso di avventura, che per senso patriottico, incontrerà le crudeltà e le nefandezze della guerra, prima in Nord Africa e poi, a seguito delle sconfitte per mano della "volpe del deserto" Rommel, sarà catturato e condotto in prigionia.

    «Non serve pensare, devi agire”.

    La sua sconfinata voglia di vivere, la sua lucidità, il suo innato spirito di iniziativa saranno i suoi migliori alleati, per fronteggiare privazioni, sevizie, sottomissioni, senza dare sfogo alla disperazione e alla resa.
    Deportato ad Auschwitz III, il campo di Buna-Monowitz, scambierà la divisa con un ebreo olandese, di nome Hans, per vedere in prima persona gli orrori dell'Olocausto, e fornirà a un altro prigioniero, di nome Enrst, gli strumenti per sopravvivere in quell'inferno.

    Un libro commovente, coinvolgente, trascinante, avvincente che avvisa le vecchie e nuove generazioni, del pericolo di poter far rivivere quelle brutalità, qualora non si tenesse bene a mente il loro ricordo.

    ha scritto il 

  • 4

    leggere e riflettere

    Testimonianza dell'autore della sua esperienza di guerra in nord Africa e della sua prigionia nei campi di lavoro in prossimità di Auschwitz. In certi punti sono descritte scene veramente atroci che l ...continua

    Testimonianza dell'autore della sua esperienza di guerra in nord Africa e della sua prigionia nei campi di lavoro in prossimità di Auschwitz. In certi punti sono descritte scene veramente atroci che l'autore ha visto con i suoi stessi occhi, ma ci fanno capire a che orrori arrivavano le SS nei confronti degli Ebrei. Libro molto toccante e un'importante testimonianza per non dimenticare l'Olocausto.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere!

    Da leggere,pensare cosa ha vissuto questo soldato è il dopo,portarsi tutte le atrocità dentro fino quasi ad esplodere,per poi svuotarsi come una liberazione e far si che quei nomi non vengano dimentic ...continua

    Da leggere,pensare cosa ha vissuto questo soldato è il dopo,portarsi tutte le atrocità dentro fino quasi ad esplodere,per poi svuotarsi come una liberazione e far si che quei nomi non vengano dimenticati,che tutto non si perda nel dimenticatoio,ripeto da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Una grande testimonianza degli orrori della guerra e della vita nei campi di concentramento,di come venivano trattati i prigionieri ebrei, vista dalla prospettiva di chi era si prigioniero, ma un mini ...continua

    Una grande testimonianza degli orrori della guerra e della vita nei campi di concentramento,di come venivano trattati i prigionieri ebrei, vista dalla prospettiva di chi era si prigioniero, ma un minimo di condizioni migliori e piccoli privilegi li ha avuti.
    È inimmaginabile il dolore e l’annullamento che queste persone hanno dovuto sopportare e ancora più estraneo ci sembra il trattamento riservato a queste persone hanno ricevuto dai loro simili.
    Bisogna leggerlo per non smettere di ricordare,ma ancora di più viste le tematiche molto recenti che stanno accadendo nel mondo. Dopo tanti anni, è una lezione che ancora non abbiamo imparato.

    ha scritto il 

  • 3

    Di sicuro per un un buon terzo del libro mi sono chiesta quale fosse il nesso tra una guerra nel deserto ed Auschwitz; una volta appurato quanto, nonostante il titolo fuorviante, il racconto sia merit ...continua

    Di sicuro per un un buon terzo del libro mi sono chiesta quale fosse il nesso tra una guerra nel deserto ed Auschwitz; una volta appurato quanto, nonostante il titolo fuorviante, il racconto sia meritevole e toccante, ci si "rilassa" seguendo il protagonista nella sua lotta per la sopravvivenza sia durante che nel dopoguerra .

    ha scritto il 

  • 4

    Trovo difficile recensirlo...mi sono commossa e mi sono disgustata seguendo il protagonista e narratore ma non posso esprimere il mio parere, non si può giudicare una simile testimonianza e la storia ...continua

    Trovo difficile recensirlo...mi sono commossa e mi sono disgustata seguendo il protagonista e narratore ma non posso esprimere il mio parere, non si può giudicare una simile testimonianza e la storia di una vita..neanche dal punto di vista stilistico!!

    ha scritto il 

  • 3

    Il titolo, come al solito, è fuorviante. Ti aspetti un libro su Auschwitz e invece si tratta delle memorie di un soldato inglese che ha fatto la II guerra mondiale, passando anche da lì e, per sua for ...continua

    Il titolo, come al solito, è fuorviante. Ti aspetti un libro su Auschwitz e invece si tratta delle memorie di un soldato inglese che ha fatto la II guerra mondiale, passando anche da lì e, per sua fortuna, venendo fuori, ma portando negli occhi e nella mente l'orrore, della guerra in generale.

    ha scritto il 

  • 3

    la storia vera di un soldato inglese che per due volte riesce ad organizzare uno scambio di persona e a verificare con i suoi occhi e sulla sua pelle cosa devono sopportare gli ebrei prigionieri nei l ...continua

    la storia vera di un soldato inglese che per due volte riesce ad organizzare uno scambio di persona e a verificare con i suoi occhi e sulla sua pelle cosa devono sopportare gli ebrei prigionieri nei lager... molto bello...

    ha scritto il 

  • 2

    Titolo fuorviante. E' infatti il diario di un soldato inglese nella seconda guerra mondiale che si svolge per la massima parte altrove da Auschwitz.
    Scrittura piatta, senza il minimo pathos. Biografie ...continua

    Titolo fuorviante. E' infatti il diario di un soldato inglese nella seconda guerra mondiale che si svolge per la massima parte altrove da Auschwitz.
    Scrittura piatta, senza il minimo pathos. Biografie di questo tipo sulle 2nda guerra e sulla vita nei campi di concentramento, ma molto più coinvolgenti ce ne sono a bizzeffe.
    E poi descrive in modo piuttosto spregiativo il comportamento degli italiani in Nord Africa, sorvolando tranquillamente....poche righe quasi elogiative....sic! sulla ritirata degli inglesi a Dunkerque.

    ha scritto il 

  • 5

    Tralasciando il titolo fuorviante che lascia pensare una storia differente, questo libro, ben scritto, è consigliatissimo. Per non dimenticare gli orrori della guerra e per non dimenticare gli orrori ...continua

    Tralasciando il titolo fuorviante che lascia pensare una storia differente, questo libro, ben scritto, è consigliatissimo. Per non dimenticare gli orrori della guerra e per non dimenticare gli orrori dei campi di sterminio. MAI.

    ha scritto il 

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