Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Auschwitz e gli intellettuali

La Shoah nella cultura del dopoguerra

Di

Editore: Il Mulino

3.8
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri

Isbn-10: 8815097376 | Isbn-13: 9788815097378 | Data di pubblicazione: 

Genere: History

Ti piace Auschwitz e gli intellettuali?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il 27 gennaio 1945 i primi soldati sovietici entrarono ad Auschwitz: oggiquella data, scelta come "giorno della memoria" in Italia, è il simbolo delgenocidio ebraico, un evento che s'è installato quale momento-cardine nellacoscienza contemporanea. Ma ciò è accaduto lentamente; in realtà il genocidioebraico è passato pressoché inosservato nella cultura occidentale. Di questoaccecamento (di cui, come è mostrato in questo libro, sono emblematiche le"Riflessioni sulla questione ebraica" di Sartre), sono stati gli intellettualiebrei esuli o reduci dai campi a "pensare ad Auschwitz" per primi.
Ordina per
  • 4

    Libro denso e ricco che non si vorrebbe finisse mai. Coglie le riflessioni di alcuni intellettuali soprattutto ebrei che hanno vissuto direttamente o trasversalmente il dramma di Auschwitz. ...continua

    Libro denso e ricco che non si vorrebbe finisse mai. Coglie le riflessioni di alcuni intellettuali soprattutto ebrei che hanno vissuto direttamente o trasversalmente il dramma di Auschwitz. Intellettuali che hanno espresso il loro giudizio a "caldo" oppure hanno reiterato la tematica in vari momenti della loro vita. Traverso crea opera meritevole in chiarezza e sintesi (ed infatti mi sono ripromesso di recuperare altre opere del nostro): intelligenti anche le sue riflessioni su Agamben che com'è noto ha dedicato direttamente o indirettamente molte energie intellettuali sulla questione della "dicibilità" di Auschwitz. Ho particolarmente apprezzato le pagine su G. Anders e quelle su P. Celan (quando mi deciderò ad affrontarlo), ma è tutta questione di gusti. Chiudo con un frammento di Celan giustappunto:

    la cicatrice del tempo si schiude e copre di sangue il paese

    ha scritto il 

  • 4

    Oggi l'eccezionalità dell'orrore dell'Olocausto è unanimemente percepita, ma non fu così negli immediatamente successivi al termine del conflitto mondiale. Per più di vent'anni, una cortina di ...continua

    Oggi l'eccezionalità dell'orrore dell'Olocausto è unanimemente percepita, ma non fu così negli immediatamente successivi al termine del conflitto mondiale. Per più di vent'anni, una cortina di silenzio calò su quel "punto di non ritorno" della storia dell'umanità, e ciò per diversi motivi. Anche la maggior parte degli Ebrei taceva; solo alcune isolate voci si levarono ad interrogarsi sul significato del massacro, e di queste si occupa il saggio di Traverso: Hannah Arendt, Paul Celan, Theodor Adorno, Primo Levi, Amery, Gunther Anders.

    ha scritto il 

  • 4

    Saggio notevole e approfondito sulla personalità e i percorsi critici di alcuni grandi intellettuali che, nel dopoguerra, per primi hanno "pensato Auschwitz"; Primo Levi, Adorno, Hannah Arendt, ...continua

    Saggio notevole e approfondito sulla personalità e i percorsi critici di alcuni grandi intellettuali che, nel dopoguerra, per primi hanno "pensato Auschwitz"; Primo Levi, Adorno, Hannah Arendt, Celan ed altri importanti nomi del panorama culturale europeo.

    ha scritto il