Ausmerzen

Vite indegne di essere vissute

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

4.3
(355)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806210173 | Isbn-13: 9788806210175 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Dopo lo spettacolo "Ausmerzen", anche per rispondere alle domande che lo spettacolo stesso aveva creato, Marco Paolini si è immerso per un anno nella scrittura, rielaborando e tessendo in narrazione una mole enorme di dati, alcuni dei quali - tra i più sconvolgenti - quasi sconosciuti. L'interrogazione su eugenetica, scienza ed etica, e sulle politiche del potere si fonde nel racconto. Un narratore appassionato, pieno di sdegno e pudore, e non privo di humour, ci consegna così un libro di feroce potenza, destinato a diventare necessario. Per tutti. Con uno scritto di Mario Paolini.

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  • 4

    “Non siamo disposti all’indignazione permanente, preferiamo vaccinarci dicendo che in fondo sono tutti uguali, ma basta un uomo, un testimone capace di dare dignità di corpo e di volto a dei numeri e ...continua

    “Non siamo disposti all’indignazione permanente, preferiamo vaccinarci dicendo che in fondo sono tutti uguali, ma basta un uomo, un testimone capace di dare dignità di corpo e di volto a dei numeri e per un po’ diventiamo umani.”

    ha scritto il 

  • 5

    Ho una matita...

    ... spesso, vicino a me quando leggo. Sottolineo dei passaggi, qualche frase che mi colpisce, idee che condivido o alle quali sono avverso.
    Questo scritto sarebbe da sottolineare tutto!
    Ho risparmiato ...continua

    ... spesso, vicino a me quando leggo. Sottolineo dei passaggi, qualche frase che mi colpisce, idee che condivido o alle quali sono avverso.
    Questo scritto sarebbe da sottolineare tutto!
    Ho risparmiato dunque una mina, ma ho scoperto cose di cui non ero minimamente a conoscenza se non pensandole come connesse all'Olocausto e basta.
    Gli esperimenti tedeschi di Eugenetica e di " Eutanasia " ( non richiesta ) su esseri umani più o meno difettosi, o di razza non congrua sono cominciati ben prima dell'inizio della guerra, continuati ben oltre la fine della stessa e, non ci posso pensare, ai danni in gran parte di cittadini tedeschi.
    Marco Paolini scava, porta alla luce e racconta con la sua insuperata maestria ( vedi Vajont ) la scena operativa, il retroscena politico - culturale nazista, la prescena o la paleoscena mondiale che andava sviluppandosi da idee di tipo lombrosiano e di sperimentazioni genetiche che viste oggi potremmo definire comiche se non fossero state drammatiche.
    Le riflessioni a cui ci porta questa lettura dura e drammatica è che forse un tale periodo fu necessario alla scienza per capire taluni errori e provare a correggerli arrivando oggi ad avere una idea di Sanità non ancora sufficientemente rispettosa del Malato, ma che almeno rispetta il concetto di Vita che tutti siano degni di viverla al meglio di come ogni Società è in grado di offrire.
    Non so dire bene, ma leggetelo... se ne esce diversi.

    ha scritto il 

  • 5

    Imperdibile come al solito

    Ovviamente, chi conosce Paolini sa che un suo libro è bello ma lo spettacolo teatrale sarà sempre superiore. Questo testo però è ben fatto, migliore di altri analoghi. Una vera e propria requisitoria ...continua

    Ovviamente, chi conosce Paolini sa che un suo libro è bello ma lo spettacolo teatrale sarà sempre superiore. Questo testo però è ben fatto, migliore di altri analoghi. Una vera e propria requisitoria civile contro una società che nei momenti di crisi riscopre, in modo strisciante, la persistenza di certi valori aberranti che profumano ancora di razzismo ed eugenetica. Un quadro storico accurato.

    ha scritto il 

  • 0

    Tra le righe...
    ...va bene, Paolini è un attore, ma uno di quelli empatici e capaci di insegnarti l'empatia, uno che ti fa sentire lo scalpello quando ti descrive una lobotomia.

    Pag. 24
    Il paziente è ...continua

    Tra le righe...
    ...va bene, Paolini è un attore, ma uno di quelli empatici e capaci di insegnarti l'empatia, uno che ti fa sentire lo scalpello quando ti descrive una lobotomia.

    Pag. 24
    Il paziente è sveglio, l’operazione è dolorosa, fa certamente paura ma è necessario che il paziente sia sveglio, mentre il punteruolo avanza oscillando il chirurgo interroga il paziente, gli chiede di contare alla rovescia da 20 a 1, gli chiede i giorni della settimana al contrario, gli chiede i mesi dell’anno al contrario. Così lo fa pensare, lo fa restare lucido. Quando il paziente comincia a far confusione, quando la risposta diventa incoerente, il chirurgo si ferma. E’ arrivato. Il tutto dura poco, il paziente può essere subito dimesso, si può fare in ambulatorio; oggi diremmo ‘in day hospital’. Funzionava, era una tecnica rozza ma funzionava. Non sempre: a volte morivano. Però ai neurochirurghi piaceva perché era risolutiva. Veniva applicata anche in caso di lievi disturbi della personalità o di comportamenti socialmente riprovevoli, come quello di una ragazza troppo libera che rischiava di infangare il nome della sua famiglia. Si chiamava Rosemary (Kennedy)…

    Ed è assolutamente un caso che io all'anagrafe mi chiami Rosamaria...:o)

    ha scritto il 

  • 5

    «Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare.
    È una parola di pastori, sa di terra, ne senti l'odore.
    Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che va fatto a marzo.
    Prima della transuman ...continua

    «Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare.
    È una parola di pastori, sa di terra, ne senti l'odore.
    Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che va fatto a marzo.
    Prima della transumanza, gli agnelli, le pecore che non reggono la marcia, vanno soppressi».

    Nella storia di uno sterminio non a tutti noto, prima e dopo Auschwitz, era annidato il Dna di ogni soppressione di creature umane difettose, indifese, «vite indegne di essere vissute». Marco Paolini si immerge in quelle tenebre e il suo racconto porta in piena luce il modello nascosto dell'eliminazione dei deboli.

    quando leggi un libro come questo... "recensirlo" è impossibile.... riesco solo a copiaincollare quello che trovo in rete perchè riassumere l'orrore e la follia è impossibile... o, almeno, io non ci riesco...

    ha scritto il 

  • 4

    Libro davvero interessante che rivela una parte dell'operato nazista (e non solo) non molto conosciuta. L'ho letto davvero lentamente sia per l'argomento trattato che per il tipo di linguaggio, ma ne ...continua

    Libro davvero interessante che rivela una parte dell'operato nazista (e non solo) non molto conosciuta. L'ho letto davvero lentamente sia per l'argomento trattato che per il tipo di linguaggio, ma ne è valsa la pena. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e coinvolgente

    Paolini vero. E in molti passaggi mette con le spalle al muro. E disvela radici del genocidio che a molti sfuggono, ridotte troppo spesso alla follia hitleriana. Oltre a portare a galla pezzi rimasti ...continua

    Paolini vero. E in molti passaggi mette con le spalle al muro. E disvela radici del genocidio che a molti sfuggono, ridotte troppo spesso alla follia hitleriana. Oltre a portare a galla pezzi rimasti sempre dopo la e che segue a ebrei

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che definirei scomodo, per l'argomento trattato e per le domande che pone. Cosa avrei fatto io, se fossi stata nei panni della tal infermiera, o se semplicemente avessi vissuto all'epoca dei ...continua

    Un libro che definirei scomodo, per l'argomento trattato e per le domande che pone. Cosa avrei fatto io, se fossi stata nei panni della tal infermiera, o se semplicemente avessi vissuto all'epoca dei fatti? Avrei denunciato o avrei fatto finta di non sapere? Non ci rendiamo conto di quanto questo tema sia vicino a noi anche oggi, le case di riposo, l'aborto, l'eutanasia... Vale davvero la pena di leggerlo.
    Tre stelle per lo stile a volte complicato, con lunghe frasi complicate da molte subordinate.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro davvero interessante, ignoravo gran parte delle vicende narrate e il conoscerle ora mi fa comprendere meglio tanti orrori apparentemente "inspiegabili" accaduti in seguito. Coinvolgente fin d ...continua

    Un libro davvero interessante, ignoravo gran parte delle vicende narrate e il conoscerle ora mi fa comprendere meglio tanti orrori apparentemente "inspiegabili" accaduti in seguito. Coinvolgente fin dalla prima riga.

    ha scritto il 

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