Ausmerzen

Vite indegne di essere vissute

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

4.3
(349)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806210173 | Isbn-13: 9788806210175 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Dopo lo spettacolo "Ausmerzen", anche per rispondere alle domande che lo spettacolo stesso aveva creato, Marco Paolini si è immerso per un anno nella scrittura, rielaborando e tessendo in narrazione una mole enorme di dati, alcuni dei quali - tra i più sconvolgenti - quasi sconosciuti. L'interrogazione su eugenetica, scienza ed etica, e sulle politiche del potere si fonde nel racconto. Un narratore appassionato, pieno di sdegno e pudore, e non privo di humour, ci consegna così un libro di feroce potenza, destinato a diventare necessario. Per tutti. Con uno scritto di Mario Paolini.

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  • 5

    Imperdibile come al solito

    Ovviamente, chi conosce Paolini sa che un suo libro è bello ma lo spettacolo teatrale sarà sempre superiore. Questo testo però è ben fatto, migliore di altri analoghi. Una vera e propria requisitoria ...continua

    Ovviamente, chi conosce Paolini sa che un suo libro è bello ma lo spettacolo teatrale sarà sempre superiore. Questo testo però è ben fatto, migliore di altri analoghi. Una vera e propria requisitoria civile contro una società che nei momenti di crisi riscopre, in modo strisciante, la persistenza di certi valori aberranti che profumano ancora di razzismo ed eugenetica. Un quadro storico accurato.

    ha scritto il 

  • 0

    Tra le righe...
    ...va bene, Paolini è un attore, ma uno di quelli empatici e capaci di insegnarti l'empatia, uno che ti fa sentire lo scalpello quando ti descrive una lobotomia.

    Pag. 24
    Il paziente è ...continua

    Tra le righe...
    ...va bene, Paolini è un attore, ma uno di quelli empatici e capaci di insegnarti l'empatia, uno che ti fa sentire lo scalpello quando ti descrive una lobotomia.

    Pag. 24
    Il paziente è sveglio, l’operazione è dolorosa, fa certamente paura ma è necessario che il paziente sia sveglio, mentre il punteruolo avanza oscillando il chirurgo interroga il paziente, gli chiede di contare alla rovescia da 20 a 1, gli chiede i giorni della settimana al contrario, gli chiede i mesi dell’anno al contrario. Così lo fa pensare, lo fa restare lucido. Quando il paziente comincia a far confusione, quando la risposta diventa incoerente, il chirurgo si ferma. E’ arrivato. Il tutto dura poco, il paziente può essere subito dimesso, si può fare in ambulatorio; oggi diremmo ‘in day hospital’. Funzionava, era una tecnica rozza ma funzionava. Non sempre: a volte morivano. Però ai neurochirurghi piaceva perché era risolutiva. Veniva applicata anche in caso di lievi disturbi della personalità o di comportamenti socialmente riprovevoli, come quello di una ragazza troppo libera che rischiava di infangare il nome della sua famiglia. Si chiamava Rosemary (Kennedy)…

    Ed è assolutamente un caso che io all'anagrafe mi chiami Rosamaria...:o)

    ha scritto il 

  • 5

    «Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare.
    È una parola di pastori, sa di terra, ne senti l'odore.
    Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che va fatto a marzo.
    Prima della transuman ...continua

    «Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare.
    È una parola di pastori, sa di terra, ne senti l'odore.
    Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che va fatto a marzo.
    Prima della transumanza, gli agnelli, le pecore che non reggono la marcia, vanno soppressi».

    Nella storia di uno sterminio non a tutti noto, prima e dopo Auschwitz, era annidato il Dna di ogni soppressione di creature umane difettose, indifese, «vite indegne di essere vissute». Marco Paolini si immerge in quelle tenebre e il suo racconto porta in piena luce il modello nascosto dell'eliminazione dei deboli.

    quando leggi un libro come questo... "recensirlo" è impossibile.... riesco solo a copiaincollare quello che trovo in rete perchè riassumere l'orrore e la follia è impossibile... o, almeno, io non ci riesco...

    ha scritto il 

  • 4

    Libro davvero interessante che rivela una parte dell'operato nazista (e non solo) non molto conosciuta. L'ho letto davvero lentamente sia per l'argomento trattato che per il tipo di linguaggio, ma ne ...continua

    Libro davvero interessante che rivela una parte dell'operato nazista (e non solo) non molto conosciuta. L'ho letto davvero lentamente sia per l'argomento trattato che per il tipo di linguaggio, ma ne è valsa la pena. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e coinvolgente

    Paolini vero. E in molti passaggi mette con le spalle al muro. E disvela radici del genocidio che a molti sfuggono, ridotte troppo spesso alla follia hitleriana. Oltre a portare a galla pezzi rimasti ...continua

    Paolini vero. E in molti passaggi mette con le spalle al muro. E disvela radici del genocidio che a molti sfuggono, ridotte troppo spesso alla follia hitleriana. Oltre a portare a galla pezzi rimasti sempre dopo la e che segue a ebrei

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che definirei scomodo, per l'argomento trattato e per le domande che pone. Cosa avrei fatto io, se fossi stata nei panni della tal infermiera, o se semplicemente avessi vissuto all'epoca dei ...continua

    Un libro che definirei scomodo, per l'argomento trattato e per le domande che pone. Cosa avrei fatto io, se fossi stata nei panni della tal infermiera, o se semplicemente avessi vissuto all'epoca dei fatti? Avrei denunciato o avrei fatto finta di non sapere? Non ci rendiamo conto di quanto questo tema sia vicino a noi anche oggi, le case di riposo, l'aborto, l'eutanasia... Vale davvero la pena di leggerlo.
    Tre stelle per lo stile a volte complicato, con lunghe frasi complicate da molte subordinate.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro davvero interessante, ignoravo gran parte delle vicende narrate e il conoscerle ora mi fa comprendere meglio tanti orrori apparentemente "inspiegabili" accaduti in seguito. Coinvolgente fin d ...continua

    Un libro davvero interessante, ignoravo gran parte delle vicende narrate e il conoscerle ora mi fa comprendere meglio tanti orrori apparentemente "inspiegabili" accaduti in seguito. Coinvolgente fin dalla prima riga.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere

    Libro impegnato sulla strage delle "persone inutili" , prodromo alle stragi naziste dei lager, prima del '42. Un abisso di angoscia che ci fa chiedere se siamo uomini. Che uomini siamo? Come abbiamo p ...continua

    Libro impegnato sulla strage delle "persone inutili" , prodromo alle stragi naziste dei lager, prima del '42. Un abisso di angoscia che ci fa chiedere se siamo uomini. Che uomini siamo? Come abbiamo potuto e potremmo ancora in fututro fare tanto??

    ha scritto il 

  • 4

    Molti di voi lo conosceranno per la sua performance teatrale, splendida come al solito, questo è il libro, non la trascrizione della pièce, ma un libro riscritto per intero.
    L'olocausto inizia da qui, ...continua

    Molti di voi lo conosceranno per la sua performance teatrale, splendida come al solito, questo è il libro, non la trascrizione della pièce, ma un libro riscritto per intero.
    L'olocausto inizia da qui, la soluzione finale comincia con l'Aktion T4, ossia l'eliminazione di quelle "vite indegne di essere vissute" come recita il sottotitolo, disabili fisici e mentali, pesi per la società, persone che non rappresentano altro che "uscite" dal punto di vista economico. E' l'inizio anche dell'applicazione in Germania della eugenetica: eliminiamo gli imperfetti per evitare che passino i loro geni alle generazioni future, cominciamo a costruire la meravigliosa razza ariana!
    Incredibile come, al di là del periodo e del luogo in cui è iniziata questa soluzione finale, non si possa fare a meno di ricollegarla ad un nostro passato più recente (vedi i manicomi e Basaglia) e purtroppo anche al nostro presente. La riflessione sui diritti dei disabili Paolini la fà, ma poteva anche evitarla, nel senso che viene automatica. Ancora oggi il diverso, l'improduttivo è da molti considerato un peso. Non ho potuto fare a meno di andare col pensiero a certi partiti politici odierni, all'ottusità dell'egoismo di alcuni che purtroppo in tempi di crisi nasce spontaneo, quante volte ho sentito dire:"possibile che io lavoro per mantenere anche questi?" . Nonostante l'orrore perpetrato in Germania dal 1939 in poi, non si riesce a fare a meno di tornare sempre col pensiero ai giorni nostri, a quanto molti ancora ragionino in una certa maniera, e a quanto sarebbe pericoloso se una tale deriva di pensiero prendesse il sopravvento, dato il delicato momento economico in cui ci troviamo.
    Bisogna comunque ringraziare Paolini, per aver dato voce anche a queste povere anime, a questi che hanno avuto "il biglietto per l'ultimo convoglio della vita". Perchè l'olocausto è stato tremendo, quattro milioni di ebrei uccisi sono stati un'enormità, ma qui non si tratta di una gara di numeri, centomila disabili, tra adulti e bambini, non valgono meno di quattro milioni di ebrei, quando alla base di questi stermini ci sono le stesse terrificanti idee.
    Su questo argomento vi segnalo un altro libro, stavolta un romanzo, dove viene trattato lo stesso argomento: Il Piccolo Adolf non aveva le ciglia di Helga Schneider.

    ha scritto il 

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