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Austenland

By

Publisher: Bloomsbury USA

3.4
(54)

Language:English | Number of Pages: 208 | Format: Hardcover

Isbn-10: 1596912855 | Isbn-13: 9781596912854 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Audio CD , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Jane Hayes is seemingly normal young NewYorker, but she has a secret. Her obsession with Mr Darcy, as played by Colin Firth in the BBC adaptation of 'Pride and Prejudice' is ruining her life. No real man can compare.
When a wealthy relative bequeaths her a trip to an english resort catering to Austen-crazed women. Jane fantasies of meeting the perfect Regency-era gentleman suddenly become realer than she ever could have imagined. Decked out in empire-waist gowns, stripped of her modern appliances, Jane throws harself into mastering Regency etiquette and flirts with gardeners and gentlemen - or maybe even, she suspects, with the actors who are playing them.
It's all a game, Jane knows. And yet the longer she stays, the more her insecurities seem to vanish. Is she about to kick the Austen obsession for good, or could all her dreams actually culminate in a Mr Darcy of her own?
With humour, charm, and perfect sympathy, award-winning Shannon Hale delivers a novel that will delight every reader who har ever dreamed of escaping into Austenland.
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  • 4

    Mi sono imbattuta per caso nel carinissimo film (che mi è piaciuto ancor di più in quanto il protagonista maschile è interpretato dallo stesso attore che impersonò Mr Tilney in Northanger Abbey della BBC *_*) e mi è subito venuta voglia di leggere anche il libro!L'impianto è quello di una commedi ...continue

    Mi sono imbattuta per caso nel carinissimo film (che mi è piaciuto ancor di più in quanto il protagonista maschile è interpretato dallo stesso attore che impersonò Mr Tilney in Northanger Abbey della BBC *_*) e mi è subito venuta voglia di leggere anche il libro!L'impianto è quello di una commedia romantica, ma l'idea di una sorta di villaggio turistico in stile Regency è fantastica...non nego che un salto ce lo farei! xD Numerosi sono poi i riferimenti un po' a tutti i libri della Austen (ma non condivido la sufficienza con cui è trattato il mio secondo preferito, Northanger Abbey! >_<)
    Peccato non sia tradotto in italiano (o almeno non ancora, spero proprio che arrivi) ma per chi mastica un po' d'inglese non è impossibile da leggere.

    said on 

  • 2

    Insulsetto.
    In questo romanzo Jane Austen viene relegata a scrittrice di romance. Lo spirito dei suoi romanzi viene completamente stravolto in questo libro.

    La protagonista è una giovane di New York che ritiene che il possesso della versione della BBC di Orgoglio e Pregiudizio sia un ...continue

    Insulsetto.
    In questo romanzo Jane Austen viene relegata a scrittrice di romance. Lo spirito dei suoi romanzi viene completamente stravolto in questo libro.

    La protagonista è una giovane di New York che ritiene che il possesso della versione della BBC di Orgoglio e Pregiudizio sia una fonte di vergogna al punto da doverlo nascondere dentro un vaso (???) salvo poi ripescarlo ad ogni delusione amorosa. Una vecchia e danarosa zia in visita scopre la sua ossessione e quando muore, le lascia un soggiorno pagato presso Austenland, una location in Inghilterra in cui viene ricreata l'epoca austeniana.

    Ora, l'idea di una Austenland non è male a prima vista (esiste anche un film ononimo del 2013, che devo ancora vedere) però poi in realtà la realizzazione sembra un resort per ricche signore che vogliono flirtare (non si capisce poi quanto flirtare) con giovani in abiti d'epoca. Punto.

    Durante l'intero soggiorno la protagonista Jane continua a oscillare tra la fascinazione per i flirt e la decisione di liberarsi dalla sua ossessione per Orgoglio e pregiudizio e rinunciare agli uomini. Per tutto il tempo poi è convinta di essere diversa dall'altra ospite della casa, per realizzare poi alla fine di essere stata completamente gabbata! AH!

    Il finale è terribile, il romanzo sarebbe stato molto più dignitoso se si fosse chiuso sulla scena in cui Jane manda a quel paese entrambi i suoi pretendenti. D'altra parte, non mi meraviglia che Jane avesse problemi amorosi: il motivo non è la fascinazione per uno sceneggiato d'epoca né il confronto tra persone reali e un perfetto uomo immaginario. Il motivo risiede invece nella completa incapacità di Jane di osservare la realtà ed interpretarla. Chiamare boyfriend un ragazzo con cui ha parlato
    durante un corso e che ha invitato a una serata in compagnia solo per scoprire che lui non si ricordava il suo nome, è un chiaro esempio di questo comportamento da undicenne.

    Sconsigliato - e non leggerò il secondo, anche se penso di vedere il film.

    said on 

  • 2

    He smelled good enough to kiss- Her thoughts raged- I hate him and he hates me. It's perfect! Isn't it? Of course, he isn't real. Wait, I am supposed to be falling for someone or avoiding it?


    Chi non vorrebbe, anche solo per un secondo, vivere nell'epoca di Jane Austen? Un'epoca, ...continue

    He smelled good enough to kiss- Her thoughts raged- I hate him and he hates me. It's perfect! Isn't it? Of course, he isn't real. Wait, I am supposed to be falling for someone or avoiding it?

    Chi non vorrebbe, anche solo per un secondo, vivere nell'epoca di Jane Austen? Un'epoca, forse scomoda per noi che siamo circondati da tutte le diavolerie elettriche, ma così affascinante con i vestiti, i balli, il corteggiamento? Jane Hayes ha questa possibilità, solo che non è trasportata nel passato, ma in un presente che si rifà ad un passato, dove tutto è finto: dagli accenti, ai modi, ai gentiluomini che fingono di amare le proprie dame. Questo è secondo me la pecca del romanzo: l'idea di queste donne che pagano per vivere un'esperienza che più che essere una esperienza in epoca regency sembra essere uno speed date dove gli uomini sono pagati per corteggiare e dove labile diventa il confine tra realtà e finzione. La stessa Jane considera vero ciò che si rivela falso e considera falso ciò che è in realtà vero e costituirà il proprio happy ending. Inoltre, non sembra tanto essere un'opera per le amanti di Jane Austen quanto per le ossessionate innamorate di Firth come Mr. Darcy ed è tutta altra cosa.

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  • 4

    I've read mixed reviews of Austenland, but I'm glad I didn't let the negatives deter me from reading it. I thought it was a lot of fun and definitely something I will read again! This is the ultimate guilty pleasure for any female Austen fan out there. I found myself relating to Jane and it made ...continue

    I've read mixed reviews of Austenland, but I'm glad I didn't let the negatives deter me from reading it. I thought it was a lot of fun and definitely something I will read again! This is the ultimate guilty pleasure for any female Austen fan out there. I found myself relating to Jane and it made me laugh. I listened on audiobook and the narrator really made the story come alive. I was even surprised by the twist that Shannon Hale threw in at the end. I'm a bit relieved that there is no live role playing retreat for women who want to indulge in their Regency fantasies though (how embarrassing), but I did love reading about it!

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  • 4

    A very entertaining easy-to-read book. The story is very smooth and well written, dotted with interesting twists, until the last five pages.


    Obsessed with the fictional character Mr. Darcy, the heroine went to a fantacy land Austenland to get over her fantacies. Throughout the fantacy land ...continue

    A very entertaining easy-to-read book. The story is very smooth and well written, dotted with interesting twists, until the last five pages.

    Obsessed with the fictional character Mr. Darcy, the heroine went to a fantacy land Austenland to get over her fantacies. Throughout the fantacy land she kept reminding herself to stay in reality, and the story was actually quite well written.

    Unfortunately at the very end the author fell back to the fantacy, which is somewhat dissappointing. If the last five pages could be rewritten this would be an excellent book.

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  • 4

    "She had forgotten the thrill she used to feel when buying a new paintbrush, squeezing all those colors onto her palette, smelling the clean natural odor of the oils, the reckless unknown of first spoiling a white canvas. These past years, she had become comfortable with her mouse and computer sc ...continue

    "She had forgotten the thrill she used to feel when buying a new paintbrush, squeezing all those colors onto her palette, smelling the clean natural odor of the oils, the reckless unknown of first spoiling a white canvas. These past years, she had become comfortable with her mouse and computer screen, creating corporate art, lazy and dull. And now, smearing green and gray together, interrupting it with orange, she realized she had loved her last boyfriends as a graphic designer would. But she wanted to love someone the way she felt when painting - fearless, messy, vivid."

    Romanzo molto carino, idea originalissima, simpatica e divertente. Come l'ossessione per il personaggio letterario più amato dalle donne dai tempi di Napoleone possa ispirare la pietà di una vecchia zia, tanto da spingerla a regalare alla nipote trentenne, single e con la testa tra le nuvole un soggiorno nel posto dove trasformare in realtà tutte le sue fantasie austeniane con l'intento di farle trovare la vera se stessa. Jane Hayes, o Miss Erstwhile, la nostra protagonista, si ritroverà a vivere in questo teatro quotidiano per tre settimane con la speranza di liberarsi di Mr Darcy e di apprezzare l'uomo reale. Ma alla fine scopre che non è sempre reale ciò che sembra reale e, chissà, se il destino desidera operare anche attraverso le fantasie, chi può fermarlo??

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  • 3

    Recensione collettiva delle Lizzies

    Se non conosci le regole... che gioco è?

    LizzyGee: Il romanzo parte da un'idea molto interessante: l'ossessione che molte donne hanno per il mitico personaggio di Mr Darcy.
    Ma per essere all'altezza di un Mr Darcy bisogna essere delle Lizzies! E, diciamocelo chiaramente ...continue

    Se non conosci le regole... che gioco è?

    LizzyGee: Il romanzo parte da un'idea molto interessante: l'ossessione che molte donne hanno per il mitico personaggio di Mr Darcy.
    Ma per essere all'altezza di un Mr Darcy bisogna essere delle Lizzies! E, diciamocelo chiaramente, non tutte lo siamo! Jane Hayes non lo è di certo. Non ha verve, è un personaggio piuttosto spento e deluso dagli uomini della sua vita, anche se, a giudicare dalla storia delle sue relazioni (a ciascuno dei suoi boyfriends è dedicata, in ordine cronologico, l'apertura dei capitoli del libro) anche gli uomini della sua vita potrebbero essere - molto - delusi da lei!
    LizzyS: Durante la lettura, mi sono spesso chiesta, infatti, perché Jane non provasse ad ispirasi un po' più a Lizzie - dimostrando, così, di conoscere ed aver capito la lezione meravigliosamente impartita dalla splendida protagonista di Pride and Prejudice... Il dubbio che assale fin da subito è che in realtà l'autrice non conosca affatto (o molto poco) i romanzi di JA, e non solo...
    LizzyP: Personalmente, l'inizio del libro mi ha incuriosita, quest'eredità imposta, sebbene inverosimile, aveva un buon potenziale nell'evoluzione della trama. Purtroppo, le mie speranze sono precipitate in picchiata qualche capitolo dopo, quando ho compreso senza troppo sforzo di trovarmi davanti ad un fake, una falsa eroina, che oltre a non avere niente in comune con Lizzie, non possiede nessuna capacità o talento di nota da complicare la trama, o almeno da renderla più frizzante, come scrive LizzyS, non tenta nemmeno di imitare l'esempio delle eroine austeniane che, da buona Janeite, avrebbe dovuto conoscere a memoria. Peccato.
    LizzyGee: Numerosissime sono le imprecisioni che rivelano una conoscenza quasi approssimativa della Hale persino del suo amatissimo Pride and Prejudice 1995 BBC. Dire che Jennifer Ehle è una pettoruta attrice inglese, quando invece è nata nel North Carolina (se poi l'attrice è stata così brava da avere una perfetta pronuncia british, è solo un merito!), la qualifica come minimo come una ricercatrice poco attenta! Diciamo che più che un'appassionata di Jane Austen e del suo Mr Darcy, ci è sembrata una fan-ormone-dipendente di Mr Colin Firthdarcy, di quelle che stanno anche poco attente ai dettagli di contorno, obnubilate dal richiamo dell'ormone...
    LizzyS: Infatti, Mrs. Hale fin dalle prime pagine dà chiaramente questa impronta: il romanzo è dedicato proprio a Colin Firth (indimenticabile Mr.Darcy, addirittura forse fondatore del ruolo), e nel primo capitolo si lancia in una dichiarazione che non lascia dubbi: si è sempre rifiutata di leggere Northanger Abbey. Sì, i gusti non si discutono, ma rifiutarsi di leggerlo a priori significa scegliere volontariamente di non approfondire la conoscenza dell'opera di Zia Jane e, di conseguenza, trascinarsi delle lacune che poi rischiano di farsi sentire se ci si avventura a scrivere un libro...
    LizzyP: La Hale finisce per confessare, nella pagina dei ringraziamenti, la vera origine di questo spinoff, chiedendo perdono al marito per i disagi accessori della sua fissazione per Mr Darcy, dedicando a lui il libro, non tralasciando una nota scherzosa rivolta a Colin Firth, ovvero: l'ossessione stessa.
    Al di là delle mancanze e degli errori in materia Austen, la protagonista avrebbe potuto almeno indossare i propri abiti Regency con più entusiasmo, vivendo quest'esperienza, sebbene consapevole della sua natura teatrale, come in un sogno, quello comune ad ogni Janeite.
    Per un attimo ho sperato che si ravvedesse davanti alle prime difficoltà della vita di due secoli fa, ho creduto che certe situazioni della quotidianità di una donna di quel tempo, benché nel suo caso appartenente ad un ceto fortunato, la inducessero alla riflessione... Ha preferito, piuttosto, lamentarsi alla prima privazione, rifugiandosi appena possibile nella realtà attuale, infrangendo le regole della casa senza troppi scrupoli, come una ragazzina alla gita scolastica!
    Deludente.
    LizzyGee: Questo romanzo vuole puntare il riflettore con un'enorme dose di ironia sul fenomeno che si è scatenato intorno a Jane Austen e, in particolar modo, a Pride & Prejudice, con sequel, spin-off e derivati vari, serie televisive e trasposizioni cinematografiche...
    LizzyS: Questo è forse l'aspetto più azzeccato del libro: mettere alla berlina il fanatismo austeniano e la sua commercializzazione - salvo poi perderselo un po' per strada a causa della superficialità di cui abbiamo già detto.
    LizzyP: Se non fosse, che la stessa Shannon Hale pare vittima di tali prodotti, senza alcun desiderio di rivalsa in difesa della vera opera austeniana!
    LizzyGee: In definitiva, più che un romanzo ci è sembrato un abbozzo, una scaletta su cui sviluppare un libro più complesso, che sicuramente sarebbe stato molto più interessante del risultato finale che la Hale ci ha presentato. Un vero peccato, perché le premesse erano davvero interessantissime.
    LizzyS: Tra l'altro, ci siamo interrogate sull'opportunità di farne un film. Certo, il suo adattamento cinematografico è stato dettato dall'ormai conclamato sfruttamento della vena aurea austeniana.
    Ma personalmente mi sono chiesta se non sarebbe stato meglio per la produzione (che è anglo-americana) sfruttare l'enorme successo di un altro derivato basato sul desiderio delle donne di oggi di vivere la vita delle eroine austeniane, Confessions of a Jane Austen Addict (compreso il secondo volume, Rude Awakenings of a JA Addict, pubblicati in Italia con i titoli Shopping con JA e In viaggio con JA): li ho trovati scritti molto meglio, più strutturati, più originali nonostante l'argomento inflazionato, e soprattutto più in sintonia con il mondo austeniano, che l'autrice, Laurie Viera Rigler, dimostra di conoscere ed amare profondamente.
    LizzyP: Concordo con LizzyS su questo punto, sin dal principio, difatti, ho pensato al successo della serie Lost in Austen che ha il merito, a differenza di questo titolo, di non esser fuoriuscita da un libro, e ciò è fondamentale per coglierne la spensieratezza e viverla per quella che è, ovvero, una breve avventura ai tempi di Zia Jane, un sogno ad occhi aperti, insomma, un gioco di cui noi Janeites conosciamo le regole.

    Puoi leggere la recensione completa ed altre curiosità relative al libro QUI:

    http://oldfriendsnewfancies.blogspot.com/2012/02/austenland-di-shannon-hale-le-lizzies.html

    said on