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Autobiografia di Alice Toklas

By Gertrude Stein

(173)

| Paperback | 9788806166557

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Book Description

Già pubblicata nei "Saggi", viene ora riproposta l'autobiografia di Gertrude Stein, che finse di attribuire il racconto all'amica Alice Toklas. Giunta a Parigi dalla Pennsylvania nell'epoca eroica del cubismo, la donna si immerge con entusiasmo nel m Continue

Già pubblicata nei "Saggi", viene ora riproposta l'autobiografia di Gertrude Stein, che finse di attribuire il racconto all'amica Alice Toklas. Giunta a Parigi dalla Pennsylvania nell'epoca eroica del cubismo, la donna si immerge con entusiasmo nel mondo degli artisti, frequenta Picasso, Matisse, Braque e su suggerimento di un amico decide di raccontare la sua esperienza e gli straordinari personaggi che animavano quel tempo che si intuiva già mitico. Il testo, tra aforismi e humour candido, è qui presentato nella traduzione di Cesare Pavese.

26 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'ho trovato impegnativo. Alcune parti sono veramente difficili, colpa o pregio del suo modo di scrivere e di argomentare fatto di ripetizioni, salti temporali e rimandi. Ma anche mi poche virgole e punti. Devo dire che sono rimasta un po'delusa dall ...(continue)

    L'ho trovato impegnativo. Alcune parti sono veramente difficili, colpa o pregio del suo modo di scrivere e di argomentare fatto di ripetizioni, salti temporali e rimandi. Ma anche mi poche virgole e punti. Devo dire che sono rimasta un po'delusa dallo spazio dedicato ai fatti tra le due guerre e al mio eeoe Hemingway. Figurarsi poi che a Fitzgerald si fa solo un breve accenno, anzi dedica molto più spazio a Ezra Pound. Largo spazio lo ha invece Picasso. Credevo di trovare un racconto su cosa in realtà si dicesse nel salottino di via dei Fleurs invece a volte si riduce ad uno scarno elenco di fatti della serie oggi è venuto quello e poi l'altro. Anche perché bisogna capire che questa non è la vita della Stein ma quello che Alice vede, della vota di Alice. E della sfrenata ammirazione che Alice ha per Gertrude. Avrei pensato anche che ci fossero dettagli sulla loro convivenza, ma nulla. L'unico momento di contatto è quando Alice taglia i capelli a Gertrude.
    Comunque testo di indubbia levatura letteraria e di indubbio valore anche se fra tutto quello che ho letto di Gertrude ho preferito in assoluto Paris France e poi Picasso

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    Artemisia said on Nov 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gertrude Stein scrive e nulla è scritto nel mondo in cui lei lo fa. Però il suo mondo, che a pensarci è incredibile ed assurdo, i grandi che si incontrano ed intrecciano, non sono pensabili davvero tutti assieme, tutti a casa sua, alla lunga annoia e ...(continue)

    Gertrude Stein scrive e nulla è scritto nel mondo in cui lei lo fa. Però il suo mondo, che a pensarci è incredibile ed assurdo, i grandi che si incontrano ed intrecciano, non sono pensabili davvero tutti assieme, tutti a casa sua, alla lunga annoia e diventa una lista lunghissima di meteore e stelle senza significato. Si elogia da se la grande Stein, ama terribilmente sentirsi grande e potente sui suoi artisti contemporanei e forse proprio questo rovina la non sua Autobiografia. Per non parlare del finale, dove nemmeno lì, quando ce lo si aspetterebbe, riesce a trovare una parola, una frase, mezza cosa o un accento, di umano ed amorevole da dire alla donna, che forse non sarà stata un genio, ma che l'ha sopportata ed amata per tutta la vita.
    Rimane una donna incredibile, enorme tra gli enormi, che è stata dimenticata.

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    Carlo Ettore Simonetti said on Jun 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diciamo che l'inizio non è affatto male: le prime trenta o quaranta pagine popolate da autentici miti dell'arte moderna, da Picasso a Matisse, a Juan Gris, a Guillaume Apollinaire sono davvero interessanti. La Parigi di inizio XX secolo è una tra le ...(continue)

    Diciamo che l'inizio non è affatto male: le prime trenta o quaranta pagine popolate da autentici miti dell'arte moderna, da Picasso a Matisse, a Juan Gris, a Guillaume Apollinaire sono davvero interessanti. La Parigi di inizio XX secolo è una tra le location più glamour della storia e la sensazione che qualcosa di importante stia nascendo a tutti i livelli domina la lettura.

    Anche la parte sulla prima guerra mondiale, per quanto trattata con delle pinze lunghe un chilometro, non è malissimo.

    Tutto il resto però, come diceva il poeta, è noia. Aneddoti totalmente privi di interesse, incentrati su persone prevalentemente finite nel dimenticatoio, si susseguono in maniera slegata di pagina in pagina e di palo in frasca per dire essenzialmente tre cose:
    1) Quanto è brava, talentuosa, intelligente, brillante Gertrude Stein;
    2) Quante persone in gamba conosce Gertrude Stein;
    3) Quanto è ingiusto questo mondo che non si fila di pezza Gertrude Stein.

    Già così è durissima. Se poi ci aggiungi che questa autobiografia di Alice Toklas che parla pochissimo di Alice Toklas e tantissimo di Gertrude Stein, in realtà non è stata scritta da Alice Toklas ma da Gertrude Stein, che si autoincensa spudoratamente in terza persona, diventa addirittura imbarazzante e bene ha fatto Woody Allen a prenderla in giro in uno dei suoi primi libri.

    Giudizio finale: noia.

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    Albertozeta said on Nov 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Quando uno fa qualcosa, farlo è talmente complicato che non si può evitare il brutto."
    A suo modo, un piccolo cammeo che le persone "gaie" non possono ignorare.

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    Mitilene said on Aug 9, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Siamo tutti debitori a Gertrude Stein

    L'arte del Novecento non sarebbe stata quella che poi è effettivamente stata, senza di lei. E nemmeno la letteratura. Quindi grazie alla Gertrude Stein mecenate e scopritrice di talenti. Ha avuto una vita interessantissima, che nonostante le difficol ...(continue)

    L'arte del Novecento non sarebbe stata quella che poi è effettivamente stata, senza di lei. E nemmeno la letteratura. Quindi grazie alla Gertrude Stein mecenate e scopritrice di talenti. Ha avuto una vita interessantissima, che nonostante le difficoltà le invidio molto.
    Ma letterariamente non era certo il genio che si vantava di essere.

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    Claudia said on Jun 11, 2012 | 1 feedback

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