Autobiografia di Irene

Voto medio di 62
| 29 contributi totali di cui 18 recensioni , 11 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 27/07/17
C’è quella parte di letteratura sudamericana che riesce a creare un mondo realistico in cui tutto è possibile. In cui accadono miracoli puerili. Ma con naturalezza, con grazia...
http://www.piegodilibri.it/investigatori/benedetto-santovito/
Ha scritto il 26/11/16
"Molte volte credo di star pensando e invece sto sognando. Mi trasformo in un altro individuo. Io vorrei fare dei sogni anche se fossero inconciliabili con la realtà. Non sognare è come essere morti."
Una breve raccolta di racconti onirici ed inquietanti, che affrontano con eleganza temi ricorrenti nella narrativa fantastica, come il doppio o la morte nella sua forme più varie.Ho trovato stupendo "L'impostore", incentrato appunto sul tema ..." Continua...
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Ha scritto il 01/09/16
Sono quasi morto, ma sto pensando. Sarò morto e continuerò a pensare.
Libriccino magico questo. Da leggere con Borges seduto accanto a te che sorride sornione. Ci sono storie che lasciano un senso di smarrimento. Un live capogiro. Un’inadeguatezza che ti fa desiderare di ricominciare tutto da capo, ..." Continua...
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Ha scritto il 18/02/16
"La rete" e "L'impostore" sono due fra le cose più inquietanti che io abbia mai letto.Mi hanno ricordato non poco Shirley Jackson... Soprattutto nel modo in cui Ocampo (e, analogamente, Jackson) racconta momenti totalmente allucinati con garbato ..." Continua...
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Ha scritto il 07/03/15
Un scrittrice argentina
Cinque racconti, di cui uno lungo (editi nel 1948) di questa scrittrice e poetessa argentina (1903-1993), gia' in amicizia con J.L.Borges con cui collaboro' nel campo letterario (vedasi in fondo).-Una lettura interessante per conoscere questa ..." Continua...
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Ha scritto il Mar 21, 2012, 18:11
Io sentivo il trascorrere, l'essenza del tempo nelle sue ripetizioni. Ricordare il presente è allungare un po di più il tempo. Ricordavo le fragranze delle piogge, all'ora del tramonto...
Pag. 46
Ha scritto il Mar 21, 2012, 15:39
Mi avvicinai di più, le passai un braccio intorno alla vita, ma il suo corpo sembrava inafferrabile, come la notte. Ci sono momenti che la felicità rende quasi eterni: mi sembrò che così allacciati il tempo non sarebbe finito mai.
Pag. 73
Ha scritto il Mar 21, 2012, 10:08
- Si ripetono i fatti con strana insistenza. Per timore di perdersi, le forme si ripetono su se stesse: sulla foglia dell'albero è disegnata la forma di un albero in miniatura; sulla conchiglia, il termine del mare con le sue onde sopra la spiaggia; ... Continua...
Pag. 13
Ha scritto il Mar 16, 2012, 17:21
Pag. 150
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Ha scritto il Mar 16, 2012, 17:12
ci sono voci che si vedono e che continuano a rivelare l'espressione di un viso quando questo ha perso la sua bellezza.
Pag. 130

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