Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Autobiografia di un artista burbero

Di

Editore: Sellerio

3.6
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 20 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8838924414 | Isbn-13: 9788838924415 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biography , Non-fiction

Ti piace Autobiografia di un artista burbero?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Una autobiografia non ordinata cronologicamente né mirata sull’uomo di teatro e di spettacolo che tutti conoscono. Piuttosto episodi e incontri di vita ordinaria e da attore come emergono nei pensieri di un uomo che ha molto e intensamente vissuto che decide di mettersi a raccontare. Dall’infanzia in una famiglia ebrea di commercianti con una splendida madre oggetto di ammirazione nei salotti, agli anni del fascismo con le umiliazioni inflitte agli ebrei e in particolare agli attori ebrei costretti a cambiare nome; e poi il difficile ed entusiasmante dopoguerra ricco di affermazioni, gli anni Sessanta, la vita privata, i quattro matrimoni.
Ordina per
  • 4

    Se fossi stata l’editor un piccolo intervento trova ! sostituisci . l’avrei fatto.


    Più che un’autobiografia è un chiacchierare sulle cose che, a più di novant’anni, ricorda.
    Dell’infanzia, della giovinezza, gli amici, le donne, e il periodo delle leggi razziali durante il quale dovette lav ...continua

    Se fossi stata l’editor un piccolo intervento trova ! sostituisci . l’avrei fatto.

    Più che un’autobiografia è un chiacchierare sulle cose che, a più di novant’anni, ricorda. Dell’infanzia, della giovinezza, gli amici, le donne, e il periodo delle leggi razziali durante il quale dovette lavorare sotto falso nome. I matrimoni, le convivenze, le figlie, la sua emicrania.

    Credo che se qualcuno avesse fatto, come per altre biografie, più registrazioni di diverse conversazioni dove è l’intervistatore a guidare il gioco della memoria e a sollecitare l’uomo dietro la maschera, sarebbe venuto fuori un bel testo sulla recitazione (60 anni non sono un gioco) e su diversi mondi (il teatro sotto il fascismo, la radio, la televisione, il teatro del dopoguerra fino ai giorni nostri, il cinema, il doppiaggio, le letture poetiche, le regie), tutti attraversati dal nostro. Ed anche qualcosa di più sull’uomo.

    Comunque grazie al Capitan Fracassa (di cui m’innamorai a 11 anni, nonostante la presenza di Nando Gazzolo, più bello, e con un’altra voce strepitosa). Per L’isola del tesoro (dove lui faceva il capitano Smollet alla ricerca dell’isola) il mio cuore andò a Ivo Garrani, Long John Silver, e anche lui col dono di una grande voce.

    Tre stelline perché poteva essere qualcosa di più, 4 per l’attore e 5 per la voce.

    03.03.2014

    ha scritto il 

  • 0

    Arnoldo Foà così com'è

    Perché si decide di comprare e leggere un'autobiografia? In questo caso perché la mia memoria televisiva e i miei incubi di bambino sono indissolubilmente legati a lui, a "Quindici uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di rum" cantata come sigla dell'"Isola del tesoro"(cosa che mi fece poi ...continua

    Perché si decide di comprare e leggere un'autobiografia? In questo caso perché la mia memoria televisiva e i miei incubi di bambino sono indissolubilmente legati a lui, a "Quindici uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di rum" cantata come sigla dell'"Isola del tesoro"(cosa che mi fece poi accostare e adorare tutta l'opera di Robert Louis Stevenson), al suo vocione e alla sua risata roche. Alle sue straordinarie doti di attore e, soprattutto, di narratore. Ecco: questo volumetto va letto e gustato come se fosse poprio lui, Arnoldo Foà, col suo vocione di incallito fumatore di pipa, vigoroso ultranovantenne, di fronte a noi, a raccontarci le sue peripezie, le sue avventure, i suoi amori. E' un libro da leggere con le orecchie.

    ha scritto il 

  • 0

    Foà e il grande teatro italiano

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/04/foa-e-il-grande-teatro-italiano/


    “La mia vita è stata segnata dalla tragedia di un secolo. Ero giovane e non potevo lavorare, non avevo soldi, non potevo usare il mio nome, ma dentro avevo tanta forza, tanta rabbia…e amore, amore per la vita, per l’uo ...continua

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/04/foa-e-il-grande-teatro-italiano/

    “La mia vita è stata segnata dalla tragedia di un secolo. Ero giovane e non potevo lavorare, non avevo soldi, non potevo usare il mio nome, ma dentro avevo tanta forza, tanta rabbia…e amore, amore per la vita, per l’uomo che avrei potuto diventare, se l’orrore fosse finito un giorno“. E’ l’epilogo de “Autobiografia di un artista burbero” (Sellerio, 2009) di Arnoldo Foà, grande protagonista del teatro italiano, memorabile attore che a partire dagli anni del dopoguerra ha occupato l’intero ambito dello spettacolo nazionale.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so quanti conoscono la statura di questo personaggio. In questo libro racconti inaspettati della giovinezza (che iniza nel '16!), la condizione di Ebreo sotto il fascismo con lucida e disincantata descrizione delle tante assurdita' del Regime. In questa chiave e' testimonianza molto important ...continua

    Non so quanti conoscono la statura di questo personaggio. In questo libro racconti inaspettati della giovinezza (che iniza nel '16!), la condizione di Ebreo sotto il fascismo con lucida e disincantata descrizione delle tante assurdita' del Regime. In questa chiave e' testimonianza molto importante. Poi c'e' l'artista e il burbero, forse piu' il secondo del primo, anche se non mancano gustosi aneddoti intorno al teatro dei grandi... magari nei prossimi 10 anni scrive una storia piu' completa della sua carriera...

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante
    Gran parte di questa autobiografia,parla della sua infanzia e della sua gioventù da ebreo sotto il fascismo
    I suoi primi anni lavorativi dovuti fare sotto falsi nomi,causa il suo essere ebreo
    Il suo lavoro radiofonico nella parte dell'Italia liberata
    I suoi amori finiti e finiti mal ...continua

    Interessante Gran parte di questa autobiografia,parla della sua infanzia e della sua gioventù da ebreo sotto il fascismo I suoi primi anni lavorativi dovuti fare sotto falsi nomi,causa il suo essere ebreo Il suo lavoro radiofonico nella parte dell'Italia liberata I suoi amori finiti e finiti male,dove parle e non parla ma sottintende Il suo auto da fè nel essere stato un padre troppo egoista troppo artista troppo lontano Il rapporto con il fratello Il suo desiderio di diventare esule la sua voglia di scappare da questa Italia con rigurgiti fascisti,il suo poi tornare qui(ma su questo spiega poco) Per "assurdo" quello di cui parla meno è alla fine proprio la sua carriera teatrale,televisiva,cinematografica

    ha scritto il 

  • 3

    un uomo affascinante, grandissimo attore, splendido 94enne (ha appena compiuto gli anni) si confessa in pubblico badando a fare sempre buona figura. se si ama molto il personaggio, come lo amo io, si sorvola sullo stile e sulle omissioni.

    ha scritto il