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Autobiografia di un picchiatore fascista

Di

Editore: Einaudi

3.8
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 184 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806103148 | Isbn-13: 9788806103149 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: History , Political

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Descrizione del libro
"Autobiografia di un picchiatore fascista" di Giulio Salierno, a distanza di trent'anni dalla sua prima uscita, è ancora un libro attualissimo, la storia commovente di un uomo che è riuscito, parlando di sé, a scrivere un pezzo fondamentale dell'autobiografia della nostra martoriata Italia. E a profetizzare come una vera rivoluzione non sarebbe passata per la contrapposizione delle armi, ma per la difesa dei diritti dei più deboli: i poveri, gli ignoranti, i diseredati, i detenuti. La testimonianza di un ragazzo che sceglie di dare la propria vita per la violenza politica e l'omicidio.
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  • 4

    verrebbe da paragonarlo alla prima parte de "il fasciocomunista" di pennacchi, non fosse che qui manca l'autoironia di quel libro: c'è solo una crescente spirale di violenza, dalle prime risse politiche (per vedere se ci si sa battere) fino agli attentati e all'omicidio, con militanti utilizzati ...continua

    verrebbe da paragonarlo alla prima parte de "il fasciocomunista" di pennacchi, non fosse che qui manca l'autoironia di quel libro: c'è solo una crescente spirale di violenza, dalle prime risse politiche (per vedere se ci si sa battere) fino agli attentati e all'omicidio, con militanti utilizzati dal proprio partito (il movimento sociale italiano, di cui vengono descritte le prime fasi politiche interne, tra nostalgie della repubblica di salò e voglia di contare in parlamento) come pedine in un gioco più grande di loro.
    sarà infine il carcere a spingere il protagonista a ragionare sul proprio percorso politico.
    un pagina di storia politica e sociale poco nota che merita di venir letta.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricostruzione della vita di giovani neofascisti a Roma dopo il 1945. Descritta la vita delle sezioni del Msi, la fissazione per uccidere Walter Audisio, colui che aveva dichiarato di aver ucciso Mussolini, i sentimenti di rivalsa che portarono l'autore a compiere in maniera assai maldestra e sfor ...continua

    Ricostruzione della vita di giovani neofascisti a Roma dopo il 1945. Descritta la vita delle sezioni del Msi, la fissazione per uccidere Walter Audisio, colui che aveva dichiarato di aver ucciso Mussolini, i sentimenti di rivalsa che portarono l'autore a compiere in maniera assai maldestra e sfortunata un'agressione che fini con la morte della vittima. Dopo il carcere, divenne un ricercatore, studioso della realtà carceraria.

    ha scritto il 

  • 3

    difficile commentare questo libro, non tanto perchè parla di attaccamento ad un'ideologia o perchè dà uno spaccato di un'Italia difficile da ritrovare ai nostri giorni ma perchè in mezzo a tutto questo c'è un morto.

    ha scritto il 

  • 0

    La materia trattata del libro è sintetizzata dal titolo. In questa edizione viene preceduta da un'introduzione di Corrado Stajano che inquadra le vicende e la progressiva presa di coscienza del protagonista in un contesto di conversione politica, l'itinerario di un giovane che attraverso la cr ...continua

    La materia trattata del libro è sintetizzata dal titolo. In questa edizione viene preceduta da un'introduzione di Corrado Stajano che inquadra le vicende e la progressiva presa di coscienza del protagonista in un contesto di conversione politica, l'itinerario di un giovane che attraverso la cruda esperienza del carcere ritrova un altro se stesso.</>

    Alcuni esperienze nell'estremismo di destra sono simili a quelle di Accio Benassi il protagonista di Il fasciocomunista di Pennacchi, che però prende coscienza della situazione prima di sconfinare neldramam per se' stesso e pre gli altri.

    ha scritto il 

  • 0

    Indiscutibilmente da leggere. Il problema è che NON lo leggeranno proprio quelle persone che dovrebbero leggerlo! Qualche riflessione sulla politica, soprattutto riguardo il coinvolgimento della classe operaia, mi è parsa molto interessante, mentre non sono sicura di aver capito alla perfezione l ...continua

    Indiscutibilmente da leggere. Il problema è che NON lo leggeranno proprio quelle persone che dovrebbero leggerlo! Qualche riflessione sulla politica, soprattutto riguardo il coinvolgimento della classe operaia, mi è parsa molto interessante, mentre non sono sicura di aver capito alla perfezione le conclusioni che Salierno trae alla fine.
    Tre stelline e mezzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Prima di leggere il libro bisogna prestare molta attenzione alla bella nota introduttiva di Luzzatto (anzi ancora meglio, leggerla due volte); nella premessa e' spiegato tutto ed anche perche' il libro sembra estremamente datato.
    Ma, comunque, rimane un libro da leggere; non fosse altro pe ...continua

    Prima di leggere il libro bisogna prestare molta attenzione alla bella nota introduttiva di Luzzatto (anzi ancora meglio, leggerla due volte); nella premessa e' spiegato tutto ed anche perche' il libro sembra estremamente datato.
    Ma, comunque, rimane un libro da leggere; non fosse altro per l'estrema distanza che intercorre fra quegli anni ed oggi. Da un lato la passione politica (estrema) ed oggi......cosa?
    Un secondo motivo per leggerlo e' dato dalla vita dell'autore; incredibile ma vera!

    ha scritto il