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Autobiography of Malcolm X

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.3
(550)

Language:English | Number of Pages: 528 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Swedish

Isbn-10: 0141032723 | Isbn-13: 9780141032726 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
They called him the 'angriest black man in America' ...Celebrated and vilified the world over for his courageous but bitter fight to gain for millions of black men and women the equality and respect denied them by their white neighbours, Malcolm X inspired as many people in the United States as he caused to fear him. His remarkable autobiography, completed just before his murder in 1965, ranges from Omaha and Michigan to Harlem and Mecca, and tells of a young, disenfranchised man whose descent into drug addition, robbery and prison was only reversed by his belief in the rights struggle for black America, and his conversion to the Nation of Islam. Not only is this an enormously important record of the Civil Rights Movement in America, but also the scintillating story of a man who refused to allow anyone to tell him who or what he was.
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  • 0

    "La cena tra amici" è un film molto
    divertente con pochissimi passaggi storti che


    si si scusano volentieri alla luce del tutto
    la storia di un nome, di uno stupidissimo nome


    da dare al nascituro, è molto intelligente
    perché o un nome è solo un nome oppure un nome


    è un nome+u ...continue

    "La cena tra amici" è un film molto divertente con pochissimi passaggi storti che

    si si scusano volentieri alla luce del tutto la storia di un nome, di uno stupidissimo nome

    da dare al nascituro, è molto intelligente perché o un nome è solo un nome oppure un nome

    è un nome+una storia la battuta dell'agente immobiliare "Paul non va bene:

    per via di Pol Pot" è una delle cose più alte degli ultimi due secoli, per così dire

    Ciò che a me nel film è parso ancora più interessante e misterioso, conoscendo pochissimo

    il bel mondo francese, è questa storia dell'intellettuale progressista che fa la parte ingrata

    questa cosa, che da noi va bene con il parroco di paese, mi stuzzica molto

    e mi ha ricordato un altro film, ben più ambizioso dove una coppia riceve delle cartoline strane e poi

    dei videotape e insomma durante l'infanzia l'uomo aveva sgozzato un gallo incolpando un bambino algerino

    eccetera non ricordo il titolo raccontavo tutto questo a una mia amica stamane e lei

    mi ha fatto uhm e poi è andata a fare le sue cose un libro di althusser dice che "Noi non

    parliamo mai al vento" è proprio vero

    noi parliamo a vuoto, non al vento

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  • 5

    Un libro incredibile.
    Che non lascia trapelare mai il sospetto che ci sia della fiction autoreferenziale in quello che viene raccontato con piglio memorialistico e assolutamente reale. Tutta l'America vissuta da Malcom, tutta la storia di quegli Stati Uniti bigotti e al tempo stesso così vogliosi ...continue

    Un libro incredibile. Che non lascia trapelare mai il sospetto che ci sia della fiction autoreferenziale in quello che viene raccontato con piglio memorialistico e assolutamente reale. Tutta l'America vissuta da Malcom, tutta la storia di quegli Stati Uniti bigotti e al tempo stesso così vogliosi di novità trovano una casa tra queste pagine. Ma è soprattutto la vita di Malcom a incastrarsi con questo paesaggio nazionale. Tra strade unte e disprezzo fino ad arrivare all'uomo che tutti conosciamo. Da leggere assolutamente.

    said on 

  • 4

    E' stato per anni il mio livre de chevet. E comunque mi interessava di più la narrazione delle sue vicende picaresche di giovane fuggiasco e malavitoso: già allora avevo percepito tutte le reticenze della ricostruzione del suo ruolo e del rapporto con la Nazione dell'Islam. Una prudenza che non è ...continue

    E' stato per anni il mio livre de chevet. E comunque mi interessava di più la narrazione delle sue vicende picaresche di giovane fuggiasco e malavitoso: già allora avevo percepito tutte le reticenze della ricostruzione del suo ruolo e del rapporto con la Nazione dell'Islam. Una prudenza che non è servita a salvarli la vita.

    said on 

  • 5

    Attenzione! Pericolo di recensione eccessivamente sentimentale in arrivo!

    Nella scuola media che ho frequentato avevamo una piccola biblioteca dalla quale ogni mese la professoressa di italiano prendeva e assegnava ad ognuno una lettura. Evidentemente in quel periodo dovevo aver manifestato un qualche particolare interesse per il tema del razzismo, perché altrimenti no ...continue

    Nella scuola media che ho frequentato avevamo una piccola biblioteca dalla quale ogni mese la professoressa di italiano prendeva e assegnava ad ognuno una lettura. Evidentemente in quel periodo dovevo aver manifestato un qualche particolare interesse per il tema del razzismo, perché altrimenti non vedo come le fosse potuto venire in mente di consigliare un'autobiografia così complessa e con più di 500 pagine ad una ragazzina di tredici anni. Fu così che mi capitò per la prima volta tra le mani questo libro e fu anche così che non venne più restituito alla piccola biblioteca degli studenti. Come descrivere il modo in cui venni rapita da questa storia? Penso possa considerarsi il primo libro che cambiò qualcosa nel mio modo di vedere le cose. All'epoca fui letteralmente travolta dalla potenza di questo libro. Mi affascinò sin dalle prime pagine non solo per la fluidità della scrittura o per la vita così simile ad un romanzo di Malcolm ma anche soprattutto per la forza di questo personaggio! La forza delle sue idee, la forza dei suoi cambiamenti, tutto mi ha portato ad amare questa figura assolutamente portentosa! Alla fine mi ero talmente affezionata a lui che arrivai a piangere per la sua morte. Piansi per rabbia, perché ormai era successo anni e anni prima e non si poteva far nulla per cambiare il corso degli eventi. Proprio quando era giunto a creare delle idee nuove sul piano politico, a rivedere molte delle sue convinzioni, proprio quando si prospettava un futuro migliore per le attuazioni del suo pensiero e per un suo riscatto personale verso chi lo malgiudicava, la sua esistenza veniva troncata così violentemente. Piansi perché ormai lo consideravo quasi un amico.

    Riletto per intero oggi, a distanza di ben dieci anni dalla prima volta, la lettura non ha perso minimamente l'impatto che mi causò in passato. Se è possibile, posso dire che è piaciuta ancora di più! Un po' di rabbia permane ancora, perché leggendo dei suoi trascorsi e conoscendo a fondo il suo pensiero non si può fare di considerarlo una sorta di genio incompreso, vissuto all'ombra dell'altro grande leader nero suo contemporaneo Martin Luther King. Benché infatti le idee e le iniziative pacifiste di quest'ultimo abbiano lasciato un'impronta molto più viva nella storia, esse condussero però a ben pochi benefici pratici sul piano dei diritti umani degli afro-americani, a differenza di quello che invece portarono le esortazioni di stampo più “rivoluzionario” di X. Dopo la sua uccisione infatti, i movimenti di protesta che si mossero all'interno della comunità nera americana fecero emergere per la prima volta con forza un problema che era non solo dei neri ma di tutto il popolo americano e cioè l'ipocrisia delle leggi che promettevano a parole integrazione ed emancipazione per i neri, e l'altrettanta ipocrisia dei movimenti pacifisti alla King, che sostanzialmente non portavano a niente. Con questo non voglio dire che condivida in toto la filosofia di X – i torti ce li aveva anche lui -, voglio solo dire che si tratta comunque di una figura a cui non è stato dato il giusto riconoscimento, forse per il tono estremista delle sue oratorie ma soprattutto secondo me, in nome dei valori cristiani portati avanti dallo storico rivale meglio condivisibili dal mondo occidentale. I suoi discorsi hanno sicuramente influito enormemente sulle coscienze di neri e non, e il suo atteggiamento di “collera” verso la società bianca americana ha sicuramente smosso lo spirito di rinnovamento di un paese così controverso come gli Stati uniti, molto più quanto abbiano fatto i discorsi buonisti e ghandiani di Marti Luther King. Probabilmente se fosse vissuto più a lungo avrebbe davvero cambiato il mondo, di sicuro ha cambiato me.

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  • 5

    Bellissimo libro.
    Scritto bene, non annoia, non è tedioso, scorre come un fiume che inonda di informazioni tutte le persone che fino a quel momento sapevano poco o niente di Malcolm X. Io sono tra queste.
    Il libro racconta la vita, dall'infanzia fino al 1965, di Malcolm X, i suoi cambiamenti, i ...continue

    Bellissimo libro. Scritto bene, non annoia, non è tedioso, scorre come un fiume che inonda di informazioni tutte le persone che fino a quel momento sapevano poco o niente di Malcolm X. Io sono tra queste. Il libro racconta la vita, dall'infanzia fino al 1965, di Malcolm X, i suoi cambiamenti, i suoi penieri, le sue sofferenze gioie. Verso metà libro di Malcolm mi ero fatta la stessa idea che molti dei "bianchi" si erano fatta di lui, cioè che fosse un "razzista alla rovescia", e giustamente, da quanto si capisce anche dall'epilogo di Alex Haley a fine libro, ma leggendo pagian per pagina, alla fine dell'autobiografia, Malcolm X è una persona con una mentalità più aperta, ha subito un grande cambiamento nel modo di pensare che fa di lui quella grande persone che è stata. La rabbai, mentre esprimeva opinioni di odio verso la razza che per quattrocento anni ha sottomesso il suo popolo era del tutto natuale, e comprensibile, ma troppo estremista, come lui stesso ha dichiarato. La religione gli è servita solo come base per cambiare la sua vita, così come la prigione, ma Allah o no, lui ce l'aveva nel sangue l'anima del rivoluzionario. Unica cosa su cui sono in disaccordo con le sue idee, è di espandere la religione islamica, una religione misogina e senza rispetto o diritti per le donna, una religione che, come le altre, a mio avviso, non dovrebbe esistere.

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  • 5

    "Per essere felici basta vederci chiaro e lottare"

    ...diceva Paul Eluard. Ma avrebbe potuto dirlo anche Malcolm X, mente mentre leggevo la sua autobiografia ho pensato che potesse essere un buon sottotitolo.

    Se esistono libri in grado di cambiarti la vita, questo è sicuramente uno di essi.

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  • 5

    Grande libro, che ho comprato ed iniziato a leggere in vacanza quest'estate e che purtroppo ho dovuto interrompere per qualche settimana per mancanza di tempo.
    Ovviamente sapevo già a grandi linee chi era Malcolm X, e ho sempre voluto saperne di più della sua vita, anche se fino ad adesso non ave ...continue

    Grande libro, che ho comprato ed iniziato a leggere in vacanza quest'estate e che purtroppo ho dovuto interrompere per qualche settimana per mancanza di tempo. Ovviamente sapevo già a grandi linee chi era Malcolm X, e ho sempre voluto saperne di più della sua vita, anche se fino ad adesso non avevo mai avuto l'occasione di approfondire. Ora che l'ho fatto, non mi sono di certo pentita, anzi, voglio approfondire ancora di più guardando il film di Spike Lee che non ho mai visto. Il libro è piacevolissimo, sotto ogni punto di vista: la narrazione è scorrevolissima, anche quando parla di politica e di religione musulmana, che non è certo la più conosciuta nella nostra cultura occidentale. Credo che il merito sia della vita di Malcolm X più che del narratore, anche se lui è stato davvero eccezionale, soprattutto nel suo epilogo, ma questo libro più che una biografia o un'autobiografia, sembra davvero un romanzo. Fin dalle prime pagine, dall'infanzia, fino ai ghetti di Boston e New York (Harlem), trascina letteralmente il lettore e sembra di essere lì con Malcolm. Divertentissime le sue avventure ad Harlem e il suo passato da delinquente, divertenti perché stridono completamente con la serietà e il rigore del suo diventare un Muslim. E quello che colpisce di Malcolm X è il suo mettersi continuamente in gioco, sinceramente e totalmente, anche quando si rende conto che quella dei Muslim non è la vera religione musulmana e che dentro a quell'organizzazione c'erano diversi ipocriti, primo fra tutti il loro leader. Insomma, un'ottima lettura per chi si interessa di veri rivoluzionari del secolo scorso. E un'ottimo esempio, a mio avviso, per tutti quelli che anche in questo momento stanno cercando di cambiare il mondo, neri, bianchi, gialli o rossi che siano.

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  • 4

    Ammetto di fare un po' fatica a commentare questa autobiografia.


    Tutte le valutazioni che di solito mi ritrovo ad effettuare per un romanzo, qui perdono complettamente senso.
    La scrittura e' relativamente poco organica? Certo! E non potrebbe essere altrimenti, visto il personaggio di cui s ...continue

    Ammetto di fare un po' fatica a commentare questa autobiografia.

    Tutte le valutazioni che di solito mi ritrovo ad effettuare per un romanzo, qui perdono complettamente senso. La scrittura e' relativamente poco organica? Certo! E non potrebbe essere altrimenti, visto il personaggio di cui si parla, vista la sua natura conflittuale ed elettrica. Ci sono momenti che troviamo meno interessanti di altri? Sicuramente, ed anche questo e' un segno di coerenza che, presumibilmente, testimonia che ci trovamo di fronte ad una corretta trasposizione della vita di Malcolm X.

    Insomma, non so come giudicarlo questo libro. Quindi mi limito a valutare l'importanza del personaggio e mi limito ad apprezzare l'affresco storico. Limito? E' la parola giusta? Direi di no. Malcolm X e' stato un personaggio controverso, dalle idee e dal modo di vivere decisamente lontani dai nostri canoni (e quindi lo troveremo sempre descritto "negativamente", uomo intollerante, estremista, violento, e via discorrendo). Allo stesso modo non ci sono molti modi per conoscere un momento storico (gli anni 50 e 60 degli Stati Uniti) che non siano edulcorati e molto positivi. Le cose erano diverse, non era tutto bello, patinato, scintillante, ricco, allegro, e via discorrendo.

    Da leggere, senza preconcetti e senza paura, per avere un'idea di tanti aspetti del nostro mondo attuale.

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  • 0

    (pensando al tecnico della vodafone che lunedì mattina)

    Questo è lo struzzo del '70 - con il rettangolo nero in basso. Così, con la stessa formula nello stesso anno esce anche Holden, però con un quadrato splendido e azzurro poco sopra (l'azzurro poi diventerà bianco su sfondo bianco).


    a p.373 un appunto notevole sullo "sguardo" altrui che ved ...continue

    Questo è lo struzzo del '70 - con il rettangolo nero in basso. Così, con la stessa formula nello stesso anno esce anche Holden, però con un quadrato splendido e azzurro poco sopra (l'azzurro poi diventerà bianco su sfondo bianco).

    a p.373 un appunto notevole sullo "sguardo" altrui che vede ciò che immagina e non ciò che c'è - in una cornice di razza e religione che ha gerarchie variabili. Questa è la cosa interessante.

    Dovrei riportare il passo, ma insomma è sabato.

    said on