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Avenida del Sol

A piedi scalzi in Sudamerica

By Darwin Pastorin

(48)

| Others | 9788804525127

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Book Description

C'è la storia di Gilberto de Assis, che si batteva contro la disperazione cheopprime la vita della sua favela, ucciso perché girava con un sacco sospetto,rivelatosi poi pieno di coriandoli. Oppure quella di Edmilton, giovanepromessa del Continue

C'è la storia di Gilberto de Assis, che si batteva contro la disperazione cheopprime la vita della sua favela, ucciso perché girava con un sacco sospetto,rivelatosi poi pieno di coriandoli. Oppure quella di Edmilton, giovanepromessa del Vitoria, che si tuffò per "parare" una pallottola indirizzataalla testa di un ragazzino, rimettendoci la mano destra e la carriera. Oquella di Wagner, centravanti di riserva di una squadra della serie Bbrasiliana, che sognava di giocare nel campionato italiano e venne invecetruffato da un losco procuratore, ritrovandosi a militare nel campionatoislandese. Storie intense e appassionanti, poco importa se vere o inventate,raccolte da Darwin Pastorin nel corso di un viaggio in Sudamerica: in unmomento di travaglio personale, il giornalista e scrittore italiano decide ditornare in Brasile, luogo della sua nascita e della sua infanzia, dove igenitori si trasferirono per scappare dalla miseria italiana e cercare migliorfortuna. Muovendosi tra Rio de janeiro e Buenos Aires, Santiago del Cile eMontevideo, incontra vecchi e nuovi amici, colleghi giornalisti e calciatori,con i quali, in un'atmosfera di allegra saudade, fra sigari e bevute, feijoadae partite di calcio sulla spiaggia, condivide storie in cui trovano postogoleador mondiali e portieri sconosciuti, miti letterari e ricordi digioventù.

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  • 1 person finds this helpful

    PASTORIN vs. SORIANO

    Letto dopo Soriano.

    Immaginiamo di assistere ad una di quelle partite a "porta americana", che giocavamo da bambini, con un portiere e due giocatori che si sfidano. Qui abbiamo un fuoriclasse e un calciatore normale. Pastorin, coraggioso, accetta la ...(continue)

    Letto dopo Soriano.

    Immaginiamo di assistere ad una di quelle partite a "porta americana", che giocavamo da bambini, con un portiere e due giocatori che si sfidano. Qui abbiamo un fuoriclasse e un calciatore normale. Pastorin, coraggioso, accetta la sfida, ma gli tocca perdere, e non di misura. Soriano è troppo forte per lui.

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    Antonio Russo De Vivo (solo libri cartacei) said on Oct 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggetelo, ve ne prego.

    http://leggichetipassa.blogspot.com/2011/12/avenida-del… Leggete questo piccolo tesoro. Vi prego leggetelo. Non immaginavo che questo piccolo libro, che si divora in poche ore, fosse così denso di emozioni. Mi ha commosso p ...(continue)

    http://leggichetipassa.blogspot.com/2011/12/avenida-del…

    Leggete questo piccolo tesoro. Vi prego leggetelo. Non immaginavo che questo piccolo libro, che si divora in poche ore, fosse così denso di emozioni. Mi ha commosso più di una volta portandomi alle lacrime. Questo libro è scritto da un personaggio anche abbastanza famoso, di cui non solo ignoravo la vita e l’esperienza ma anche il nome e l’esistenza. A piedi scalzi in Sudamerica, quando l’ho comprato, mi ha fatto pensare a qualche viaggiatore di fortuna, fai da te, che percorresse in lungo in largo l’America Latina; invece adesso mi rendo conto che l’immagine che mi suscita è quello di un bambino brasiliano delle favelas che a piedi nudi rincorre un pallone, che spera un giorno che quel pallone lo salvi dalla miseria facendo di lui un calciatore affermato. Ma non per la fama, no, non per quello, per la gioia di avere una vita migliore e di poterne godere insieme alle persone che ama. Di condividere la ricchezza con chi come lui ha sofferto fame e povertà. Se vi dicessi che il filo conduttore di questo libro è il calcio, ne rimarreste disgustati, considerando che oggi i calciatori sono stra ricchi, stra arroganti e assolutamente inutili da un punto di vista sociale. Ma il calcio raccontato da Darwin è il calcio degli anni d’oro: calciatori puliti, sorridenti, uomini daltri tepi. Il calcio è solo un pretesto per affrontare storie di vita vera, dio sofferenza e fame, di torture ed ingiustizie sofferte trasversalmente da tutti i Paesi dell’America Latina. Sono storie di cicatrici e ferite causate dalle dittature, dalle lotte contro i fantasmi, dal fanatismo e dalla cattiveria gratuita. Il calcio è si il filo conduttore, ma è un altro calcio, un’altra storia. Ho apprezzato davvero tanto questo libro, davvero tanto la franchezza e lo stile secco, ma mai truce di Darwin, che racconta le cose così come realmente sono andate, senza esagerazione, un’esagerazione non necessaria perché la realtà si commenta da sola. Attraverso Brasile, Colombia, Argentina, Bolivia e Cile Darwin raccoglie le storie di tante persone, rappresentative della storia e delle sofferenze di questo straordinario continente. Vi prego leggetelo.

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    Ileen Elayne said on Dec 5, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Carino,mi ha colpito la copertina. pensavo fosse più del tipo diario di viaggio, invece sono piccoli racconti di vita e di calciatori, scritti dall'autore come se tenesse un diario. alcune storie molto toccanti, altre invece... di una noia mortale

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    El Biffy said on Jul 28, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Forse i più lo considereranno un piccolo libro, non grande letteratura. A me questa piccola raccolta di storie è molto piaciuta. Essa in realtà si sviluppa su due livelli diversi. Una è quella dei personaggi presentati tutti legati al mondo del calci ...(continue)

    Forse i più lo considereranno un piccolo libro, non grande letteratura. A me questa piccola raccolta di storie è molto piaciuta. Essa in realtà si sviluppa su due livelli diversi. Una è quella dei personaggi presentati tutti legati al mondo del calcio o dello sport che in qualche modo hanno avuto anche un ruolo triste e tragico nella storia dei loro paesi. Terribile il confronto tra gli stadi usati per il gioco del calcio o lo sport e i medesimi stadi usati per torturare la gente, magari gli stessi che in quegli stadi ci erano entrati da atleti. Ancor più terribile questo confronto se si pensa a cosa è diventato oggi lo stadio, a cosa è ridotto il tifo calcistico sempre più occasione per le diverse formazioni di destra per dar spettacolo. L'altro livello è la storia personale di Pastorin che attraversa tutti i racconti. E' la storia di uno sradicamento e della ricerca delle proprie origini, sentimenti e necessità di vita che molti di noi che vivono in un luogo diverso da quello di nascita hanno vissuto o vivono. Pastorin credo scriva proprio per poter riannodare il presente alla sua infanzia. Per ritrovare una sua unità, per impedirsi il frazionamento.
    Il libro ha un altro pregio. Il continuo rimando ad agli altri autori dell'America Latina che sono stati la sua voce nei momenti difficili e che in qualche modo sono stati anche l'elemento unitario e di riferimento per tutti i resistenti alle diverse dittature e alla povertà. Si ritrovano così gli echi di Soriano, Galeano, Borges, Sepulveda, Mutis e molti altri. Generazioni diverse di un'America Latina dolente, ma voci forti che forse solo in parte trovano un riassunto nell'ultima poesia scritta da Victor Jara prima di morire per mano degli aguzzini di Pinochet.

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    spalluzza said on Oct 20, 2008 | Add your feedback

Book Details

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  • Others 131 Pages
  • ISBN-10: 8804525126
  • ISBN-13: 9788804525127
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 2007-01-01
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