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Avevano spento anche la luna

Di

Editore: Mondolibri

4.4
(1212)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Chi tradizionale

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Scarabelli

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Stravolgente.

    Iniziato un po' a rilento, ma letto tutto d'un fiato subito dopo le prime pagine. Una storia toccante, che ti attraversa da dentro, e i brividi sulla schiena sono inevitabili. Quanto può essere crudele il gene umano?
    Ho pianto per Elena, per Kostas e per tutte le persone deportate, che un p ...continua

    Iniziato un po' a rilento, ma letto tutto d'un fiato subito dopo le prime pagine. Una storia toccante, che ti attraversa da dentro, e i brividi sulla schiena sono inevitabili. Quanto può essere crudele il gene umano?
    Ho pianto per Elena, per Kostas e per tutte le persone deportate, che un po' alla volta si sono arrese alla furia spietata di Stalin e del freddo gelante della Siberia. Grazie per aver tramandato questi ricordi, affinchè le generazioni a venire non commetteranno di nuovo gli stessi errori

    ha scritto il 

  • 5

    Emozionante

    Alcune volte è lo stato in cui ci troviamo che ci fa vivere più o meno intensamente le cose che facciamo.
    Forse sono in una condizione particolare e leggere questo libro mi ha ha fatto vivere emozioni intense e forti, mi sono commosso.
    Mi è sembrato di sentire il freddo, la fatica, i ...continua

    Alcune volte è lo stato in cui ci troviamo che ci fa vivere più o meno intensamente le cose che facciamo.
    Forse sono in una condizione particolare e leggere questo libro mi ha ha fatto vivere emozioni intense e forti, mi sono commosso.
    Mi è sembrato di sentire il freddo, la fatica, i dolori, le passioni, le delusioni di Lina, Elena, Jonas, Andrius.

    Ma forse è solo un libro eccezionalmente bello.

    Esistessero le sei stelle per i capolavori

    ha scritto il 

  • 5

    Una pagina di storia troppo facilmente taciuta. Ho dovuto finire gli studi per imbattermi in queste sconvolgenti verità. A scuola non se n'è mai fatto parola. La storia viene come al solito modificata e distorta, mostrando solo un verso della medaglia. Per l'altro ci si può soltanto documentare d ...continua

    Una pagina di storia troppo facilmente taciuta. Ho dovuto finire gli studi per imbattermi in queste sconvolgenti verità. A scuola non se n'è mai fatto parola. La storia viene come al solito modificata e distorta, mostrando solo un verso della medaglia. Per l'altro ci si può soltanto documentare da soli.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia raccontata in questo libro è terribile, agghiacciante. E purtroppo non è frutto della fervida immaginazione di una scrittrice. Queste cose sono successe veramente, a milioni di persone, e ancora oggi di tutti questi lituani, lettoni, estoni, finlandesi, ucraini etc non se ne parla. Se n ...continua

    La storia raccontata in questo libro è terribile, agghiacciante. E purtroppo non è frutto della fervida immaginazione di una scrittrice. Queste cose sono successe veramente, a milioni di persone, e ancora oggi di tutti questi lituani, lettoni, estoni, finlandesi, ucraini etc non se ne parla. Se non mai, comunque troppo poco. Ma perché distinguere le diverse nazionalità? Diciamo le cose come stanno. E' necessario ricordare anche le persone che il regime sovietico, e non solo quello nazi-fascista, ha sterminato. Questo libro deve essere letto, per ricordare una parte di storia spesso dimenticata o, peggio ancora, accantonata, come se fosse di poca importanza.
    Questo libro l'ho letteralmente divorato, nonostante allo stesso tempo mi facesse una grande impressione. Alcuni passaggi sono veramente difficili da leggere senza esserne emotivamente scossi. Lina Vilkas, in particolare, è un personaggio veramente straordinario. La sua determinazione e il suo attaccamento alla vita, nonostante le atrocità di cui è non solo testimone, ma anche vittima, riescono a fare andare avanti lei e la sua famiglia, e sono sicuramente un messaggio positivo, di speranza, che risalta in tutta quella disperazione.
    Insomma, un libro assolutamente da leggere, per non dimenticare l'altra faccia della medaglia. Per ricordare che la crudeltà può appartenere a tutti gli esseri umani, di qualsiasi nazionalità.
    « Mi hanno tolto tutto. Mi hanno lasciato soltanto il buio e il freddo. Ma io voglio vivere. A ogni costo. »

    ha scritto il 

  • 5

    Pochi scrittori sanno dare alla piattezza di una parola una forma, la forma della realtà, di un ricordo, di una vita...
    Questo libro mi ha cambiato. E ho versato lacrime di commozione per la bravura così pura e semplice della scrittrice, lacrime per le atrocità che sono accadute e molto spe ...continua

    Pochi scrittori sanno dare alla piattezza di una parola una forma, la forma della realtà, di un ricordo, di una vita...
    Questo libro mi ha cambiato. E ho versato lacrime di commozione per la bravura così pura e semplice della scrittrice, lacrime per le atrocità che sono accadute e molto spesso dimenticate. Lacrime perchè nei panni di quella ragazza, Lina, mi ci sono messa io. Ma non avrei avuto lo stesso coraggio, e la stessa forza. Questo piccolo capolavoro mi ha reso più coraggiosa. E più forte.
    non è vero che i libri sono inutili. Parlano all'anima. E questa è la magia che si racchiude dietro una copertina come questa. Per poi liberarsi accendendo un'emozione impareggiabile!

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo duro e poetico al tempo stesso. Raccontato con gli occhi di una ragazzina costretta a crescere in fretta per affrontare l'impensabile, descrive in modo dettagliato i particolari di un viaggio terribile verso l'ignoto dove morte e violenza ne fanno da padroni. Un libro toccante che aiut ...continua

    Un romanzo duro e poetico al tempo stesso. Raccontato con gli occhi di una ragazzina costretta a crescere in fretta per affrontare l'impensabile, descrive in modo dettagliato i particolari di un viaggio terribile verso l'ignoto dove morte e violenza ne fanno da padroni. Un libro toccante che aiuta a riflettere, se si pensa che è tratto da una storia vera. Ho amato lo stile narrativo della scrittrice, in quanto più volte sono riuscita a immedesimarmi nei personaggi. Lo consiglio a tutte le persone, in particolare ai giovani, perchè spesso il passato viene archiviato e lasciato alle vecchie generazioni; conoscere il passato è conoscere l'essere umano, ergo noi stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho terminato questo bel romanzo sulla deportazione dei lituani ad opera dei sovietici comunisti. Non si sente molto parlare delle vittime del comunismo,delle vittime dei gulag ma solo di i milioni di ebrei morti nei campi tedeschi e credo che questo libri ti porti a scoprire parti di storia un pò ...continua

    Ho terminato questo bel romanzo sulla deportazione dei lituani ad opera dei sovietici comunisti. Non si sente molto parlare delle vittime del comunismo,delle vittime dei gulag ma solo di i milioni di ebrei morti nei campi tedeschi e credo che questo libri ti porti a scoprire parti di storia un pò più nascosta,perchè come sappiamo molta della nostra cultura è data dai mass media che molto spesso omettono certe storie soprattutto per paura,come si dice alla fine del libro le vittime di quelle torture non possono,ancora tutt'oggi,assolutamente parlarne perchè potrebbe costargli la vita. Un libro che sicuramente non mi ha lasciato indifferente, perchè è raccontato da una ragazzina, costretta a crescere in fretta tra privazione e dolore. Consiglio la lettura ad ogni età, ma soprattutto ai giovani , in quanto nonostante la brutalità di quanto narrato è un romanzo scorrevole ed ogni pagina viene letta con grande passione. Credo che a loro debba essere indirizzato, affinchè non si commettano nel futuro gli errori compiuti del passato, e soprattutto perchè, nella generazione del TUTTO si possa quanto meno accostarsi all'idea DEL NULLA, e capire che, in fondo un giorno vissuto senza cellulare, macchina o borse alla moda non è magari di reale importanza...

    ha scritto il 

  • 5

    Ben scritto, descrive in modo a tratti commovente la vita dei deportati lituani sotto il regime stalinista. Incredibile come la loro storia sia rimasta in ombra rispetto ad altre deportazioni!
    Rilevante la dignità e il rispetto dell'uomo, anche se nemico, che caratterizza i protagonisti.

    ...continua

    Ben scritto, descrive in modo a tratti commovente la vita dei deportati lituani sotto il regime stalinista. Incredibile come la loro storia sia rimasta in ombra rispetto ad altre deportazioni!
    Rilevante la dignità e il rispetto dell'uomo, anche se nemico, che caratterizza i protagonisti.

    ha scritto il 

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