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Avevano spento anche la luna

Di

Editore: Mondolibri

4.3
(1239)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Chi tradizionale

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Scarabelli

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    “Avevano spento anche la luna” è un romanzo struggente che tutti dovrebbero leggere. E’ una testimonianza, anche se indiretta, degli orrori dei Gulag usati come strumento di repressione. Lina rappresenta la sofferenza e il coraggio di più di venti milioni di persone uccise “nel periodo del terror ...continua

    “Avevano spento anche la luna” è un romanzo struggente che tutti dovrebbero leggere. E’ una testimonianza, anche se indiretta, degli orrori dei Gulag usati come strumento di repressione. Lina rappresenta la sofferenza e il coraggio di più di venti milioni di persone uccise “nel periodo del terrore”. Oggi c’è ancora chi nega questa realtà.

    Emozioni profonde mi hanno fatto compagnia durante la lettura di questo romanzo crudele nella sua realtà. Ho sofferto e pianto con Lina, ho sperato che qualche “angelo” proteggesse i prigionieri, ho provato un odio intenso verso le guardie disumane. Quando un barlume di umanità è apparso nella notte del Male ho gioito pensando che l’uomo forse ha ancora una possibilità di salvezza. Se ricomincerà a sentire il battito del suo cuore e a porgere la mano verso il suo prossimo potrà sperare in un futuro migliore dove non ci saranno più morti a causa di oppressioni, razzismo e ingiustizia.

    Per non dimenticare diamo voce ai più deboli, difendiamo la libertà e la pace. Costruiamo un futuro migliore per tutti e anche la Luna, da lassù, sorriderà illuminandosi con un bel sorriso.

    Per lasciarvi con un invito alla speranza, vi riporto una citazione di Albert Camus:
    “Alla fine ho imparato che, anche nel profondo dell’inverno, dentro di me regnava un’invincibile estate.”

    recensione completa su: http://pennadoro.blogspot.it/2015/01/recensione-avevano-spento-anche-la-luna.html

    ha scritto il 

  • 5

    Between shades of gray

    Lina ha solo quindici anni quando la sua vita cambia improvvisamente.
    Si trova sbalzata insieme a molte altre persone in una realtà ben diversa da quella in cui era abituata a vivere.
    Da quella brutta notte la sua famiglia si dividerà, lei partirà con la madre ed il fratello mentre il ...continua

    Lina ha solo quindici anni quando la sua vita cambia improvvisamente.
    Si trova sbalzata insieme a molte altre persone in una realtà ben diversa da quella in cui era abituata a vivere.
    Da quella brutta notte la sua famiglia si dividerà, lei partirà con la madre ed il fratello mentre il padre verrà spedito in tutt’altra parte con un altro convoglio.
    Il treno porterà Lina e la sua famiglia nella steppa russa.
    Questi poveri malcapitati passeranno settimane con i morsi della fame, con la sete, non riusciranno a riposarsi e verranno sottoposti a molte altre angherie.
    Questo viaggio ai limiti della sopportazione porterà tutti loro ad un campo di lavoro.
    Lina anche se è ancora una bambina ci farà vedere tutta la sua forza, la sua dignità e la sua perspicacia .
    Questa ragazzina documenterà la sua brutta esperienza attraverso lettere e disegni fatti di suo pugno.
    Lina, sua madre e suo fratello si batteranno ogni giorno per la vita.
    Faranno di tutto per sopravvivere e tenere altro l’orgoglio della famiglia.

    L’autrice per scrivere questo libro si è ispirata ad una storia vera.
    Una storia terribile, che parla di genocidi, deportazioni, stupri ed altri atti ignobili.
    Lo stile è semplice e molto scorrevole.
    La suddivisione in brevi capitoli facilita la lettura e fa in modo che il lettore termini in breve tempo questo libro.
    È un romanzo che racconta una storia forte e sconvolgente.
    Lina è una ragazza forte che riesce a sopravvivere anche quando tutto intorno a lei diventa cupo e senza forma.

    Si tratta di un libro che ti toglie il fiato e che non si può lasciarsi fuggire.
    È il grido disperato di un’adolescente che si trova di fronte ad un mondo pieno di crudeltà.

    Buona lettura!

    “Ma io voglio vivere. A ogni costo.”

    ha scritto il 

  • 4

    Quando dici "Genocidio" la tua mente vola subito agli ebrei deportati dai nazisti.
    Ai quasi venti milioni di russi, lettoni, estoni e lituani non pensa quasi mai nessuno. Eppure è una pagina nera della storia moderna e il fatto che passi a dir poco inosservata ha dell'aberrante.
    Un li ...continua

    Quando dici "Genocidio" la tua mente vola subito agli ebrei deportati dai nazisti.
    Ai quasi venti milioni di russi, lettoni, estoni e lituani non pensa quasi mai nessuno. Eppure è una pagina nera della storia moderna e il fatto che passi a dir poco inosservata ha dell'aberrante.
    Un libro per non dimenticare la follia di Stalin e del comunismo che, essendo il governo del popolo, ha ucciso e sterminato l'equivalente della popolazione di uno stato la cui unica colpa era quella di esistere e avere opinioni diverse.
    Un libro crudo, duro, che fa male come un pugno nello stomaco per raccontare le atrocità di cui è capace l'uomo, visto attraverso gli occhi di una ragazzina che non si è arresa.
    Un libro per dimostrare, ancora una volta, che non conta se si è di destra o di sinistra... la follia della dittatura non ha credo e colore politico, fa solo schifo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Stravolgente.

    Iniziato un po' a rilento, ma letto tutto d'un fiato subito dopo le prime pagine. Una storia toccante, che ti attraversa da dentro, e i brividi sulla schiena sono inevitabili. Quanto può essere crudele il gene umano?
    Ho pianto per Elena, per Kostas e per tutte le persone deportate, che un p ...continua

    Iniziato un po' a rilento, ma letto tutto d'un fiato subito dopo le prime pagine. Una storia toccante, che ti attraversa da dentro, e i brividi sulla schiena sono inevitabili. Quanto può essere crudele il gene umano?
    Ho pianto per Elena, per Kostas e per tutte le persone deportate, che un po' alla volta si sono arrese alla furia spietata di Stalin e del freddo gelante della Siberia. Grazie per aver tramandato questi ricordi, affinchè le generazioni a venire non commetteranno di nuovo gli stessi errori

    ha scritto il 

  • 5

    Emozionante

    Alcune volte è lo stato in cui ci troviamo che ci fa vivere più o meno intensamente le cose che facciamo.
    Forse sono in una condizione particolare e leggere questo libro mi ha ha fatto vivere emozioni intense e forti, mi sono commosso.
    Mi è sembrato di sentire il freddo, la fatica, i ...continua

    Alcune volte è lo stato in cui ci troviamo che ci fa vivere più o meno intensamente le cose che facciamo.
    Forse sono in una condizione particolare e leggere questo libro mi ha ha fatto vivere emozioni intense e forti, mi sono commosso.
    Mi è sembrato di sentire il freddo, la fatica, i dolori, le passioni, le delusioni di Lina, Elena, Jonas, Andrius.

    Ma forse è solo un libro eccezionalmente bello.

    Esistessero le sei stelle per i capolavori

    ha scritto il 

  • 5

    Una pagina di storia troppo facilmente taciuta. Ho dovuto finire gli studi per imbattermi in queste sconvolgenti verità. A scuola non se n'è mai fatto parola. La storia viene come al solito modificata e distorta, mostrando solo un verso della medaglia. Per l'altro ci si può soltanto documentare d ...continua

    Una pagina di storia troppo facilmente taciuta. Ho dovuto finire gli studi per imbattermi in queste sconvolgenti verità. A scuola non se n'è mai fatto parola. La storia viene come al solito modificata e distorta, mostrando solo un verso della medaglia. Per l'altro ci si può soltanto documentare da soli.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia raccontata in questo libro è terribile, agghiacciante. E purtroppo non è frutto della fervida immaginazione di una scrittrice. Queste cose sono successe veramente, a milioni di persone, e ancora oggi di tutti questi lituani, lettoni, estoni, finlandesi, ucraini etc non se ne parla. Se n ...continua

    La storia raccontata in questo libro è terribile, agghiacciante. E purtroppo non è frutto della fervida immaginazione di una scrittrice. Queste cose sono successe veramente, a milioni di persone, e ancora oggi di tutti questi lituani, lettoni, estoni, finlandesi, ucraini etc non se ne parla. Se non mai, comunque troppo poco. Ma perché distinguere le diverse nazionalità? Diciamo le cose come stanno. E' necessario ricordare anche le persone che il regime sovietico, e non solo quello nazi-fascista, ha sterminato. Questo libro deve essere letto, per ricordare una parte di storia spesso dimenticata o, peggio ancora, accantonata, come se fosse di poca importanza.
    Questo libro l'ho letteralmente divorato, nonostante allo stesso tempo mi facesse una grande impressione. Alcuni passaggi sono veramente difficili da leggere senza esserne emotivamente scossi. Lina Vilkas, in particolare, è un personaggio veramente straordinario. La sua determinazione e il suo attaccamento alla vita, nonostante le atrocità di cui è non solo testimone, ma anche vittima, riescono a fare andare avanti lei e la sua famiglia, e sono sicuramente un messaggio positivo, di speranza, che risalta in tutta quella disperazione.
    Insomma, un libro assolutamente da leggere, per non dimenticare l'altra faccia della medaglia. Per ricordare che la crudeltà può appartenere a tutti gli esseri umani, di qualsiasi nazionalità.
    « Mi hanno tolto tutto. Mi hanno lasciato soltanto il buio e il freddo. Ma io voglio vivere. A ogni costo. »

    ha scritto il 

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