Avevano spento anche la luna

Di

Editore: Mondolibri

4.3
(1492)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Portoghese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Slovacco , Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Scarabelli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 2

    L’argomento, la deportazione delle popolazioni di Lettonia, Lituania ed Estonia, durante la II guerra mondiale da parte dei Sovietici, è uno di quelli di cui si dovrebbe continuamente parlare e di cui ...continua

    L’argomento, la deportazione delle popolazioni di Lettonia, Lituania ed Estonia, durante la II guerra mondiale da parte dei Sovietici, è uno di quelli di cui si dovrebbe continuamente parlare e di cui purtroppo si parla troppo poco. Tolto questo merito, al romanzo resta ben poco. La narrazione è piatta , senza emozione né intensità, i dialoghi sono spesso banali così come il racconto delle relazione tra i prigionieri che è davvero poco credibile. Il finale poi è affrettato, quasi sbrigativo. Una lettura superficiale e insoddisfacente.

    ha scritto il 

  • 2

    Due e mezzo

    L'argomento, tristemente poco noto, meritava sicuramente di meglio. Libro scritto con stile piatto, povero di dialoghi pregnanti, con personaggi di scarso spessore. Leggendolo non viene in mente che q ...continua

    L'argomento, tristemente poco noto, meritava sicuramente di meglio. Libro scritto con stile piatto, povero di dialoghi pregnanti, con personaggi di scarso spessore. Leggendolo non viene in mente che qualcuno stia davvero attraversando quell'orrore, ma che, piuttosto, qualcuno si sforzi di farlo credere. Anche nel campo delle "testimonianze fittizie" si trova di meglio rispetto a questo stile asettico con un finale raffazzonato.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro ha il merito di rivelare una realtà storica occultata e poco conosciuta: la deportazione delle popolazioni baltiche nei Gulag.
    Probabilmente mi ha coinvolta così tanto emotivamente anche ...continua

    Questo libro ha il merito di rivelare una realtà storica occultata e poco conosciuta: la deportazione delle popolazioni baltiche nei Gulag.
    Probabilmente mi ha coinvolta così tanto emotivamente anche per il legame che ho con la Lituania. Ci sono stata nei paesi baltici. Ho carissimi amici lituani per i quali nutro un affetto profondo e che mi hanno fatto conoscere le loro famiglie e i loro amici: sono un popolo meraviglioso, come quello delle altre due Repubbliche Baltiche: proprio nel finale del libro, l'autrice sottolinea come questi stati abbiano rappresentato un grandissimo esempio di umanità e civiltà, insegnando al mondo intero che l'amore è l'esercito più potente!

    ha scritto il 

  • 4

    "..abbiamo a che fare con due demoni che vogliono governare entrambi l'inferno."

    Giuro che ci ho provato a mettere insieme un discorso sensato su questo libro, ma non vado oltre a "è un bellissimo lib ...continua

    "..abbiamo a che fare con due demoni che vogliono governare entrambi l'inferno."

    Giuro che ci ho provato a mettere insieme un discorso sensato su questo libro, ma non vado oltre a "è un bellissimo libro, che tratta di un aspetto non così noto della seconda guerra mondiale.. non fermatevi all'etichetta di Young Adult, leggetelo!!!"

    "Andrius, sono... spaventata."
    Lui si fermò e si voltò verso di me. "No. Non devi esserlo. Non devi concedergli niente, Lina, nemmeno la tua paura."

    Avevamo cercato di toccare il cielo dal profondo degli abissi. Capii che se ci fossimo incoraggiati a vicenda forse ci saremmo andati più vicino.

    L'eterno grigiore del campo diventò di una sfumatura più scura. In mezzo a quella notte polare, il nostro unico sole era scivolato sotto una nuvola.

    ha scritto il 

  • 0

    Ingredienti: una famiglia lituana condannata dalle purghe staliniane ad un'emigrazione forzata in Siberia, una quindicenne che grazie all'arte sopravvive e registra, un viaggio verso la prigionia e i ...continua

    Ingredienti: una famiglia lituana condannata dalle purghe staliniane ad un'emigrazione forzata in Siberia, una quindicenne che grazie all'arte sopravvive e registra, un viaggio verso la prigionia e i lavori forzati, una lotta contro la fame, il freddo e l'odio dei propri simili.
    Consigliato: a chi intende la semplice sopravvivenza come l'unica vittoria contro le grandi difficoltà della vita, a chi crede che la malvagità possa essere combattuta e sconfitta con la parola e con la memoria.

    ha scritto il 

  • 3

    Consiglio di lettura di gennaio 2017

    Avevo sentito parlare benissimo di questo libro e da tempo volevo leggerlo, ma purtroppo mi ha un po' delusa. L'inizio è incalzante e ha il merito di far conoscere un pezzo di storia spesso trascurato ...continua

    Avevo sentito parlare benissimo di questo libro e da tempo volevo leggerlo, ma purtroppo mi ha un po' delusa. L'inizio è incalzante e ha il merito di far conoscere un pezzo di storia spesso trascurato (la deportazione di molti lituani in Russia...i "folli" del '900 non erano solo i Nazisti!) ma lo svolgimento è purtroppo fiacco, privo di uno scopo narrativo...è quasi un diario/documentario della protagonista, la quindicenne Lina (internata in un campo di lavoro insieme alla madre e al fratellino), più che un romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il genocidio occorso per mano di Stalin ha tolto la vita a 20 milioni di persone. Quando si pensa alla seconda guerra mondiale tant'è volte si dimentica anche di questo capitolo.
    Raramente piango per ...continua

    Il genocidio occorso per mano di Stalin ha tolto la vita a 20 milioni di persone. Quando si pensa alla seconda guerra mondiale tant'è volte si dimentica anche di questo capitolo.
    Raramente piango per un libro ma la sofferenza letta in queste pagine mi ha fatto commuovere.
    Come mi ha fatto commuovere la grande volontà di vivere della protagonista affinché potesse raccontare questi fatti ai posteri, affinché simili atrocità non si ripetano più!

    ha scritto il 

  • 4

    Per 2/3 di libro,leggendo, mi dicevo tra me e me quanto sia stato più coinvolgente e scritto meglio "Volevo solo averti accanto"... poi, improvvisamente nella terza parte della narrazione mi sono ritr ...continua

    Per 2/3 di libro,leggendo, mi dicevo tra me e me quanto sia stato più coinvolgente e scritto meglio "Volevo solo averti accanto"... poi, improvvisamente nella terza parte della narrazione mi sono ritrovata scaricata al Polo Nord, al freddo gelido, senza niente per ripararmi e senza niente di niente! Da lì ho smesso di fare i confronti... mi sono trovata dentro la storia fino al collo... sensazione terribile...
    Siano maledetti per sempre tutti quelli che hanno compiuto e che compiono ancora queste malvagità su esseri umani...

    ha scritto il 

  • 5

    Basato su una storia vera, un racconto inteso, drammatico, che nell'intento ha di far comprendere il disumano dolore di una condizione che, l'animo umano di oggi, nemmeno lontanamente riuscirebbe a co ...continua

    Basato su una storia vera, un racconto inteso, drammatico, che nell'intento ha di far comprendere il disumano dolore di una condizione che, l'animo umano di oggi, nemmeno lontanamente riuscirebbe a concepire. Un'altra verità che si affianca ai campi di concentramento tedeschi, i Gulag siberiani.
    Definito un romanzo importante e potente cheracconta una storia unica e sconvolgente, che strappa il respiro e rivela la natura miracolosa dello spirito umano, capace di sopravvivere e continuare a lottare anche quando tutto è perso.

    ha scritto il 

  • 5

    Era piú difficile morire o essere tra i sopravvissuti? Io avevo sedici anni, ero un' orfana in Siberia,ma conoscevo la risposta.Era l'unica cosa di cui non avevo mai dubitato.Volevo vivere. Volevo ved ...continua

    Era piú difficile morire o essere tra i sopravvissuti? Io avevo sedici anni, ero un' orfana in Siberia,ma conoscevo la risposta.Era l'unica cosa di cui non avevo mai dubitato.Volevo vivere. Volevo vedere mio fratello crescere. Volevo rivedere la Lituania.

    ha scritto il 

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