Avventure agrodolci

Vizi e virtù del sottobosco culinario

Di

Editore: Feltrinelli

3.5
(175)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807720485 | Isbn-13: 9788807720482 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Altri

Genere: Cucina, Cibo & Vini , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
In questa raccolta di articoli comparsi su riviste quali "Gourmet" e "Rolling Stone" e su quotidiani come il "Los Angeles Times", Bourdain guarda il mondo da questa sua nuova situazione di "esiliato" dalle cucine. Gran parte degli articoli è sui toni del precedente "Kitchen Confidential": la fauna di desperados multietnici che popola le cucine di New York, le bevute dopo il turno serale, le atmosfere chiassose e sanguigne, l'epico attaccamento dei cuochi alla loro vita sfasata. Gli scritti sulle cucine di New Mothafuckin' York City sono quelli in cui Bourdain dà il meglio di sé: si va dalla guida ai migliori "deli" di New York, con tanto di indirizzo, descrizione dei piatti e del servizio; all'elogio dell'immigrazione clandestina, di messicani, ecuadoriani e caraibici, che fornisce così tante valide braccia al mondo della ristorazione, molto meglio degli studentelli bianchi, freschi di scuola professionale; alla spiegazione del gergo di cucina.
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  • 4

    quel pazzo di un cuoco

    divertente, ironico, fuori dai denti,originale (?) appassionato...stai per prenderlo a sberle (metaforicamente) e il minuto dopo ti trovi ad annuire tra te e te, sorpresa di trovarti d'accordo...in du ...continua

    divertente, ironico, fuori dai denti,originale (?) appassionato...stai per prenderlo a sberle (metaforicamente) e il minuto dopo ti trovi ad annuire tra te e te, sorpresa di trovarti d'accordo...in due parole: scoperta interessante!

    ha scritto il 

  • 0

    Dove ancora una volta si mostra come uno scrittore che forse una volta aveva avuto dei moti di anticonformismo o almeno di trasgressione, una volta che questi diventarono successo fu poi costretto a f ...continua

    Dove ancora una volta si mostra come uno scrittore che forse una volta aveva avuto dei moti di anticonformismo o almeno di trasgressione, una volta che questi diventarono successo fu poi costretto a farne ripetitivo stereotipo, fino alla maschera.

    ha scritto il 

  • 4

    Finito con piacere anche questo libro di Tony Bourdain.
    In effetti, questo libro, è un insieme di articoli scritti qua e la dal cuoco, e messi insieme per dare un'idea delle cose positive o negative s ...continua

    Finito con piacere anche questo libro di Tony Bourdain.
    In effetti, questo libro, è un insieme di articoli scritti qua e la dal cuoco, e messi insieme per dare un'idea delle cose positive o negative secondo Bourdain, ma a me è piaciuto.
    Lo stile sempre irriverente, diretto, senza tanti orpelli, fa di Bourdain un ottimo compagno di viaggio.
    Decisamente meno bello degli altri 2, ma in definitiva un altro buon libro

    ha scritto il 

  • 4

    Trattandosi di una collezione di articoli, la lettura dà esiti molto variabili, e a seconda dei momenti è: istruttiva, noiosa, divertente, caustica, cinica, curiosa, culturale, rustica, snob... A volt ...continua

    Trattandosi di una collezione di articoli, la lettura dà esiti molto variabili, e a seconda dei momenti è: istruttiva, noiosa, divertente, caustica, cinica, curiosa, culturale, rustica, snob... A volte fa venire fame, altre volte fa venir voglia di viaggiare. Nel complesso trovo sia valsa la pena di averlo letto. Di sicuro mi è venuta voglia di vedermi i video delle sue serie tv, e, perchè no, anche di Jamie Oliver.

    ha scritto il 

  • 2

    ANTHONY BOURDAIN: avventure agrodolci vizi e virtù del sottobosco culinario Mattia Alverà

    Questo libro parla delle avventuri dell'autore nell'ambito della ristorazione.
    L'autore è uno dei chef migliori al mondo.
    Questo comporta a vedere le critiche ai vari locali e città frequentate da Ant ...continua

    Questo libro parla delle avventuri dell'autore nell'ambito della ristorazione.
    L'autore è uno dei chef migliori al mondo.
    Questo comporta a vedere le critiche ai vari locali e città frequentate da Anthony Bourdain.
    Questo libro è suddiviso in maniera strana, cioè diviso si in capitoli ma sono raggruppati nei vari tipi di gusti (salato, dolce, aspro, amaro).
    Il libro poi parla di come comportarsi in cucina in certi casi, racconta anche dei vari tipi di cuochi e non solo.
    Il libro è interessante per coloro che sono del mestiere e non solo.
    Una delle frasi più belle è sicuramente: “Cucinare da professionista è una sofferenza” questa frase mi ha colpito perchè dice una cosa che ti fa capire se è il lavoro esatto per tè, o se i studi che stai facendo saranno una futura perdita di tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto carino, soprattutto perchè strutturato in racconti tratti da articoli apparsi su vari giornali in vari anni. Bourdain può piacere o non piacere, è sicuramente un personaggio controverso e origin ...continua

    Molto carino, soprattutto perchè strutturato in racconti tratti da articoli apparsi su vari giornali in vari anni. Bourdain può piacere o non piacere, è sicuramente un personaggio controverso e originale, ma comunque io lo trovo divertente e anche - a modo suo sincero ;)

    ha scritto il 

  • 2

    Seguivo questo cuoco giramondo e sperimentatore senza tabù nelle sue trasmissioni televisive, così quando ho visto questo libro sugli scaffali della libreria del mio Amorello ho deciso di leggerlo.
    Mi ...continua

    Seguivo questo cuoco giramondo e sperimentatore senza tabù nelle sue trasmissioni televisive, così quando ho visto questo libro sugli scaffali della libreria del mio Amorello ho deciso di leggerlo.
    Mi ha tremendamente stufata, al punto che ho deciso di abbandonarne la lettura. Il motivo è semplice: dopo una brillante introduzione, la narrazione passa ad avvenimenti che per essere descritti necessitano di continui riferimenti a ristoranti americani e cuochi stranieri che io non conosco. Mi sembrava di essere tornata alle versioni di latino quando per tradurre si deve cercare ogni singola parola sul vocabolario e poi cercare le parole con cui è spiegato il termine che si cercava in origine. Noia!!!

    ha scritto il