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Avvocato di difesa

Di

Editore: Piemme

3.9
(658)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Svedese , Russo

Isbn-10: 8838475423 | Isbn-13: 9788838475429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Tettamanti , Patrizia Traverso

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
IN LIBRERIA DAL 26/02/2008.
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Mickey Haller ha passato tutta la sua vita professionale con il terrore di non riconoscere l'innocenza quando se la fosse trovata di fronte. Haller è un avvocato di Los Angeles che prepara i suoi casi dal sedile posteriore della Lincoln a nolo, mentre si sposta da un tribunale all'altro per difendere piccoli criminali di ogni tipo. Truffatori, spacciatori, magnaccia, prostitute. Un intero repertorio di squattrinati che gli garantiscono solo la sopravvivenza. Quando un playboy di Beverly Hills, accusato di aver aggredito una donna rimorchiata in un bar, lo incarica della sua difesa, Haller ha l'impressione di toccare il cielo con undito. Finalmente un cliente pieno di soldi, che potrà risolvere la sua situazione fi nanziaria. E in più l'uomo ha tutta l'aria di non aver commesso il fatto. Ma il giorno in cui Raul Levin, un investigatore privato che lavora a stretto contatto con lui, viene trovato ucciso, Haller scopre che la sua ossessione per l'innocenza l'ha condotto a scontrarsi con un abisso di malvagità. Un gorgo pericoloso, da cui potrà salvarsi soltanto ricorrendo a tutte le sue armi, in una ricerca mozzafi ato della verità.
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  • 5

    il primo amore

    è il libro che mi ha fatto innamorare di Connelly. indimenticabile sia per il suo stile sia per la sua capacità di coinvolgerti e non lasciarti più

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E' Connelly!

    Mi capitano a volte dei periodi in cui ho poca voglia di leggere, ma se non leggo è come se mi mancasse qualcosa.
    Allora comincio uno, due, tre, anche quattro libri contemporaneamente, leggo fino ad un quarto o a metà, ma ciò che leggo non mi soddisfa. So che il problema non riguarda la qua ...continua

    Mi capitano a volte dei periodi in cui ho poca voglia di leggere, ma se non leggo è come se mi mancasse qualcosa.
    Allora comincio uno, due, tre, anche quattro libri contemporaneamente, leggo fino ad un quarto o a metà, ma ciò che leggo non mi soddisfa. So che il problema non riguarda la qualità dei libri che leggo ma il mio approccio alla lettura, e vado avanti, finchè questo periodo non passa.
    Oppure mi trovo davanti un libro come questo. Parte male, lento, sfiora la noia, i personaggi non mi dicono niente, il protagonista mi sta quasi antipatico. Vado avanti per inerzia, d’altronde mi dico: Maris, volevi un legal, ora lo stai leggendo.
    E poi, ad un certo punto, misteriosamente, il libro si trasforma. Non mi rendo conto che è passata un’ora e sto ancora leggendo, mi affeziono ai protagonisti, sono partecipe nella storia. Voglio sapere come va a finire, e distrattamente guardo la copertina: è Connelly, dovevo immaginarlo, mi dico. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con questo autore: scrive delle cose che mi piacciono moltissimo e delle altre che trovo noiose. Questo è uno di quei lavori che mi sono piaciuti!
    Il protagonista è originale e ben caratterizzato, ha una storia personale incasinata, un suo concetto di giustizia, che è particolare, una casa con una vista pazzesca( e io ho un debole per le case con delle viste particolari). Inizio a simpatizzare con le sue due ex mogli, sorrido davanti alle sue manie.
    Divoro quel che resta del libro in due sere, e mi dico: è Connelly! Maestro tanto nel raccontare la vita di un detective, quanto quella di un avvocato. Sono dentro un’aula di tribunale e guardo un processo negli Stati Uniti, e non solo un processo, ma anche tutto ciò che c’è dietro, dai dispetti fra accusa e difesa alle regole processuali statunitensi.
    Si, il libro è promosso, io ho incontrato un nuovo personaggio che mi va a genio e mi è passato il blocco.
    E mi dico: è Connelly.

    ha scritto il 

  • 3

    dal blog Giramenti

    Il protagonista, avvocato assai ganzo e sempre a bordo della sua Lincoln che gli fa da ufficio, deve difendere un tizio che parrebbe essere innocente. Un riccone incastrato da una prostituta, lei la trovano con la faccia che pare un hamburger. Si sarà menata da sola? Sarà mica stato quel bravo ra ...continua

    Il protagonista, avvocato assai ganzo e sempre a bordo della sua Lincoln che gli fa da ufficio, deve difendere un tizio che parrebbe essere innocente. Un riccone incastrato da una prostituta, lei la trovano con la faccia che pare un hamburger. Si sarà menata da sola? Sarà mica stato quel bravo ragazzo a ridurla così? Be’, il bravo ragazzo è bravo ‘sta cippa e l’avvocato figherrimo finirà incastrato e insalamato, come succede solo nei thriller.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2014/05/22/the-lincoln-lawyer-avvocato-di-difesa-di-michael-connelly/

    ha scritto il 

  • 4

    Prendi un avvocato e vestilo da Bosch!

    Come la maggior parte degli amanti di Connelly, amiano e conosciamo sopratutto il famoso detective, ed è proprio leggendo un suo libro, "La Lista" mi imbattei nel secondo personaggio di Connelly, Micky Haller.
    Ne fui subito carpito, e per quanto non amo i legal, ho deciso di leggermi il pri ...continua

    Come la maggior parte degli amanti di Connelly, amiano e conosciamo sopratutto il famoso detective, ed è proprio leggendo un suo libro, "La Lista" mi imbattei nel secondo personaggio di Connelly, Micky Haller.
    Ne fui subito carpito, e per quanto non amo i legal, ho deciso di leggermi il primo della saga Haller, beh che dire, lo stile apprezzato in libri e libri su Bosch, lo ritrovo intatto qui, la stessa crudezza e realtà che mi ha conquistato con in più la nota legale! Lo consiglio a chiunque, si legge molto volentieri, e la trama intricata vi terrà col fiato sospeso fino all'ultima pagina!

    ha scritto il 

  • 5

    E' stato il mio primo Connelly. Non ricordo neanche più in che anno l'ho letto, ma non posso che ringraziarlo per avermi consegnato il biglietto da visita di un autore straordinario. Gran bel romanzo, un legal stile Grisham con protagonista Mickey Haller e il modo unico di scrivere che ha Michael ...continua

    E' stato il mio primo Connelly. Non ricordo neanche più in che anno l'ho letto, ma non posso che ringraziarlo per avermi consegnato il biglietto da visita di un autore straordinario. Gran bel romanzo, un legal stile Grisham con protagonista Mickey Haller e il modo unico di scrivere che ha Michael.

    ha scritto il 

  • 4

    想讀很久了, 但因為一直塞在書柜的最低下, 很懶去拿出來。這次趁著搬家, 收拾書柜就順便拿出來看!

    很厚的一本書! 整四百多頁,但讀起來毫不費勁, 作者 Michael Connelly 的寫作能力高超。

    整本書可分為三個不同的體裁, 開始是推理懸疑部份, 中間部份是法庭戲、最後則是驚悚部份, 但轉接非常流暢,一氣呵成。

    Michael Connelly 的法庭戲很好看, 非常的真實!每一個角色都是活生生的人物,每一件事情都是你我可能會遇上的。 當正義和職業操守有衝突時, 侓師應該選那一個?

    評價: 我喜歡這本書。

    ha scritto il 

  • 4

    Bosch e non solo - 02 feb 14

    Ho sempre pensato (ed i fatti lo confermano) che Connelly sia un bravo scrittore. Direi da bravo a eccellente. Ci sono capitoli della saga di Harry Bosch veramente degni (intrecci, sguardo sul mondo, tensione, rapporti umani). Come ci sono dei bassi (è umano). Al pari dei grandi scrittori seriali ...continua

    Ho sempre pensato (ed i fatti lo confermano) che Connelly sia un bravo scrittore. Direi da bravo a eccellente. Ci sono capitoli della saga di Harry Bosch veramente degni (intrecci, sguardo sul mondo, tensione, rapporti umani). Come ci sono dei bassi (è umano). Al pari dei grandi scrittori seriali poi, a fianco della serie principale, un bravo scrittore inserisce storie, episodi che possono avere vita propria. Si vede come rispondono. E se funzionano si continua. In questo, basta analizzare la maestria della ditta Cussler & co di cui spesso ho parlato. Qui, Connelly (come in altri libri già recensiti) inserisce un nuovo personaggio. Un avvocato difensore (da cui il titolo italiano) che viaggia sempre su delle Lincoln, avendone quattro (e da cui il titolo originale inglese). Devo dire che questo nuovo personaggio funziona. A volte può sembrare irritante, soprattutto nel modo di intendere e rappresentare la giustizia. Ma è di sicura presa. Ha anche una storia interessante alle spalle: padre grande avvocato, morto quando lui aveva cinque anni, cresciutone all’ombra, poi avvocato lui stesso, sposato con Maggie, pubblico ministero (detta Maggie la Spietata), da cui divorzia dopo aver avuto una figlia (Hayley) che ora ha otto anni, poi sposato con Lorna, ma si accorgono presto di aver fatto tutti e due un errore, divorziano, ma rimangono buoni amici, tanto che lei gli fa da segretaria. E lui, Mickey Haller, l’avvocato che gira in Lincoln, fin dall’inizio ci dà un saggio dell’idea di giustizia americana. Oltre al romanzo in sé, questo libro ha anche il pregio di illuminarti, senza essere pedante, su come funzioni la giustizia di là dell’Oceano. Prima di tutto con quella divisione tra penale e civile, per cui se tu patteggi una colpevolezza lieve in un processo penale, puoi essere spennato dai risarcimenti nel processo civile per danni (leggi OJ Simpson, tanto per dirne una). E poi nel penale, tutti i trucchi e trucchetti vari, per aggirare la legge, o quanto meno per trarre vantaggi dalla sua rigida applicazione. Che è quello che fa Mickey, facendo uscire di prigione personaggi colpevolissimi, solo perché c’è qualche intoppo burocratico (tipo, classico, quello di non leggere i diritti all’imputato, o di fermarlo per un motivo ed arrestarlo per un altro; ma ci vorrebbe un avvocato per parlarne, a me resta la sensazione che sia una giustizia veramente “sul filo del rasoio”, con l’unico pregio, sembra, di essere comunque veloce, non come qui in Italia, dove si potrebbe cominciare un lungo discorso, ma lo salto). Detto questo contorno che comunque è interessante, la vicenda ha un suo piglio ed andamento niente male. Mickey viene ingaggiato da un riccone (e questo è una manna per un avvocato difensore) per essere difeso da un’accusa di tentato stupro e omicidio. Con l’aiuto del fido investigatore Raul, si riescono a mettere in fila una serie di prove che rendono dubbia la testimonianza della vittima. Ovviamente calcando la mano sul fatto che sia una prostituta. Tuttavia, cominciano a crearsi delle crepe quando Louis, l’imputato, inizia a dire delle bugie, che Raul scopre. E quando Mickey si accorge che Regina, la prostituta colpita, è molto simile ad un’altra, però uccisa, e per la quale il suo cliente di allora, uno spanglish di nome Jesus, sta scontando una lunga pena a San Quintino, la prigione di San Francisco (ovviamente le gesta di Haller sono a L.A.). Il processo si avvicina, con Mickey che cerca di capire chi, tra Louis e Jesus, sia innocente. Ripetendo una massima del suo augusto padre (“Non c’è cliente peggiore che un cliente innocente”). La situazione precipita quando il suo aiutante Raul, dopo aver lasciato un messaggio a Mickey in cui dice di aver trovato la soluzione, viene ucciso. A questo punto l’avvocato (e noi con lui) è praticamente certo che Louis sia colpevole della precedente morte, ma anche di questo tentativo. Comincia il processo, ed è molto gustoso, dal punto di vista della trama, vedere Mickey che come avvocato cerca di far salvare il proprio cliente dall’accusa di tentato omicidio nel processo in corso, ma cercando nel contempo di mettere le basi per farlo accusare sia del precedente omicidio, che della morte di Raul. Inoltre, di questa seconda vicenda, molto si complica una volta scoperto che la pistola usata è quella che Mickey teneva in cassaforte. E che inoltre Louis (pur appoggiato da una famiglia forte, con madre dispotica) ha un braccialetto di segnalazione che ne individua i movimenti, per cui è impossibile che abbia ucciso Raul. Tuttavia Mickey, con una strategia magistrale (che non rivelo) pur mettendo in pericolo la figlia (ma la LAPD fa buona guardia, e tra lui e Maggie sembrano rinascere pulsioni), trova il bandolo della matassa, riuscendo a far risorgere un sentimento di giustizia che per tutto il libro si era andato perdendo. Ma c’è, come c’è nella serie maggiore di Harry (e noto di passaggio che Connelly passa sempre per la musica, con Bosch patito di jazz e Mickey intriso del rap, che spesso gli dà la chiave dei comportamenti dei suoi assistiti). Insomma, un buon inizio per una possibile nuova serie, rispetto a quelli tentati nei libri #9 e #11 da lui scritti, ma che poi non videro seguito. Una bella e solida scrittura. E, ripeto, una descrizione dei meccanismi giudiziari americani veramente impagabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Di Connelly ho sempre letto i classici thriller con protagonista il detective, quindi quando questa volta come protagonista mi sono trovata un avvocato e come ambientazione principalmente le aule di tribunale, sono rimasta un po' perplessa. Dopo una partenza lenta però il libro ha preso il via e ...continua

    Di Connelly ho sempre letto i classici thriller con protagonista il detective, quindi quando questa volta come protagonista mi sono trovata un avvocato e come ambientazione principalmente le aule di tribunale, sono rimasta un po' perplessa. Dopo una partenza lenta però il libro ha preso il via e la lettura è scorsa piacevolmente.

    ha scritto il