Ayla, figlia della terra

Di

Editore: Longanesi

4.2
(1787)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Francese

Isbn-10: 8830408255 | Isbn-13: 9788830408258 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Stefani

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ambientare un romanzo nella preistoria è semplicemente geniale perché permette di calare le vicende narrate all'interno di un contesto storico, culturale e antropologico che raramente viene sfruttato ...continua

    Ambientare un romanzo nella preistoria è semplicemente geniale perché permette di calare le vicende narrate all'interno di un contesto storico, culturale e antropologico che raramente viene sfruttato e affrontato.
    E' un libro ricco di descrizioni minuziose e dettagliate che dipingono quasi ogni singolo stelo, ogni corolla di fiore o corteccia, ogni paesaggio e ogni animale. Se non amate le descrizioni "con dovizia di particolari" potreste trovarlo un po' noioso ma io le adoro.
    Una storia che mi ha tenuta avvinghiata dalla prima all'ultima pagina.
    Non corro subito a leggere il resto della saga solo perché sono sommersa di libri "in lista d'attesa".

    ha scritto il 

  • 4

    Libro insolito, molto lento, descrive con minuziosità l'ambiente preistorico tanto da poter essere considerato un trattato di antropologia. Però a un certo punto avvince e si segue con passione e coin ...continua

    Libro insolito, molto lento, descrive con minuziosità l'ambiente preistorico tanto da poter essere considerato un trattato di antropologia. Però a un certo punto avvince e si segue con passione e coinvolgimento. Non per tutti, ma davvero un ottimo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo, ambientato nella Preistoria (30.000 anni fa prima dell'ultima glaciazione), è l'avventura di una bimba della stirpe dell'homo sapiens che, doo un terremoto, viene salvata ed adottata da u ...continua

    Bel romanzo, ambientato nella Preistoria (30.000 anni fa prima dell'ultima glaciazione), è l'avventura di una bimba della stirpe dell'homo sapiens che, doo un terremoto, viene salvata ed adottata da un clan di uomini di Neanderthal.
    Bello sia per l'intreccio che per il suo calarci in un'epoca a noi sconosciuta, con la sua bellezza ed i suoi pericoli; primo libro della saga, è leggibile da solo ma invoglia a continuare subito con il secondo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    1,5/10

    Prendete tutto il peggio della peggior fanfiction su Harry Potter/One Direction/qualsiasi-sia-la-moda-YA-del-momento scritta dalla più invasata delle dodicenni, trasportatelo in un'ambientazione preis ...continua

    Prendete tutto il peggio della peggior fanfiction su Harry Potter/One Direction/qualsiasi-sia-la-moda-YA-del-momento scritta dalla più invasata delle dodicenni, trasportatelo in un'ambientazione preistorica et voilà, ecco "Ayla la figlia della terra". L'intero romanzo è a metà tra un documentario di Discovery Channel, con digressioni e pippozzi a non finire per mostrarci con quanta cura l'autrice si è documentata e che bene ha fatto i suoi compitini, e una delirante panegirico di una delle Mary Sue più terrificanti mai concepite da mente umana.
    Ayla è l'incarnazione di tutte le virtù che un essere umano più avere. Cro-Magnon (ariana) in un mondo di Neanderthal (PoC), geniale in una tribù di cretini, fisicamente avvantaggiata in un gruppo di scimmie in piedi, la nostra eroina è incompresa ed emarginata dal branco di bagonghi con il quale si trova a vivere, incapaci di comprendere la sua palese superiorità a tutto tondo - di più, lei stessa assorbe le idee dei propri oppressori e si piange costantemente addosso per quanto è brutta e stupida e meritevole di disprezzo. Povera special snowflake, non la amate già? Perché ogni singolo personaggio positivo di questo libro ama Ayla perdutamente anche se non vorrebbe, e viceversa se qualcuno la odia allora è sicuramente un Kattivo, brutto stupido e puzzolente. Come me, evidentemente.
    Nel corso del romanzo Ayla attraversa una serie di sfighe degne di un anime anni '80, pubbliche umiliazioni e percosse e freddo e fame e stupri e sottrazioni di prole, in modo da potersi piangere addosso a ogni occasione utile per mendicare così la simpatia dei lettori - ma attenzione! Ciò avviene solo ed esclusivamente quando la disgrazia è funzionale per far procedere la storia in una certa direzione: quando invece Ayla deve mostrarsi la migliore del bigoncio e infrangere tradizioni secolari con la propria superiorità innata, ecco che per lei non c'è praticamente nessuna conseguenza negativa. E questo nonostante la ragazza viva in una società nella quale le donne sono poco più che giovenche da monta, una cosa vomitevole da leggere pur nella sua plausibilità (tanto più se consideriamo che, nell'universo della Auel, questa concezione pare circoscritta ai soli Neanderthal). A questo punto mi chiedo perché mai tanti autori trovino interessante ambientare i loro romanzi in situazioni del genere quando potrebbero chiaramente evitare la cosa. Ma non credo di voler davvero avere una risposta.

    ha scritto il 

  • 5

    Avvincente ed emozionante, è l'unico romanzo che abbia mai letto ambientato nella preistoria.

    Ayla è una bambina Cro-Magnon che rimane orfana a causa di un terremoto. Viene trovata e curata da Iza, la ...continua

    Avvincente ed emozionante, è l'unico romanzo che abbia mai letto ambientato nella preistoria.

    Ayla è una bambina Cro-Magnon che rimane orfana a causa di un terremoto. Viene trovata e curata da Iza, la donna della medicina di un Clan di Neanderthal, che l'adotterà.

    Ayla, però, è molto diversa dai membri del Clan, è alta, snella e bionda, è capace di piangere ed emettere suoni complessi (mentre i Neanderthal per comunicare hanno dovuto sviluppare un complicato sistema di gesti), ma soprattutto è curiosa, intelligente, impara in fretta e pone tante domande.

    Questo la rende diversa dai membri del Clan, lei è e sarà sempre una degli "Altri": la sua vita nel Clan sarà sempre difficile e pesante, i membri faticheranno ad accettarla e, sebbene Ayla sia gentile, altruista ed onesta, fino alla fine avrà dei contrasti fortissimi, in particolare con un membro.

    Il libro evidenzia come le qualità di Ayla, che probabilmente sono le qualità dei Cro-Magnon in genere, siano la chiave per la sopravvivenza della specie: infatti i Neanderthal, che basano la loro vita su tradizioni ben radicate che non lasciano spazio a novità ed invenzioni, sono destinati ad estinguersi.

    Arrivati all'ultima pagina, dal finale aperto, viene proprio voglia di iniziare immediatamente il secondo dei sei libri che compongono la saga "I figli della Terra".

    Appassionante, emozionante e del tutto nuovo, per via dell'ambientazione atipica preistorica, permette di interrogarsi su quell'era lontana e sulla vita, società e tecnologia dei nostri progenitori.

    Da tanto tempo non mi capitava di aver tanta voglia di leggere un libro (e di desiderare che non finisse mai!)

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo nel passato davvero emozionante.
    Avevo letto Ayla e la valle dei cavalli all'età di 16 anni e ne ero rimasta ammaliata .Da poco ho scoperto che si trattava di una serie e approfittando del mi ...continua

    Un tuffo nel passato davvero emozionante.
    Avevo letto Ayla e la valle dei cavalli all'età di 16 anni e ne ero rimasta ammaliata .Da poco ho scoperto che si trattava di una serie e approfittando del mio e-reader che mi permette di leggere di tutto a costi minimi non ho potuto fare a meno di riscoprire questo mondo preistorico così affascinante partendo dal primo libro. Bello non sono rimasta delusa.

    ha scritto il 

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