Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

BAJO LOS VIENTOS DE NEPTUNO

By

Publisher: Punto De Lectura

4.1
(3152)

Language:Español | Number of Pages: 496 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian

Isbn-10: 8466320075 | Isbn-13: 9788466320078 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like BAJO LOS VIENTOS DE NEPTUNO ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    In questo romanzo Adamsberg è più che mai uno spalatore di nuvole. Come sempre la Vargas ha saputo dar vita a personaggi a cui è facile affezionarsi. Bellissimo il linguaggio che viene fatto parlare ( ...continue

    In questo romanzo Adamsberg è più che mai uno spalatore di nuvole. Come sempre la Vargas ha saputo dar vita a personaggi a cui è facile affezionarsi. Bellissimo il linguaggio che viene fatto parlare (nella traduzione italiana) ai canadesi :-)

    said on 

  • 4

    Protagonista Adamsberg, in tutti i sensi!

    Finalmente sono tornata a un libro "serio" della Vargas.
    Senza nulla togliere alla serie degli evangelisti, trovo i libri con protagonista il commissario Adamsberg molto più completi e soddisfacenti s ...continue

    Finalmente sono tornata a un libro "serio" della Vargas.
    Senza nulla togliere alla serie degli evangelisti, trovo i libri con protagonista il commissario Adamsberg molto più completi e soddisfacenti sotto più punti di vista.
    Sono più lunghi, con più descrizioni e una trama più fitta.
    Sembra quasi che le due "serie" siano scritte da due persone diverse o che ogni libro della serie degli evangelisti possa essere una bozza per un romanzo.
    Questo libro mi ha soddisfatto molto, anche perché è il "nostro eroe" a ficcarsi nei guai questa volta e non mi era mai capitata una svolta del genere.
    Questa novità è quindi stata presa molto bene dalla mia voglia di originalità e il dipanarsi della trama ha conferito al tutto la suspance che la Vargas riesce spesso a creare senza troppe forzature.
    Spesso un romanzo appartenente a una serie ha la storia propria di quell'episodio e poi, in sottofondo, la storia relativa ai protagonisti.
    In questo libro, invece, tutto si intreccia in un'unico racconto sul passato, presente e futuro del commissario Adamsberg e me lo sono proprio gustato!

    said on 

  • 4

    Molto molto "giallo" rispetto a tutti gli altri. Più pathos, più ambiguità, una esagerata voglia di "puzzle del thriller". Ci sarà voluto molto tempo a Fred Vargas una volta sparpagliati i pezzi del p ...continue

    Molto molto "giallo" rispetto a tutti gli altri. Più pathos, più ambiguità, una esagerata voglia di "puzzle del thriller". Ci sarà voluto molto tempo a Fred Vargas una volta sparpagliati i pezzi del puzzle, per rimetterli insieme e fare in modo di farli combaciare alla perfezione. In alcuni momenti forse esagera, ma poi effettivamente tutto prende la solita piega dei libri dell'autrice. Non è facile scollarsi dalle pagine, se solo lasci per dormire o per andare a lavoro, durante la notte o il resto della giornata hai in mente solo le pagine che non hai ancora letto, sintomo che il "sistema Vargas" funziona sempre e in ogni caso. Aspetto con ansia una nuova opera della scrittrice francese, perché so per certo che non sarà uno di quei libri acquistati , iniziati e abbandonati dopo qualche pagina.

    said on 

  • 5

    "È uno di quei politici che si vedono quotidianamente in televisione con davanti un microfono a parlare di tutto e di tutti. Di solito se la prende con il suo capo, con il quale 'dissente' come si dic ...continue

    "È uno di quei politici che si vedono quotidianamente in televisione con davanti un microfono a parlare di tutto e di tutti. Di solito se la prende con il suo capo, con il quale 'dissente' come si dice oggi. Ogni volta che lo sento mi strappo i capelli per le scemenze che dice, ma se un tempo tutte le strade portavano a Roma, ora tutte le strade portano al telgiornale e con le chiacchiere puoi anche arrivare a diventare primo ministro."

    Chi non conosce Adamsberg si è perso uno dei detective più affascinanti della storia del giallo mondiale. Commissario per fare dispetto alla polizia, spalatore di nuvole, camminatore indefesso. Lungo la sua strada incontriamo persone magiche come Josette, vecchietta hacker abitante in una Parigi nascosta e popolare che sembra uscita dalla fantasia del Pennac più ispirato. Questa volta il nostro antieroe dovrà vedersela con un morto vivente che ha distrutto la vita di suo fratello e che di riflesso ha inclinato la sua intera esistenza. Una battaglia senza esclusioni di colpi dove i punti di riferimento della serie (questo è il quarto romanzo dove il commissario appare) vengono meno in un tutti contro tutti affascinante che difficilmente permetterà di staccarsi dal libro prima della parola fine.

    said on 

  • 5

    Libro divorato. Come non mi capitava da tempo. Vargas eccellente nel costruire una storia torbida e intrigata. E adesso devo comprare assolutamente un Mahjong...

    said on 

  • 5

    Cara Vargas, hai costruito proprio una lunga e complicatissima trama, nel tuo stile sempre brillante. Questa volta, per di più, si risolve con maestri e con un bel sorriso sulle labbra.

    said on 

  • 4

    Fra tutti i libri della Vargas, questo è di gran lunga quello con la trama più riuscita. Storia accattivante, coinvolgente, davvero un giallo che tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultimo. Il ...continue

    Fra tutti i libri della Vargas, questo è di gran lunga quello con la trama più riuscita. Storia accattivante, coinvolgente, davvero un giallo che tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultimo. Il personaggio negativo del racconto è davvero un esempio di "vilain" disegnato nei dettagli, caratterizzato a tutto tondo, senza crepe né incertezze, dai contorni chiarissimi, che pian piano incombe nel racconto e prende forma attraverso le indagini, tanto da essere perfettamente connotato già prima del suo apparire in scena: ciò conferisce allo stesso una forza e un carisma davvero particolare, e lo rende un personaggio molto forte. Anche la scelta dell'autrice di calcare pesantemente la mano nella scelta del punto di vista, accentrando fortemente il racconto, più che altre volte, nella soggettività del protagonista, conferisce un clima di particolare solitudine e ineluttabilità al dualismo protagonista-antagonista, su cui alla fine l'intero romanzo è costruito, come se fosse una personale battaglia fra bene e male, che universalizza in definitiva laq vicenda, rendendola ancor più affascinante quanto avvincente.

    said on 

  • 3

    Alla spiegazione del movente del l'omicida sentivo lo stridere delle unghie che si arrampicavano sullo specchio.

    La parlata dei canadesi mi ha rituffato nello strampalato dialetto di "Benvenuti al Nor ...continue

    Alla spiegazione del movente del l'omicida sentivo lo stridere delle unghie che si arrampicavano sullo specchio.

    La parlata dei canadesi mi ha rituffato nello strampalato dialetto di "Benvenuti al Nord".

    Nient'altro da aggiungere.

    said on 

Sorting by