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Babbo Natale giustiziato

Una riflessione sul personaggio Babbo Natale, scaturita da un fatto di cronaca

Di

Editore: Sellerio ( Il divano, 103)

3.7
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 81 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838911908 | Isbn-13: 9788838911903 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Clara Caruso ; Prefazione: Antonino Buttitta

Genere: Non-fiction , Social Science

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Descrizione del libro
«Il fatto di cronaca esaminato da Lévi-Strauss in Babbo Natale giustiziato - scrive l'antropologo Buttitta nello studio sul significato del ritorno dei morti che introduce il volume - non è meno significativo per intendere la complessità dei percorsi attraverso i quali certe strutture ideologiche persistono rifunzionalizzandosi. Lo studioso considerando la notizia che davanti alla cattedrale di Digione per iniziativa di solerti fedeli, era stato bruciato un simulacro di Babbo Natale per poi essere risuscitato in Municipio per iniziativa delle autorità comunali, capisce che non si tratta di un semplice fatto di cronaca. L'idea di una figura divina la cui morte è necessaria per rigenerare il tempo cioè la vita, è un complemento dello schema mitico nel quale il ruolo di mediazione risolutiva è assolto dai morti e dal loro inverso speculare costituito dai bambini».
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    Che Babbo Natale - per i suoi vestiti scarlatti, per il bianco dei suoi capelli luminoso come i visi dei santi nelle chiese, per la compostezza con cui accettava la tazza di latte e liquore che gli lasciavo in cucina la sera e che la mattina dopo trovavo vuotata fino all'ultima goccia - fosse un ...continua

    Che Babbo Natale - per i suoi vestiti scarlatti, per il bianco dei suoi capelli luminoso come i visi dei santi nelle chiese, per la compostezza con cui accettava la tazza di latte e liquore che gli lasciavo in cucina la sera e che la mattina dopo trovavo vuotata fino all'ultima goccia - fosse un vecchio re, io l'avevo sempre saputo; così come sapevo che il credere o non credere in lui è sufficiente a tracciare il confine tra questo e l'altro regno, il regno colorato e terribile dei morti e dei bambini, delle cose eterne, in cui una volta passata la frontiera non si può più ritornare.

    Interroghiamoci sulla tenera cura che ci prendiamo di Babbo Natale; sulle precauzioni e i sacrifici a cui acconsentiamo per mantenere intatto il suo fascino presso i bambini. Al fondo di noi non veglia, forse, sempre il desiderio, per quanto minimo, di credere in una generosità senza limiti, in un altruismo senza secondi fini; in un breve intervallo durante il quale è sospesa ogni paura, ogni invidia, ogni rancore? Certo, non possiamo condividere pienamente questa illusione; ma il fatto di alimentarla in altri giustifica i nostri sforzi, e ci procura l'illusione di riscaldarci alla fiamma accesa in queste giovani anime. La credenza che manteniamo nei nostri bambini secondo cui i loro giocattoli provengono dall'aldilà, procura un alibi all'impulso segreto che ci incita, in realtà, ad offrirli all'aldilà sotto il pretesto di donarli ai bambini. Per questo motivo, i regali natalizi rimangono un sacrificio autentico alla dolcezza di vivere, la quale consiste innanzitutto nel non morire.

    ha scritto il 

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    Una botta di nostalgia, ecco.
    Non dei tempi in cui non ero un grinch: non per Babbo Natale, con il suo carattere di bastione del paganesimo dell’uomo moderno contro la Chiesa , né per i “regali natalizi che sono un sacrificio autentico alla dolcezza del vivere, la quale consiste innanzi t ...continua

    Una botta di nostalgia, ecco.
    Non dei tempi in cui non ero un grinch: non per Babbo Natale, con il suo carattere di bastione del paganesimo dell’uomo moderno contro la Chiesa , né per i “regali natalizi che sono un sacrificio autentico alla dolcezza del vivere, la quale consiste innanzi tutto nel non morire”.
    Una nostalgia per il linguaggio, per i temi, per i ragionamenti e i voli pindarici dell’antropologia e per le pippe che Claude Levi Strauss mi induceva a fare.
    (perché lo strutturalismo è fascinoso assai ma.)
    Minchia, da quanti anni (e ondate di ricordi anche attorno ad Antonino Buttitta, che cura la prefazione, una splendida prefazione) .

    ha scritto il 

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    Piccolo saggio che prende spunto da un fatto di cronaca vera per spiegare le origini del Natale e di Babbo Natale. Non è difficile da leggere, ma penso che una conoscenza, anche minima, di alcune usanze antiche semplifichi e renda più completa la lettura. Oltre il piccolo saggio è davvero molto i ...continua

    Piccolo saggio che prende spunto da un fatto di cronaca vera per spiegare le origini del Natale e di Babbo Natale. Non è difficile da leggere, ma penso che una conoscenza, anche minima, di alcune usanze antiche semplifichi e renda più completa la lettura. Oltre il piccolo saggio è davvero molto interessante la prefazione che in alcuni punti si permette di correggere quanto detto da Lévi-Strauss.
    Molto molto carino!

    ha scritto il 

  • 0

    Libro dedicato ad un fatto di cronaca avvenuto in Francia negli anni 50. I cattolici decisero di bruciare, nel senso letterale del termine, un simulacro di Babbo Natale perchè non ritenuto conforme alle presunte radici giudaico-cristiane dell'Europa.

    ha scritto il 

  • 4

    il saggio su babbo natale e i bambini morti

    Nel 1951 a Digione, cristiani arrabbiati per la moda di Babbo Natale presero un babbo natale simbolico e lo bruciarono sulla pubblica piazza, davanti alla Chiesa.
    Levi-Strauss colse l'occasione per analizzare la storia e il mito di Babbo Natale e delle festività natalizie, strappate dalla C ...continua

    Nel 1951 a Digione, cristiani arrabbiati per la moda di Babbo Natale presero un babbo natale simbolico e lo bruciarono sulla pubblica piazza, davanti alla Chiesa.
    Levi-Strauss colse l'occasione per analizzare la storia e il mito di Babbo Natale e delle festività natalizie, strappate dalla Chiesa ai "Saturnali" romani e poi arricchite nel tempo da altri miti.
    La credenza nella divinità di Babbo Natale, assegnata ai bambini, è in realtà un modo di segnare un rito di passaggio verso il mondo dei vivi e i regali sono un "sacrificio" che gli adulti fanno alla morte (rappresentata dai bambini: sì lo so è complicato ma Levi-Strauss lo spiega bene) nel periodo più freddo e buio dell'anno.
    L'articolo breve di Levi-Strauss è impreziosito dalla più lunga prefazione di Ignazio Buttitta.
    Qui si trova l'intero articolo in pdf: http://www.liceobruno.it/liceo/wp-content/uploads/2009/12/Babbo-Natale-giustiziato.pdf

    ha scritto il 

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