Babel

Ouroborus borgesiano

Di

Editore: Laboratorio E20 Associazione

2.8
(4)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 12 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000122663 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore della serie: Davide Franzini , Oliviero Ponte di Pino ; Illustrazione di copertina: Nicola Olivieri ; Prefazione: Francesco Lucioli

Ti piace Babel?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La torre di Babele è da sempre simbolo di sfida, sfida alle leggi umane e divine, sfida ai limiti imposti dal basso e dall’alto, sfida alle convenzioni sociali e morali. L’enorme edificio in costruzione incarna il desiderio dell’uomo di elevarsi, di ascendere, di dimostrarsi padrone del mondo, signore di ogni cosa, dio di se stesso. Eppure la torre (in)compiuta rappresenta anche la consapevolezza della natura profondamente transeunte di ogni agire umano; il senso dell’opera non risiede nella sua compiutezza, irrealizzabile, ma nello sforzo profuso perché il progetto giunga a compimento, nel lavoro quotidiano e nella fatica di uomini che riscoprono la propria identità nel continuo e comune (dis)fare. A metà fra l’interpretazione esistenzialista di Camus e la visione onirica di Borges, Babel ci spinge a guardare la torre non nella sua interezza ma nel suo lento e progressivo prendere forma; ci invita a scoprire il tragico fatalismo che anima la corte dei miracoli che si raduna intorno a questo simulacro; ci accompagna attraverso un percorso ascendente e discendente, dalla sommità solare e divina agli abissi di un’umanità priva di punti di riferimento. Fra schiavi e trovatori, misteriose corporazioni e presunte cospirazioni, la torre si erge e crolla fra le tinte scure di atmosfere rarefatte; presenza incombente e quindi inquietante assenza, l’opera che sfida Dio e gli uomini viene descritta con un linguaggio sintetico e conciso, una lingua che tenta di fare chiarezza nella proverbiale confusione biblica, per indagare i recessi dell’animo.
Ordina per
  • 3

    ne avevo presi 4 di questi librettini di subway, tre sono finiti subito dopo tra la carta da riciclare, e questo qui si è salvato. è almeno scritto in modo decente, l'unico motivo per cui non posso da ...continua

    ne avevo presi 4 di questi librettini di subway, tre sono finiti subito dopo tra la carta da riciclare, e questo qui si è salvato. è almeno scritto in modo decente, l'unico motivo per cui non posso dargli tre stelline è che è davvero troppo breve, e devi essere un genio per scrivere qualcosa di davvero bello in così poche pagine.
    il protagonista/narratore è uno schiavo che racconta della costruzione e della distruzione della torre di babele.
    parla della bellezza di una città e di un popolo, della sua poesia, e di come basta poco per far finire tutto nel nulla della paura, di come la paura generi violenza, stupidità e intolleranza, di come la paura generi l'incomprensione.
    e forse, di come l'arte, intesa come elevazione verso dio (letteralmente qui), sia il lasciapassare per la pace e la bellezza.
    se vi capita di trovarlo in metro prendetelo!

    ha scritto il