Baby-à-porter

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.3
(166)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 340 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882749908 | Isbn-13: 9788882749903 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. E. Giagheddu

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Rosa

Ti piace Baby-à-porter?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Emma vuole un bambino: deve essere femmina, per portare il colore rosa con eleganza e nonchalance. Deve nascere appena dopo l'estate (così la mamma sarà di nuovo in forma per Natale). E per finire deve assomigliare a lei, e non al padre (sciaguratamente dotato di un naso troppo pronunciato). Ma non sta forse chiedendo troppo, e in fretta? Le accade di tutto: tentativi di concepimento olimpionici o complicatissimi, incontri non proprio del terzo tipo con gli strumenti del ginecologo, esami clinici, terapie, nomi astrusi, farmaci. Un'epopea accompagnata dal ticchettio sempre più fragoroso del suo orologio biologico.
Ordina per
  • 4

    libro carino, all inizio sembra un libro leggero di quelli da leggere sotto l ombrellone ma poi ci si accorge che non è così, si a volte è un po' esagerato e fa ridere ma ricalca l ansia provata dall ...continua

    libro carino, all inizio sembra un libro leggero di quelli da leggere sotto l ombrellone ma poi ci si accorge che non è così, si a volte è un po' esagerato e fa ridere ma ricalca l ansia provata dalle donne in cerca una maternità che non arriva e a volte non sono capite.

    ha scritto il 

  • 2

    Ed io che pensavo di farmi 4 risate...

    Non aspettatevi nessuna catarsi da questo libro. Può essere divertente a tratti, ma in realtà l'ho trovato molto pesante rispetto all'idea che mi ero fatta prima di affrontare la lettura.
    La più class ...continua

    Non aspettatevi nessuna catarsi da questo libro. Può essere divertente a tratti, ma in realtà l'ho trovato molto pesante rispetto all'idea che mi ero fatta prima di affrontare la lettura.
    La più classica letteratura rosa, farcita da un po' di umorismo (che fa molto donna moderna al passo coi tempi, superdinamica) Ma poco più di un harmony. Tutto impacchettato alla perfezione e pronto ad accalappiare quella fetta di pubblico che, come me d'altronde, è alla ricerca di un pargolo.
    Pensavo fosse una sorta di bibbia versione humor della ricerca della gravidanza, una specie di guida galattica per autostoppisti e donne con orologio biologico accellerato, ma niente da fare. Assolutamente sconsigliato. A meno che non amate harmony e siete già abituate alla solfa.

    ha scritto il 

  • 0

    A tratti si ride, a tratti è eccessivo, spesso fa riflettere ... non è un libro stupido.
    In maniera leggera ma non frivola si affrontano tematiche impegnative ed il disagio di una donna alle prese con ...continua

    A tratti si ride, a tratti è eccessivo, spesso fa riflettere ... non è un libro stupido.
    In maniera leggera ma non frivola si affrontano tematiche impegnative ed il disagio di una donna alle prese con una gravidanza che non vuole arrivare con tutti gli annessi e connessi medici, psicologici ed emotivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo apparentemente lieve, che affronta in maniera ironica un argomento attuale, il desiderio di un figlio e come una coppia si comporta quando non arriva. Tra drammi e risate ci si rende conto ...continua

    Un romanzo apparentemente lieve, che affronta in maniera ironica un argomento attuale, il desiderio di un figlio e come una coppia si comporta quando non arriva. Tra drammi e risate ci si rende conto che facilmente può diventare un'ossessione.

    ha scritto il 

  • 3

    Un figlio a progetto

    Viviamo in un’epoca consumista in cui basta desiderare una cosa, tirare fuori i soldi o eventualmente la carta di credito e ciò che vogliamo diventa nostro! E’ facile: eventualmente si possono fare an ...continua

    Viviamo in un’epoca consumista in cui basta desiderare una cosa, tirare fuori i soldi o eventualmente la carta di credito e ciò che vogliamo diventa nostro! E’ facile: eventualmente si possono fare anche le rate, ci sono le finanziarie che ci aiutano a realizzare ogni nostro desiderio..
    E quindi anche un atto tanto naturale come avere un figlio fa parte dello schema, per cui si decide quando lo si vuole e questo automaticamente arriva.
    La protagonista del romanzo, una simpatica 33enne dublinese, sente che è arrivato il momento di diventare mamma e quindi, una volta deciso il mese (vuole averlo a fine estate in modo che sarà in forma smagliante per le feste di Natale) si mette all’opera. Ma poi si accorge che nonostante tutti i calcoli fatti il bambino non arriva. E passano i mesi, passa addirittura un anno e il bambino che non arriva diventa un’ossessione.
    La donna perde di vista la sua identità, i suoi piaceri, tutto gira intorno solo a quell’idea ossessiva, a quell’unica cosa che non si può pianificare!
    Il romanzo è molto divertente, nonostante la tematica e fa riflettere su come ci stiamo allontanando da tutto ciò che c’è di più naturale e su come anziché essere felici di tutto ciò che si ha, si è sempre infelici soltanto per quello che ancora non si è raggiunto!!

    ha scritto il