Baffi

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 527)

3.8
(162)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8845216616 | Isbn-13: 9788845216619 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Graziella Civiletti

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 0

    Preferisco il Carrère alla prima persona, ma.
    Ma dopo un'inizio lento, un poco ripetitivo e lunghetto, che mi fece abbandonare il volume la prima volta che lo aprii, si genera un'inaspettata empatia c ...continua

    Preferisco il Carrère alla prima persona, ma.
    Ma dopo un'inizio lento, un poco ripetitivo e lunghetto, che mi fece abbandonare il volume la prima volta che lo aprii, si genera un'inaspettata empatia con il protagonista. E l'ansia cresce. E non riesci più a staccarti.
    Il finale poi. A me ha fatto star male.

    ha scritto il 

  • 4

    Notevole.

    L'ho letto, per puro caso, in parallelo al Libro nero di Pamuk. Il tema, per certi versi, è lo stesso: l'dentità personale. Chi siamo? Come siamo certi della nostra identità personale? Che cosa vuol d ...continua

    L'ho letto, per puro caso, in parallelo al Libro nero di Pamuk. Il tema, per certi versi, è lo stesso: l'dentità personale. Chi siamo? Come siamo certi della nostra identità personale? Che cosa vuol dire la nostra identità personale? Come ci vedono gli altri, come ci vediamo noi? Ma mentre Pamuk deve continuamente fare riferimento esplicito a tali temi, addirittura sollevando quegli interrogativi più o meno così come io li ho posti due righe più su (segno, secondo me, di pessima letteratura), Carrère non ne ha bisogno: emergono dal tessuto del racconto, in maniera addirittura esplosiva nelle ultime pagine, ma mai enunciata in prosa. Un'ottima lettura, inquietante e indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo romanzo, Carrère riprende (e cita esplicitamente) i temi dell'inganno, della manipolazione, dell'induzione alla pazzia e al suicidio tipici della produzione letteraria di Thomas Narcejac e P ...continua

    In questo romanzo, Carrère riprende (e cita esplicitamente) i temi dell'inganno, della manipolazione, dell'induzione alla pazzia e al suicidio tipici della produzione letteraria di Thomas Narcejac e Pierre Boileau . Una interessantissima ed efficace rielaborazione di romanzi come La donna che visse due volte o I diabolici.

    ha scritto il 

  • 3

    Emmanuel Carrère, "Baffi"

    Carrère descrive la perdita di punti di riferimento legati all'identità. Un dettaglio piccolo ma fondamentale, come i baffi di un uomo, diventano l'innesco di contraddizioni insopportabili per la ment ...continua

    Carrère descrive la perdita di punti di riferimento legati all'identità. Un dettaglio piccolo ma fondamentale, come i baffi di un uomo, diventano l'innesco di contraddizioni insopportabili per la mente umana, che si sfalda in un'altalena paranoide. Su e giù, dentro e fuori dai ragionamenti, nella sofferenza di chi sta perdendo l'orientamento. È un'idea conturbante (polanskiana, secondo alcuni) che si fa leggere in fretta, ma avrebbe forse respirato meglio in un formato più breve.

    ha scritto il 

  • 3

    Strana storia dai risvolti allucinogeni. Molto interessante l'effetto che ha sul lettore, quello cioè di ritrovarsi nel giro di poche pagine a vedere tutto da diversi punti di vista e cambiare opinion ...continua

    Strana storia dai risvolti allucinogeni. Molto interessante l'effetto che ha sul lettore, quello cioè di ritrovarsi nel giro di poche pagine a vedere tutto da diversi punti di vista e cambiare opinione di volta in volta trascinato dagli eventi e dalle trovate contorte dei protagonisti.
    Inizio un pò al rallentatore, ma dopo un pò il ritmo sale e con lui la voglia matta di sapere come va a finire!
    Scoprirsi a chiedersi pagina dopo pagina.."e ora come diavolo la risolvi questa situazione???"..è molto stimolante!
    Peccato per il finale, che personalmente non mi ha convinta..ma chissà..forse è solo un mio limite!

    ha scritto il 

  • 1

    Sono l'unica voce stonata del coro ma non mi è piaciuto per niente. Lento, ripetitivo, troppo onirico-assurdo a volte. Una grande delusione (visto che altri suoi libri, come "L'avversario" mi sono pia ...continua

    Sono l'unica voce stonata del coro ma non mi è piaciuto per niente. Lento, ripetitivo, troppo onirico-assurdo a volte. Una grande delusione (visto che altri suoi libri, come "L'avversario" mi sono piaciuti moltissimo) ma forse sarò l'unico a pensarla così :)

    ha scritto il