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Balla, sogna, ama

Di

Editore: Newton Compton Editori

3.8
(85)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8854138231 | Isbn-13: 9788854138230 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Anche a costo di perdere tutto. Danzare è la sua vita. Il teatro è il suo mondo. Diventare prima ballerina il suo sogno. Sophie Flack ha cominciato a danzare in tenera età. A 7 anni è entrata a far parte della Boston Ballet School.
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  • 4

    Scritto in maniera molto semplice (e tradotto piuttosto male purtroppo) questo romanzo non è un'opera di alta letteratura, ma racconta di ballerine, il cui mondo da sempre mi affascina in modo irrazionale. Per questo me lo sono proprio goduto. Ma se non vi piace il balletto potete farne a meno. ...continua

    Scritto in maniera molto semplice (e tradotto piuttosto male purtroppo) questo romanzo non è un'opera di alta letteratura, ma racconta di ballerine, il cui mondo da sempre mi affascina in modo irrazionale. Per questo me lo sono proprio goduto. Ma se non vi piace il balletto potete farne a meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Balla, sogna, ama.

    “Il tuo lavoro non è Vivere. Il tuo lavoro è Danzare.”

    Tutti noi abbiamo un’idea approssimativa della vita che conduce una ballerina importante ma alla fine, anche se ascoltiamo quello che i Media ci dicono, non abbiamo vere e proprie conferme.
    Questa storia parla di quel mondo a noi ...continua

    “Il tuo lavoro non è Vivere. Il tuo lavoro è Danzare.”

    Tutti noi abbiamo un’idea approssimativa della vita che conduce una ballerina importante ma alla fine, anche se ascoltiamo quello che i Media ci dicono, non abbiamo vere e proprie conferme.
    Questa storia parla di quel mondo a noi abbastanza sconosciuto e ci viene descritto, ance se sommariamente, in tutta la sua durezza.
    Hanna Ward è una giovane ballerina, che all’età di 14 anni si trasferisce a New York da sola per frequentare la School of the Arts, e poi entrare nel Manhattan Ballet. La sua vita gira intorno alle prove e i balletti, non ha tempo per fare altro, nemmeno vivere come tutte le ragazze della sua età.

    Questa storia mi ha colpito molto perché ho un’amica che studia danza classica e vorrebbe diventare una professionista. Ballare è stupendo, non lo metto in dubbio ma le regole rigidissime di questo mondo, non le condivido. Più sei magra, più assomigli ad un ragazzo adolescente e più sei perfetta ma appena incominci a diventare donna, ti trasformi in un mostro.
    La cosa preoccupante è che questa cosa non è frutto della fantasia della scrittrice. Sophie Flack era una ballerina, proprio come la protagonista di questa avventura e ci racconta quello che lei ha affrontato fino a che è rimasta in quel mondo.

    Han ci racconta delle sfide giornaliere che deve affrontare, prove estenuanti; palestra; balletti serali; stanchezza; diete al limite dalla nutrizione e il terrore di un incidente che le rovini la carriera. Se si facesse male, cosa ne sarebbe di lei? Ha passato tutta la sua giovane vita a prepararsi per i balletti ma all’infuori di quello, cosa sa fare? Questo dubbio le vortica in maniera insistente nella mente dopo una sera, nel ristorante del cugino, incontra Jacob, un giovane chitarrista universitario.

    In un turbine di passi, luci, trucco e battiti del cuore, Han ci porta a braccetto verso la scoperte e la decisione più importante della sua vita.
    Il finale, molto scontato, l’ho comunque cercato disperatamente perché non potevo sopportare un finale triste.

    Il libro mi è piaciuto molto anche se devo dire, pecca di contenuto dettagliato. Passiamo da un mese all’altro nel giro di poche righe e i personaggi sono poco caratterizzati. Sophie non si rende conto che noi non conosciamo nessun personaggio, oppure lo sa e non gli interessa.
    A parer mio, da anche poco spazio a Jacob, che compare pochissimo anche se è una figura base. Sembra quasi un mago un po’ tonto, perché ce lo presenta e poi fa qualche apparizione sporadica, i pensieri dedicatigli sono quasi assenti ma sarà proprio lui a stravolgerla. Insomma, la scaletta delle priorità è stata decisa in maniera errata, però alla fine mi ha emozionato e quindi non posso non essere soddisfatta

    ha scritto il 

  • 4

    Sì vede che è scritto da chi ha fatto danza classica ad alti livelli, al di là della storia raccontanta si intuisce l'impegno estremo, la devozine, i pensieri, le dinamiche e le rinuncie in nome dell'amore totale per la danza. Sicuramente un bel libro per chi ama la danza classica.

    ha scritto il 

  • 4

    Dietro il sipario

    Ammetto di non essere sempre stata un'amante del balletto, ma ne sono sempre stata attratta. Una mia amica era in quel mondo e quando eravamo più piccole me ne parlava estasiata, ma anche scettica per tutte le regole che doveva seguire. Ogni tanto andavo a vederla durante le prove e rimanevo affa ...continua

    Ammetto di non essere sempre stata un'amante del balletto, ma ne sono sempre stata attratta. Una mia amica era in quel mondo e quando eravamo più piccole me ne parlava estasiata, ma anche scettica per tutte le regole che doveva seguire. Ogni tanto andavo a vederla durante le prove e rimanevo affascinata dalle coreografie che riuscivano ad eseguire i ballerini. Mi aveva proposto di seguire un corso, ma non avendo iniziato in tenera età ho rifiutato, anche se non mi sarebbe dispiaciuto.
    In realtà credo che non avrei affatto sopportato il mondo che c'è dietro al balletto.
    Questo libro ne è la prova.
    regole, diete, esercizi, allenamenti, stress...
    La competitività arriva a livelli insani e non capisco come una persona possa rovinarsi talmente tanto il metabolismo per una serata sul palco...
    Come dice Hannah verso la fine, mentre assiste allo spettacolo di Mattie, il ballo dovrebbe essere affrontato con entusiasmo e allegria, senza pensare di raggiungere una perfezione effimera.
    Fa sorgere il dubbio se effettivamente è ciò che una persona può fare o vuole fare.
    Non male, specialmente per gli amanti della classica.

    ha scritto il 

  • 5

    Ebbene si, cinque stelline per un libro che pensavo fosse il solito romanzetto rosa.
    E invece no, una storia ben scritta e ben strutturata che ti tiene incollato alle pagine fino all'ultimo.
    Sarà che essendo stata ballerina io stessa, mi sono rivista in tantissime cose, la rivalità, i ...continua

    Ebbene si, cinque stelline per un libro che pensavo fosse il solito romanzetto rosa.
    E invece no, una storia ben scritta e ben strutturata che ti tiene incollato alle pagine fino all'ultimo.
    Sarà che essendo stata ballerina io stessa, mi sono rivista in tantissime cose, la rivalità, i sacrifici, il dolore fisico e psicologico, le prove estenuanti, la fissa per l'aspetto fisico e il cibo. E' tutto assolutamente vero. Così vero che mi sembrava di respirare di nuovo l'odore della pece, del legno lucidato delle aule, sentire il freddo della sbarra.
    Mi ha intristito tantissimo il finale, che non mi aspettavo per niente, e ci sono rimasta parecchio male.Ma il personaggio di Hannah mi è piaciuto molto.
    Forte e tenace, ma allo stesso tempo così giovane, fragile ed inesperta, il vero ritratto di una ballerina.
    Lo consiglio assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto da una ex ballerina e ambientato nel mondo del Manhattan Ballet, una delle compagnie di danza più prestigiose, straordinarie e competitive del mondo, è non solo un romanzo sulla danza ma soprattutto un romanzo di formazione reso molto più accattivante dalla scoperta di un mondo che rimane ...continua

    Scritto da una ex ballerina e ambientato nel mondo del Manhattan Ballet, una delle compagnie di danza più prestigiose, straordinarie e competitive del mondo, è non solo un romanzo sulla danza ma soprattutto un romanzo di formazione reso molto più accattivante dalla scoperta di un mondo che rimane inaccessibile a tutti i "pedestri"(le persone che non danzano). Può piacere tanto a chi ama la danza quanto a chi non ha mai visto un balletto nè danzato. Il titolo originale è "Bunheads" con cui si descrive lo chignon delle ballerine, ne è stata tratta una serie tv omonima che in Italia dovrebbe arrivare con il semplice titolo di "Ballerine".

    ha scritto il 

  • 4

    La ballerina

    Il mondo del balletto. Il pubblico lo vede tutto lustrini, chignon, corpi perfetti, movimenti aggraziati.
    Per chi vi danza, anzi, vi lavora è sudore, fatica, delusioni, invidie, sfide.
    Hannah ci mostra uno spaccato che da spettatori non possiamo conoscere: il dietro le quinte di un mo ...continua

    Il mondo del balletto. Il pubblico lo vede tutto lustrini, chignon, corpi perfetti, movimenti aggraziati.
    Per chi vi danza, anzi, vi lavora è sudore, fatica, delusioni, invidie, sfide.
    Hannah ci mostra uno spaccato che da spettatori non possiamo conoscere: il dietro le quinte di un mondo a parte.

    ha scritto il