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Ballata di ogni donna

Di

Editore: Bompiani

3.4
(207)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo

Isbn-10: 8845216764 | Isbn-13: 9788845216763 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tilde Riva

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Leila Sand, un'artista di fama mondiale, ha cercato scampo alle sue angosce nella droga, in molti amanti, nei vagabondaggi per il mondo e perfino nel matrimonio e nella maternità. Ora è legata a un uomo più giovane di lei, bellissimo, Dart Donegal, che sa trascinarla in frenetiche sensazioni amorose ma che non riesce a evitarle un senso di vuoto e tradimento. Leila deve reagire: davanti a sè ha il baratro dell'alcolismo e dell'autodistruzione. Deve salvare se stessa senza rinunciare alla sua vena erotica e creativa. Gli sforzi di Leila per uscire da questo dilemma sfociano in un'odissea sensuale e spirituale: un lungo viaggio per rinascere e ritrovare una sofferta serenità. Scritto con forte partecipazione emotiva, temperata da felici spunti ironici, "Ballata di ogni donna" è un inno a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo.
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  • 2

    Mollami!

    Credo che questo sarà l'ultimo libro che mai leggerò di questa autrice.
    Noia, concetti triti e ritriti, luoghi comuni a non finire. Insomma, du palle!
    Forse era più "coinvolgente" all'epoca della sua pubblicazione, ma io l'ho trovato veramente insulso.

    ha scritto il 

  • 3

    Al di là delle argomentazioni abbastanza banali/superficiali, ottimo compendio di quel rincoglionimento da letteratura amorosa che affligge le Madame Bovary del nostro tempo. Meglio diecimila EJ che un solo moccia a piede libero.

    ha scritto il 

  • 1

    Esistono anche le donne normali (quelle senza milioni di dollari in banca e che non prendono l'aereo come se fosse un bus)

    Letto per pura apertura mentale, speranzoso di trovarvi un punto di vista femminile forte e consapevole (abituato troppo bene con Simone de Beauvoir) ho invece incocciato nell'anello di congiunzione tra Colette e la cosiddetta chick literature degli anni '90, ed è invero a quest'ultima che ...continua

    Letto per pura apertura mentale, speranzoso di trovarvi un punto di vista femminile forte e consapevole (abituato troppo bene con Simone de Beauvoir) ho invece incocciato nell'anello di congiunzione tra Colette e la cosiddetta chick literature degli anni '90, ed è invero a quest'ultima che più tende: una scrittura legata mani e piedi agli anni '80 e a quanto di più becero li contraddistingueva, l'ostentazione dell'opulenza del jet-set, la vuota cultura wannabe priva di contenuti ma smaniosa di essere al vertice e di annoiarsene,lo spiritualismo da quattro soldi di ritorno che si sarebbe poi evoluto nel banalizzante e decerebrato coaching da diporto dei nostri tempi...
    Questi i contenuti, lo stile narrativo è anche peggio, anche perché è un libro che vuole piacere più che raccontare: non succede nulla, tutto si concentra in poche scene di presunto effetto (scopate, una performance sadomaso, riunione degli alcolisti anonimi) per poi scivolare via in un catalogo di borsette costose, alta moda, design stellare su misura e brand "classy" vari, sembra quasi che l'autrice abbia messo a disposizione la più ampia porzione del libro agli spazi pubblicitari... un'attitudine snob allo sciorinare gli status symbol che ho ritrovato nell'altrettanto ovviabile "Cuba a modo mio" di Bryce Echenique, ma almeno lì le quinte erano la rivoluzione cubana, Garcia Marquez e la letteratura latino-americana che almeno di base - anche come status symbols odiosamente ostentati - rimanevano sicuramente più alettanti del jet-set snob, annoiato e noioso di New York. Perchè diavolo mi sono perso a leggere questo libro? Volevo un romanzo che parlasse di femminismo negli ultimi 30 anni e invece mi sono trovato a leggere inorridito un libercolo che parla della fine dell'adolescenza tardiva di una mocciosa viziata di 40 anni...

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che spesso sfocia sull’erotismo, la protagonista Leila è un artista che si trova a combattere contro le sue dipendenze: la droga, l’alcol e la sessualità per ritrovare se stessa.
    Mi è piaciuto il suo modo di scrivere molto diretto ed esplicito però nella lettura ho trovato alti e bass ...continua

    Libro che spesso sfocia sull’erotismo, la protagonista Leila è un artista che si trova a combattere contro le sue dipendenze: la droga, l’alcol e la sessualità per ritrovare se stessa.
    Mi è piaciuto il suo modo di scrivere molto diretto ed esplicito però nella lettura ho trovato alti e bassi o meglio delle buone basi che poi non sono state sviluppate a pieno. Insomma una lettura diversa dal solito ma a parer mio mediocre.

    ha scritto il 

  • 4

    In buona sostanza un romanzo di formazione e di autoanalisi.
    Un’autoanalisi fredda e spietata, con le debolezze della protagonista (sostanzialmente, alcol, sesso e fragilità caratteriale) messe in bella vista.
    Un romanzo peraltro che trasuda vita da ogni pagina.
    Dietro il lingua ...continua

    In buona sostanza un romanzo di formazione e di autoanalisi.
    Un’autoanalisi fredda e spietata, con le debolezze della protagonista (sostanzialmente, alcol, sesso e fragilità caratteriale) messe in bella vista.
    Un romanzo peraltro che trasuda vita da ogni pagina.
    Dietro il linguaggio e le situazioni talmente realistiche da risultare a volte crude, si nasconde l’esistenza di una donna alla ricerca del suo equilibrio esistenziale.
    Interessante e appassionante, questo libro può piacere soprattutto a coloro che apprezzano i sentimenti veri e sinceri, scevri dal manierismo e dal politically correct di buona parte della letteratura contemporanea. Rivelatrici, in tal senso, sono le scene di sesso, descritte dalla scrittrice con grande dovizia di particolari. Non per puritani di certo.

    ha scritto il 

  • 4

    Immagino l'interno del mio torace e vedo all'improvviso un giardino pieno di girasoli

    "Questo è il mio giardino e nessuno potrà portarmelo via, per quanti trucchi possano essere operati sulla mia carne. Questo giardino è totalmente mio; mi alimenta, cresce perché io cresco."


    Colonna sonora: "Nel mio giardino" - Cristina Donà - "Aprirò il giardino E ritroverai quel che avevi ...continua

    "Questo è il mio giardino e nessuno potrà portarmelo via, per quanti trucchi possano essere operati sulla mia carne. Questo giardino è totalmente mio; mi alimenta, cresce perché io cresco."

    Colonna sonora: "Nel mio giardino" - Cristina Donà - "Aprirò il giardino E ritroverai quel che avevi perso" - http://www.youtube.com/watch?v=rpMWkURROLE

    ha scritto il