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Ballo di famiglia

Di

Editore: Mondadori

3.7
(797)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Finlandese

Isbn-10: 8804492686 | Isbn-13: 9788804492689 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Delfina Vezzoli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Mrs Campbell, madre dalla mente illuminata e aperta, presidentessa della Coalizione dei Genitori di Lesbiche e Gay, scopre quanto sia difficile accettare davvero l'omosessualità di un figlio quando il suo Neil le porta a casa il suo compagno. I membri di una famiglia "allargata", divisa e ricostruita da molteplici divorzi e matrimoni che, durante una riunione, si accorgono di essere indissolubilmente uniti da quegli stessi sentimenti che li hanno separati. Una madre di famiglia costretta a fare i conti con una malattia incurabile nella routine della quotidianità... Teneri, spiazzanti, divertenti, i nove racconti di Ballo di famiglia mettono in scena genitori, figli, figliastri, amici e amanti della middle-class americana degli anni Ottanta, rappresentanti di una generazione delusa, testimoni di conflitti profondi, in lotta per sopravvivere cercando nuove e scintillanti forme di fuga dal senso di vuoto e di precarietà.

Indice

Territorio; Contando i mesi; Il cottage perduto; Alieni; Danny in transito; Ballo di famiglia; Radiazioni; Da queste parti; Devota.
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  • 4

    In bocca al lupo, Danny!

    Leggendo, si intuisce che l’autore è un giovane, per l’ampio spazio che hanno bambini e ragazzi nei suoi racconti e inoltre per la mole di affanni che si abbattono sulle teste di tutti, con poca fiduc ...continua

    Leggendo, si intuisce che l’autore è un giovane, per l’ampio spazio che hanno bambini e ragazzi nei suoi racconti e inoltre per la mole di affanni che si abbattono sulle teste di tutti, con poca fiducia nella possibilità di uscirne (forse Leavitt ancora non sapeva che qualche volta i problemi si risolvono).
    La famiglia viene percepita come istituzione centrale, che deve essere perfetta e di rappresentanza e celebrare se stessa nelle feste in giardino; possibilmente di origine ebraica e con un figlio omosessuale.
    La madre di tutti i disastri è la famiglia che si sfascia: gli uomini abbandonano le donne, le donne non sanno riprendersi (dipenderà dal fatto che è protagonista la borghesia americana, con donne che non devono lavorare e dunque hanno tutto il tempo per l’auto-macerazione?). I figli a loro volta non sanno districarsi.
    Altro tema importante, l’omosessualità, come comportarsi con la famiglia e col mondo: negarla, rivelarla, ostentarla, andare alla sfilata del gay pride; ciascuno prova una via ma la migliore e liberatoria sembra essere quella della dichiarazione, che non costringe ai sotterfugi.
    Leavitt ha ottime capacità introspettive e crea personaggi molto credibili: penso alla madre di famiglia (separata) che va alla visita di controllo per il linfoma, con tutti i turbamenti del caso (arriverò a 2 anni?) e poi porta i figli a una festa in giardino e le tocca consolare la padrona di casa che ha un cattivo rapporto col figlio. Si partecipa vivamente ai suoi pensieri, lei che ogni giorno si alza, prepara la colazione per i figli e vive come avesse davanti l’eternità. I personaggi più positivi sono questa donna e Danny, un ragazzo che ha intrapreso la strada del rifiuto di aiuto da parte della famiglia degli zii e alla fine si convince a ricominciare una nuova vita, in un collegio, senza zii e cugini.

    ha scritto il 

  • 4

    A tratti geniale

    Una raccolta di racconti scritta in età molto giovane. Il difficile rapporto con gli altri, in particolare con padri e madri, la presa di coscienza della propria sessualità, la sofferenza per il cancr ...continua

    Una raccolta di racconti scritta in età molto giovane. Il difficile rapporto con gli altri, in particolare con padri e madri, la presa di coscienza della propria sessualità, la sofferenza per il cancro e molte altre immagini tutte in un unico volume, che lascia amarezza ed un forte senso di spaesamento.

    ha scritto il 

  • 3

    Siamo tutti invitati

    In verità, non comprendo chi dice che questa raccolta non ha retto al passare del tempo poichè tratta di temi superati, non attuali.
    Sul serio... pensate che la fragilità umana che si dimostra tutta n ...continua

    In verità, non comprendo chi dice che questa raccolta non ha retto al passare del tempo poichè tratta di temi superati, non attuali.
    Sul serio... pensate che la fragilità umana che si dimostra tutta nell'accettazione più profonda di sè stessi, di ciò che si è, la solitudine, le diffcoltà familiari, l'incomprensione che preclude un'approfondimento dei rapporti familiari, la malattia, ecc. siano qualcosa di superato?
    Per me è qualcosa che ci porteremo sempre dietro e, proprio per questo, il "ballo di famiglia" di Levitt mi ha convinta.
    Solita domanda, dunque: perchè solo tre stelle?
    Perchè per me la raccolta poteva considerarsi completa con solo 4-5 racconti, gli altri sono declinazioni degli stessi temi ( uno, addirittura, pensavo fosse una ripresa del racconto precedente da un altro punto di vista. Poi ho notato che i nomi dei personaggi erano diversi XD).
    Lo stile di Leavitt, poi, mi ha convinta nonostante non ami particolarmente la narrazione al tempo presente.
    Non posso far altro che ripromettermi di leggere un romanzo dell'autore ( secondo me il ripetersi costante delle tematiche a lui care renderanno meglio in un lavoro che presenti un "unicum" narrativo) e consigliarlo a tutti perchè, che ci piaccia o no, a questo "ballo di famiglia", siamo tutti invitati.

    ha scritto il 

  • 4

    'I piatti non significano niente. I piatti sono una banalità'
    'é proprio questo atteggiamento che mi manda in bestia', dice Lydia, 'Sono banali per gente come te, per cui è la gente come me che ci res ...continua

    'I piatti non significano niente. I piatti sono una banalità'
    'é proprio questo atteggiamento che mi manda in bestia', dice Lydia, 'Sono banali per gente come te, per cui è la gente come me che ci resta incastrata'

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di racconti che mi ha sorpresa e che ho letto con avidità, conquistata dallo stile e dalle emozioni che Leavitt ha saputo suscitare. I temi sono essenzialmente tre: l'omosessualità, la ma ...continua

    Una raccolta di racconti che mi ha sorpresa e che ho letto con avidità, conquistata dallo stile e dalle emozioni che Leavitt ha saputo suscitare. I temi sono essenzialmente tre: l'omosessualità, la malattia, i rapporti familiari. Leavitt li affronta con grande eleganza, con una scrittura misurata ma non fredda che mi ha ricordato Carver più un pizzico di Yates. In più a differenza di altri lettori, non li ho trovati affatto datati, anzi. Tematiche come quelle affrontate da Leavitt non sono ancora sdoganate ovunque(povera Patria!)e trovare uno scrittore che ne parli con naturalezza e sensibilità non è poco. Sono curiosa di scoprire anche i suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 0

    Family dancing

    Nel mio elenco di letture ricorre sempre, tra un saggio ed un altro, il desiderio di storie, di racconti che possano accompagnare le giornate. È il desiderio di entrare – anche brevemente – in altri c ...continua

    Nel mio elenco di letture ricorre sempre, tra un saggio ed un altro, il desiderio di storie, di racconti che possano accompagnare le giornate. È il desiderio di entrare – anche brevemente – in altri contesti di vita o in altri mondi.
    Il racconto, che rimane il principale mezzo di comunicazione della storia della letteratura, rapisce, permette in un tempo ridotto rispetto al romanzo di far calare il lettore nelle trame del suo textus.

    Trovate qui il resto della mia recensione:

    http://www.criticaletteraria.org/search/label/Francesco%20Bonomo

    ha scritto il