Baltimore

Il tenace soldatino di stagno e il vampiro

Di ,

Editore: Mondadori

3.6
(150)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880458923X | Isbn-13: 9788804589235 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Di Marino

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Prima guerra mondiale, fronte delle Ardenne. Il capitano Henry Baltimore, unico superstite di una battaglia infernale, gravemente ferito, risveglia l'ira di un essere mostruoso, un vampiro. E il mondo cambia per sempre: una pestilenza che neppure la morte è in grado di fermare si diffonde in tutta Europa e solo Baltimore, controfigura tragica del tenace soldatino con una gamba sola, può combatterla. Nella sua lotta senza fine contro le tenebre convoca tre amici in una solitaria locanda, tre uomini dal passato inquietante che possono capire la natura del morbo che sta divorando l'umanità. Saranno loro i testimoni dello scontro finale contro il Male in cui Baltimore si troverà a fronteggiare una volta per tutte la creatura che è la sua nemesi da molto, troppo tempo.
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  • 2

    Pessimo

    Questo libro è una pagliacciata. Cerca di scimmiottare lo stile gotico con risultati mediocri a causa della rozzezza della scrittura. Sostanzialmente è un fumettone infarcito di facilonerie. Si salva ...continua

    Questo libro è una pagliacciata. Cerca di scimmiottare lo stile gotico con risultati mediocri a causa della rozzezza della scrittura. Sostanzialmente è un fumettone infarcito di facilonerie. Si salva ben poco, tant'è che pure le illustrazioni che accompagnano il testo sono pessime e poco ispirate.
    Inoltre il protagonista va in giro per il mondo ad uccidere vampiri agitando croci a destra e a manca, che è un po' come dire che si può sconfiggere un fanatico islamico brandendo un salame.

    Doveva essere una lettura leggera e fatta col cervello in folle, ma è davvero un po' troppo sciatta nella forma e nei contenuti per essere anche solo divertente. Eppure l'idea di fondo non era malaccio: una guerra, un soldato che viene attaccato da un vampiro, uno strano morbo che si diffonde per l'Europa. Ma l'esecuzione è quella che è...

    L'unica nota positiva è nell'edizione: ottima carta, buona traduzione, il formato più grande del solito della pagina forse lo rende un pelino faticoso da leggere, ma per un libro trovato tra i remainders a pochi spiccioli non si può chiedere di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Disuguale

    Premessa: una delle 4 stelle che ho assegnato a Baltimore è dovuta alle illustrazioni di Mike Mignola, disegnatore che amo incondizionatamente fin dalle sue prime prove in albi Marvel minori.
    Ma venia ...continua

    Premessa: una delle 4 stelle che ho assegnato a Baltimore è dovuta alle illustrazioni di Mike Mignola, disegnatore che amo incondizionatamente fin dalle sue prime prove in albi Marvel minori.
    Ma veniamo alla storia: racconto lungo di genere, dove il genere prevalente è il gotico vampiresco, declinato con uno stile un po' vago (leggasi: di atmosfera, almeno nelle intenzioni) di stampo gaimaniano, ci sono anche espliciti richiami alle fiabe nordiche più cupe e una spruzzati a di Lovecraft che non guasta mai. Nella taverna di angiporto che fa da collante alla vicenda si succedono i racconti dei protagonisti. Purtroppo il primo parte male, non cattura e anzi annoia alquanto. La tentazione di abbandonare c'è stata, in effetti. Dal secondo racconto però le cose cominciano a migliorare e la vicenda progressivamente diventa avvincente. Il finale non è memorabile, ma chiude dignitosamente una storia che alla fine mi ha lasciato abbastanza soddisfatto.

    ha scritto il 

  • 3

    Così così

    Lettura che si è trascinata con difficoltà...
    Sono riuscita a finirlo solo perchè mi seccava lasciarlo e volevo passare ad altro, ma non è riuscito ad avvincermi per nulla.
    Alla fine si tratta di una ...continua

    Lettura che si è trascinata con difficoltà...
    Sono riuscita a finirlo solo perchè mi seccava lasciarlo e volevo passare ad altro, ma non è riuscito ad avvincermi per nulla.
    Alla fine si tratta di una raccolta di brevi racconti horror tenuti insieme da una debole storia di fondo.
    I racconti in sè sono carini ma direi che il tutto è abbastanza carente. Si poteva fare di meglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Lord Baltimore è qui un protagonista che se ne sta sullo sfondo, un eroe decadente e una figura particolarmente caxxuta come cacciatore di vampiri. Veri pilastri portanti della storia contenuta in que ...continua

    Lord Baltimore è qui un protagonista che se ne sta sullo sfondo, un eroe decadente e una figura particolarmente caxxuta come cacciatore di vampiri. Veri pilastri portanti della storia contenuta in questo libro sono tre suoi amici: Thomas Childress, il dottor Rose e il marinaio Aischros, in grado di credere ai resoconti riportati sul diario del protagonista in quanto venuti a loro volta in diretto contatto con il male. Vicende di cui veniamo resi partecipi in un’atmosfera spettrale, una locanda lercia e buia, in uno dei tanti luoghi fatiscenti devastati dal morbo rosso, l’epidemia che sta dilagando e devastando l’intero vecchio continente a tal punto da aver posto fine alla guerra stessa. Henry Baltimore è il nostro soldatino di stagno, la cui esperienza in guerra ha “ridestato” i vampiri e reso lui campione dell’umanità. Quella stessa umanità inconsapevole del fatto che il reale pericolo non sia una malattia ma le orrende creature. Il suo travagliato percorso l’ha condotto attraverso perdite e lutti che hanno profondamente cambiato l’uomo che era senza più speranza di poter tornare indietro, ormai completamente dedito al desiderio di vendetta e alla sconfitta del Re Cremisi, sovrano dei vampiri. Eventi drammatici e spargimenti di sangue narrati “attorno al fuoco” coinvolgono il lettore che ogni tanto può pure rifarsi gli occhio grazie alle ornamentali illustrazioni di Mignola.

    Se vi è piaciuto il libro date un occhio anche alla serie a fumetti di Baltimore, portata avanti dalla stessa coppia di autori, potrete così continuare ad assistere alle suggestive avventure di questo novello Van Helsing - tale Lord Henry Baltimore (che sotto il pastrano tiene un vero e proprio arsenale). Però sappiate già che il libro è meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Fondamentalmente è un'antologia di racconti horror camuffata da romanzo tramite la cornice dei protagonisti che si raccontano le storie. L'atmosfera è notevole, c'è un bel retrogusto lovecraftiano e l ...continua

    Fondamentalmente è un'antologia di racconti horror camuffata da romanzo tramite la cornice dei protagonisti che si raccontano le storie. L'atmosfera è notevole, c'è un bel retrogusto lovecraftiano e le illustrazioni di Mike Mignola sono deliziose.

    ha scritto il 

  • 2

    Una serie di brevi racconti horror tenuti insieme da una trama "di sfondo".
    Purtroppo non mi ha colpito troppo, come d'altra parte le illustrazioni, in uno stile che a me, personalmente, piace poco.
    2 ...continua

    Una serie di brevi racconti horror tenuti insieme da una trama "di sfondo".
    Purtroppo non mi ha colpito troppo, come d'altra parte le illustrazioni, in uno stile che a me, personalmente, piace poco.
    2.5 stelle, abbassate per difetto a 2.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Enorme delusione

    Da fan di Mike Mignola e del fumetto da cui questo volume prende il nome, ponevo grandi aspettative nel romanzo. Purtroppo sono stato deluso su tutti i fronti.
    La trama si dipana per 300 pesantissime ...continua

    Da fan di Mike Mignola e del fumetto da cui questo volume prende il nome, ponevo grandi aspettative nel romanzo. Purtroppo sono stato deluso su tutti i fronti.
    La trama si dipana per 300 pesantissime pagine in cui tre uomini, amici di Lord Baltimore, si ritrovano al tavolo di una locanda rievocando i propri ricordi sul loro comune amico, su come lo hanno conosciuto e i viaggi che vi hanno fatto assieme. Rendendo di fatto il libro più un'antologia di racconti che un romanzo vero e proprio.
    Terminati i ricordi si passa alla lettura delle pagine di un diario per poi arrivare ad un finale tanto assurdo quanto sconclusionato in cui, solo nelle ultima mancia di pagine compare finalmente il tanto citato Lord Baltimore.
    In ogni pagina che si sfoglia, il protagonista di turno non fa altro rimarcare quanto dolore e quanta sofferenza avesse provato in quegli attimi di cui ci racconta. E i protagonisti poi sono tratteggiati talmente male, da risultare uguali fra loro.
    Da dimenticare il finale: uno dei più brutti e insensati che abbia mai avuto il dispiacere di leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa

    Conosco Mike Mignola per la sua saga d Hellboy, peraltro molto ben riuscita, e di questo volume da lui illustrato avevo avuto fugaci notizie tempo fa. Mi è del tutto nuovo Christopher Golden, che inv ...continua

    Conosco Mike Mignola per la sua saga d Hellboy, peraltro molto ben riuscita, e di questo volume da lui illustrato avevo avuto fugaci notizie tempo fa. Mi è del tutto nuovo Christopher Golden, che invece vanta una lunga e discreta carriera negli USA anche nel campo dei libri per ragazzi. Il volume mi è balzato agli occhi durante un giro nel mio paese e l'ho acquistato d'impulso, così come d'impulso l'ho letto e concluso nel giro di un weekend. Il connubio dei due autori regala un'opera scorrevole, semplice nell'idea ma piuttosto elaborata nell'impianto del "racconto dentro il racconto", che ci riporta in un'atmosfera che riesce a essere gotica e apocalittica allo stesso tempo. La narrazione è piana, visto anche il curriculum di Golden, ma per nulla sciatta o troppo semplice, e i piccoli e cupi disegni di Mignola aiutano a calarsi in questa storia di vampiri vecchio stile, densa di sangue e mostruosità che non sarebbero dispiaciute al buon Lovecraft. Decisamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia gotica che, nella migliore tradizione, parte lentamente - fin troppo - e non si fa leggere facilmente. Con un finale "incendiario" ed un'ottima coda che lascia intendere sviluppi ulteriori. ...continua

    Una storia gotica che, nella migliore tradizione, parte lentamente - fin troppo - e non si fa leggere facilmente. Con un finale "incendiario" ed un'ottima coda che lascia intendere sviluppi ulteriori. Ma, mi pare evidente ora, non amo particolarmente le storie gotiche tradizionali ed i finali aperti.

    ha scritto il 

  • 3

    In fin dei conti si tratta di una serie di racconti gotici legati da un un'invenzione narrativa che risulta sempre piu' debole ad ogni pagina. Il tono vorrebbe essere tragico, per me e' solo pomposo. ...continua

    In fin dei conti si tratta di una serie di racconti gotici legati da un un'invenzione narrativa che risulta sempre piu' debole ad ogni pagina. Il tono vorrebbe essere tragico, per me e' solo pomposo. Un'occasione mancata.

    ha scritto il