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Baltimore

Il tenace soldatino di stagno e il vampiro

Di

Editore: Mondadori

3.6
(132)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880458923X | Isbn-13: 9788804589235 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Di Marino ; Illustratore o Matitista: Mike Mignola

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Prima guerra mondiale, fronte delle Ardenne. Il capitano Henry Baltimore, unico superstite di una battaglia infernale, gravemente ferito, risveglia l'ira di un essere mostruoso, un vampiro. E il mondo cambia per sempre: una pestilenza che neppure la morte è in grado di fermare si diffonde in tutta Europa e solo Baltimore, controfigura tragica del tenace soldatino con una gamba sola, può combatterla. Nella sua lotta senza fine contro le tenebre convoca tre amici in una solitaria locanda, tre uomini dal passato inquietante che possono capire la natura del morbo che sta divorando l'umanità. Saranno loro i testimoni dello scontro finale contro il Male in cui Baltimore si troverà a fronteggiare una volta per tutte la creatura che è la sua nemesi da molto, troppo tempo.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Enorme delusione

    Da fan di Mike Mignola e del fumetto da cui questo volume prende il nome, ponevo grandi aspettative nel romanzo. Purtroppo sono stato deluso su tutti i fronti.
    La trama si dipana per 300 pesantissime pagine in cui tre uomini, amici di Lord Baltimore, si ritrovano al tavolo di una locanda rievocan ...continua

    Da fan di Mike Mignola e del fumetto da cui questo volume prende il nome, ponevo grandi aspettative nel romanzo. Purtroppo sono stato deluso su tutti i fronti. La trama si dipana per 300 pesantissime pagine in cui tre uomini, amici di Lord Baltimore, si ritrovano al tavolo di una locanda rievocando i propri ricordi sul loro comune amico, su come lo hanno conosciuto e i viaggi che vi hanno fatto assieme. Rendendo di fatto il libro più un'antologia di racconti che un romanzo vero e proprio. Terminati i ricordi si passa alla lettura delle pagine di un diario per poi arrivare ad un finale tanto assurdo quanto sconclusionato in cui, solo nelle ultima mancia di pagine compare finalmente il tanto citato Lord Baltimore. In ogni pagina che si sfoglia, il protagonista di turno non fa altro rimarcare quanto dolore e quanta sofferenza avesse provato in quegli attimi di cui ci racconta. E i protagonisti poi sono tratteggiati talmente male, da risultare uguali fra loro. Da dimenticare il finale: uno dei più brutti e insensati che abbia mai avuto il dispiacere di leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa

    Conosco Mike Mignola per la sua saga d Hellboy, peraltro molto ben riuscita, e di questo volume da lui illustrato avevo avuto fugaci notizie tempo fa. Mi è del tutto nuovo Christopher Golden, che invece vanta una lunga e discreta carriera negli USA anche nel campo dei libri per ragazzi. Il volu ...continua

    Conosco Mike Mignola per la sua saga d Hellboy, peraltro molto ben riuscita, e di questo volume da lui illustrato avevo avuto fugaci notizie tempo fa. Mi è del tutto nuovo Christopher Golden, che invece vanta una lunga e discreta carriera negli USA anche nel campo dei libri per ragazzi. Il volume mi è balzato agli occhi durante un giro nel mio paese e l'ho acquistato d'impulso, così come d'impulso l'ho letto e concluso nel giro di un weekend. Il connubio dei due autori regala un'opera scorrevole, semplice nell'idea ma piuttosto elaborata nell'impianto del "racconto dentro il racconto", che ci riporta in un'atmosfera che riesce a essere gotica e apocalittica allo stesso tempo. La narrazione è piana, visto anche il curriculum di Golden, ma per nulla sciatta o troppo semplice, e i piccoli e cupi disegni di Mignola aiutano a calarsi in questa storia di vampiri vecchio stile, densa di sangue e mostruosità che non sarebbero dispiaciute al buon Lovecraft. Decisamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia gotica che, nella migliore tradizione, parte lentamente - fin troppo - e non si fa leggere facilmente. Con un finale "incendiario" ed un'ottima coda che lascia intendere sviluppi ulteriori. Ma, mi pare evidente ora, non amo particolarmente le storie gotiche tradizionali ed i finali ape ...continua

    Una storia gotica che, nella migliore tradizione, parte lentamente - fin troppo - e non si fa leggere facilmente. Con un finale "incendiario" ed un'ottima coda che lascia intendere sviluppi ulteriori. Ma, mi pare evidente ora, non amo particolarmente le storie gotiche tradizionali ed i finali aperti.

    ha scritto il 

  • 3

    In fin dei conti si tratta di una serie di racconti gotici legati da un un'invenzione narrativa che risulta sempre piu' debole ad ogni pagina. Il tono vorrebbe essere tragico, per me e' solo pomposo. Un'occasione mancata.

    ha scritto il 

  • 3

    Very nice

    Christopher Golden è un prolifico autore americano che spazia dai fumetti degli X men, Battlestar galactica, Buffy, Angel alle saghe di Albione ( da me mai sentite) e tonnellate di carta da romanzo fantasy ed horror. Ha sceneggiato qualche numero di Hellboy. Per il resto andatevene su Wikipedia. ...continua

    Christopher Golden è un prolifico autore americano che spazia dai fumetti degli X men, Battlestar galactica, Buffy, Angel alle saghe di Albione ( da me mai sentite) e tonnellate di carta da romanzo fantasy ed horror. Ha sceneggiato qualche numero di Hellboy. Per il resto andatevene su Wikipedia. Questo Baltimore è molto carino, perde nelle scene d'azione finali ma ha un'atmosfera potente. Interessante anche la struttura semplice ma d'impatto. E' chiaramente l'incipit di una saga a fumetti che divorerò. Mignola è furibondo come al solito, ma l'immagine di copertina vince su tutte.

    ha scritto il 

  • 4

    Mignola non mi delude mai.
    Probabilmente come scrittore di romanzi ammetto che qualche passetto lo debba ancora fare, ma il suo tocco in questo libro si nota ad ogni pagina. In certi momenti si dilunga forse eccessivamente nella narrazione delle vicende passate, ma è anche questo che amo di Migno ...continua

    Mignola non mi delude mai. Probabilmente come scrittore di romanzi ammetto che qualche passetto lo debba ancora fare, ma il suo tocco in questo libro si nota ad ogni pagina. In certi momenti si dilunga forse eccessivamente nella narrazione delle vicende passate, ma è anche questo che amo di Mignola, e Golden dal suo canto non delude. Bello e intenso, forse gustabile appieno solo dagli appassionati dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Benché le singole storie raccontate dai vari protagonisti riescano a essere abbastanza originali, devo ammettere che finire Baltimore è stata un'impresa immane.
    La storia principale procede con una lentezza impressionante e ogni racconto/scena/frase/pensiero/dialogo è allungato all'inverosimile,a ...continua

    Benché le singole storie raccontate dai vari protagonisti riescano a essere abbastanza originali, devo ammettere che finire Baltimore è stata un'impresa immane. La storia principale procede con una lentezza impressionante e ogni racconto/scena/frase/pensiero/dialogo è allungato all'inverosimile,appesantendo ulteriormente il racconto. Il tutto in tre parole? Una noia mortale... Mignola... continua a fare fumetti e lascia perdere il romanzo gotico.

    ha scritto il 

  • 4

    avrei dato tre stellette se non fosse stato per il finale, che mi ha convinto. Mignola fumettista resta insuperabile, Mignola romanziere deve ancora migliorare, soprattutto nelle ingenuità geografiche dell'ambientazione europea.

    ha scritto il