Balzac et la Petite Tailleuse chinoise

By

Editeur: Gallimard

3.8
(2520)

Language: Français | Number of pages: 432 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Chi simplified , German , Italian , Spanish , Catalan , Dutch , Portuguese , Finnish

Isbn-10: 2070416801 | Isbn-13: 9782070416806 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Aimez-vous Balzac et la Petite Tailleuse chinoise ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 3

    L'educazione sentimentale

    Ho  letto finora pochi autori cinesi e vi ho trovato due tipi di libri: quelli duri, tristi, impietosi e cinici e quelli sensuali, scanzonati ed ironici.
    Questo pensavo fosse della prima categoria inv ...continuer

    Ho  letto finora pochi autori cinesi e vi ho trovato due tipi di libri: quelli duri, tristi, impietosi e cinici e quelli sensuali, scanzonati ed ironici.
    Questo pensavo fosse della prima categoria invece, malgrado il contesto - la forzata rieducazione in campagna dei giovani rampolli delle famiglie borghesi - si situa nella seconda.
    Riesce a raccontare fatti anche pesanti, alla fine sono ai lavori forzati, con rara levità ed ironia ed il finale fa capire che l’educazione è avvenuta tutto al rovescio di ciò che ci si aspettava, grazie al potere del racconto, della storia, della letteratura.
    La piccola graziosa sarta si affranca, in barba a tutti, ma le letture occidentali proibite sono state temo travisate - o forse troppo ben comprese al di là di un certo cinismo.

    Sullo sfondo, ma non troppo, la natura intanto imperterrita ci propone scenari grandiosi ed indifferenti all’uomo.

    Scrittura rapida ma evocativa, che tiene incollati.
    In conclusione, consigliato per capire il potere della censura e della letteratura.

    Quest'opera di Mmorgana è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

    dit le 

  • 5

    Due studenti vengono inviati in un piccolo villaggio rurale, si è in epoca maoista e gli intellettuali devono pagare pegno con una rieducazione nelle campagne ad opera dei contadini.
    C'è chi non torne ...continuer

    Due studenti vengono inviati in un piccolo villaggio rurale, si è in epoca maoista e gli intellettuali devono pagare pegno con una rieducazione nelle campagne ad opera dei contadini.
    C'è chi non tornerà mai più indietro e chi ne uscirà.
    I due si innamorano di una sarta che vive in un paesino sperduto.
    Saranno più volte in difficoltà e sempre soccorsi dalla loro passione per la letteratura e la capacità di raccontare storie.

    dit le 

  • 3

    Lettura agevole ma che fa riflettere

    Si tratta di un'opera abbastanza breve, ma certamente densa di sentimenti e di emozioni.

    La storia è ambientata in Cina, alla fine degli anni '60, in piena Grande Rivoluzione Culturale voluta da Mao ...continuer

    Si tratta di un'opera abbastanza breve, ma certamente densa di sentimenti e di emozioni.

    La storia è ambientata in Cina, alla fine degli anni '60, in piena Grande Rivoluzione Culturale voluta da Mao Tse-Tung, e narra di due ragazzi di soli 17 e 18 anni che vengono confinati in uno sperduto villaggio tra le montagne per essere "rieducati" tramite le privazioni e il lavoro duro dei contadini, come tantissimi altri loro coetanei della classe borghese, istruiti, figli di professionisti.

    La realtà narrata è stata per me nuova, confesso che non ero a conoscenza di questa pagina della storia cinese e la cosa mi ha molto colpito.

    Il narratore è uno dei due ragazzi, amici d'infanzia, e attraverso i suoi occhi il lettore entra in questa difficile realtà e si ritrova immerso nel fango a trasportare ceste di riso, o ad arare i campi o a dormire in umili giacigli in una palafitta sopra un porcile.

    La loro nuova vita così dura e solitaria viene però addolcita dalla conoscenza della figlia di un sarto che si trova in un altro villaggio, creatura bellissima e acerba di cui naturalmente entrambi si innamorano ma che ricambierà esplicitamente uno solo di loro, Luo (che non è l'io narrante).

    E poi la scoperta che un altro ragazzo in rieducazione come loro possiede una valigia che tiene nascosta perchè piena di libri cosidetti proibiti, apre le loro menti verso nuovi orizzonti: le opere di Gogol, di Flaubert, di Honorè de Balzac e altri autori fanno appassionare i ragazzi e in particolare proprio Balzac diviene l'autore prediletto da Luo, che coinvolge la piccola sarta nella lettura.

    Mi è piaciuto il modo in cui questa storia mi ha accompagnato fino a quasi la fine del libro, una narrazione insieme delicata e leggera, nonostante l'ambientazione.

    Mi è piaciuto meno, invece, il finale e non perchè sia (come ha ben sottolineato anche Mamma Avvocato) amaro, cosa questa in sè per sè tutt'altro che strana o negativa. Piuttosto perchè mi ha dato come l'impressione che l'autore avesse saltato un passaggio e fosse giunto al termine un pò troppo frettolosamente. Essendo un libro piuttosto breve qualche pagina in più non avrebbe appesantito a mio avviso la lettura.

    E' un romanzo che mi sento di consigliare perchè si legge agevolmente ma al tempo stesso fa riflettere sul valore della cultura e della libertà di pensiero.

    dit le 

  • 3

    Lamentablemente es un quiero y no puedo que no da para más.
    Entremezclar la gran Revolución Cultural Proletaria de la China de Mao Zedong con la fábula, y el amor por los clásicos de la literatura fra ...continuer

    Lamentablemente es un quiero y no puedo que no da para más.
    Entremezclar la gran Revolución Cultural Proletaria de la China de Mao Zedong con la fábula, y el amor por los clásicos de la literatura francesa, es como confundir en el café el azúcar con la sal.
    El que se deje leer no significa que esté ni mucho menos bien.
    Le falta más realismo, más entereza...
    Irregular.
    Para mí sus páginas finales son ya de un despiporre demasiado artificial.

    dit le 

  • 3

    Quando eravamo stati in grado di leggere correttamente, non avevamo più nulla da leggere.

    Tre ragazzi, una ragazza e una valigia piena di libri.
    I rieducati che si ritrovano a rieducare e a subire le conseguenze del loro operato.

    dit le 

  • 4

    Come due amici e una ragazza hanno appreso sentimenti e visitato nuovi luoghi, assaporando così una libertà a loro sconosciuta, grazie ad una valigia piena di libri.

    Keiko

    dit le 

  • 2

    No se donde clasificar realmente este libro. Como novela sentimental le falta emoción, mientras que como drama le falta tensión. Quizás por ello su lectura me ha dejado más bien indiferente y pensando ...continuer

    No se donde clasificar realmente este libro. Como novela sentimental le falta emoción, mientras que como drama le falta tensión. Quizás por ello su lectura me ha dejado más bien indiferente y pensando en lo sobrevalorada que está.

    Está claro que Dai Sijie escribe de forma muy simple. Su forma de escribir es parca, con unas excelentes descripciones de paisajes, pero nefastas en cuanto pasa al espectro sentimental. Quizás se deba al hecho de que, la novela no está escrita de forma sensacionalista o excesivamente dramática, lo que contribuye a hacer la lectura mucho más amena. Por contra tanta desdramatización consigue que te resulte poco creíble. Uno de los mejores ejemplos de esta situación lo tienes en la descripción misma del proceso de "Reeducación", descrito por el autor como algo muy duro y desagradable, pero que mientras lees la novela te resulta poco menos que una simpática merienda en el campo.

    Y si la forma de escribir dice poco, la historia que cuenta dice todavía menos. El autor nos proporciona una o dos pinceladas sobre el contexto histórico y la ubicación. No nos cuenta nada sobre la gente, las costumbres o la manera de vivir, algo que echas de menos y que sería interesante conocer. Los personajes dan pena verlos de lo mal construidos que están y de los pocos datos que conoces sobre ellos. Y entre medias te cuenta una historia donde se perfila, de lejos, la importancia de la literatura occidental en las vidas de los protagonistas. Todo ello hasta un abrupto final que te deja cierta sensación de improvisación y varias preguntas sin respuestas.

    Definitivamente estamos ante una obra, en principio original, pero que un incompleto desarrollo, unos personajes desconocidos y una trama que acaba diluyéndose la hacen del todo insoportable. Lo mejor de ella es que solo son 189 páginas y no hay que sufrirla demasiado.

    dit le 

Sorting by