Bambini nel tempo

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.8
(2454)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8806113658 | Isbn-13: 9788806113650 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Susanna Basso

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Bambini , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 4

    'I figli sono la nostra più grande risorsa, più ancora del petrolio, persino più dell'energia nucleare'

    Un meraviglioso McEwan che tratta in maniera molto convincente la materia della perdita e del tempo. Un argomento così delicato, un sentimento così difficile da riportare, proprio per la gravità e l'i ...continua

    Un meraviglioso McEwan che tratta in maniera molto convincente la materia della perdita e del tempo. Un argomento così delicato, un sentimento così difficile da riportare, proprio per la gravità e l'inimmaginabile sofferenza. Lui riesce, con la solita classe ed eleganza, a farti sentire lo smarrimento nell' ineluttabiltà degli eventi, in maniera così tangibile che nelle prime pagine è tale l' angoscia che vorresti abbandonare il libro e non averlo mai preso in mano. E invece stai lì e ti fai trasportare in questo universo di dolore e di rinascita; ti inchioda a quelle pagine in maniera sorprendente. Molto realistico tutto lo svolgimento: la tenacia dell'uomo che non vuole perdere la speranza, il totale abbandono (con relativo ritiro monastico) alla sofferenza per lei, l'impossibilità di continuare un rapporto di coppia in cui i due non riescono più a dare e trovare conforto l'uno all'altra (e viceversa). Non arrivo a cinque stelle solo perchè nel finale ci ho trovato un happy ending un pò troppo facile e prevedibile che non mi ha stupita. Ma è comunque tanta roba. Applausi.

    ha scritto il 

  • 2

    L'unico McEwan letto finora che non mi e' piaciuto...

    Non tanto per lo stile di scrittura, che e' sempre elegante, quanto per le elucurazioni pesanti del protagonista...

    ha scritto il 

  • 4

    mac ewan ha per me il pregio di sembrare sempre diverso in ogni suo libro
    questo mi mancava perchè conoscevo la storia e da buona mamma italiana ne ero spaventata... però alla fine è stata una lettura ...continua

    mac ewan ha per me il pregio di sembrare sempre diverso in ogni suo libro
    questo mi mancava perchè conoscevo la storia e da buona mamma italiana ne ero spaventata... però alla fine è stata una lettura leggera e piacevole.. da ombrellone.. mi ha fatto compagnia senza intristirmi

    ha scritto il 

  • 5

    4,5/5

    Il senso del grottesco e il cinismo che ho trovato nel giadino di cemento sono presenti anche in questo romanzo, ma in forma più attutita, non a caso McEwan ha affermato di averlo scritto di pancia. C ...continua

    Il senso del grottesco e il cinismo che ho trovato nel giadino di cemento sono presenti anche in questo romanzo, ma in forma più attutita, non a caso McEwan ha affermato di averlo scritto di pancia. C'è freddezza, ma non completo distacco. Ci sono tanti temi, alcuni lasciati solo sullo sfondo e mai veramente approfonditi (il mondo in cui è ambientato il romanzo, con tanto di accattoni regolamentati); quelli portanti, il tempo e l'infanzia, sono analizzati sotto diverse sfaccettature. La linearità del tempo collassa, la confusione aumenta. L'infanzia è invece presente in varie vesti. Il protagonista Stephen è uno scrittore per ragazzi, e deve confrontarsi con infanzie negate, ricordi di infanzia, un amico che insegue la propria infanzia, una commissione che vorrebbe regolamentare la corretta educazione dei giovani, a incastonarli in regole precise così come è stato fatto per i mendicanti.
    La penna di McEwan è deliziosa, il primo capitolo è l'apice del libro.
    Sicuramente leggerò altri suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 3

    Nel titolo i due temi affrontati da vari punti di vista: l'infanzia ed il tempo. L'inizio è notevole. L'insieme però risulta poco scorrevole e a tratti noioso, per i miei gusti

    ha scritto il 

  • 3

    Un tema terribile. come si sopravvive alla scomparsa di un figlio? all'assenza, al senso di colpa che non si placa mai, all'incapacità di arrendersi. come sopravvivono i genitori come coppia? un roman ...continua

    Un tema terribile. come si sopravvive alla scomparsa di un figlio? all'assenza, al senso di colpa che non si placa mai, all'incapacità di arrendersi. come sopravvivono i genitori come coppia? un romanzo dall'andamento altalenante. alterna pagine bellissime ad altre noiose.

    ha scritto il 

  • 3

    Pesante

    Ho faticato molto a leggerlo e, tutto sommato a " capirlo ".
    L'autore scrive molto bene ma lo svolgersi della trama, più che l'argomento,mi è rimasto piuttosto pesante.

    ha scritto il 

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