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Bambini nel tempo

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.8
(2400)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8806113658 | Isbn-13: 9788806113650 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Susanna Basso

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Children , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    Bambini... abbanonati

    Interrotto, dopo essere arrivato comunque molto faticosamente a pagina 70. Mc Ewan scrive sicuramente benissimo, ma non avvince. Il protagonista di questo libro vaga tra le pagine senza uno scopo appa ...continua

    Interrotto, dopo essere arrivato comunque molto faticosamente a pagina 70. Mc Ewan scrive sicuramente benissimo, ma non avvince. Il protagonista di questo libro vaga tra le pagine senza uno scopo apparente, senza una personalità, annichilito dall'evento terribile descritto all'inizio, la cui grandezza e gravità però non viene poi compensata da una trama all'altezza dell'abilità dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Agonia e convalescenza

    Un po' indecifrabile questo romanzo di McEwan, scritto a suo dire "con la pancia". Per alcuni tratti mi è sembrato un romanzo un po' datato, che non ha saputo perforare l'involucro del suo tempo; colp ...continua

    Un po' indecifrabile questo romanzo di McEwan, scritto a suo dire "con la pancia". Per alcuni tratti mi è sembrato un romanzo un po' datato, che non ha saputo perforare l'involucro del suo tempo; colpevole quella pur leggera nuance distopica che ha voluto conferire a una Inghilterra post-thatcheriana precariamente verosimile. D'altro canto la sua riflessione romanzata sul "bambino nel tempo" offre spunti notevoli, a partire proprio da quel ridicolo simposio pedagogico che tenta goffamente di imbrigliare con i suoi assunti la libera bellezza dell'infanzia. L'episodio centrale, quello che trasmette l'immancabile angosciosità dei suoi scritti, è la sparizione della figlioletta del protagonista in un banalissimo momento di disattenzione; da questo terrificante strappo alla normalità, McEwan ci accompagna nei percorsi paralleli del protagonista Stephen e - con più discrezione - di sua moglie, due strade che poi ritroveranno un inatteso punto di ricongiungimento. Seguiamo soprattutto gli sconquassi esistenziali dello scrittore di libri per l'infanzia Stephen Lewis, il suo difficilissimo percorso di accettazione di questa agghiacciante separazione; e nel senso di questo incerto vagare, di una disperazione silenziosa e presente, incrocerà la lucida follia dell'amico Charles, affetto da una bizzarra sindrome di Peter Pan che lo porta ad arrampicarsi sugli alberi rivivendo una infanzia posticcia, preferendo la fionda alle premesse di una folgorante carriera politica.
    Romanzo scompattato, di cui onestamente si fatica a credere che esista un autentico collante; pur nella sua sperimentalità, emerge il grande talento naturale di questo scrittore britannico, il suo stile limpido e la sua incredibile abilità nel colpire allo stomaco il lettore per poi accompagnarlo, provato e dolente, attraverso i tortuosi sentieri della convalescenza.

    ha scritto il 

  • 3

    magistralmente scritto come un ruscello che scorre spedito se pure salti indietro nel tempo a varie riprese. elettrizzante come la personalità dei personaggiesce piano piano dalla descrizione delle si ...continua

    magistralmente scritto come un ruscello che scorre spedito se pure salti indietro nel tempo a varie riprese. elettrizzante come la personalità dei personaggiesce piano piano dalla descrizione delle situazioni piuttosto che dalla descrizione dei caratteri. via via la narrazione diventa un po allucinata perdendo la dimemsione temporale ; a tratti paradossale perdendo un po il mordente

    ha scritto il 

  • 5

    Per lo più era indifferente allo squallore del suo appartamento, compresi i mosconi neri con i loro pigri voli di perlustrazione. Quando era fuori, detestava l'idea di tornare ad affrontare lo scorag ...continua

    Per lo più era indifferente allo squallore del suo appartamento, compresi i mosconi neri con i loro pigri voli di perlustrazione. Quando era fuori, detestava l'idea di tornare ad affrontare lo scoraggiante schieramento di oggetti domestici, quel particolare afflosciarsi delle poltrone vuote, circondate da piatti sporchi e giornali vecchi

    ha scritto il 

  • 2

    angosciante

    il tempo di un libro è una scelta, e preferisco essere piacevolmente accompagnata nel mio tempo, nel modo di scrivere o nel racconto. E' il secondo libro di McEwan che leggo, e l'ultimo.
    La storia è a ...continua

    il tempo di un libro è una scelta, e preferisco essere piacevolmente accompagnata nel mio tempo, nel modo di scrivere o nel racconto. E' il secondo libro di McEwan che leggo, e l'ultimo.
    La storia è angosciante, dolorosa, vicinissima e possibile. Una bambina scompare dal carrello della spesa del padre in pochi istanti.
    Per non comparire mai più.
    Mi bastano i giornali con le tante tragedie di questo tipo, speravo portasse a qualcosa, ma l'ho cercato inutilmente fino alla fine del libro senza trovarlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è...

    ...è uno di quei libri che amo rileggere. I bambini di cui parla McEwan sono di volta in volta reali, perduti, ormai adulti, solo un'idea, un'astrazione. E' un romanzo che prende le mosse da una trage ...continua

    ...è uno di quei libri che amo rileggere. I bambini di cui parla McEwan sono di volta in volta reali, perduti, ormai adulti, solo un'idea, un'astrazione. E' un romanzo che prende le mosse da una tragedia: il rapimento di una bambina che non verrà mai più ritrovata. Il padre è uno scrittore di libri per bambini, lo è diventato per caso, McEwan ci racconta la sua lunga elaborazione del lutto, perché di lutto si tratta anche se la bambina è viva da qualche parte ed è impegnata a crescere. Ambientato in un futuro molto vicino è anche una satira dell'Inghilterra e del tachterismo, una riflessione sulla pressione a cui ognuno di noi è sottoposto, sullo splendore dell'infanzia e sulla sua profonda malinconia.

    ha scritto il 

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